Auto elettriche, le aziende italiane non temono effetti negativi sull'occupazione
Per l'83,2% delle aziende della filiera la trasformazione dell'ecosistema automotive avrà impatto nullo o positivo sull'occupazione
Uno dei temi su cui si discute molto quando si parla di auto elettrica e Italia è quello dell'occupazione. C'è infatti chi sostiene che l'auto a batteria potrebbe costare molto, per le aziende automotive del nostro Paese e non solo, in termini di posti di lavoro. A quanto pare, invece, la filiera automotive italiana guarda con fiducia alla transizione verso la mobilità elettrica. Questo è quanto emerge dall’analisi presentata dall’Osservatorio TEA, l’osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano guidato da CAMI (Center for Automotive & Mobility Innovation) del Dipartimento di Management – Università Ca' Foscari Venezia e CNR-IRCrES, nell’ambito dell’evento “Presente e futuro delle filiera automotive italiana”.
FIDUCIA VERSO L’ELETTRIFICAZIONE
L'analisi è frutto di un'indagine condotta su di un campione di 217 aziende rappresentativo delle 2.152 imprese mappate dall’Osservatorio TEA. Emerge quindi che ben 8 aziende su 10 guardano con fiducia verso l'elettrificazione del settore. In particolare, per il 48,4% delle aziende, le trasformazioni dell’ecosistema automotive non avranno alcun effetto sul portafoglio prodotti e per il 30,9% avranno addirittura un impatto positivo, a fronte di un 20,7% che non esclude invece potenziali riflessi negativi.
Parlando strettamente degli effetti occupazionali, il 55,5% delle aziende prevede un impatto nullo sul numero dei propri dipendenti e quasi un’impresa su 3 (il 27,7%) si dice convinta di poter aumentare i livelli occupazionali. Per quanto riguarda il lavoro, le micro imprese sono quelle che più delle altre ritengono di poter aumentare il numero degli occupati (il 51,7% degli intervistati), davanti alle aziende piccole (il 33,3%) e a quelle più grandi (il 31,3%). Nel caso delle aziende di medie dimensioni l’impatto sui posti di lavoro sarà nullo secondo il 67,6% degli intervistati.
Le aziende che guardano con maggiore fiducia alla transizione verso la mobilità elettrica sono quelle della Lombardia che stimano, al 2027, un incremento occupazionale nel settore automotive del 6,3%. Nel resto dell'Italia, invece, si registra un +3,1% nel Centro, un -4,3% del Nord-Est e un -3,5% del Sud. A livello nazionale, complessivamente, la proiezione che emerge dall’indagine è di un +0,6% degli occupati totali della filiera al 2027.
RICHIESTE AL GOVERNO
Le imprese lanciano un'allarme sulle competenze. Infatti, una quota dal 40 al 50% del campione denuncia grandi difficoltà nel reperimento delle professionalità richieste. Contestualmente, chiedono al Governo supporto in questa trasformazione. Quali sono le priorità? Defiscalizzazione delle assunzioni di personale giovane (il 65,4% la ritiene importante o molto importante) ed esperto (64,4%).
Ugualmente importante anche una più stretta cooperazione tra le aziende, gli Istituti tecnici professionali e gli ITS, per avvicinare il mondo del lavoro alle scuole, ma anche per contribuire a definire percorsi formativi più coerenti con le nuove competenze ricercate dall’industria.
Infine, il 58% delle imprese della filiera attribuisce grande importanza ai bonus per l’acquisizione di tecnologie e la riconversione produttiva e il 54,3% pone l’accento sulle agevolazioni per la formazione dei lavoratori.
126.000 EURO LORDI PER LASCIARE IL POSTO DI LAVORO
https://auto.everyeye.it/no...
Perché secondo te un'azienda ti viene a dire a cuore leggero che "teme effetti negativi per l'occupazione a causa dell'avvento dell'elettrico".
O che "non ha fiducia nell'elettrico".
Vieni da Marte o non lo capisci che sono tutte domande alle quali è possibile dare una sola risposta?
Ahahah non credo proprio sai
La produzione di due delle più diffuse vetture elettriche del gruppo VW è ferma perché non riescono a vendere le scorte. Il prezzo di vendita è troppo alto e gli acquirenti non si fidano ancora dell'elettrico.
