Cerca

Mercato batterie auto elettriche: CATL domina. Poi BYD e LG Energy Solution

Continua a crescere rapidamente anche BYD

Mercato batterie auto elettriche: CATL domina. Poi BYD e LG Energy Solution
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 dic 2023

Il mercato delle batterie per i veicoli elettrici continua a crescere. Secondo i dati di SNE Research, nel periodo gennaio-ottobre 2023 c'è stata una richiesta di batterie pari a 552,2 GWh. Si tratta di un aumento del 44% rispetto allo stesso periodo del 2022. Contestualmente, CATL (Contemporary Amperex Technology) continua a dominare questo mercato con un market share del 36,9%.

Bene anche BYD saldamente al secondo posto con una quota del 15,8% e LG Energy Solution al terzo posto con uno share del 13,8%. Le prime 3 aziende di questa classifica rappresentano il 66,5% del mercato.

BYD CONTINUA A CRESCERE

Entrando più nel dettaglio del rapporto sul mercato delle batterie, CATL ha registrato una crescita su base annua del 51,1% (203,8 GWh). Un successo dovuto al fatto che l'azienda cinese oggi può contare su molti importanti clienti in Cina, Europa e Stati Uniti. Ricordiamo che le sue batterie sono utilizzate pure sulle Tesla Model 3/Model Y.

Abbiamo poi BYD che ha fatto registrare una crescita del 66,5% (87,5 kWh complessivi nel periodo). Risultato possibile grazie al continuo aumento di vendite dei suoi modelli elettrici soprattutto sul mercato cinese. Terzo gradino del podio per LG Energy Solution che con 76,1 GWh ha ottenuto una crescita del 47,2%.

Da sottolineare anche il quarto posto di Panasonic, principale fornitore di Tesla, unica azienda giapponese nella top 10 e il settimo di Samsung SDI i cui accumulatori troviamo su modelli come BMW i4/i7, Rivian R1T/R1S e Fiat 500 elettrica. Ecco la classifica del periodo gennaio-ottobre 2023.

  • CATL 203.8 GWh (36,9% di market share)
  • BYD: 87,5 GWh (15,8% di market share)
  • LG Energy Solution: 76,1 GWh (13,8% di market share)
  • Panasonic: 37,3 GWh (6,8% di market share)
  • SK On: 27,9 GWh (5,1% di market share)
  • CALB: 25,9 GWh (4,7% di market share)
  • Samsung SDI: 25,1 GWh (4,6% di market share)
  • Guoxuan: 13 GWh (2,4% di market share)
  • EVE: 11,7 GWh (2,1% di market share)
  • Sunwoda: 7,7 GWh (1,4% di market share)

Guardando la classifica, si continua ad osservare un dominio cinese in questo mercato fondamentale per le auto elettriche.  L'Europa sta provando a ridurre la dipendenza dai fornitori cinesi ma appare evidente che il lavoro da fare è ancora davvero tantissimo.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Seraph84 01 Jan 1970 @ 00:00

si, esatto, ero ironico..

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabile. Ne riparleremo fra 5 anni, al tracollo economico ed ai conseguenti disordini sociali con probabile guerra civile.

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci rivediamo nel 2044 e ne parliamo. Intanto leggiti i saggi degli anni 90 sul Giappone che avrebbe sorpassato gli USA a breve come potenza economica, industriale, commerciale e culturale. E guarda la realtà attuale dove pure la Germania ha superato il PIL giapponese

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

No è la stessa frase di quelli che dicevano che la realtà virtuale avrebbe dominato, oppure ogni casa avrebbe avuto una stampante 3D, oppure ogni casa avrebbe avuto le domotica totale, o che le auto sarebbero state volanti, o che i treni magnetici avrebbero sostituito i treni attuali o che i jet supersonici avrebbero sostituito gli aerei subsonici. Nessuna delle tecnologie sopra, malgrado la profusione di investimenti e gli sforzi politici hanno preso piede perché inutili o costose o impraticabili. Idem le EV

In quanto ai PC ed internet solo gli intellettualoidi artistici di sinistra erano contro ma furono adottati subito dalla industria e dai servizi perché aumentavano l'efficienza ed i profitti.

Invece le EV NON AUMENTANO I PROFITTI infatti sono prodotte in perdita in Cina con operai morti di fame, tecnologie rubate, impianti inquinanti...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, c'è da tenere a mente che il costo attuale è basato su un impianto pilota, che tipicamente porta i costi a più di un ordine di grandezza sopra il costo di produzione in scala industriale.
Detto ciò, ammettendo che gli efuel possano scendere sotto i 5 euri al lt, bisogna sempre trovare gli investimenti per fare gli impianti. Sono parecchi soldi, perché non basta un impianto.
Insomma, parliamo di aziende del calibro di basf, o una petrolífera. Però non si possono escludere a priori. La strada è comunque mooolto lunga

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sono troppo indietro con le EV non lo so e può essere che recuperino.
Riguardo agli efuel, il commento si riferiva strettamente all'ammissibilita di fronte alla UE.
Se poi abbiano o meno futuro, io credo di no e meglio solo una piccola nicchia, sempre che ci sia una qualche spinta di qualche governo. Vedremo

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

sì, anche la EU ha già risposto ufficialmente che i biocarburanti, non potendo essere a impatto zero (pensa la chimica non è un'opinione e nemmeno la termodinamica), non saranno ammessi.
Restano in ballo gli e-fuel spinti dai tedeschi, perchè prodotti da CO2 ed elettricità rinnovabile. Anche lì però si prevede che saranno usati al massimo dal 5% del parco circolante e il resto EV.
E scommetterei che non arriveranno all'1% invece, dati i costi e il fatto di dover dedicare grossi impianti a rinnovabili per queste produzioni.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è di più: al momento una larghissima parte delle materie di recupero (olii vegetali esausti, ossia usati per fritture) per produrre i biocarburanti HVO arriva a Eni dall'oriente o dall'Africa.
Altro che impatto zero.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, leggendo l'articolo si capiscono 2-3 cose, ma sull'utilizzatore:
1) non ha usato alcuna App per localizzare le colonnine ad alta potenza DC
2) ha saltato almeno 3 colonnine enel X installate in area di servizio sulla A4
3) non sa come ricaricare la sua stessa auto (come non sapere se si ha un benzina o un diesel)
4) non si è preoccupato minimamente di cercare una stazione di ricarica AC nel parcheggio della sua destinazione!!!!

