Regno Unito, entro il 2030 servono 10 volte i punti di ricarica attuali
Il Regno Unito dovrà accelerare i suoi piani per la realizzazione dell'infrastruttura di ricarica.
Il Regno Unito, lo sappiamo già, ha stabilito che dal 2030 non si potranno più vendere auto benzina e diesel. Le ibride, invece, potranno continuare ad essere commercializzate sino al 2035. Rimane, però, sempre il nodo dell'infrastruttura di ricarica. Vero è che il Governo ha promesso investimenti in tal senso ma potrebbe non essere abbastanza. La Competition and Markets Authority (CMA) ha voluto condurre uno studio sul settore della ricarica per capire a che punto si trova il Regno Unito e se ci potranno essere problemi in vista dell'appuntamento del 2030.
Secondo quanto raccontato, ci sono alcune parti di questo mercato che si stanno sviluppando abbastanza bene. Si pensi, per esempio, alla ricarica presso i centri commerciali, i luoghi di lavoro e i parcheggi privati. Tuttavia, è stato anche evidenziato che ci sono alcune criticità che potrebbero avere un impatto sui piani del Governo di mettere al bando le vendite delle endotermiche.
In particolare, la CMA sarebbe preoccupata per la disponibilità dei punti di ricarica nelle autostrade dove la concorrenza è limitata. Inoltre, sarebbe troppo lenta l'installazione di nuove colonnine da parte degli enti locali. Le zone rurali, poi, rischiano di rimanere indietro con poche infrastrutture a causa della mancanza di investimenti. La ricerca ha evidenziato pure che per i conducenti il processo di rifornimento di energia può essere "frustante", cosa che potrebbe impedire alle persone di passare a questa nuova forma di mobilità.
I motivi principali riguardano l'affidabilità dell'infrastruttura e le difficoltà nel confrontare i prezzi e nel pagare le ricariche. Il Regno Unito ha attualmente circa 25.000 punti di ricarica e le previsioni suggeriscono che entro il 2030 sarà necessario che questo numero cresca di più di 10 volte per poter gestire la mole di auto elettriche che saranno su strada.
SUGGERIMENTI PER MIGLIORARE LA RETE
La Competition and Markets Authority ha quindi deciso di proporre 4 suggerimenti da seguire per rendere più semplici le ricariche. Innanzitutto, i punti di ricarica devono essere facili da trovare con tanto di indicazioni sul funzionamento e sulla disponibilità. L'addebito deve essere facile e veloce, senza obbligare le persone a registrarsi. I costi di ricarica devono essere ben chiari con indicazioni standard. Infine, tutti i punti di ricarica devono accessibili a qualsiasi tipo di veicolo elettrico.
Ci sono poi indicazioni per accelerare la diffusione delle infrastrutture. Il Governo del Regno Unito dovrebbe definire un'ambiziosa strategia per la creazione di un'infrastruttura di ricarica sino al 2030. Questa deve affiancarsi ai piani di Scozia, Galles e Irlanda del Nord. I Governi dovranno supportare le autorità locali per la creazione dell'infrastruttura. Inoltre, i gestori della rete dovrebbero garantire che sia più rapido ed economico collegare i nuovi punti di ricarica. Il Governo inglese dovrebbe poi incaricare un ente pubblico per monitorare la crescita del settore della ricarica nel Paese.
Insomma, per la CMA serve un lavoro coordinato per far crescere rapidamente la rete di ricarica. Del resto, i tempi sono davvero stretti per realizzare l'infrastruttura.
I posti auto davanti casa sono limitati anche quelli
C'é giusto il piccolo problema che normalmente, non parcheggi davanti casa tua, quindi?
Penso anche a Genova dove abitano i miei genitori.. con l'elettrico sarebbe davvero tutto scomodo.
Certo, ma restano circa 20 milioni di veicoli (che, nei piani del governo diverranno 12milioni).
Siamo ancora a meno di 30000 colonnine, c'e da muoversi per non trovarsi messi male.