Le auto cinesi elettriche costano molto meno ed ancora non sono commercializzate in UE, ma presto lo saranno. Vuoi che continui o ci arrivi da solo?
Il grafico rappresenta la produzioni di autoveicoli suddivisi per nazione giusto?
Controllando vediamo che avevamo una produzione molto importante dagli anni '70 ai '90, sulla scia del boom economico?
Poi dal 95, anno di apertura delle frontiere in Europa, si è registrati un continuo calo.
Non vuole essere una lettura certa, ci sono certamente altre spiegazioni che concorrono, ma una riflessione sul fatto che forse siamo stati forso poco bravi in quel momento a valorizzarci per consolidare o incrementare quanto di buono industrialmente era stato fatto.
Che bella sfida c'è sotto:
"Dipartimento di Management - Università Ca' Foscari Venezia"
VS
"Tuttologi commentatori di HDBlog"
Uno presenta i dati e l'altro i gagliardetti di Disqus
nel nord-est ci sono molte aziende che producono per l'automotive tedesca
Vero, pero cambiamento non è sinonimo di miglioramento; in questo caso, almeno, per la fascia di popolazione a basso reddito (ovvero il 90%).
Quali aziende italiane?...
L'elettrificazione sarebbe un'enorme opportunità, ma i produttori di auto europei sono solo interessanti a mungere i loro clienti, innovando il meno possibile e facendolo pagare il massimo possibile
Mah, sì lo so che Fiat ha venduto in tutto il mondo, ma soprattutto est europa, spagna (quando era uno dei paesi poveri in Europa), poi il Sudamerica, io sinceramente non so quando sia stato il marchio più venduto in Europa, mi riesce difficile crederlo, a meno che veramente non si parli di inizio secolo, non so, e se in Germania è stato il marchio straniero più venduto vorrei sapere per quanto e soprattutto quanto vendeva comunque rispetto ai marchi tedeschi... perché comunque, i grandi produttori europei di auto erano Italia, Francia e Germania, e di questi tre, la Germania ha continuato sempre a comprare auto tedesche, la Francia auto francesi (e i marchi si sono fusi, visto che sono rimasti solo due gruppi: Renault e Stellantis), gli italiani appena hanno potuto hanno iniziato a comprare auto straniere. Il sogno degli italiani è sempre stato, ed è ancora, l'auto tedesca. E vanno forte pure le francesi. L'orgoglio di comprare italiano c'è sempre stato poco, o comunque meno che negli altri paesi. Io credo che questo sia innegabile.
ahahahaha hai ragione :D
Hanno delocalizzato anche il resto.
D'altra parte qui non vuole più lavorare nessuno, non aveva senso tenersi le aziende.
Aspetta, quello che vedi tu è lo spostamento della Fiat, che è in atto da 20 anni. Ha a che fare con la globalizzazione, non con la transizione verso le EV.
Detto ciò, va bene che abbiano visto sposare produzioni, ma non possiamo dimenticare che l'indotto nell'auto offre lavoro ancora a decine di migliaia di persone.
Secondo il sondaggio dell'articolo, le aziende coinvolte sono positive riguardo alla transizione e ai posti di lavoro.
Vista in questa prospettiva, c'è da domandarsi che politica stia mettendo in atto il governo (non solo questo, tutti).
L' Anno? Già basta volerlo... Sono sempre meno purtroppo questi casi e competenze se non si riesce neanche a scrivere il verbo avere correttamente.
Si parla di automotive.
Non so di che zona d'italia sia, ma a Torino questo impoverimento del settore automotive si vede e si sente.
Ci sono interi quartieri a dimostrarlo ed enormi centri commerciali che vengono eretti per coprire i buchi della Torino industriale che fu.
Risulta che l'Italia sia ancora un paese fortemente industrializzato. Se non ricordo male siamo la seconda o terza manifattura in Europa.
Senza contare che la FIAT era licenziataria per il mercato spagnolo (SEAT) e per quello socialista (URSS e Polonia).
Stiamo parlando di questa roba qua, eh…
https://uploads.disquscdn.c...
Fiat non vendeva bene solo in Italia, Fiat Uno e Fiat Punto, giusto per dirne due, son state anche le auto più vendute nel continente.
La Fiat per diverso tempo è stata anche il marchio straniero più venduto in Germania.
