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Incentivi auto, le associazioni criticano l'assenza di misure nella Legge di Bilancio

Le associazioni del settore automotive chiedono un intervento urgente del Governo.

Incentivi auto, le associazioni criticano l'assenza di misure nella Legge di Bilancio
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 nov 2021

Il mercato auto in Italia sta vivendo un momento di forte sofferenza. Per sostenerlo, il Governo ha erogato incentivi che come sappiamo sono andati esauriti. Da tempo, le associazioni di categoria hanno chiesto che il Governo decidesse di rendere strutturale questa misura di sostegno per evitare soluzioni stop and go. Effettivamente, un po' di tempo fa sembrava proprio che il Governo volesse intraprendere questa strada. Invece, già nelle prime bozze della nuova Legge di Bilancio non era apparsa alcuna voce relativa ad aiuti al settore automotive.

Una "mancanza" che sembrava provvisoria e che invece è continuata. La manovra 2022 è ancora in discussione, tuttavia, al momento, non è stato inserito alcun riferimento agli incentivi. Una situazione che non è piaciuta alle associazioni di categoria che hanno deciso di scrivere al Governo.

SETTORE AUTOMOTIVE DIMENTICATO

ANFIA, ANIASA, ASSOFOND, FEDERAUTO, MOTUS-E, UCIMU e UNRAE si sono dette "coese e incredule" di fonte all'assenza di misure per affrontare la transizione ecologica ed energetica della mobilità. Le associazioni fanno capire che si tratta di una situazione inattesa visto che i lavori del "Tavolo Automotive" avevano "prodotto diverse proposte di intervento, sia di politica industriale per la riconversione della filiera automotive sia di pianificazione pluriennale di sostegno all’acquisto di veicoli a zero e bassissime emissioni".

Le associazioni aggiungono pure che la mancanza di un intervento strutturale all'interno della Legge di Bilancio va a sommarsi all’assenza di misure specifiche nel PNRR nella componente "transizione energetica e della mobilità sostenibile". L'Italia, dunque, rischia di diventare l'unico Paese in Europa a non sostenere e instradare il consumatore verso l’acquisto di auto e veicoli commerciali a zero e bassissime emissioni. Un Paese che, si ricorda, possiede un’importante vocazione manifatturiera automotive. L'assenza di misure, inoltre, mette a rischio i posti di lavoro del settore.

Infatti per le associazioni sono gravissimi gli impatti sul mercato e i rischi di tenuta della filiera nazionale se non si attuerà un piano strategico a sostegno del rinnovo del parco circolante e della diffusione dei veicoli ecologici. La mancanza di un piano strutturale significherebbe per l'Italia il rischio di non raggiungere i target sulla penetrazione nel parco circolante dei veicoli a zero e bassissime emissioni prefissati dal Piano Nazionale Energia e Clima e di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 ed al 2050, prefissati a livello europeo e sottoscritti dal nostro Paese.

L’analisi d’impatto delle misure di incentivo dello scorso anno ha evidenziato i molteplici effetti positivi che misure a sostegno del mercato possono imprimere al sistema Paese, sia in termini ambientali che di sostegno all’intero settore industriale e commerciale, in un momento di grande difficoltà in cui le imprese stanno affrontando la crisi post pandemica e la transizione produttiva.

Per tutto questo, le associazioni chiedono al Presidente Draghi, ai Ministri competenti Giorgetti e Cingolani, nonché al Ministro Franco di trovare rapidamente una soluzione, in un momento molto delicato per il settore automotive, "mantenendo fede agli impegni annunciati e dando attuazione alle misure da tempo condivise ed esplicitate in modo unito da tutti gli attori".

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Commenti Regolamento
d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me il rdc è fondamentale. Inoltre i soldi spesi servono solo per mangiare e pagare bollette (a parte i 100 euro prelevabili). Non è che uno ci fa la bella vita con 500 euro. L'unica cosa è darla a chi lo merita realmente, andando a lavorare. Ma al "sindaco" o chi per lui non interessa, meglio pagare gli amici degli amici.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo oggi ci troviamo in questa situazione.
Considero l'ignoranza uno dei tanti mali di questi tempi.
Ad esempio non riuscire a comprendere le notizie false.

