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Anfia, bene le indagini sulle auto elettriche cinesi ma arrivano tardi

L'indagine è in ritardo di almeno un anno e mezzo

Anfia, bene le indagini sulle auto elettriche cinesi ma arrivano tardi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 set 2023

Anche Anfia, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, ha voluto commentare la volontà dell'Unione Europea di aprire un'indagine anti-dumping sulle auto elettriche cinesi. Da tempo circolavano malumori dell'industria europea sulle attività di quella cinese e l'annuncio dell'indagine ha solo scoperchiato un vaso di Pandora.

Parlando con Bloomberg, il presidente di Anfia, Roberto Vavassori, ha apprezzato la decisione di avviare l'indagine. Tuttavia, si dice anche preoccupato perché arriva in ritardo e non basterà da sola ad invertire le sorti dell'Europa.

CI SI DOVEVA MUOVERE PRIMA

Secondo Vavassori, il settore automobilistico è in difficoltà anche perché l’Unione Europea sta cercando di regolamentare il suo percorso verso un futuro completamente elettrico senza valutare le implicazioni per l’industria. Come accennato in precedenza, secondo il presidente di Anfia, l'indagine arriva in ritardo almeno di un anno e mezzo. Inoltre, l'indagine si sarebbe dovuta effettuare in sordina. Parlandone pubblicamente, per Vavassori l'Unione Europea avrebbe già dovuto condividere alcuni risultati.

L’indagine è certamente benvenuta, ma arriva sicuramente con almeno un anno e mezzo di ritardo. Un’indagine seria ed efficiente avrebbe dovuto svolgersi in sordina. Mi sarebbe piaciuto vedere questa dichiarazione accompagnata da alcuni risultati delle indagini. Ora che le navi piene di veicoli elettrici cinesi hanno lasciato le loro coste e si stanno dirigendo verso Amburgo e altri porti europei, è un po' tardi per segnalare che stiamo avviando un'indagine, soprattutto in un momento di relazioni politiche e commerciali molto delicate tra Europa e Cina.

Per il presidente di Anfia, esiste attualmente una disparità intollerabile e francamente incomprensibile tra i trattamenti tariffari per le automobili che entrano nei diversi Paesi. Questo è un qualcosa che avrebbe dovuto essere affrontato immediatamente.

Un veicolo elettrico cinese che entra in Europa paga una tassa del 10%, mentre uno europeo che entra in Cina paga, a seconda delle sue caratteristiche, tra il 15 e il 25%. Questo è incomprensibile.

L'Europa oggi sconta un grande problema di competitività, secondo Vavassori.

Abbiamo approvato la regolamentazione sui veicoli elettrici per ragioni ideologiche senza avere un chiaro background industriale su quali sarebbero le conseguenze in termini di competitività per le nostre economie. Ora dobbiamo raccogliere i pezzi. L’annuncio è la conseguenza di crescenti inviti all’azione che sono diventati più forti, trasformandosi in un coro, circa sei mesi fa, sia da parte di amministratori delegati come Carlos Tavares o Luca de Meo, sia da parte dei fornitori. Diversi membri della Commissione europea hanno suggerito un simile approccio.

L'Unione Europea deve anche affrontare il tema della Carbon Border Tax. Per il presidente di Anfia, è fondamentalmente sbagliato sottoporre a tassazione alle frontiere le materie prime di cui l’Europa ha bisogno per le sue industrie.

Non abbiamo miniere, non abbiamo alluminio, non abbiamo molti materiali di cui ha bisogno la nostra industria, e non solo quella automobilistica. È fondamentale che anche le batterie, qualunque sia la loro impronta di carbonio, siano esentate dalla Carbon Border Tax. Se vogliamo costruire veicoli elettrici in Europa, ancora per qualche anno, che ci piaccia o no, dovremo importare batterie cinesi. Sarebbe folle essere costretti ad acquistare batterie dalla Cina, sottoporle ad una tassazione del 15-20%, assemblarle nelle auto europee e poi pensare di poter essere competitivi sui mercati internazionali. Questo è pazzesco.