Italia è l'unico paese al mondo dove un costruttore ha potuto comprarsi tutti gli altri marchi (esempio il governo impedì a Ford di prendere AR).
Se anche in Francia si fossero fusi tutti i marchi, uccidendone l'identità come han fatto da noi, dubito che oggi il popolo sceglierebbe esclusivamente Francese come oggi.
Certo che qui sotto i dati non li guarda nessuno.
Tutti ad ascoltare il food blogger?
Invece a quanto pare l'occupazione sale ee aziende non temono affatto l'elettrico.
https://www.corriere.it/economia/lavoro/23_dicembre_13/lavoro-dati-istat-disoccupazione-stabile-76percento-piu-occupati-gli-ultra-cinquantenni-c12aebd6-999a-11ee-97fb-911ff9649ac6.shtmlla Germania quella che ha truccato i bilanci per esempio, imponeva proprio alla Grecia misure lacrime e sangue per non farla uscire dall'euro, sempre la Germania quella che otteneva il massimo guadagno dall'euro un marco svalutato che non si rivalutava con l'export di 250 miliardi di euro... etc..
Quindi tutti, tranne quelli che non sono entrati nella trappola.
una classe politica decente non ci sarebbe entrata né avrebbe mentito, ma ci siamo entrati ed è stato un disastro, quello che puoi fare ora è uno smantellamento organizzato.
che sia colpa di una classe politica che dire cialtrona è poco siamo d'accordo, la questione del debito è altra storia perché sempre casualmente esplode dopo il divorzio della banca d'Italia... ma è altra storia
Fregare?
Era in cambio con ECU, ci siamo fregati da soli a suon di svalutazioni competitive
ossia chi si e' già spostato in cina?
HAAHAHHA sarà per questo che licenziano in modo ottimistico
si vede che io conosco gente solo in quel 20% di pessimisti
La situazione è più rosea, ma pur sempre critica, soprattutto nell'ottica del post a cui rispondevo che posta numeri a caso, decontestualizzati e dai quali vuole far evincere che m*rda solo per 'Italia mentre per gli altri è festa grande.
Poi vedetela un po' come vi pare, soprattutto in relazione al PIL e alla composizione dell'industria nei vari paesi, ma secondo me un 62.47% in meno in un paese in cui l'industria pesante la fa da padrone e dove sono presenti molte aziende di dimensioni enormi come la Germania (a dispetto del tessuto di pmi italiano) non è un risultato di cui vantarsi più di tanto.
Se la passano assolutamente meglio, ho avuto modo di entrare in contatto con aziende tedesche per motivi di consulenza e al di là dei dati grezzi ti assicuro che i dipendenti stanno messi meglio. VW ha avuto i suoi problemi per la questione emissioni e sull'elettrico sta pagando pegno (facendo fatica con le vendite delle varie ID) ma direi che la situazione in Germania è nettamente più rosea di qua.
Comunque a casa mia 62.47% è comunque più grande di 53.8% di quasi un 10% che poco non è.
se è tuo amico diglielo subito, meglio prima che dopo
Chissà cos'è successo? Chissà! non è che per caso quel vento seminato è in gran parte colpa solo della NOSTRA classe politica che dagli anni 80 fino ai primi 2000 ha campato a debito sul nostro futuro?
Si, per due motivi
-Il post a cui ho risposto fa riferimento agli ultimi 10 anni, non avendo disponibili quelli al 2022, prendi l'intervallo 2011-2021, l'italia è rimasta abbastanza in pari, e ha seguito l'andamento dei mercati europei più importanti
-Per rispondere in modo similare a te, il biennio 89-90 è stato il picco di produzione per l'italia, se fai lo stesso con la Germania il cui picco è nel 2011 hai un calo del 53.8%, quindi se la passano coì meglio?
Li so valutare ora?
A Spigen piace questo elemento.
Beh, la verità a molti non piacerà, ma è questa: noi abbiamo avuto dei costruttori, e in primo luogo Fiat, che (tolte poche eccezioni, come Alfa in certi periodi) vendevano primariamente solo in Italia. E che hanno avuto la quota di mercato che hanno avuto primariamente perché le importazioni dall'estero venivano contingentate, quindi o compravi Fiat o andavi a piedi. La 500 sarà anche l'auto che ha motorizzato l'Italia, ci siamo affezionati, design iconico, così pure la vecchia Panda, ma ragazzi, erano dei bidoni da poveracci.
