Gotion presenta nuove batterie a ricarica ultrafast
L'azienda cinese ha presentato diverse novità tra cui anche una batteria allo stato solido
Le batterie sono l'elemento più importante delle auto elettriche e le aziende del settore stanno investendo molto nel loro sviluppo per consentire di poter offrire maggiore autonomia e tempi di ricarica sempre più ridotti. Stando a quanto riporta la stampa cinese, Gotion High tech ha tenuto un evento a Hefei dove ha presentato diverse interessanti novità.
G-CURRENT
La prima novità è la nuova batteria chiamata G-Current che si caratterizza per poter supportare ricariche ultrafast a 5C. Stando a quanto riportato, Gotion ha affermato che il suo nuovo accumulatore può essere ricaricato da 0 all'80% in meno di 10 minuti, al 90% in 15 minuti e da 0 al 100% in 25 minuti.
La nuova batteria può essere utilizzata non solo nei veicoli elettrici (BEV), ma pure nei modelli ibridi Plug-in (PHEV) e nei veicoli elettrici con range extender (EREV). Le batterie G-Current saranno offerte sia con celle LFP e sia NMC. Secondo l'azienda, i pacchi batteria adottano una struttura senza moduli che permette una riduzione del 30% nel numero delle componenti.
La batteria G-Current che utilizza celle LFP ha una capacità di 75 kWh e fornisce un'autonomia di oltre 600 km (CLTC). Con celle NMC il pacco batteria può raggiungere una capacità di 100 kWh per un'autonomia di 800 km. Gotion sta portando la ricarica ultrafast anche sui modelli ibridi. Con le batterie G-Current sarà possibile ricaricare fino a 4C. L'azienda ha già iniziato la produzione di massa dei questi suoi nuovi accumulatori.
STELLARY BATTERY
Gotion ha anche presentato una batteria basata sulla chimica ternaria ad alto contenuto di nichel denominata Stellary Battery. Le celle cilindriche presentano un diametro di 46 mm e consentono una ricarica ultrafast a 4C. Secondo Gotion, la cella ha una densità energetica di 285 Wh/kg o 775 Wh/l.
La Stellary Battery può caricarsi dal 10% al 70% in nove minuti e sarà prodotta in un nuovo stabilimento di Gotion.
BATTERIE ALLO STATO SOLIDO
L'azienda ha presentato anche Gemstone, una batteria allo stato solido che può contare su di una densità energetica (a livello di cella) di 350 Wh/kg o 800 Wh/l. Secondo l'azienda, un pacco batteria può raggiungere una densità energetica pari a 280 Wh/kg e consentire ad una vettura elettrica di disporre di un'autonomia fino a 1.000 km.
Tuttavia, questa batteria non è ancora pronta. Gotion fa sapere che una prima produzione a piccolo volume per i test sulle auto potrebbe iniziare nel 2027. La produzione in massa dovrebbe partire nel 2030. Si tratta di tempistiche molto simili a quelle annunciate da CATL.
[Immagini: Cnevpost]
Ma stai rispondendo a me? Perché io la penso come te, carica veloce e plugin nella stessa frase non ha senso
Le aziende petrolifere fanno il loro lobbismo perché ovviamente vogliono vendere, i più ritardati sono quelli che se la bevono
Per me se arrivo a casa alle 19 e riprendo l'auto alle 7 del mattino, che ci metta 3 ore o 12 che differenza fa?
Che poi non si arriva mai a casa allo 0%.
Che poi la phev puoi anche non caricarla, come fanno molti.
Che poi se ti bastano 3 ore di carica per andare al lavoro con la plugin ti bastano anche con la elettrica. Considerazioni veramente inutili
Batteri, virus, sostanze radioattive nelle acque: è allarme in Gb
18 Maggio 2024
Allerta inquinamento, il monito del ministro ombra Steve Reed: "La nostra acqua potabile non è più sicura"
Nella vita reale, caro il mio negazionista.
L'Italia è il primo paese in Europa per morti attribuibili all'inquinamento atmosferico con circa 80mila decessi prematuri all'anno: "per combattere efficacemente lo smog che attanaglia le città occorre modificare le abitudini quotidiane della popolazione, partendo proprio dagli edifici privati". Lo afferma in una nota la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), commentando i dati sullo smog registrati a Milano e in tutta la pianura padana.