Parlando delle diatribe tra Francia e Germania sul tema della Cina, l'indagine avviata dall'UE non è, per il presidente di Anfia, una vittoria della Francia.

Non si tratta di Francia contro Germania. Dovremmo smettere di pensare in questo modo partigiano. È vero che le case automobilistiche tedesche hanno investimenti automobilistici più grandi in Cina rispetto a quelle francesi, ma non sono stati solo i francesi a spingere per questa indagine. Non dovremmo cadere ancora una volta nella trappola della polarizzazione, di noi contro loro. Non ci porterà lontano.

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Commenti Regolamento
S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo la seconda guerra mondiale, gli USA aiutarono economicamente il Giappone a risollevarsi, grazie a questi aiuti e all'intervento del governo giapponese ci fu una rapida ripresa economica che raggiunse il picco durante gli anni '60, per poi stabilizzarsi nei '70, quando il Giappone divenne una superpotenza. Prima il Giappone veniva visto come veniva vista la Cina anni fa, ciò incapaci di crearsi le cose da soli e dipendenti dagli altri. A seguito, anche grazie alla perseveranza dei giapponesi, il mondo intero capì di cos'era capace il Giappone, ed il made in Japan iniziò ad essere visto come sinonimo di qualità. In uno dei tre film della triologia Ritorno al Futuro, Doc riferendosi ad un oggetto elettronico dice qualcosa come "è ovvio che si sia rotto, è riportato made in japan" e Marty replica "cosa stai dicendo Doc, tutte le migliori cose vengono dal Giappone". A sottolineare come la situazione fosse cambiata nel girò di pochi decenni.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo è cambiato

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

difatti io ci sono stato due volte, una per una consulenza su un sistema di analisi salute del motore basato su FFT, la seconda per una consulenza su quello sc_ifo di rtos che usano loro (scrivo solo "EE", chi sa lo capisce al volo). (e cosa che tra l'altro, dopo aver visto come sono programmati, mi faccio il segno della croce ogni volta che devo salire su una fiat / alfa romeo)

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

ma io non capisco!
se è vero che la fortuna è avere i lavoratori che lavorano e ricevono lo stipendio, mi spieghi come mai gli agnelli negli anni 60-70 sono diventati miliardari?!
non è che passa per la testa che la faccenda "stipendi" è solo la punta dell'iceberg?!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La Tesla non fa buone auto endotermiche che sono quelle che vuole la maggior parte della gente

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Peggio per loro che si sono dati la zappa da soli

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti è tutto fumo per farci discutere inutilmente, quelle auto in Cina costano molto meno, per esempio la MG4 da loro costa quasi la metà che da noi, sono veramente ridicoli 😒

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che hai detto che ne parlano da 12 anni. VW ha la Golf e ha impiegato 80 anni per creare una vettura che non é ultima in classifica per l'affidabilità.
15 anni hanno impiegato per creare la Up! elettrica.

Quindi, ancora... 12 anni per creare una fabbrica? Ha combinato più Musk in 12 anni che VW in 100. Per non parlare del fatto che la Germania copre i 400miliardi di € in debiti che VW possiede.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Giuro, ne ho vista una.
Arancio, in carica al free to X Po

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che ad esempio tesla produce anche in Europa e non poco

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Non possiamo lamentarci dei nostri padroni americani, è eticamente sconvenevole

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno svenduto le competenze, creato disoccupati, abbassato il potere d'acquisto delle loro nazioni, per creare pericolosi competitor

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La Vw fa anche altro...infatti se ti guardi in giro vedi più Vw che Tesla

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei sogni bagnati dei comunisti

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

In Giappone lavoravano per un niente. Per onore, lavoravano per lo stato 12-15 ore al giorno, affinché il paese intero potesse diventare forte economicamente.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

12 anni fa Tesla ha cominciato a pensare alla Model 3.
Sempre 12 anni fa, VW ha cominciato a studiare la E-Tron.