Per fortuna ci sono esempi opposti che fanno la differenza come la "cittadinanza attiva".
Dove non interviene lo Stato, i singoli cittadini si uniscono e compensano alle mancanze dello Stato.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo assolutamente d'accordo, generalizzare come ha fatto l'altro utente non solo é sbagliato, ma dimostra una poca conoscenza anche dei piú basilari concetti, cosa che invece dovrebbe essere un dovere del cittadino.
Forse anche io pecco di ingenuità e ignoranza, ma non posso fare a meno di pensare come i miei nonni, nonostante non avessero nemmeno la terza media, si informavano, leggevano i quotidiani e partecipavano attivamente alla vita politica, dalla generazione successiva si é smesso anche solo di interessarsi all'argomento.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

A differenza di quello che ha scritto Giorgio, dicendo che in Italia ci sono 36 milioni di "mantenuti", noto che tu la pensi diversamente, come me.

Non si possono considerare "mantenuti" tutte le persone che non lavorano, è semplicemente qualunquista fare un ragionamento del genere.
Anche perché sono tutti a carico dello Stato?
Non penso, alcuni di questi saranno "mantenuti" dalle loro famiglie. Perché a differenza degli Stati che funzionano, in Italia il welfar lo fa diverse famiglie e non lo Stato italiano.
Riguardo il debito pubblico italiano la pensi esattamente come me, e ottimisticamente parlano non penso che ci debba per forza essere un dittatore per sistemare le cose, ma una buona politica che purtroppo non abbiamo avuto.
Ma tengo a precisare che non do tutta la colpa alla politica, perché alla fine quei politici che tra l'altro ne hanno fatto una professione, quindi più volte eletti, sono stati votati dal popolo e di conseguenza la colpa ricade sul popolo distratto e non interessato a questi importantissimi temi.
Infine voglio farti notare una cosa che a molti sfugge.
Il debito italiano ammonta a circa 2.700 miliardi.
Il patrimonio degli italiano ammonta a circa 6.000 miliardi quello mobiliare e circa 2.000 miliardi sui conti correnti.
Questo significa che la ricchezza è rimasta in mano agli italiani e lo Stato non l'ha saputa amministrare, come hai scritto anche tu facendo pagare le dovute tasse.
Ora non dico che occorre tassare a casaccio questo patrimonio, ma come hai scritto tu servirebbe da una parte una tassazione proporzionale alla ricchezza delle famiglie italiane, facendo tutti quanti dei sacrifici sempre in proporzione alla propria ricchezza per ripianarlo.
Dall'altra togliere tutti quegli sprechi presenti a bilancio facendo una seria revisione dei costi.
Come fanno gli Stati ottimamente amministrati.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo proprio rispondere?
Sai perfettamente perché, oggi, questo non avviene.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

aumenti del 30% forse per i politici, mica per i mortali

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

i lavoratori sono effettivamente circa 23 milioni su quasi 60 di abitanti, il resto sono ''mantenuti''. ma consideriamo: 7-8 milioni sotto ai 15 anni e 13 circa sopra i 64. circa 13/14 milioni di persone sono in etá da lavoro e non lavorano, ma per motivi disparati, parlare di mantenuti non é cosí corretto.

Sono molto interessato e studio molto l'argomento, il problema del debito dell'italia deriva da molteplici fattori, ma qualsiasi esperto ti potrá dire: ''íl sistema non funziona'' e anche un bambino ci arriverebbe in effetti. I metodi di risoluzione peró sarebbero diversi in base a chi hai davanti, secondo me bisognerebbe eliminare il sistema pensionistico per esempio (ai nuovi lavoratori, non togliendo la pensione a chi ha lavorato per 30 anni o chi la sta ricevendo), rivoluzionare quello sanitario, introdurre tasse su capitali di grosse dimensioni, tasse su un numero superiore a x di case che superano valore y, tasse su oggetti di lusso attualmente non tassati (oltre IVA) che si usano per evadere o spostare/mantenere capitali esentasse, eliminare qualsiasi tipo di incentivo statale per edilizia, auto, monopattini, cavallucci marini, ecc....

io non sono peró una persona titolata e/o in carica di fare certe decisioni e i sistemi economici sono cosí complessi che qualcosa del genere forse nemmeno un dittatore potrebbe farlo. Questo porterá questo paese alla rovina e a nuove (gravissime) crisi economiche

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

non ha senso per una questione di costi, basterebbe far rottamare la tua vecchissima auto (non storiche o macchine che vengono usate una volta l'anno, ma veicoli di uso quotidiano) e permettere di comprare una sandero base o una panda base a 5k euro, come succedeva qualche anno fa.

