Audi RS 5: la prima RS alla spina è un mostro da 639 CV
La nuova RS 5 debutta come prima plug-in Audi Sport: 639 CV, V6 biturbo ed elettrico insieme per prestazioni estreme e anima granturismo senza compromessi.
Audi Sport apre una nuova pagina della propria storia e lo fa con un modello destinato a far discutere. Parliamo della nuova RS 5. Un bolide della famiglia RS che non è soltanto l’erede della RS 4, ma la prima ibrida plug-in ad alte prestazioni mai firmata dalla divisione più radicale dei quattro anelli. Un passaggio delicato, quasi simbolico. Perché quando si parla di RS, si parla di tradizione, rumore, meccanica pura. E qui, invece, entra in gioco l’elettrificazione. Ma attenzione. Non è un compromesso, è un salto in avanti.
Sotto il cofano pulsa un V6 2.9 TFSI biturbo da 510 CV, evoluzione profonda dell’unità già vista su RS 4 Avant. A supporto ora però c’è un motore elettrico da 177 CV integrato nel cambio tiptronic a otto rapporti. Il risultato è una potenza combinata di 639 CV e 825 Nm di coppia. Numeri che parlano chiaro: +189 CV e +225 Nm rispetto alla RS 4. Lo 0-100 km/h viene archiviato in 3,6 secondi, cinque decimi meglio della progenitrice. La velocità massima raggiunge i 285 km/h.
Un powertrain ibrido che non chiede scusa
Il V6 termico beneficia di una pressione d’iniezione più elevata, di un nuovo sistema di aspirazione e, per la prima volta, di intercooler aria-acqua. I due turbocompressori a geometria variabile lavorano in sinergia con il ciclo Miller, soluzione che migliora l’efficienza riducendo i consumi fino al 20% a pieno carico rispetto al passato. Non è solo una questione di potenza, ma di come viene erogata, di come spinge fuori dalle curve, di quella sensazione piena che ti resta nelle mani.
La componente elettrica è alimentata da una batteria da 25,9 kWh nominali (22 kWh netti), posizionata sotto il pianale del bagagliaio. Si ricarica in corrente alternata fino a 11 kW, con un tempo di circa 2 ore e mezza per il pieno di energia. Il motore elettrico adotta una configurazione a rotore esterno: compatto, efficiente, capace di erogare coppia in modo quasi istantaneo.
In modalità EV la RS 5 può viaggiare in elettrico puro, mentre in modalità ibrida gestisce in autonomia l’interazione tra i due propulsori. Le funzioni Battery Hold e Battery Charge consentono di preservare o ricaricare la batteria durante la marcia. In modalità dynamic, lo stato di carica non scende mai sotto il 20%, così da garantire sempre la funzione boost: dieci secondi di massima potenza attivabili tramite un pulsante al volante. Una sorta di “push-to-pass” in salsa Audi.
Dynamic Torque Control: la trazione diventa chirurgica
La vera rivoluzione tecnica si chiama Dynamic Torque Control. È un sistema di torque vectoring elettromeccanico al posteriore, una prima assoluta per un modello di serie. In appena 15 millisecondi (meno di un battito di ciglia) può distribuire fino a 2.000 Nm di differenza tra le ruote posteriori.
Il differenziale centrale autobloccante adotta ora un precarico permanente. E’ sempre parzialmente bloccato, pronto a trasferire coppia senza attendere perdite di aderenza. Questo significa inserimenti più precisi, meno sottosterzo e una gestione del sovrasterzo più progressiva. La piattaforma elettronica HCP1 analizza dati ogni 5 millisecondi, parametrando stile di guida, condizioni della strada e modalità selezionata.
Con i programmi RS sport e RS torque rear, la vettura privilegia il retrotreno, arrivando a un comportamento marcatamente sovrasterzante. Eppure, nonostante la complessità tecnica, la sensazione al volante promette naturalezza. Non è un’auto che “corregge”, ma una che accompagna. E quando si forza davvero il ritmo, la risposta resta sempre coerente, quasi istintiva.
Telaio, design e anima granturistica
La scocca è più rigida del 10% rispetto ad Audi A5. Gli assali multilink a cinque bracci, gli ammortizzatori a doppia valvola e lo sterzo con rapporto 13:1 contribuiscono a una dinamica affilata ma modulabile. L’impianto frenante brake-by-wire integra recupero energetico e potenza pura, con dischi carboceramici opzionali fino a 440 mm all’anteriore.
Il peso non è trascurabile, oltre 2.350 kg, ma la tecnologia lavora per mascherarlo. I cerchi da 20 o 21 pollici riempiono carreggiate ampliate di oltre 9 cm all’anteriore rispetto alla RS 4. I blister quattro richiamano la mitica Audi Ur-quattro, mentre al posteriore spiccano l’estrattore pronunciato e lo scarico centrale RS.
All’interno domina l’Audi Digital Stage, con virtual cockpit da 11,9 pollici e display MMI da 14,5 pollici. Dati su forze G, temperature pneumatici, tempi sul giro. Tutto è lì, pronto a ricordare che questa non è una semplice berlina elegante.
In Italia in autunno
Prodotta a Neckarsulm, in Germania, la nuova RS 5 arriverà in Italia nel terzo trimestre 2026. I prezzi partono da circa 111.100 euro per la berlina e 113.500 euro per la Avant. La versione performance supera i 120 mila euro.