Audi riporta sotto il suo controllo il progetto Artemis

02 Giugno 2021 3

Audi aveva creato il progetto Artemis per portare avanti lo sviluppo di un'auto elettrica di nuova concezione in maniera diversa, partendo da un foglio bianco e senza dover dipendere dalle varie divisioni interne che spesso rallentano il lavoro di progettazione di un nuovo modello. Il team di Artemis, dunque, doveva lavorare un po' come una startup, libero da vincoli. Dal lavoro di questo team dovrebbe nascere una nuova ammiraglia elettrica conosciuta, al momento, con il nome di Landjet, un modello dotato di avanzate tecnologie. Il debutto sarebbe atteso entro il 2025 con il possibile nome di A9 e-tron.

CAMBIO AI VERTICI DEL TEAM

Tuttavia, da tempo filtravano alcune voci di problemi tra Audi e Artemis. In particolare, ci sarebbero stati diversi dissapori con il responsabile di Artemis, Alexander Hitzinger che secondi i vertici del marchio tedesco stava seguendo idee troppo innovative, difficilmente replicabili in un'auto di serie. Audi, dunque, ha deciso di riportare al suo interno il team che adesso lavorerà più a stretto contatto con lo staff tecnico con il quale saranno condivise le competenze sviluppate sino a questo momento.

Si tratta di un modo molto elegante per far capire che l'avventura di Artemis sarà profondamente ridimensionata. Oltre a questo, Alexander Hitzinger lascerà la guida del team per andare a rivestire un altro ruolo all'interno dell'azienda che, però, non è ancora stato comunicato. Al suo posto arriverà Oliver Hoffmann come già si speculava da diverso tempo.

Lo sviluppo della nuova elettrica diventerà, adesso, una responsabilità diretta di Audi. Il lavoro sul software sarà svolto dalla divisione CARIAD del Gruppo Volkswagen, nota in precedenza come Car.Software. Il progetto Artemis era nato anche come risposta a Tesla, per provare a realizzare un'auto in grado di rivaleggiare per contenuti con quelle del costruttore americano. Il Gruppo Volkswagen, però, si sarebbe anche accorto che la strategia basata sul singolo modello non sarebbe bastata contro Tesla e, per questo, ha deciso di puntare sulle piattaforme condivise come del resto sta già facendo adesso.

Come sempre capita in questi casi, l'annuncio arriva con molti ringraziamenti per il lavoro svolto sino ad ora. Tuttavia, il messaggio reale è molto chiaro. A questo punto sarà interessante attendere ulteriori notizie che facciano capire che direzione sta prendendo lo sviluppo della nuova ammiraglia elettrica.


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Commenti

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Gianluigi

Sarebbe interessante capire il "tutto il lavoro svolto" e "le innovazioni non applicabili ad auto di serie" cosa sono. Anche perché VW ha piazzato bene le id3 e id4 nonostante i problemi iniziali di software. Che invece in Porsche e Audi non sembrano aver avuto. Fatico a capire come la capogruppo possa aver avuto un inizio travagliato e le altre no, ma anche come un progetto di pochi mesi fa, lanciato proprio per essere una startup indipendente sia stato stoppato quasi subito.. Perché troppo innovativo. Insomma, un po sclerotici

Signor Rossi
Super Rich Vintage

Hanno fatto bene, Alexander Hitzinger è stato rovinato dopo aver lavorato in Apple per la loro auto, qui non si accettano idee innovative. Nella divisione CARIAD lavorano un sacco di ragazze belle e capaci e presto si troverà la chiave di svolta per battere Tesla.

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