"Gli effetti diretti dell'inquinamento sulla salute umana interessano diversi apparati ed organi - spiega il presidente Sima, Alessandro Miani -. Le patologie dell'apparato cardiovascolare rappresentano la prima causa di morte in Italia (eventi coronarici e infarto miocardico acuto, 9.000 casi/anno - ictus cerebrali, 12.000 casi/anno), seguiti dalle patologie dell'apparato respiratorio (7.000 decessi prematuri/anno). Le polveri sottili e gli ossidi di azoto sono in grado di peggiorare lo stress ossidativo e innescare una risposta infiammatoria sistemica a livello dell'apparato vascolare, causando aterosclerosi e disfunzione endoteliale, una maggior aggregabilità delle piastrine esitando così in cardiopatia ischemica.
https://uploads.disquscdn.c...
Attendo, non nominare il ponte che se ti legge Marley ti inizia a perseguitare dicendo che lui solo sa qual'è la verità, che è quella che il ponte è fattibile.
Inquinamento centinaia di morti all'anno, ma dove nel Burundi?
Fondamentale! Non importa se e quanto inquinano, ma le etichette che ci mettono sopra!
Mentre invece le petroliere vanno a vela... Te l'ho già detto che sei alla frutta, abbi pietà di te stesso e smetti di farti ridere dietro
E qui casca l'asino.
1) sono anni che dico che serve un piano tipo quello dell'FTTH o la transizione andrà a rotoli
2) ritengo che tale piano andasse fatto prima di votare il ban al 2035, e che la data andasse derivata da questo piano
3) visto che il piano FTTH è un flop clamoroso e che a metà 2024 ancora non sono attive le aree del primo bando, che doveva essere completato entro il 2020, mi ritengo nel giusto a credere che la gestione della transizione così come la sta facendo la UE sia un disastro che sarà destinato a fallire.
Al 2035 dovranno necessariamente rimuovere l'obbligo, perché non saremo minimamente pronti a garantire ad ogni singolo cittadino UE la possibilità di usare la BEV che sarà obbligato a scegliere nel caso di acquisto di una nuova auto.
Effettivamente, una phev di quanta autonomia in elettrico avrà mai bisogno?
100km massimo?
Così copri pure i pendolari e via.
Se per te 3 ore di ricarica casalinga di una phev rispetto alle 12 di una bev non è basso il tempo, ok. Per capirci, le phev non sono fatte per fare viaggi lunghi in elettrico, ma per fare i tratti giornalieri casa-lavoro e essere usata a benzina nei viaggi lunghi. Quindi può prenderla solo chi può ricaricare a casa, perché va caricata ogni giorno e 3 ore di ricarica sono anche poche per chi lo fa di notte. Non conviene nemmeno ricaricarle velocemente perché, caricandosi ogni giorno 0-100, si usurerebbe velocemente con cariche superiori ad 1C, raggiungendo i 1000 cicli in scarsi 3 anni e subendo maggiormente l'usura delle ricariche veloci
Per quanto riguarda le fonti d'energia la situazione è molto diversa da paese a paese, per esempio qua in Svizzera il 80% circa dell'energia prodotta nel 2022 è stata fornita da fonti rinnovabili, mentre nello stesso anno in Germania la quota di rinnavabili si è assestata al 46%. Concordo pienamente sul tuo discorso.
Il tuo commento sarebbe da incorniciare perché fotografa la triste realtà dei blog che parlano di auto.
Io sono d'accordo che non ha senso sulle phev, rispondevo alla tua affermazione che, avendo la batteria piccola, il tempo di ricarica fosse basso già oggi, ma non è vero.
Sì ma non ha senso con quella percorrenza fare ricariche rapide per viaggiare. Una phev va benissimo per il tragitto casa-lavoro e va caricata a casa tutti i giorni, o quasi. Con queste batterie da 20 o più kwh anche ogni 2 - 3giorni, ma non ha senso pensare di andare alle hpc per caricarle fuori casa. Una ac da 22 kW per una batteria del genere va più che bene caricandola ad 1C in un'oretta. Se uno invece ci vuole viaggiare con la ricarica, che se la compra a fare una phev? La paga più di una model 3 elettrica e ha un quarto della percorrenza
Questa è la realtà, per la sola Italia.
Per l'Europa basta moltiplicare i valori di energia ed emissioni per 6.
Per gli USA il moltiplicatore è 15.
ENERGIA :
I 40 milioni di veicoli del parco nazionale, con una percorrenza media annuale di 12 mila km ed un percorso medio di ≈16 Km/litro, consumano ogni anno (dati 2023):
- 11,1 Miliardi di Litri di BENZINA
- 28 Miliardi di Litri di GASOLIO
Poiché il contenuto di energia dei due carburanti è rispettivamente di 9,6 e 10,7 kWh/litro, ogni anno bruciamo letteralmente sulle nostre strade:
106,6 TWh in BENZINA +
299,6 TWh in GASOLIO,
per un TOTALE di 416,2 TWh.
