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Climb-E, al CES 2023 l'idea di mobilità del futuro di Italdesign

Un veicolo autonomo per il trasporto cittadino che si integra negli edifici

Climb-E, al CES 2023 l'idea di mobilità del futuro di Italdesign
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 gen 2023

Al CES 2023 di Las Vegas c'è stato spazio anche per diverse novità legate al settore automotive. Italdesign ha voluto presentare la sua particolare idea di mobilità del futuro dei grandi centri urbani. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con Schindler e il Politecnico di Torino. Parliamo di Climb-E, un concept di una sorta di veicolo a guida autonoma che Italdesign ha definito "in grado di garantire un’esperienza privata di viaggio senza interruzioni ed una serie di servizi direttamente a domicilio, grazie alla sua totale capacità di integrazione nelle strutture degli edifici civili e residenziali, di nuova generazione e futuri".

EVOLUZIONE DELLA MOBILITÀ URBANA

Dunque, Climb-E è un concept pensato per rivedere l'idea di traporto all'interno delle città per compiere tutti i tragitti della giornata senza mai dover cambiare veicolo. Per Italdesign, Climb-E "anticipa un possibile scenario urbano direttamente legato ad un'evoluzione del concetto di mobilità urbana sostenibile di prossimità in mobilità urbana sostenibile di continuità".

Dal punto di vista tecnico, parliamo di una sorta di "capsula", concepita per un uso in proprietà, in grado di trasportare, nelle varie configurazioni, fino a 4 persone. Per spostarsi, la capsula può essere abbinata ad una piattaforma 100% elettrica, chiamata skid, non di proprietà ma in sharing.

La capsula nasce per poter essere facilmente integrata nelle abitazioni, diventando un'ulteriore stanza o un ampliamento di quelle esistenti. Le sue misure sono 3.669 mm lunghezza x 2.030 mm altezza x 1.845 mm larghezza. Quando si deve uscire, grazie al sistema di montacarichi sviluppato da Schindler, la capsula viene trasferita al livello della strada dove sarà abbinata allo skid prenotato in precedenza. Una volta giunti a destinazione, la capsula viene sganciata per essere abbinata o ad un altro montacarichi per il posizionamento al piano corretto dell’edificio di destinazione oppure ad una altro vettore per gli spostamenti di più lungo raggio, come l’hyperloop.

Il tutto si potrà gestire attraverso un'applicazione che permette ai proprietari di prenotare il proprio viaggio sia in ambiente urbano e sia extraurbano o di prenotare il servizio specifico. Le capsule possono essere configurate in base alle necessità d'uso. Molto interessanti le possibilità in ambito professionale. Infatti, possono essere utilizzate per fornire servizi a domicilio. Si pensi, per esempio, a servizi di assistenza medica di base, servizi odontoiatrici o di analisi mediche in telemedicina, servizi di catering, servizi veterinari e tanto altro ancora.

Su entrambi i lati della capsula sono presenti due coppie di porte a pantografo che facilitano l'accesso. Nella parte esterna delle porte sono ospitati sensori di prossimità e di riconoscimento automatico dell’utente registrato e quattro piccoli schermi LED che permettono di personalizzare messaggi di benvenuto.

Gli skid utilizzati per gli spostamenti in ambito urbano dispongono di 4 motori elettrici (uno per ruota), per complessivi 80 kW. La velocità massima raggiunge i 120 km/h e l'autonomia arriva fino a 200 miglia (circa 321 km) grazie alla batteria da 65 kWh che si ricarica (attraverso un sistema ad induzione) fino ad una potenza di picco di 250 kW (dal 10 all'80% in 15 minuti). Lo skid può contare anche su 4 ruote sterzanti oltre che sulla trazione integrale.

Quando hanno terminato il loro servizio di trasporto o non sono utilizzati, gli skid si raccolgono in container sotterranei o in silos ricavati negli spazi della città.

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Commenti Regolamento
L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma com'è possibile proporre queste cose....

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

ma sono anche vegani ?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Siccome è un virgolettato, quindi escludo errori di chi ha redatto questo articolo, qualcuno puo spiegare il senso logico di questa dichiarazione?
"anticipa un possibile scenario urbano direttamente legato ad un'evoluzione del concetto di mobilità urbana sostenibile di prossimità in mobilità urbana sostenibile di continuità".

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
I
IoMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vino, è qualcosa di altamente psicotropo, altrimenti non si spiega.

G
Gianniservizio pubblico 01 Jan 1970 @ 00:00

Posa il vino non lo reggi proprio

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le tasche saranno vuote..🤭🤭

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Conosci gli umani? Se non gli dai un buon motivo per non fare una caz--ta, loro sicuramente la faranno, quindi se recinti solamente i marciapiedi per non farli attraversare dove non devono o a caso, si limitano a saltare il recinto, ma se l'elettrifichi...
IN alternativa metti droni con il taser e telecamere a vigilare (gli umani spesso hanno bisogno di un "defibrillatore" pure per il cervello)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché elettrificate?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

vuote no, infatti si vede un altro veicolo sullo sfondo, però con la guida autonoma e il divieto di guida umana e marciapiedi ampi e chiusi da reti elettrificate situazioni come quella nell'immagine potresti pure vederle negli orari non di punta. Ovviamente non ci sarebbero le auto ferme ai lati e la guida autonoma organizzata non si fermerebbe praticamente mai (sarebbe una continua onda verde alternata con le altre ed i pedoni ad attraversare) e potrebbero andare tranquillamente a 70-80 km/h smaltendo di fatto la richiesta di spostamento in metà tempo e più. Aggiungici che le navette porterebbero allo stesso tempo o quasi, per 3 o 4 auto, diciamo che sarebbe facile che dove oggi passano 10 auto al minuto passi una sola navetta in uno stradone vuoto non essendoci auto ferme. Poi chiaro, se ci metti pure i grattacieli, allora deve essere una zona di uffici alla Domenica...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ad essere ottimisti ;)

