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Tamiya Wild One Max: da buggy RC ad auto elettrica reale, anche su strada

Da modellino radiocomandato a buggy elettrica reale: ecco Tamiya Wild One Max

Tamiya Wild One Max: da buggy RC ad auto elettrica reale, anche su strada
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 16 mag 2023

Tamiya Wild One Max è un nome noto per i figli degli anni ottanta, i millennial come il sottoscritto che grazie all'azienda nota ai più per le Mini 4WD, le piccole macchinine elettriche da montare e personalizzare rese celebri dalla serie di cartoni animati, hanno speso la loro infanzia a costruire, letteralmente, la propria passione per le auto

Tamiya Wild One era un modellino in scala 1/10 dotato di motore in minuatura, servi e radiocomando che nel 1985 fu lanciato in commercio, diventando uno dei più venduti. Alla 58050, il codice della Wild One originale, è stata poi affiancata la 58525 del 2012, una riedizione del modello degli anni ottanta. 

WILD ONE MAX: ELETTRICA PER BAMBINI CRESCIUTI

Oggi debutta Tamiya Wild One MAX, realizzata da The Little Car Company (gli stessi della Bugatty Baby) in collaborazione con Tamiya e basata proprio sulla buggy R/C che scorrazzava in fuoristrada controllata dal radiocomando di grandi e piccini. Questa volta si tratta di un modello a dimensioni reali, una vera e propria auto elettrica da 3,6 metri di lunghezza per "bambini cresciuti" che debutterà in commercio nel 2024 e sarà inizialmente distribuita in versione già assemblata, suggerendo però che potrebbe arrivarne una in kit. 

La prima versione sarà già corredata del "pacchetto stradale" che permetterà di guidare l'auto nelle strade pubbliche di UK ed Europa e sarà limitata a 100 esemplari. 

Dotata di sedili Cobra con cinture a 4 punti, di uno schermo da 5" con specifiche marine per la resistenza alle intemperie, dischi Brembo, ammortizzatori Bilstein e molle Eibach. A gommarla ci sono le Maxxis Bighorn da off-road su cerchi 14". 

Pensata per l'offroad e il divertimento, la buggy è alimentata da un pacco batterie removibile da 14,4 kWh e raggiunge i 96,5 km/h di velocità massima (non sappiamo ancora potenza e coppia del motore), ma il peso sarà piuma, circa 500 chilogrammi.  La trazione è posteriore e, essendo una buggy a tutti gli effetti, ci proporrà 27 cm di luce da terra e angoli tipici per il fuoristrada di 34,1° (angolo di attacco), 28,4° (angolo di dosso) e 50,8° (angolo di uscita). 

Per metterci sopra le mani bisognerà aspettare, ma chi la prenota (100£) può scegliere se attrezzarla con il kit per renderla legale in strada oppure no, facendola rientrare nel primo caso nella categoria dei quadricicli L7e. Il prezzo definitivo non è ancora stato deciso: agli inizi del progetto The Little Car Company parlava di 7.000€ (tasse escluse), ma quella versione del progetto era diversa dal modello annunciato oggi che fa un passo in avanti in termini di abitabilità e di prestazioni. 

Se non vi interessa la versione in scala 1/1, però, si può tornare bambini con il modellino Wild One OR (la 58695):

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Commenti Regolamento
F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ero partito con la dictator della Nikko... 😅😅😅 Ora invece le tamiya hanno sia la fascia alta che la fascia bassa, oltre che alle storiche (come la Grasshopper). Poi ci sono anche altri marchi... A mio parere più prestazionali. Però alcune classi sono molto anteriori, come quelle a trazione anteriore o le rally

e
emmeking 01 Jan 1970 @ 00:00

Le RC erano troppo costose per me al tempo, già era tanto se ricevevo in regalo 15€ di mini 4wd da moddare fino allo sfinimento. Le RC o le compri buone (es. Tamiya che però costano un rene) o sono peggio delle hotweels che trovavi nell'uovo di Pasqua. Senza contare che ero innamorato del cartone let's & go, ma a quanto pare ero l'unico in Italia 😂

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Era bello che, senza optional, costavano poco. Anche io ne avevo un bel po'. Poi quando iniziavi a mettere cuscinetti, cerchi con differenziali, telai modificati, paraurti ammortizzati etc iniziavano a costare un bel po'... Poi c'erano anche le slot car e mi ero buttato su quello (oltre alle RC)

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

La mazza da hockey costava troppo ed era troppo sofisticata, noi usavamo l'ombrello tenuto al contrario xD

Comunque col mio gruppo avevamo la versione col motore più lento per correre nei box o in giardino e quella da gara per le piste dei vari negozi di modellismo, quelle in legno custom con le sponde alte.

Davano soddisfazioni anche loro ed erano molto più economiche e accessibili, però sì, le RC vincono anche per me ;)

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

insomma.... A meno che non andavi anche tu in giro con la mazza da hockey :D comunque erano schegge però non potevi controllarle.... Preferisco le RC.... (gusto personale)

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che la descrizione del modello RC sembra fatta da un pescivendolo....

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

le ricordo ancora... :)

e
emmeking 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono meglio le mini 4wd