Di questi, oltre 350 TWh sono bruciati dal solo settore automobilistico
Sottolineo che l'intera rete elettrica nazionale eroga annualmente circa 300 TWh (dati TERNA), meno di quello che consumiamo per muovere degli automezzi!
Convertendo ipoteticamente l'intero parco nazionale in elettrico, con un consumo medio di 150 Wh/km, l'energia consumata annualmente sarebbe di:
(40×10⁶)×(12×10³)×150 ≈ 72×10¹² Wh
(72 TWh)
Pertanto, per arrivare ai 350 TWh utilizzati dai motori termici, AVANZEREBBERO quasi 280 TWh.
Se la totalità dell'ENERGIA elettrica fosse prodotta esclusivamente dalle centrali termiche esistenti ( COSA CHE NON È ! ) il cui rendimento di produzione è del 45%, andremmo a consumare alla fonte circa 72/0.45 ≈ 160TWh, contro i 350 TWh attuali, con un risparmio grossomodo di 190 TWh, pari a circa 20 MILIONI di TONNELLATE di carburante, ottenuti dalla raffinazione di 30 MILIONI di tonnellate di greggio, petrolio che potremmo lasciar nel sottosuolo, anziché buttarlo in atmosfera...
Fin qui il discorso è chiaro?
EMISSIONI CO2 :
Le 20 MILIONI di tonnellate di carburante risparmiate, corrispondono grossomodo ad una emissione di oltre 50 milioni di tonnellate di CO2, quella che, al ritmo di 20 kg/anno, assorbono circa 2.5 MILIARDI di alberi.
(Il numero totale di alberi in Italia è di circa 12 miliardi...)
È da notare che sto parlando della nazione europea tra le peggiori in termini di fonti rinnovabili (≈43%)
Gli altri Paesi europei, molto più svincolati dal fossile, stanno decisamente meglio.
POTENZA:
(dati TERNA di cui consiglio di scaricare l'app)
La rete elettrica nazionale, con i suoi 123 GW installati, a fronte di un consumo che raramente supera i 60 GW nelle ore diurne e che nelle ore notturne scende sotto i 30 GW, dovrebbe erogare: 72 TWh/(365 x 24h) = 8.2 GW in più nell'arco delle 24 ore.
In altri terminI, ci staremo ABBONDANTEMENTE dentro soprattutto se si considera che la maggior parte delle auto sarebbe caricata di notte, quando l'erogazione scende sotto i 30GW.
INFRASTRUTTURE:
le infrastrutture distributive locali non ci sono, è vero.
Ecco un piccolo calcolo su cosa si potrebbe fare con i 15 MILIARDI di Euro preventivati per il ponte sullo Stretto.
Al costo di 20.000€ cadauna, si riuscirebbero ad installare circa 700.000 colonnine per la ricarica veloce sui 7 mila chilometri autostradali, una ogni 10 (DIECI) metri.
Assurdo a parte, ammesso di piazzarne solo 7 mila, una ogni chilometro, al costo complessivo di 1 miliardo di euro, con i 14.000 MILIONI di Euro rimanenti, al costo di 14.000€ cadauna (installazione compresa) si potrebbero installare circa 1 MILIONE di colonnine da 15 kW sparse per il territorio nazionale, una ogni 10 lampioni dell'illuminazione pubblica, visto che ne contiamo circa 10 milioni...
Ecco perché il malvivente che un paio di anni fa girava con la maglia di Putin, ora al vertice delle infrastrutture, è da considerare una catastrofe a livello nazionale, catastrofe che andranno a pagare amaramente le generazioni future.
Spero di essere stato chiaro sia sull'aspetto tecnico, sia su quello politico.
Se la guardi in termini di km autonomia per minuti ricarica , i PHEV ci mettono molto di più .
Non fare nulla costerà molto di piu che agire 🤷
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La differenza è che la "batteria tampone" è lì in pianta stabile , con capacità programmata e non va ad intaccare la durata delle batterie degli utenti , mentre con il sistema di Nio il tutto si ribalta sugli utenti .
Peraltro , con il "cell to chassis" o sistemi similari , vedo sempre più difficile standardizzare il o i formati per renderli compatibili tra marche .