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tecnologia di mer....

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Spari nella console.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche, ma le strade faranno prima.

T
Tomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriverebbero i tassisti a prenderle a mazzate..

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh con il teletrasporto non serviranno più nemmeno le navicelle spaziali se creassero qualche ponte di collegamento con altri pianeti,comunque si è tecnologia talmente avanzata che forse ci vorranno minimo altri 100 anni

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

saremo (ete) tutti morti, prima della sua realizzazione

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa buona è che non si può picchiare l'autista

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per fare un po di gazzosa

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂👍...che bello..sarà sicuramente super acCESSOriato....🤭🤭

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena creeranno il teletrasporto a cosa serviranno più i mezzi di trasporto?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi e dimentica

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel futuro ci saranno le strade vuote

M
MayuriK 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, mi sembra il classico concept irrealizzabile: perchè mai dovrei creare un montacarichi per portare su questi mezzi in ogni casa? Che vantaggi mi dà rispetto ad un sistema che mi lascia davanti all'ingresso e poi mi prendo l'ascensore?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la Schindler avesse continuato a "restare nel suo" starebbe ancora costruendo attrezzi agricoli. 99 progetti campati per aria portano a farne uno che ti ripaga per tutti e cento. E poi è sempre pubblicità!

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascensori, leggo.
Ecco, resti nel suo invece di immaginare "ascensori" a spasso.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah scusa, mi sono confuso

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello era tedesco, il gruppo Schindler è svizzero

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Liste?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre ad aver letto male "comproprietà" non hai neanche capito perché lo hanno progettato in questo modo... indovina cosa fa la Schindler?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ho letto male (probabilmente unito il "proprietà" e "fino a 4 persone" ) ma cambia poco. Complicare per mille la gestione solo per avere uno spazio da personalizzare? Roba che manco i fiorentini qui hanno quell'ossessione disturbata della proprietà (ma ci vanno vicini) e con costi enormi per l'infrastruttura (che poi manco puoi lasciare come nella seconda foto dato che devi lasciare la zona "binari" libera e suppongo abbia ruote proprie). In aggiunta a differenza di un ascensore devi sempre aspettare che sia vuoto lo spazio per usarlo (negli ascensori sali anche su cabine occupate da altri).
Il tutto per altro non potrebbe essere nemmeno troppo veloce (per non schiacciare i residenti del piano di sotto).
Bah, molto più semplice prendere l'ascensore con l'IA di casa che ha già avvisato la navetta ed è pronta a caricarti.
Qui è chiaro che l'idea è quella di conservare il modello "di proprietà" in modo pretestuoso ma molto poco conveniente e fattibile da molti punti di vista

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Di proprietà, non "comproprietà"... In effetti potrebbe avere un senso, il "gabbiotto" potrebbe essere personalizzato secondo i tuoi gusti o necessità mentre lo "skid" lo si potrebbe prendere diverso a seconda di dove vuoi andare

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idea di mobilità al ces di las vegs
https://uploads.disquscdn.c...

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Come complicare le cose per non farne di nulla.
Perché mai dovrebbe essere di comproprietà quel gabbiotto? Per farne una stanza in più? Certo... furbissimo. Il tutto fa sì che serva il montacarichi e che sia liberata ogni volta. Stare al concetto di navetta e basta no? La casa faccia la casa, che per altro se non hai auto hai già spesso una "stanza in più" (garage) o comunque non devi tenere varia roba che serve per l'auto in casa. Passi il concetto della piattaforma scambiabile (per la ricarica o eventuale uso dell'abitacolo non per trasporto persone ma merci (dove può essere che debba stare fermo tot ma liberi la "batteria"). Concetto comunque non originale.
Credo che al Politecnico in questione abbiano fatto il compitino, controvoglia, e buttato giù quattro concetti incoerenti assemblando robe che suonavano ganze.

D
DanieleGB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni volta che vedo questi progetti mi domando perchè si ostinano a dare dati tecnici totalmente inutili e imprevedibili.
Visto che la possibilità che vengano realizzati è più vicina allo zero che ad altro e che venga fatto in tempi medio-brevi è totalmente nulla, perchè ostinarsi a dare informazioni riguardo batteria e autonomia quando è evidente che quando e se saranno realizzati la tecnica sarà totalmente cambiata?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

per un attimo mi sembrava di aver visto il logo Atari!!!
ahahahha

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Un trasporto del genere su una strada reale durerebbe si e no 15 minuti.