U
Ultimatefrisbee 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché non incentivino parecchio il retrofit (riconversione elettrica vecchie auto) e chi rottama un’auto per prendersi una cargo o ebike

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Numeri a caxxo, non di esempio. Se gli incentivi sono 200-300 milioni su 1800 miliardi di euro di pil, capisci da solo che stiamo parlando di una goccia in un oceano. Inoltre se incentivi qualcosa, parte dei soldi spesi ritornano come tasse su forza lavoro.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dispiace che te la sei presa.
Stavamo solamente discutendo, a mio parere.
Non credo di essere stato offensivo nei tuoi riguardi.
Mi puoi indicare dove hai trovato che i lavoratori in Italia sono 24 milioni e i mantenuti 36?

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

I soldi che sborsano x le ferrovie..sono nella bolletta del Enel

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

I numeri sono numeri, basta cercare i dati non ci vuole molto.
Io ho molto più idea di te e di trequarti di quelli che manco sanno di essere al mondo ma scrivono.
Altro in black list, ciao

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c'entrano i lavoratori e i mantenuti, il solito populismo.
Come fai a sapere che i lavoratori italiano sono 24 milioni e i mantenuti 36?

Scusami, hai idea cosa sia il debito pubblico e di come si finanzia lo Stato italiano?

p
paul's 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti ... per 10 anni han lasciato interi settori nella crisi più dura dal dopoguerra (basta vedere i fallimenti nell'edilizia dal 2008-2018 o i negozi chiusi dal 2011) però per l'automotive i soldi ci son sempre

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me gli incentivi andrebbero messi solo sulle 100% elettriche e ibride, in modo da avere un vantaggio vero... Darle a tutti i tipi di auto in effetti crea solo problemi di mercato ed è controproducente.
Va detto.. che siamo in un periodo di transizione che non può avvenire né senza politiche di sviluppo né senza alimentare il mercato in qualche modo se si vuole incentivare gli investimenti aziendali indirettamente...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

L'abbassamento del cuneo fiscale è per le aziende, non per i lavoratori

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che come hai scritto, senza le materie prime e la tecnologia della cina la transizione ev non si possa fare.
E poi sai quanto ci metteranno i cinesi a comprarsi i nostri produttori pieni di debiti e tecnologicamente indietro di anni sulle ev. Oppure ad aprire stabilimenti di produzione in qualche paese del est a buon mercato?

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh appunto, il ricatto dei produttori sarà quello di licenziamenti di massa.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, se il mercato richiede auto meno costose ti faranno auto meno costose per avere gli stessi volumi di vendita e gli stessi margini. Quindi si taglia su sicurezza, emissioni exx

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sostituirli con gli elettrici no?

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo se ne stiano rendendo conto con i chip, e non faranno lo stesso errore, non lasceranno che il settore automotive si sposti in Cina. una ventina di anni fa sarebbe potuto succedere, ora bastano un paio di dazi e la questione è risolta. Il problema semmai sarà reperire le materie prime...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh certo, gli incentivi pesano il 30% sulle nostre tasse. Ma la smetti di dire minchaite?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché siamo 24 milioni che lavoriamo e 36 mantenuti....

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi possiamo aumentarlo a nostro piacimento?
Siamo liberi di continuare a fare manovre a debito?

L
Luca Rissi 01 Jan 1970 @ 00:00

I bonus edilizi servono per evitare lavori in nero, diffusissimi in edilizia, e creano gettito di tasse ed iva (sempre che vengano contrastate le truffe). Le auto non necessitano di incentivi perché nessuna auto viene venduta in nero (al netto delle truffe sulle importate). Per quale motivo lo stato deve mettere una parte del prezzo di una Audi comprata da un Notaio? Al limite lo applichino a macchine entro i 20k€ di prezzo.