Infatti, quando hanno dovuto aprire le frontiere e rimuovere i limiti alle importazioni dall'estero, ecco che la quota di Fiat ha cominciato gradualmente a calare.
Se vai in Francia, vedrai quante Renault, Peugeot e Citroen girano, è impressionante. Noi italiani siamo stati i primi a smettere di comprare i nostri marchi e preferire le auto costruite all'estero.
Visto quanto si produce rispetto a 20 anni fa, credo anche io che le ripercussioni saranno minime.
Beh, vanno intervistate anche quelle se il tuo scopo è di capire quante aziende fra quelle che lavorano nell'indotto dell'auto saranno impattate. Altrimenti è chiaro che, se vai a intervistare solo quelle di motori...
Penso che quello che stia cercando di dire l'altro utente non sia così facile da spiegare in poche parole.
Diciamo che avendo tutti i Paesi Euro la stessa moneta, non ci sono tassi di cambio, che potrebbero fungere da valvola di sfogo per riequilibrare differenze sulla competitività.
Un Paese per riacquistare competitività su suoi prodotti, agisce nel breve termine sul prezzo, che a sua volta agisce sui salari (i quali non aumentano all'aumento dell'inflazione).
Da qui a dire che una moneta nazionale avrebbe risolto i problemi, però, ci passa il mare.
CHISSA' cosa è successo dagli anni 2000... chissà! Follia di unioni monetarie dannose corretto con la deflazione salariale ora si è messa pure la follia gretina (per fortuna ridimensionata)... si è seminato vento, ora raccogliamo tempesta.
Ma quale occupazione?
Ormai hanno già delocalizzato, venduto o in procinto di farlo
l'Argentina non ha base industriale è un esportatore netto di beni a basso valore aggiunto... ed è pure in deficit commerciale... che noia che sei...
la idra è comunque di proprietà dei cinesi. Le gigapresse che vengono usate a shanghai non se le fanno fare nemmeno dalla idra, semplicemente si son fatti dare il progetto e l'han copiato in toto. Presto Idra non dovrà "preoccuparsi" di Tesla...
Scusa se mi intrometto, ma li sai valutare i dati che posti?
Auto prodotte in Italia anno 1990: 2.120.850
Auto prodotte in Italia anno 2021: 795.856
Calo in percentuale: 62.47%
Auto prodotte in Germania anno 1990: 4.976.552
Auto prodotte in Germania anno 2021: 3.308.692
Calo in percentuale: 33.51%
Il peggioramento italiano pesa quasi il doppio di quello tedesco. Come fai a dire che il nostro ridimensionamento non è peggiore degli altri?
🙂👍
la deindustrializzazione ha diverse cause ma visto che nell'altro commento trolli neanche mi spreco ad elencare. Rimani pure nella tua ignoranza.
Mai sentito parlare di "campione statistico rappresentativo"? E' statistica e all'Università si studia.
Ti do i numeri e le chiacchiere che vuoi, negli ultimi 10 anni la produzione di veicoli a motore è rimasta grosso modo la stessa, quello che cambia è chi produce e come puoi vedere chi ha fatto veramente man bassa è la Cina, che ha fatto il c*lo a tutti.
L'italia ne esce bene? No, ma anche altri paesi storici hanno avuto grossi ridimensionamenti, quindi come sempre postare dati incompleti e decontestualizzati non serve ne a te ne a chi legge.
https://uploads.disquscdn.c...
vedo ne capisci molto poco di macroeconomia... e non solo...
ma che t'ho fatto ?
quella è altra storia e deriva largamente dalla svalutazione interna per la follia di restare nell'euro.
se non sbaglio considerando tutto l'indotto parliamo di meno di 170.000 lavoratori nel complesso
quelle del tuo cervello
10 anni fa si producevano oltre 1 milione di auto oggi siamo fermi a 470.000 un calo del 50%, 20 anni fa il doppio di 10 anni fa.
prendendo NUMERI e non chiacchiere ecco:
1. Germania: 3.480.357
2. Spagna: 1.785.432
3. Repubblica Ceca: 1.217.787
4. Francia: 1.010.466
5. Slovacchia 1.000.000
6. Regno Unito: 775.014
7. Romania: 509.465
8. Italia: 473.194
9. Ungheria: 441.729
10. Portogallo: 256.018
Dire proprio che è successo "qualcosa" e quel qualcosa è delocalizzazione e deindustrializzazione.
le mazzate prese aiutano la comprensione!
le proiezioni dell'istituto Luce?
forse? Allora non avremo più industrie in Italia, se fosse per voi.
