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Microlino 2.0 in produzione entro fine anno: tre versioni e autonomia fino a 230 km

Tutte le informazioni sulla microcar elettrica per la città.

Microlino 2.0 in produzione entro fine anno: tre versioni e autonomia fino a 230 km
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 set 2021

Microlino 2.0 è una microcar elettrica molto particolare che si caratterizza per un design ispirato a quello dell'iconica Isetta. Questa vettura abbiamo avuto modo di vederla dal vero e di salirci a bordo al Salone di Monaco 2021 dove è stata presentata nella sua veste definitiva. Il costruttore ha, adesso, comunicato le informazioni definitive sulla gamma della nuova Microlino 2.0 e ha evidenziato anche che tra poche settimane sarà pure lanciato il configuratore online.

Il veicolo sarà costruito in Italia, presso la sede di CECOMP a La Loggia, Torino. La produzione dovrebbe partire verso la fine del 2021. Il prezzo base è di 12.500 euro ma il completo listino sarà comunicato presto. La società sottolinea che nonostante i maggiori costi dei componenti elettronici, il prezzo della Microlino 2.0 rimarrà competitivo.

TRE VERSIONI

I clienti che decideranno di acquistare Microlino 2.0 potranno scegliere tra tre versioni: Urban, Dolce e Competizione. Le differenze sono solamente estetiche in quanto le specifiche tecniche non cambiano. La prima è la più essenziale ed è rivolta a tutti coloro che cercano un veicolo pratico da usare per gli spostamenti quotidiani. La Urban è disponibile nei colori Santorini White e Amsterdam Orange con tetto a contrasto in nero lucido.

Gli interni sono in tessuto nero. La versione Dolce è stata pensata per i clienti che amano un tocco retrò e si ispira allo stile della "Dolce Vita" in Italia degli anni '50 e '60. La vettura è disponibile nelle colorazioni  Urban Santorini White, Amsterdam Orange, Paris Mint, Milano Red e Zurich Blue a cui si abbinano dettagli cromati. Il frontale, inoltre, si caratterizza per una striscia a LED centrale dal design estremamente sottile. Gli interni sono foderati in tessuto e in pelle vegana. Di serie c'è anche il tetto apribile.

Il modello Competizione, invece, abbina i dettagli cromatici e colori opachi della carrozzeria (Gotham Anthracite, Torino Aluminium e London Green) al tetto nero lucido. I gruppi ottici frontali sono gli stessi della Dolce e gli interni sono sempre foderati in tessuto e in pelle vegana.

Tutte le versioni dispongono di un doppio display. Il primo, dietro il volante, mostra le informazioni di marcia (velocità, autonomia e altro). Il secondo, touch e di piccole dimensioni, permette di gestire alcune funzionalità dell'auto come il climatizzatore.

MOTORI E AUTONOMIA

Il powertrain della Microlino 2.0 è in grado di erogare 12,5 kW con 118 Nm di coppia. La velocità massima è limitata a 90 km/h e l'accelerazione da 0 a 50 km/h richiede 5 secondi. Si potrà scegliere tra tre batterie: 6 kWh, 10,5 kWh e 14 kWh. L'autonomia arriva fino a, rispettivamente, 95 km, 175 km e 230 km.

L'auto offre due posti con accesso frontale, proprio come la Isetta. Le sue misure sono 2.519 mm lunghezza x 1.473 mm larghezza x 1.501 mm altezza. Il bagagliaio dispone di una capacità di 230 litri. Il peso senza batteria è di 435 kg. Si tratta, dunque, di un modello pensato espressamente solo per la mobilità urbana e che potrebbe essere interessante anche per i servizi di car sharing.

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Commenti Regolamento
ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Speravo de morì prima

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai la YOYO ha un design più futuristico, sembra esser uscita da un film di fantascienza

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io si

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa positiva è che non serve spellare tanti vegani per il rivestimento interno di questa mini car. Non è tanto grande.

S
Stef76 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrò controcorrente ma a me piace. Il problema è il prezzo. Una minicar non dovrebbe superare i 7000euro per la versione base.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente è difficile decidere quale faccia più schifo

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

I designer sono quelli che ti dicono “un logo non è un disegno”…cosa fai, ti metti a discutere con gente così?