G
Gianni P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè sprecati? Chi ha comprato un'auto risparmiando 18.000 eurp sta ridendo anche con il buco del qil0 a questa tua frase

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Vanno eliminati anche quelli, ma in realtà è già stato fatto qualcosa a riguardo.
Siamo uno degli stati che ha meno dipendenti pubblici. Manca solo da migliorare l'efficienza in modo da avere servizi decenti.

Per gli incentivi auto sono stati sprecati 2 miliardi di Euro.
L'intero sistema sanitario (incluse anche le cliniche private sovvenzionate e i medicinali sovvenzionati) costa 116 miliardi l'anno. Anche se vai ad afficientarlo ulteriormente, rasentando la perfezione, risparmi al massimo 2-3 miliardi.

Quindo lo spreco che è stato fatto con gli incentivi auto equivale ad aver raddoppiato gli sprechi nella sanità.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te non sarebbero già arrivati i cinesi?
Sulle automobili ci sono le barriere doganali, quindi le auto cinesi possono arrivare in quantitativi molto limitati: 10 mila all'anno o un numero simile.
Germania e Francia non consentono concorrenza ai settori industriali di loro pertinenza.

Anche le coreane e le giapponesi che vedi girare da noi sono quasi tutte prodotte dentro l'UE, oppure regolate da trattati commerciali ad hoc con lo stato in cui vengono prodotte.

Z
Zhoth 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora incentivi così se li assorbono tutti le case madri e gli autoconcessionari pompano i prezzi di listino? Ma basta, il mercato dell'auto è completamente drogato da queste politiche inutili

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti non è la miriadi di parassiti della pubblica amministrazione che costa a te che vai a lavorare ogni giorno. Sono le auto elettriche.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma lui ha scritto di finanziare le infrastrutture (piste ciclabili), non l'acquisto di monopattini elettrici (che inquinano molto più delle biciclette)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo avrebbe dovuto togliere anche gli incentivi sulle auto elettriche e ibride.
E' uno spreco immane di denaro pubblico, guadagnato con molti sacrifici da chi va a lavorare ogni giorno.

M
Mansell 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che cacchio vogliono che gli ultimi se li sono pappati tutti loro; sgrunt!

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse nn è chiaro il debito pubblico non lo ripagheremo mai e che se nn cominciamo a smettere di buttare miliardi statali perché siamo inefficienti non faremo mai nulla

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È un periodo no bunus per le auto...
bonus malus...
Come a Cuba, non davano incentivi e si sono tenuti le vecchie auto.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti hanno introdotto l'assegno unico e anche le famiglie la prenderanno nel ..

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo hai ragione. Il settore auto in Europa è spacciato. Vedi telefoni.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la situazione attuale, tagliare il cuneo fiscale del lavoro significa fare una manovra a debito.
Quindi andremo ad aumentare il debito pubblico astronomico che abbiamo.
A quanto lo vogliamo fare arrivare questo debito pubblico?

P
PilloPallo 01 Jan 1970 @ 00:00

No dai!!! Adesso come faranno a rubare poverini!!! Lanciamogli qualche spicciolo

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi chiudiamo tutto subito. Anzi, togliamoci la vita, tanto dobbiamo morire prima o poi, no?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che vuol dire?

L
L' Amore pensato 01 Jan 1970 @ 00:00

certo ma non è più bonus Renzi , è semplicemente un bonus fiscale reso strutturale

M
Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende dove lavori.. nella ditta dove lavoro io 100€ al mese li vedi di bonus

Y
Yuri85zoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari li mendicassero, li pretendono

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ma menomale, basta regalare soldi

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ratti

C
Ciccio Lino 01 Jan 1970 @ 00:00

Fate pagare meno e avete risolto il problema

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno offrendo prodotti con motori ridicoli, 2 lucine e 4 cinesate a caro prezzo, cosa potevano pretendere.