Per fortuna non contate, non capite un cavolo...
io parlo del commento di Ray Allen
Non lo dico io, lo dicono le proiezioni.
Sto proprio in questi giorni creando un bel grafico con la produzione di auto nei vari paesi dell’Europa e del mondo (dati della UNRAE).
L’Italia non è mai stata ‘sto granché, diciamocelo… Francia, UK e Germania continuano pure oggi a fare ben meglio (e lo facevano anche nei bei tempi andati).
Poi, dopo il 2002-2003, è avvenuto il crollo di produzione in questo paese.
In compenso l’Italia fino al 2007 era un ottimo mercato di CONSUMO dell’automobile… ma non certo di produzione.
Avranno intervistato i "produttori di profumatori auto" (o tappetini, ecc) a cui ovviamente che vada a benzina o a batteria cambierebbe poco, ovviamente stando sempre all'illusorio 1 a 1 di cambio auto
se lo dice lei...
La tua realtà di aziendina produttrice di spinterogeni e accessori per carrozze, forse...
Chi si è già organizzato per tempo alla transizione, sopravviverà.
Chi non l'ha fatto, perirà.
Zero del tuo QI?
Nemmeno un muletto so possono permettere
in realtà l'indotto automotive in Italia è molto esteso, ci sono letteralmente migliaia di aziende che operano come fornitori di parti di automobili
Ci credo hanno già licenziato tutti..🤷♂️
24 impianti produttivi, da cui 10 escono auto intere, in Italia.
Poi ci sono qualche centinaio di aziende piccole e medie che collateralmente lavorano con l'industria dell'automobile.
Le materie prime sono sempre mancate visto che non abbiamo giacimenti di nessun tipo praticamente e ci tocca importare anche materie prime per la produzione di energia e questo vale da sempre (certo che se almeno ci buttassimo nel nucleare, ma non voglio divagare).
Sei uscito da camera tua la settimana scorsa?
semplice: sotto lo zero non puoi andare
Osservatorio TEA è finanziato da gente del business verde, cosa vuoi che ti dicano se non quello che piace sentire ai loro finanziatori?
I cambiamenti portano sempre nuove opportunità, solo chi guarda esclusivamente al proprio orticello non sa vederli né, tantomeno, coglierli
Giusto per capire.
Un dipartimento universitario che guida l'Osservatorio TEA fa un analisi su 217 aziende che rappresentano un campione di oltre 2.000 aziende ed i risultati sono quelli indicati.
Ma Ray Allen, utente su HDblog afferma che l'analisi è "molto distante dalla realtà".
Che peccato che hanno speso risorse ed energie per fare questa analisi, quanto bastava chiedere..
cosa competi se non hai più l'industria dell'auto, hai costi energetici folli e dipendi totalmente dalle materie prime dall'estero, peggio dai tuoi diretti competitors? XD
Questo è il raccolto di chi ha seminato vento, ora si raccoglie tempesta aka deindustrializzazione all'ennesima potenza. Auguri
Gli italiani hanno le competenze per dire la propria anche nel settore dell'auto elettrica, ci sono stati già casi che l'hanno dimostrato ad esempio idra con tesla, basta volerlo
ci credo: oramai l'industria dell'auto è stata pressoché totalmente delocalizzata...
in base a suo cuggggino
Di solito si usano i dati per confutare qualcosa...
Sono per caso anche d'accordo ad alzare lo stipendio medio dei lavoratori così che possano permettersi un'auto elettrica anche magazzinieri generici e mulettisti (per esempio)?
Sicuramente in base a quello che dice un certo politico 😂
esattamente! :(
in base a cosa lo dici?
nel senso che continueranno a produrle all'estero 😂
Analisi molto distante dalla realtà
Saranno molto più negativi quelli dell'anno prossimo sul mondo automotive in generale