B
Burton La Valle 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure prendi uno scooter, che ti costa un quarto e va di più.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti comuni le fanno solo perché devono o per prendere finanziamenti europei, poi se la ciclabile è un marciapiede pitturato o un tratto di strada diviso da un cordolo poco importa.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh Ztl è Ztl. È giusto anche che ci siano zone dove le auto non entrano..
Comunque esistono i permessi temporanei

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh ma allora sono fatte malissimo

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

perché di solito la ciclabile è usata da pedoni, e se invece usano il marciapiede, quando devono attraversare non guardano se sta arrivando qualcuno sulla ciclabile. Poi ci sono le ciclabili troppo vicine al nastro dei parcheggi e si rischia di prendere una sportellata da qualcuno che esce dall'auto. Quando si sommano i vari rischi, diventa normale per il ciclista utilizzare la strada anziché la ciclabile, paradossalmente meno sicura!

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

non è difficile, apri lo sportello dell'auto davanti dove sei stato catapultato ed esci!

e
efestopini 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se vuoi andare a piedi o in bicicletta sei liberissimo di farlo, basta rispettare le regole e i gli eventuale rischi calano drasticamente, i pedoni non dovrebbero attraversare fuori dalle strisce e vicino alle curve, i ciclisti devono rispettare le precedenze i sensi unici e i semafori, viaggiare in fila indiana e dove possibile passare sulla pista ciclabile, interdire strade intere al passaggio di auto (elettriche o termiche) non è giusto, per esempio con il mio lavoro se mi chiama un negozio con non riesce ad aprire la serranda e devo intervenire non posso farmi centinaia di metri per portare attrezzatura sul posto.
Rispettiamo tutti le regole che già ci sono, man mano convertiamo il parco circolante quanto più in elettrico e le città saranno più vivibili senza vietare il passaggio alle auto

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è giusto. Non bisogna obbligare ad utilizzare sempre e solo l'auto

e
efestopini 01 Jan 1970 @ 00:00

io non voglio mettere in dubbio la bontà dei sistemi di sicurezza ma proprio l'estetica, penso che costerebbe uguale progettare un veicolo gradevole alla vista

e
efestopini 01 Jan 1970 @ 00:00

è per questo motivo che mi da fastidio quando strade, anche quelle molto trafficate vengono convertite in ciclabili o ciclopedonabili

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È sulle componenti elettroniche che siamo rimasti indietro...
Inoltre non sono stati in grado di valorizzare marchi come Alfa e lancia che sono spariti sotto l'ombra delle tedesche

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche la Kinder si è messa a fare auto elettriche adesso..?🤔

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

O meno scemo: voglio vedere come uscire dopo un tamponamento e prima che la batteria prenda fuoco. Auguri…

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi vincere facile: anche se un tempo le piccole macchine noi italiani le sapevamo costruire, eccome.

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu passi il tempo a guardare l’auto piuttosto che utilizzarla per spostarti dal punto A al punto B (che poi a questo serve, null’altro)?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello ovunque e non si sa perché

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha detto "c'è una pista ciclabile ma i ciclisti usano comunque la strada piuttosto che la pista a loro dedicata".

Purtroppo succede anche da me

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi come consumatori non abbiamo più il diritto di dire se una cosa per noi è bella o brutta ?
Se funziona o non funziona ?
Molto bene !!

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno gli unici venduti, vedi te

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno va a piedi o in bici?
Secondo me ogni strada deve avere un marciapiede e un percorso ciclabile.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente più lontano di noi ..

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me meglio la YOYO

https://www.xevcars.it/

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'incidente puoi evitare di farlo, il problema è che con queste "auto" sei come uno che va in bicicletta in mezzo a un gran premio di F1. La differenza di velocità rispetto agli altri mezzi è ciò che produce il maggior pericolo.

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

per restare in tema parto "se tamponi serve l'ostetrica per portarti fuori"

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

autoscontro anni 90 era cosi XD

R
Rozzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il volante sembra preso direttamente da AliExpress

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in un'Italia di fighetti chi vorrà farsi vedere su sta roba?