Sisi ma se già togli il 50% del parco auto circolante alla necessità di caricare "nei posti pubblici" è una bella fetta di auto che non impatta eh...
Se penso al borgo medio in Toscana, ti direi che in città c'è quasi più speranza di poter caricare comodamente.
Comunque, dati ufficiali alla mano, un 40% di veicoli non possiede posto auto.
Del 60% rimanente, non si sa quanti siano elettrificabili, quanti siamo box e quanti posti auto in piazzale, come siano distribuiti (magari una famiglia ha un solo box e 3 auto, etc.)
Quindi possiamo dire che, per quasi la metà delle auto, il problema sarà da affrontare.
Certo che quelli, come me, con pannelli e batterie saranno una parte infinitesimale del totale. Ma quelli che potranno caricare a casa tra garage, box o semplice presa ricavata alla meno peggio saranno tanti. Soprattutto fuori dalle mega città ovviamente.
Un errore comune è quello di considerare solo i tempi per fare un "pieno" da 0 batteria. Primo nessuno carica mai a zero e secondo non è necessario nella stragrande maggioranza dei casi caricare al 100% (oltre che deleterio per la batteria alla lunga). Come se tutti facessero sempre il pieno arrivando a serbatoio vuoto con le macchine termiche. È pieno di gente che ancora mette 10 euro di carburante (meno di 100km di autonomia) ma poi se gli parli di rabbocco di corrente rabbrividiscono. È solo una questione di mentalità legata al passato e terrorizzata dai cambiamenti. Tutto qui.
Bastano colonnine da 10/20kw in città distribuite in modo capillare e intelligente (centri commerciali? Parcheggi?) dove si lascia l'auto per più tempo e colonnine veloci soprattutto lungo la rete autostradale.
Togli a casa del proprietario e pannelli e posso concordare, credo che la quantita di persone che non caricherá a casa per indisponibilitá di posto sará comunque alta.
Ci sono due scelte possibili.
Tante colonnine a "bassa" potenza praticamente ovunque, per coniugare soste e ricarica, o poche super fast da usare come i distributori.
Anche io credo che la prima soluzione debba essere quella piú diffusa, con la seconda da usare prevalentemente in autostrada, su strade di grande comunicazione e anche per qualche stazione di ricarica nei vari centri, ma non dovrebbe essere la soluzione piú comune.
Ora, il problema é semplicemente che, il 2035, é dietro l'angolo, quindi bisogna darsi una bella mossa con le colonnine.
La situazione tra le macchine elettriche imposte dal governo e le scadenze che esso stesso impone si può riassumere così
https://uploads.disquscdn.c...
Errore molto comune ;)
"Entro il 2030 SERVIRANNO..."
Almeno una consecutio !
In Italia non esistono solo le mega città. Ed anche in città c'è comunque tanta gente con un box auto.
Detto questo si va verso l'elettrificazione del parco auto. Punto. Se l'Italia sarà o meno in grado di adeguarsi è del tutto ininfluente a livello globale.
Ripeto: tu che hai già deciso/sai che fatichiamo ad allacciare 6 kw di merd4 getta il tuo grido d'allarme oltre un blog del cavolo e fatti sentire a livello nazione perché a quanto pare non lo sanno che non siamo minimamente pronti ad affrontare questa sfida. Vai e salvaci dal blackout generalizzato!
P. S. ovviamente terna ha fatto uno studio di fattibilità sul parco auto circolante potenziale nel 2030 senza considerare la disponibilità di potenza, i picchi e la situazione sul territorio italiana... Oppure omettendo di proposito queste criticità... Perché giustamente sono degli incompetenti che di mestiere vendono noccioline alle sagre di paese... Ed invece tu si che ne sai più di loro.
Altra scemenza. Di notte c'è un enorme surplus di corrente non utilizzata in Italia.