Con il petrolio non ti prendono in giro dicendoti che è green
A) il Ponte è fattibilissimo, che poi perché l'avete tutti con il Ponte, quando solo qui a Firenze, piccolo borgo di quattro case in croce... S-nta Croce, hanno speso quasi quanto solo per il Ponte, per mettere dei trenini in mezzo alle strade rompendo le bal-- e aumentando il casino? O cifre simili per Giubilei e Olimpiadi, ma anche sagra del bardiccio , tutta roba davvero inutile
B) seee, la gente sognava davvero la "brum brum" elettrica, la "brrr brrr", come no! Il bello è che il passaggio all'elettrico davvero spontaneo e con svariati vantaggi, quello dei monopattini, è stato boicottato e demonizzat- bipartisan
Vero, io sono un fanatico del buonsenso (hai saltato la parte dei soldi da spendere per evitare che la "bufala" si realizzi, eh)
Perché il petrolio appare per magia nei distributori? Ma non dire ca@@ate
Quindi, se ho capito, invece di usare le batterie stesse (quelle dello scambio in ricarica) uno dovrebbe mettere delle batterie solo per fare da "tampone" per le colonnine? Dove comunque per avere il 100% (ok, da zero) devi stare fermo con l'auto 25 minuti come da articolo? Senza contare poi le "perdite" nei vari passaggi
Solo le navi in piu che inquinano per trasportare auto elettriche e rispettivi ricambiata Cina annullano tutta la fuffa delle auto elettriche
" E una normativa Europea"
Già, gente miracolata da una bimbetta con le trecce che voleva solo fare buca a scuola...
Stanno sognando...non ci sono nemmeno i lampioni per strada
In realtà se due batterie una di 10kWh e l'altra di 100kWh si caricano entrambe a 3C ci mettono lo stesso tempo, ovvero 20minuti.
Io sto ancora aspettando le LMFP di Gotion.
Gotion, di cui il principale azionista, se non erro, è VW. Per cui mi aspettavo di vedere iD3 a 36000/40.000€.
E se posso aggiungere, il punto NON è avere auto con 60KWhbdi batteria che caricano a 300KW. Il punto è avere, sui 35000€, auto da 90KWh che caricano a 150KW.
Il 5C è simpatico ma poco utile. Pacchi batteria semplificati che costano poco, che pesano meno sono tanta roba.
Devi leggere meglio la normativa.
La stazione di ricarica deve garantire, entro dicembre 2027, una potenza di 600kW con l'obbligo di avere almeno 2 stalli da 150 kW.
Cioè in teoria basterebbero per essere in regola avere ogni 60km, strade TEN-T principali, due colonnine Alpitronic da 300kW che sono all in one
In pratica sotto le notizie in cui si parla di batterie da 1000km la gente si lamenta dei costi.
Sotto le notizie in cui si parla di batterie che si ricaricano in 10min si lamentano che le batterie inquinano.
Quando viene detto che il 50% della energia prodotta in europa deriva da rinnovabili, ed é una percentuale in crescita, dicono che non e vero e che serve il carbone.
Nell'articolo di ieri invece in cui si afferma che il 90% dei componenti di una batteria é riciclabile, scrivono sempre che non va bene per qualche motivo inventato.
Nessuno menziona il fatto che per estrarre petrolio facciamo circolare migliaia di navi che inquinano come 40milioni di macchine, manteniamo centinaia di persone su piattaforme petrolifere in mezzo a oceani per estrarre un liquido che deve essere portato spesso dall'altra parte del mondo, raffinato , bruciato in un motore con un efficienza bassissima e ti fa pure venire il cancro. ma quello va bene!
Le phev sono auto di transizione e, avendo batterie piccole, il tempo di ricarica è basso già oggi, inoltre non avrebbe senso perché con una phev non ci fai viaggi lunghi in elettrico.
"L'idea di buon senso...".
Guarda che le FreeToX in autostrada sono già a 350kW. E una normativa Europea impone l'obbligo di installare colonnine da 600kW entro il 2028.
A 5C ci si arriva con batterie da 120kWh, quindi batterie più piccole potrebbero andare anche oltre il 5c.
"...L'idea di buon senso, o almeno meno problematica, è lo scambio alla NIO...."
Tanto, a livello di stazioni di ricarica grandi , lo standard sarà avere delle batterie ( in mezzo , tra rete e colonnine ) per evitare i costi aggiuntivi ed acquistare energia quando costa meno ...
Ricarica 2C, 3C, 4C , 5C ... ok .... ma il problema è quanto durano , non che sia possibile .
Tra l'altro , un problema forse più utile per i PHEV ( avendo in genere batterie più piccole ).
Il fanatico sei tu.
Se si guardano le cartine di capacità della rete rispetto alla richiesta, da anni sono rosse con l'eccezione di rotterdam e amsterdam.
Il problema si manifestò in modo eclatante con un blackout generale nel 2015.