F
Felix 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavori alla Microlino?

e
efestopini 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente la compreranno moltissimi ingegneri e designer che comprendono il grande contributo stilistico ed ingegneristico che apporterà all' automotive, la gente comune comprerà un mezzo esteticamente più bello

e
efestopini 01 Jan 1970 @ 00:00

non capisco l'esigenza di fare una cosa oggettivamente brutta, si può sicuramente fare una cittadina elettrica con una forma più funzionale ed esteticamente gradevole!
Capisco il richiamo alla isetta ma già quella era inutile e bruttissima

e
efestopini 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto è che purtroppo uno pensa sempre alle proprie esigenze, per esempio a me da fastidio vedere strade che vengono pedonalizzate o, come nel mio paese c'è una ciclo pedonabile che corre a fianco della strada e manco un ciclista che ci passi su, tutti sulla strada e magari si lamentano pure se li sorpassi

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni singolo caso fa storia a se, ovviamente.

Come dicevo, pure a me 45 km/h sembrano pochi, ma quella è la Legge e per altro non è che sia un limite del quadriciclo ma è imposta elettronicamente, per cui se cambiassero le leggi, con un 10 km/h in più sarebbe già un'altra cosa.
Se magari non sarà troppo complicato, è possibile che facciano versioni non da 14nni, ma come la Microlino guidabile dai 16 con patentino (alzando magari anche la velocità anche di poco)
Non è che se uno deve fare 3 km extraurbani (per dire) gli cambi la vita (vuol dire 6 minuti invece di 3, il tutto senza fermate ed al massimo delle velocità), chiaro che se deve farne di più e tutti i giorni, allora opterà per altro, anche la Microlino.
Pure come seconda auto, bisogna capirsi... io intendo la seconda auto usata per piccoli spostamenti, a volte resta ferma per giorni, ecc.. chiaro che se è un seconda auto usata come "vice-prima" allora non fa al caso

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, infatti.
Dicevo che 45 km/h sono pochi, diventi quasi un intralcio (sempre che non siano strade dedicate, come dicevo)

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Perché questa invece…

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Che possa arrivare a 90 ti permette di fare qualche puntata in extraurbano, soprattutto con la batteria più capiente che ha una autonomia più che decente per il tipo di auto. È una cosa che per esempio per me che vivo meno di 10km fuori da una città piccola (100k abitanti) è importante, come seconda auto passerebbe dall'essere inutile all'essere estremamente pratica. Farebbe la differenza. Se vivi in Milano o Roma e pensi di usarla SOLO in città allora la cosa è meno importante.

I
Ignoto 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi se ne innamorato dopo averla vista su otto sotto un tetto

1
1984 01 Jan 1970 @ 00:00

la FreZe Nikrob offrirà anche di più ma a guardarla fa male agli occhi…

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

se puo andare a 90 km/h non 6 obbligato ad andare in giro a quella velocita ,sicuramente 45 km/h sono troppo pochi per muoversi agilmente nelle città e vedrai quanta gente ti bestemmia dietro se non puoi andare oltre i 45 . sull autonomia non cè paragone ovvio cambia anche il prezzo ma tra le 2 sceglierei questa ( per prezzo meglio ancora una panda o simili)

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Le proteste ci sono sempre e su qualsiasi cosa, ma si dà peso solo a quelle che coinvolgono interessi "potenti", quindi è questione politica fare scelte che scontentino o meno i pochi e migliori la vita ai molti (anche se non lo capiscono lì per lì) , ma questo non cambia le Leggi Fisiche di questo universo e cosa sia meglio o meno, cosa funzioni o meno.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ne ho due...ma non li spreco per cercare una delle 10 che venderanno

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ape non ha un telaio come questa

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa meno di un specchietto motorizzato con freccia e magari sensori

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i krukki dove vogliono andare? La cinesina Wuling mini ev in versione europea FreZe Nikrob, a circa lo stesso prezzo e non di meno, ha quattro posti, raggiunge i 200km di autonomia e può viaggiare a una velocità massima di 100km: tecnologia irraggiungibile per la grande Germania (scritto in piccolo volutamente)?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mito che rinasce...

D
DanieleGB 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti designer e ingegneri qui....