L
L' Amore pensato 01 Jan 1970 @ 00:00

non esiste più il bonus Renzi

L
L' Amore pensato 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti è sparito quel segmento li, o suv o citycar .
Comunque 7 anni per una macchina non sono tanti

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

E niente... rieccoli a mendicare incentivi perché giustamente abbassare i prezzi non sia mai...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

L'operaio invece di andare a spasso oggi, andrà a spasso tra 5-10 anni, con in più un impoverimento ulteriore delle casse statali. Quando arriveranno i cinesi (e arriveranno), gli operai andranno a spasso, i manager andranno in pensione con bonus milionari, e la bottega la si chiude in ogni caso.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh no, non funziona così. In un mondo ideale funzionerebbe come dici tu, nel mondo reale però ci sono migliaia di persone che rimangono senza lavoro.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

L'altro giorno andando a lavorare a piedi, mi sono messo a contare le auto per strada. Su 10 veicoli, 1 è nuovo e costoso. 5 hanno oltre 7-8 anni, e 4 sono relativamente recenti ma abbastanza economici. Ah si, qua siamo nella motor valley emiliana, quindi fior fiore di industriali con porsche e audi da 100k. Ma non abbastanza. Hai voglia a vendere utilitarie da 30k€...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh certo, i privati se le costruiscono con le loro manine le auto, no? Mica ci sono operai e indotto, no no, è proprio il pronipote del signor Ford che mette mano e costruisce da solo migliaia di auto.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mercato "sano" si autoregola senza necessità di imporre mezzi pubblici (usando una definizione generica) ... non spingo per tale soluzione quanto per lasciare che il settore auto si "autoregoli". Capisco il problema occupazionale, ma il problema si pone poichè è stato creato, appunto, "drogando" per decadi il mercato.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Migliaia di esuberi, e manager in pensione con 'premio uscita' da 150 milioni.

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbandonare un mercato fallimentare sarebbe la cosa migliore, il trasporto su ruote DEVE essere ridimensionato in favore di autobus, tram, treni ad alta velocità e bici elettriche. Se proprio dobbiamo, incentiviamo il settore dei microchip e delle bici elettriche

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

il governo ha fatto benissimo: investire in ferrovie, trasporto pubblico e infrstrutture per bici e monopattini direi che sai il modo migliore per andare verso la transizione ecologica

Lasciamo che a finanziare i grandi produttori automobilstici siano gli Usa che manco sanno cosa sia il trasporto pubblico

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

chemmefrega tanto io comprerò apple car ci vorrà solo mutuo di 10 anni :P

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Be è così dovrebbe funzionare, se nessuno compra perché i prezzi sono troppo alti le aziende devono abbassare i prezzi.
Ma sappiamo gia come andrà a finire, i produttori europei ricatteranno i governi per avere ulteriori incentivi, e poi quando arriveranno i cinesi a prezzi più bassi e con tecnologia migliore, psa, vw e Renault chiuderanno bottega.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente un mercato che va avanti a incentivi è un mercato destinato a morire, il problema è che senza incentivi quando arriveranno i produttori cinesi in massa con prezzi del 10/20% più concorrenziali e con tecnologie migliori nelle ev i produttori europei spariranno dalla circolazione.
Ma a pensarci bene accadrebbe anche con gli incentivi.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi in tutta questa febbrile corsa all'elettrico si dimentica che in Italia circolano auto vecchissime che potrebbero essere sostituite da veicoli endotermici moderni e sicuramente meno inquinanti se solo venissero stanziati incentivi adeguati, alla fine per acquistare ibride ed elettriche ci vuole un capitale che non è esattamente a disposizione di tutti

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

A meno che ti tagliano il lordo del contratto la matematica è abbastanza semplice..il datore "spende" uguale ma un porzione più grande di quella cifra ti rimane in tasca invece che andare il tasse.
Ma non lo faranno mai

d
dickfrey 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio, così la smettiamo con questo aumento di prezzi drogato dagli incentivi

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh…

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma pure privato se vivi nella parte civile di sto paese

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche basta grazie. Investite le risorse in attività nazionali ( e non colossi dell'auto stranieri ) che producano qualcosa, magari nel settore delle rinnovabili, così per fare un esempio. Ne beneficerà anche l'impiego e l'indotto.
I sussidi non producono nulla, sono fini a loro stessi, anzi proprio dannosi.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, certo... Se sei un dipendente pubblico funziona tutto come dici tu.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Illuso, così funziona il taglio del cuneo fiscale, non è un parere.