Onore però a VaiElettrico per aver pubblicato anche un'opinione negativa sulle EV.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari i consumi che vedi a cruscotto non sono poi così reali.... Potrebbe anche prendere una Model 3 o Y costano uguale se non di meno e hanno più autonomia... E cmq non mi pare che le ICE di quella categoria le regalano.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E si il risparmio c'è...in un paio d'anni ha speso 78 euro in automobili e ora sta pensando già all prossima con più autonomia, che costerà più o meno la stessa cifra quindi 78+40= 118 mila euro...🤔però risparmia 10 euro a settimana, mi chiedo più che altro come faceva a consumare 10/11 kml di gasolio in una strada statale con un 1.5 dci ...guidava proprio da cani.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

è una fissa di tutti i politici che hanno agganci con i "petroldollari"

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

credo sia la stessa frase detta da chi nel '80-'90 diceva che il web e l'informatica erano inutili...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dirò che io spero in un' "IRA" europea.

Quando leggerai gli incentivi alla produzione made EU dei componenti correranno a produrre pur di entrare in un mercato da 2mln di pezzi/anno.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia quanta ignoranza🤣

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai su impegnati:

Pensateci bene prima di disfarvi dell’elettrica:
https://www.vaielettrico.it/pensateci-bene-prima-di-disfarvi-dellelettrica/

Ivan torna al Nord: poco tempo in meno, speso molto meglio:
https://www.vaielettrico.it/ivan-torna-al-nord-poco-tempo-in-meno-speso-molto-meglio/

Ma quale diesel, guidare elettrico è impagabile:
https://www.vaielettrico.it/ma-quale-diesel-guidare-elettrico-e-impagabile/

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, sei un esperto di mercato.
Non avevo capito.

Certo. I cinesi torneranno a guidare i risciò e noi a stringere i tornanti in Ferrari con occhiali da sole e foulard frustato dal vento in costiera.

Andrà esattamente così.

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

Il che sostanzialmente non mi cambia la vita.

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra 20anni guarderemo i cinesi andare in bicicletta perché impoveriti dal fallimento delle industrie EV

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Svolt è circa l'1% o poco meno se non ricordo male, comunque di loro ne ho parlato recentemente con GWM all'evento di lancio italiano (GWM ha il 40% di quote di Svolt). A metà 2024 aprirà il primo impianto per MODULI in Germania. Quindi per ora parliamo di assemblare moduli con celle di produzioni cinesi. Ho chiesto "quando le celle in EU" e hanno risposto "entro due anni".

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Brutta esperienza con la Spring, elettrico addio

https://www.vaielettrico.it...

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
Non è un caso che tutti i progetti di investimenti in gigafactory siano stati bloccati

Fra 20 anni i tuoi eredi saranno qui a lagnarsi con frasi tipo "dovevamo investire 20 anni fa e saremmo stati già in ritardo, ormai il mercato è cinese, e l'Europa keffa!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A me nemmeno quello, non potendo affrontare il costo iniziale ne la gestione giornaliera

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti, per me è rimasta come carta puntare sul risparmio di gestione. L'acquisto ormai è alto sia che prendi BEV sua che prendi ICE.
Cone le BEV in discesa come prezzi e le ICE in salita.
Per il 2025 mi aspetto prezzi simili.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, visti i prezzi raggiunti dalle auto (tutte: ICE in primis) ed il prossimo, scontato, aumento a luglio, l'epilogo bicicletta non lo escluderei

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so, anche in Giappone e Corea del Sud (probabilmente anche in quella del Nord, ma vai a sapere) producono e consumano quantità industriali di salsa di soia

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la Cina rappresenta il 65% delle vendite di EV del pianeta in un mercato chiuso, protetto e drogato OVVIAMENTE le case che producono batterie sono cinesi e producono per produttori cinesi. Panasonic produce e vende negli USA tutte le batterie per le Tesla made in USA. Quindi avete scoperto l'acqua calda. Se volete vi dò un'altra notizia sconvolgente: la Cina produce il 97% della salsa di soia del pianeta e... Tenetevi, ne consuma ben il 98%. Ed il resto? I ristoranti cinesi per il mondo.

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti a noi non frega. Non è un caso che tutti i progetti di investimenti in gigafactory siano stati bloccati. In Europa le vendite di EV sono marginali ed hanno superato il picco. L'85% del mercato è dominato da ICE. Il resto non vale l'investimento.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si i biocarburanti che non si sa con che terreni li si potrà produrre, soprattuto qui in italia dove non possiamo permetterci di buttare dei terreni

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo di vedere una ditta europea per il 2030 in questo elenco...

A proposito di europee Svolt se non erro vuole aprire diverse sedi in EU per non parlare di Gotion che ha VW come primo azionista.

Ok sono cinesi però avere un bel po di GWh di batterie in casa non farebbe certo male all'EU.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

il futuro dei camion... OK e poi tutti in bici?

S
Seraph84 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che ce frega a noi europei delle batterie...noi puntiamo sui biocarburanti, quelli si che sono il futuro...

(sono ironico)