L'aumento dei consumi, poi, sarà così graduale che sostanzialmente la rete verrà ritarata nel tempo senza avere il minimo problema. E comunque chi ha/vuole un'auto elettrica (tipo me) ha già fatto l'upgrade ad almeno 6kw.
In Europa poi i contatori da 11kw sono la norma, siamo noi che siamo il Burundi ancora.
E quando tutti si metteranno a ricaricare l'auto la notte con i contatori enel da 3kw ? blackout per due giorni ?
Ti sei scordato il fatto che le case sono tutte incollate e i box auto sono più rari di una AMG SLS elettrica
🤷🏻♂️
Mandagli il curriculum, fatti assumere e rifai il loro studio. Semplice.
In fondo sei "the boss" mica a caso!
P. S. Come se servissero stalli da 300kw sempre e ovunque e sempre in funzione. Larga parte delle auto elettriche verrebbero comunque caricate di notte, lentamente ed a casa del proprietario. E spesso con le proprie batterie rifornite con i propri pannelli.
A maggior ragione non ci saranno problemi se parliamo di una stima sbagliata in eccesso.
Peccato che nel 2030 non ci saranno mai quei 6,5 veicoli elettrici circolanti in Italia....se sono compresi anche i monopattini forse ( a patto che non mettano la patente e l'assicurazione
obbligatoria se no nemmeno quelli).
Ma perché continuate a ripetere ste caxxat3 senza informarvi dico io bohh.
Ma sicuramente tu sei un altro di quelli che ne sa più di Terna eh... (2030, stima su 6,5 milioni di veicoli elettrici circolanti aumento dei consumi in Italia trascurabile nell'ordine del 3%)
il Lidl della mia città non ha colonnine ahahah
Ma infatti questa corsa all'elettrificazione del parco circolante farà emergere la carenza di colonnine di ricarica, l'inadeguatezza delle linee elettriche che andranno aggiornate ed il potenziamento della produzione elettrica. Prepariamoci a stagioni di blackout ripetuti e prolungati in tutta Europa. Già oggi per l'accensione dei condizionatori saltano le centraline, figuriamoci la ricarica di un'auto che equivale a 30 condizionatori...
Qui, dato che c'era un posto che aveva un ipermercato a 500m in altro comune, e 10Km nel proprio, era stato risolto da amministrazione e prefetto: valeva il principio di prossimitá anche nel primo lockdown, almeno dopo poche settimane.
10 volte i punti di ricarica attuali?
forse mancano degli zeri dietro a quel numero, arrivare a 300 punti di ricarica per 100.000 abitanti fuori londra mi sembra un obiettivo che sottostima la necessità di ricaricare le auto.
Si fortunatamente è stato un problema del primo lockdown quando erano fiscali sul fatto che non si potesse uscire dal comune
C'é un discount con capienza 84 persone per tutto il comune, unico supermercato.
In ogni caso, se nell'altro comune é piú vicino, sei autorizzato ad andare.
Io più o meno nella stessa situazione, o meglio... il negozio ce l'ho, ma il colmo è che è più lontano che andare nell'altro comune...
Eh...
A me basterebbe almeno un supermarket nel comune.
Che poi, quando a ottobre saremo di nuovo in zona arancio, non vorrei tornare a fare un'ora e mezza di coda per poi non trovare nemmeno il pane.
Concordo, ne spuntano 3 nella stessa zona a distanza di 5km... l'unico c0glione che rimane senza lidl io, e mi tocca farmi 15 km ogni volta per prendere le 3-4 cose che trovo ottime da loro...
Ma noooo!
Si fa la legge ed il mondo é salvo, mica serve fare altro, figurati!
Problemi e costi dei cittadini!
Comunque, se volessero aprire un LIDL da queste parti, non me la prenderei.
quindi tra dieci anni ci saranno solamente 10 volte le auto elettriche attuali?
dai noi buonagrazia se per il 2030 ne abbiamo 1 ogni 50 auto elettriche
E pensare che fino ad ora ho sempre considerato UK = GB = England D: