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CATL lancia un servizio di battery swap con il marchio EVOGO

L'azienda cinese offre un servizio di battery swap.

CATL lancia un servizio di battery swap con il marchio EVOGO
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 gen 2022

Anche CATL, attraverso la sua controllata CAES, entra direttamente nel settore del battery swap lanciando il nuovo marchio EVOGO attraverso il quale fornirà le batterie, le stazioni per lo scambio degli accumulatori e un'app per il servizio. Sebbene le stazioni per il battery swap non siano una grande novità, le batterie sviluppate appositamente da CATL sono interessanti.

Il pacco batteria chiamato Choco-SEB è prodotto in serie ed è pensato appositamente per le soluzioni di battery swap. Può contare sulla tecnologia CTP (cell to pack) di CATL e presenta una densità di energia di oltre 325 Wh/l. Secondo l'azienda cinese, ogni pacco batteria può offrire alle auto un'autonomia fino a 200 km. Questo pacco batteria, aggiunge l'azienda, è compatibile con la maggior parte delle piattaforme per i veicoli elettrici. I clienti che decideranno di adottare tale tecnologia per il battery swap potranno integrare nelle auto fino a tre Choco-SEB. Ciò significa che potenzialmente le vetture potranno disporre di un'autonomia fino a 600 km.

Tali pacchi batteria, evidenzia CATL, dispongono di un BMS wireless e sono progettati per potersi adattare a diverse tipologie di vetture, anche ai veicoli commerciali leggeri. Le stazioni per lo scambio delle batterie possono essere adattate alle necessità delle case automobilistiche. Ognuna occupa lo spazio di circa 3 auto e contiene fino a 48 pacchi batteria Choco-SEB.

NOLEGGIO FLESSIBILE

Ogni pacco batteria può essere sostituito in un minuto. Particolarità, EVOGO consente ai clienti di scegliere il numero di pacchi batteria da noleggiare in base alle proprie necessità. Per esempio, per un utilizzo solo urbano delle auto, sarà possibile noleggiare un unico pacco batteria, mentre per affrontare un lungo viaggio gli utenti ne potranno noleggiare fino a tre. Il tutto si gestisce attraverso l'app dedicata.

Ovviamente, le auto dotate di queste batterie possono tranquillamente ricaricare dalle normali colonnine. Il primo modello a supportare l'ecosistema per il battery swap EVOGO è NAT (Next Automatic Taxi) del marchio cinese FAW Bestune. Le prime stazioni saranno costruite all'interno di 10 città cinesi che saranno presto individuate. 

CATL sta crescendo molto come produttore di batterie. In Cina, il battery swap è un mercato che si sta ampliando rapidamente con diverse aziende che ci stanno lavorando. Ad avvantaggiare la diffusione di questa tecnologia in Cina è sicuramente la struttura degli incentivi per le elettriche. Infatti, i modelli più costosi possono essere incentivati solo se sono compatibili con il sistema del battery swap. Per i costruttori cinesi puntare su questa soluzione tecnica è anche una questione di strategia commerciale visto che possono proporre le auto ad un prezzo più basso dato che le batterie si pagano attraverso una formula di noleggio.

Dunque, con un mercato in Cina in così forte espansione, non stupisce che pure CATL abbiamo voluto entrarci. Vedremo nel corso del tempo come evolverà questo progetto.

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Commenti Regolamento
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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ti obbliga? Se vuoi ricaricare puoi farlo

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai fare i conti (dici tu, a ##### dico io) ma non sai leggere: Ognuna di queste "swap stations" può contenere, e ricaricare, 48 batterie. "Fino a 200 km" saranno da 50 kWh o anche meno, sicuramente a loro non costeranno 10.000 € l'una, e questi costi saranno coperti dall'abbonamento che i clienti dovranno sottoscrivere. Loro producono e vendono batterie, e questo sistema gli consente di venderne più di una per automobile, sebbene pagate a rate con l'abbonamento

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono piu pratici i torcioni al supermercato

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ho capito. Tu sei un grandissimo esperto di finanza e direzione d'impresa, conosci alla perfezione quanto gli costa questo business e quanto dovrebbero guadagnare, hai revisionato il loro piano industriale e hai calcolato in maniera incontestabile che non può funzionare, vero? Ma allora scrivigli subito, ti ringrazieranno senz'altro con una parcella milionaria per la tua preziosissima consulenza! Una cosa sola non ho capito, magari me lo puoi spiegare: Dove ##### hai letto che devono fare per forza fare la carica rapida?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando non ci arriva più la ritirano, furbacchiotto. Secondo te una società di autonoleggio cosa fa con le auto da rottamare?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

dettagli! :)

F
Franz 451 01 Jan 1970 @ 00:00

seee SWAP, c'e gia dei posti di ricarica perche devo andare 20 KM per fare uno SWAP?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il degrado dato dalla ricarica ultrarapida in DC è un dato di fatto ampiamente dimostrato, resta da vedere se queste batterie vengono ricaricate così oppure con metodi più lenti.
Immagino dipenda dalla disponibilità di batterie "in background" e dalla domanda quotidiana.
Senza contare che l'azienda stessa immagino sostituisca le batterie che scendono sotto un certo livello di salute

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Funziona come una stazione di servizio, anzi potrebbero fare di più di quella nella foto, ovvero potrebbero fare in modo che il pacco batterie sia sganciabile da sotto, le batterie scariche vengono portate in un deposito sotto terra ( come le cisterne dei distributori di carburante ) e li un sistema automatico le mette in carica, c'è ne potrebbero stare molte e in superficie lo spazio occupato sarebbe il minimo

Ciò non toglie che rimarrebbero sempre le colonnine di ricarica da utilizzare per le ricariche standard, questa sarebbe una soluzione alternativa e rapida

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se cambi la batteria hai SEMPRE UNA BATTERIA NUOVA, GENIO!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dico ( diciamo ) da molto tempo, la soluzione ideale sarebbero batterie NON di proprietà, visto che comunque si usurano, a noleggio insomma, modulari e standardizzate con modelli certificati, un pò come le pile, AA, AAA etc etc, vai alla stazione di servizio automatizzata e cambi il pacco batterie, le batterie scariche vengono messe in carica nella struttura

Chiaramente il cliente pagherà un canone per il noleggio batterie, oltretutto essendo batterie a noleggio si abbassa notevolmente il prezzo di acquisto visto che non si pagherebbero sull'auto acquistata, come già ora avviene per alcune offerte, vedi Renault Zoe Flex etc

Chiaramente rimarrebbero comunque le colonnine di ricarica

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono ancora nazioni dove il cervello funziona, si vede!

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per quello la soluzione sarebbe lo sharing a prezzi onesti (senza il pizzo legale locale, atto solo a campare le clientele) per cui le strade si svuoterebbero di auto ferme, ma anche i parcheggi appositi (non all'aperto), dove potresti piazzare questi scambiatori, il tutto in attesa della guida autonoma (che pure lì se la politica volesse sarebbe già alla portata) per l'auto va a "scambiarsi" da sola.
Poi leggi gli articoli disperati che non si vendono auto ed altri che chiedono di buttare altri miliardi a Debito per campare il settore decotto...e capisci che il problema non è quello che mancano le soluzioni ma che manca la voglia di usare quelle vere se intaccano gli interessi precostituiti

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

A me invece non pare per nulla una soluzione stupida, l’unico modo concreto con cui l’auto elettrica può diffondersi è proprio lo sviluppo di soluzioni e tecnologie di questo tipo… se speri che tramite le colonnine di ricarica si arrivi ad una diffusione di massa campa cavallo…

F
Franz 451 01 Jan 1970 @ 00:00
una ricarica al 100 % 🔋come ben sappiamo utilizzando un Supercharger necessità di circa un ora e ricaricando SEMPRE le batterie con alti voltaggi queste subiranno un degrado veloce


ma cosa bevi prima di scrivere?
la fonte di questi dati poi?

Only by Appointment ⏰ e poi ci devi pure andare in quella direzione 🤷🏻‍♂️ qual’è l’idea, di farsi un 30, 40 o 100 km avanti e indietro ogni qualvolta la batteria della vettura è scarica❓


non scegliendo il punto di ricarica piu vicino e vai quello piu lontano possibile?
swap non e obbligatorio, vai in una stazione di ricarica normale

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è la soluzione al problema, altro che riempire il mondo di colonnine anche dove non si possono mettere, ora se hanno veramente a cuore l’umanità e l’inquinamento tutte le aziende devono unirsi e mettere a punto uno standard nel battery swap, ma tanto sappiamo che in realtà hanno a cuore solo i loro profitti quindi continueranno a vendere macchine con 200km di autonomia che impiegano 8 ore a caricarsi

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Entri dentro, scendi e poi ti accorgi che era un rimorchio del camion che parte con la tua auto dentro.
Addio auto da 50.000 € !!!