Fu un Blackout di sovraccarico richiesta elettricità, non un problema tecnico.
Ogni anno Liander scrive rapporti sui problemi di sovraccarico della rete e fino al 2022 non ha mai menzionato le auto elettriche, ecco un estratto
da relazione del 2022:
“Una delle reti elettriche più affidabili al mondo – sottolinea Liander - viene messa a dura prova da crescita economica, digitalizzazione della società, costruzione di case a velocità record e approvvigionamento energetico più sostenibile”. Risultato, una “domanda esplosiva di elettricità”.
Le BEV a quanto pare si aggiungono esacerbando un problema strutturale.
https://capaciteitskaart.netbeheernederland.nl/parlo come la hostess del film di fantozzi....ma ***** vi decidete a***** decidervi****quale è la migliore***** tecnologia?*****
Nessuna ideologia, è normale transizione tecnologica, che però è stata accelerata perché c'è bisogno di lavorare su più fronti per ridurre l'inquinamento che provoca centinaia di morti ogni anno.
Si sarebbe comunque passato all'elettrico anche senza la normativa, solo con tempistiche più lunghe.
Poi cento volte meglio spendere i soldi per potenziare il sistema elettrico, che spenderli ad esempio per un ponte non fattibile
Appunto, il cittadino onesto deve spendere per il set completo della fuffa dettata da ideologie malate
Comunque qui, ed è un sito di fanatici dell'elettrico, probabilmente anche per via di chi paga le inserzioni e quindi lo stipendio:
vaielettrico----it/nuova-bufala-il-black-out-da-auto-elettriche-a-utrecht/
nonostante l'articolo voglia essere positivo, si dice che i cittadini devono spendere 8 miliardi l'anno per sistemare la rete e sperare che basti, anche visto che poi ci aggiungono regole per modulare la richiesta e non mi pare manco che si consideri questa nuova tecnologia delle ricariche ultrarapide
Per altro è l'Olanda o Paesi Bassi... un quarto della nostra popolazione e con molta più pianura
Immagina quanto c'è da spendere in Italia
L'aggiornamento della rete elettrica la si fa anche per le auto elettriche, poi c'è tutto il resto come le pompe di calore, il carico di energia in eccesso degli impianti fotovoltaici ecc
Come si è fatto un piano per la FTTH si può fare lo stesso per migliorare la rete elettrica italiana
Una decina in un unico punto?
Non è manco detto che si debbano spendere centinaia di miliardi per aggiornare la rete elettrica per spingere una tecnologia "deviata", quando con il sistema di scambio (ricarichi le batterie nei tempi adeguati) potresti risparmiarli, senza contare che poi quel picco di energia lo devi pure produrre (invece con lo scambio batterie non hai picchi ma una richiesta praticamente fissa, quindi ottima da abbinare al nucleare)
A Bolzano abbiamo le colonnine da 400kW, e a mano a mano verranno installate anche dalle altre parti, nessuno ha detto che dobbiamo rimanere per forza con il sistema elettrico di oggi
No, devi far vedere quelli che portano poi ai singoli cavi, per altro parliamo di New York, dove la richiesta di energia è "fuori scala" dagli anni '50 almeno, quindi hai già tutta una rete di alta tensione massiccia
Se per te porsi il problema dell'infrastruttura da aggiornare per poter sfruttare questi pseudo vantaggi è inutile, non è un problema mio, almeno fino a che tu non debba decidere
Allora, mettendo da parte le iperbole, facciamo che:
quanto bisogna spendere e che razza di struttura bisogna creare per avere dei "distributori" di corrente medi, facciamo quindi una decina di postazioni al posto di un attuale distributore in modo tale da sfruttare la carica massima per queste e quindi avere il 100% in 25 minuti (comunque un bel po', rispetto ai 5 dello scambio)?
Eccoti i cavi di ricarica delle colonnine da 500kW (New York)
https://uploads.disquscdn.c...
Commenti inutili.
Puoi tranquillamente prelevare MW da un allaccio in media tensione.
Spesso, per cavi di grandi sezioni, non si usano cavi in rame ma in alluminio.
OK, poi per garantire la potenza necessaria per ricaricare le auto solo in una zona urbana che cavi elettrici bisogna stendere? 50 cm di diametro? Con il rame a prezzi da oro, vista la richiesta in tutta l'UE e la gioia di chi "se l'arrubba!"?
L'idea di buon senso, o almeno meno problematica, è lo scambio alla NIO
è veramente molto bello vedere cosi tanta concorrenza, magari ci sarebbe in tutti i settori, vedremo chi riuscirà ad imporsi alla fine