Dovrebbe far riflettere se ora la Model 3 (costruita da una casa automobilistica che non aveva nemmeno 10 anni) é disponibile dal 2017, mentre la E-Tron ancora la vedi solo negli spot pubblicitari di Audi e non si capisce se dovrebbe essere il SUV o la versione GT quella che dovrebbe rappresentare il modello E-Tron.

V
Vive 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me è tardivo di proposito, si fa finta di fare qualcosa, ma niente di concreto.

Comunque il problema è duplice, da una parte è vero che la Cina fa concorrenza sleale (lo fa da più di un decennio non solo nelle auto) dall'altra i marchi europei hanno scelto una politica di prezzi assolutamente fuori della portata del cittadino medio europeo.

Infine i cinesi è vero che stanno portando auto più economiche, ma non è che si parli di chissà quale grande risparmio (a sorpresa direi) e l'affidabilità di queste auto dopo 5-10 anni è ancora una grossa incognita.

Non so voi ma io non li spendo volentieri anche 20-25 000 euro su un auto che dopo 10-20k km darà solo problemi.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

ma dove li vedono sti prezzi bassi?? La maggior parte delle elettriche cinesi costa un botto, costano meno le tesla che le cinesi...a me sembra più una mossa per giustificare i prezzi assurdi dei produttori europei (e non solo delle elettriche).

Come al solito i politicanti europei sono sempre sul pezzo...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono 12 anni che ne parlano, ce ne vuole pazienza

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

NB: PM e Marco sono gia outsourcing

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

nha...
PM: Ehi, marco, a che punto sei con l'implementaizione delle nuove funzioni di comunicazione tra la centraline A e B?
MARCO: "ho passato le specifiche a Rashanbaj, il capoprogetti in india, mi ha detto che entro un mese consegnano.
PM: ma il rilascio è settimana prossima
Marco: e che ti devo dire, scrivi a Rashanbaj e chiedi di anticipare, io faccio solo il controllo della corretta implementazione delle specifiche"
PM: caro raja....

Raja (tre giorni dopo): Dear PM, we cannot deliver in time, but we can send a preview in 10 days.
PM: ok (pregando in ginocchio divinità random)

Marco: sono fottut0, sara uno schifo buggatissimo e dovrò validarlo cmq... voglio andare a vender kebab in Barona a Milano, è meno stressante.

and so on, per mesi, un'eterno batti e ribatti intercontinentale.

Le implementazioni di oggi tra cybersec, evoluzione tecnologica e sicurezza a bordo richiedono specifiche abominevoli, son passati i tempi dove un omino da solo poteve scrivere ed implementare la totalità delle funzioni in una singola scatoletta dietro a cruscotto

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti il problema è che noi i soldi alla fine li cacciamo ugualmente, ma invece che darli direttametne alle aziende con la clausola che vengano investiti in innovazione e ricerca, li diamo sottoforma di bonus, salvataggi, prestiti per evitare chiusure di stabilimenti..

E' proprio la modalità e la finalità con cui questi soldi vengono erogati a rendere ipocrita il nostro modello. Mi auguro che la concorrenza, finalmente, dia una spallata a questo modo disgustoso di mandare avanti la baracca!

S
Steve Stifler 01 Jan 1970 @ 00:00

La terza mondiale è già in atto, in modalità proxy in Ucraina. Dedollarizzazione prosegue che porterà alla distruzione del sistema Bretton Woods.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh...quindi prendendo un brand d'auto a caso, diciamo "FIAT", mi stai dicendo che lo Stato non ha mai cacciato un'euro?
Il problema è proprio che le nostre aziende vivono di finanziamenti e sono abituate a non fare nulla, hai mai lavorato in un dipartimento R&D automotive negli ultimi 15 anni? Ti dico come lavoravano (adesso SPERO si siano dati una svegliata):
"Ehy Marco, come va il tuo progetto?"
"Eh che ti devo dire Luca, mi hanno chiesto un excel e l'ho fatto ma la consegna è tra 2 mesi quindi faccio una riga alla volta così sembra che lavoro".