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se ogni volta che aprono una pista ciclabile sono subissati da proteste degli automobilisti... io sarei d'accordo, in città, a riservare intere vie e tutti i controviali.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Potreste per favore smetterla di fare sempre questi commenti inutili?

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono anche pochi se pensi che una bici elettrica "media" ti costa 4 mila...

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è chi va in bici o monopattino, quindi ci sarebbe chi le userebbe anche nel traffico normale, ma proprio per quello parlavo di griglie di strade ad uso solo di mezzi lenti e leggeri (metti ogni 3 strade parallele, una è vietata ai mezzi pesanti e intendo dalle utilitarie oltre la smart) e grossomodo tutte le cittadine italiane sono "scacchiere" di palazzi, compresa qui Firenze dove l'angolo di 90 gradi è stato scoperto solo negli anni '90. C'è chi propone strade a 30, chi una al traffico una ai soli pedoni e bici (la parte delirante di questa è pensare di trasformare la strada in pedonale, non esclusiva ai mezzi leggeri, di fatto stile savana con gli animali allo stato brado)...una su 3 a mezzi leggeri, con ovvia possibilità di fare l'ultimo tratto a velocità limitate, non è così balzana

F
Felix 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà se si sono impegnati per farla così brutta, o se ci sono riusciti al primo tentativo senza alcuno sforzo.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Devono rientrare dell'investimento già dai primi 10 modelli venduti 😂

M
Mr Robotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quei faretti laterali così esposti sono fragilissimi, pessima scelta posizionarli in quel modo, un conto se rompi uno specchietto ma un faro del genere!

M
Massimo 01 Jan 1970 @ 00:00

12500euro lol

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto, ma ho detto che se l'uso è urbano, che vada oltre i 50 km/h conta poco (è anche vero che esistono anche in zona cittadina, strade che consentono i 70 km/h... ma diciamo sono eccezioni). L'autonomia della Ami è 70 km, questa parte dai 95 (entrambe dichiarate) ..non una differenza abissale (spesso compensata dai tempi di ricarica più lunghi).
Ami è frenata ai 45 km/h ma che gli consente di essere guidata dai 14 anni (16 e con patente, questa) e non so quanto sia meglio arrivare ai 90 con questi mezzi (arriverei ai 50+margine ma cambiando le regole delle prime, proprio per farla urbana) specie se davvero è per la zona urbana.
Chiaro che ci sono mille esigenze, ma se uno la immagina per uso di auto di scorta (la seconda) in area urbana o lo sharing (quindi oltre le "mura" non devi andare) quel di più serve a poco e solo ipoteticamente

J
Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio le seg*e a vita

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Andare a piedi è più dignitoso.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che l 'ape 50 sia meglio🙂👍

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché è presente! 😁 Si chiama fusion flea.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io lo pensavo, però nel video si vede un esemplare esposto nudo e il telaio non sembra male. Comunque è lunga 2,50mt, come la prima smart.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulle dimensioni della Amí sono d'accordo, ma onestamente avrei paura a circolare con quella in circonvallazione esterna a Milano, sopratutto se devo spostarmi a sinistra per svoltare, mentre intorno sono circondato da suv che non vanno mai sotto i 50km/h.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

questa almeno arriva a 90 km/h e ha una autonomia decente

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Urbana per urbana, a quel punto meglio la AMI che è più comoda e permette anche un minimo di bagaglio, non da meno costa quasi la metà.
In un mondo minimamente intelligente, farebbero "griglie" di strade in cui siano esclusi certi mezzi e siano dedicate a bici, monopattini, queste macchinine ecc...(ovviamente possono essere dati dei permessi speciali, ma devi montare un sistema che indica che non vai oltre i 40 km/h, tipo ai furgoni delle consegne) così si evita anche quelli "se fai un incidente vieni stritolato".... cosa che a quanto pare non considerano se una moto si scontra con un tir.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai un incidente esce una frittata

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Un bidet rovesciato

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta una Panda per schiacciarle

r
ranellux 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi ti parcheggi e non riesci ad uscire... complimenti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti ribalti con questo uovo non ti fermi più...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

12 mila 500 euro per una roba del genere. poi tra 3 mesi continueremo a leggere: mercato auto in crisi, giovani e auto finito l'amore?

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

non so perché mi ricorda fallout