f
ferragno 01 Jan 1970 @ 00:00

mesglio, così si abbassano i prezzi...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione. E' meglio continuare a regalare i soldi pubblici ai privati, nella speranza che la gente compri le macchine, anche se queste hanno comunque costi proibitivi. Il settore ne risentirà? Eh beh, vuol dire che non è in grado di creare prodotti competitivi.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero pensi che tagliando il cuneo fiscale i lavoratori avranno più soldi in busta paga? Illuso! Finiranno solo più soldi in tasca al datore di lavoro e basta. Non è sufficiente promulgare leggi se poi nessuno le fa rispettare. Ci vorrebbero controlli seri e multe ancor più serie e non una tantum... Ti stupirebbe sapere che la maggior parte dei dipendenti privati non prendono nemmeno il bonus Renzi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna investire sulle auto elettriche, sulla loro capacità di far parte della rete e sulle colonnine.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

che poi si é visto come é fattibilissimo fare auto piú economiche vedi dacia (che comunque usa componenti ''di qualitá'' nonostante siano un riuso di parti giá presenti al 100%), fiat che fino a qualche anno fa proponeva panda e punto sotto ai 10k euro, queste sono le auto del popolo per il popolo, fine.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh, tu si che ne capisci di economia.

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

dare incentivi per auto che sono state gonfiate nei prezzi mi pare davvero assurdo, purtroppo le case automobilistiche si cullano sul fatto che "tanto i governi ci aiutano perchè diamo tanto lavoro" deve finire, se vendono un prodotto che il cliente trova troppo caro si devono ad avere perdite e se continuano a non capire che sono troppo care falliscono e basta come qualsiasi altra azienda al mondo

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, di questi tempi sopra i 40 anni se li spenderebbe in bollette e mutui, sotto se li spenderebbe in vacanze alcoliche a Ibiza (e questo i "bravi ragazzi") oppure in dispositivi elettronici vari.

Per altro "cuneo fiscale" non vuol dire nulla. Praticamente la "tara" su quanto paga il datore e quanto incassa il lavoratore, ma puoi tagliarlo sia facendo pagare meno l'azienda e il lavoratore prende uguale, oppure tagliando qualche tassa sullo stipendio, magari recuperando quel costo allungando l'età della pensione, e quindi aumentando il netto al lavoratore. ecc. Solo che il secondo caso ha un risultato 0 sulla competitività (il costo del lavoro rimane uguale) e quindi più facile il primo caso con un minimo per il lavoratore, che comunque si deve ciucciare gli aumenti dell'energia adesso ed a breve quelli del cibo (vedasi la follia del divieto antifdeforestazione) tanto basta dare la colpa a Putin e far mangiare alla gente bacherozzoli... ma allo stesso tempo incentivare i suv elettrici. Insomma il mondo più complicato di così, ed i menteca... hanno preso il potere!

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Lol, ma anche basta. Se le auto costano tanto, nessuno le comprerà. Basta regalare le mie tasse. Se nessuno comprerà le auto, il mercato si regolerà di conseguenza.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow, le associazioni di parassiti si danno da fare (e finora trovando ampio consenso sulla stampa, che a sua volte vive molto di inserzioni di auto, possibilmente suv)

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

... direi che ANCHE BASTA foraggiare il mercato dell'auto... si è già dato e pure troppo.

Forse a queste sedicenti "associazioni" (poco interessate...) si dovrebbe spiegare che non siamo più un mercato da 2 mln di pezzi l'anno e che nemmeno torneremo più a quei livelli.

Senza tener conto che esistono anche altri settori che producono altrettanto PIL e danno da lavorare ad altrettante migliaia di persone...

Comprendo che OVVIAMENTE ognuno guardi al proprio piccolo mondo, ma il settore dell'automotive mi pare sia stato AMPIAMENTE incensato negli ultimi 20/30 anni (e anche oltre); "drogare" un mercato non è mai una cosa sana... prima o poi il conto arriva.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna tagliare il cuneo fiscale del lavoro, quando la gente avrà automaticamente in tasca 2/300€ al mese in + vedi se non li spende

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto dal primo gennaio scattano gli aumenti di stipendio del 30% e torneremo a spendere.