Tanto paga pantalone.

S
Steve Stifler 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma consumare europeo è protetto da qualcosa?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma quando ?

L
Legend94 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma portano lavoro in Italia queste multinazionali cinesi, oppure lo tolgono?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non ho capito se ci sono o ci fanno boh, cioè è assurdo che tutte le implicazioni e/o problematiche che noi persone "comuni" ripetiamo qui sui blog o forum non vengano neanche prese in considerazione da chi ha facoltà di legiferare.

Sono quasi pronto a scommettere che l'unica soluzione che troveranno è tassare a sangue le auto elettriche non prodotte in Europa per dare il contentino all'industriale Europeo a discapito del cliente finale che pagherà tutto di tasca sua la transazione....

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Avanti tecnologicamente e soprattutto industrialmente

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se da anni diamo finanziamenti ai costruttori europei sotto forma di incentivi finanziati con i soldi pubblici... miliardi e miliardi gli diamo! Soldi che gli permettono di guadagnare tenendo i listini gonfiati artificiosamente. Almeno li avessero reinvestiti... invece no, Tesla sono vent'anni che ha fatto vedere che l'elettrico era possibile e loro ora piangono perché i cinesi sono avanti...

L
Legend94 01 Jan 1970 @ 00:00

La sento spesso sta cosa, ma in che senso il Giappone era simile alla Cina di adesso??

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la Cina è successo quello che successe col Giappone nel dopoguerra. L'unica differenza è che la Cina non è uno Stato-satellite USA e quindi adesso rappresenta una minaccia. È inutile dislocare in India adesso, si posticipa solo il problema. Ma se la manodopera dovesse ritornare nei Paesi occidentali sarebbe la fine della globalizazzione, e sarebbe un altro problema.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il loro mercato è profondamente diverso dal nostro. Il governo vede il mercato dell'auto (elettrica soprattutto) come un asset strategico e come tale lo foraggia con miliardi fra finanziamenti e sussidi.

Da noi certe pratiche, per ovvi motivi dettati da esperienza diretta, sono vietate.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ah loro arrivano tardi! :(

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La verità è che le aziende hanno dormito per ingolosirsi di introiti su progetti obsoleti con margini altissimi e ora devono cambiare, investire e guadagnare meno e non sanno come fare… se non aumentare i prezzi e di conseguenza calano le vendite… ma quando sará necessario fare solo EV…. I prezzi dovranno calare.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe andare a vedere quanto lavoro portano, perché gli esempi che conosco io solitamente sono per acquisire know-how e poi delocalizzare, esempio, hanno comprato marchi come benelli, ma qui hanno tenuto solo parte della progettazione, le moto le fanno in Cina...quindi l'utilità è quasi nulla

L
Legend94 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le multinazionali cinesi non investono cifre significative nei paesi europei?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

io voglio le macchine cinesi, quelle europee stanno diventando una grande presa in giro.
perché i cinesi possono avere le loro macchine a prezzi più bassi di noi?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No peggio, perché loro non portano lavoro, ma solo prodotti da vendere nel 99% dei casi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bella guerra e via...come 80 anni fa

D
Dave 01 Jan 1970 @ 00:00

che ora i cinesi siamo noi europei

L
Legend94 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi come finira secondo voi la storia??

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci voleva un genio per capirlo, abbiamo svenduto competenze per realizzare profitti

D
Dave 01 Jan 1970 @ 00:00

abbiamo sfruttato la manodopera cinese per decenni e ora... sbam!