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Audi, a rischio la fabbrica di Bruxelles. Addio in anticipo a Q8 e-tron?

Si sta valutando di interrompere in anticipo la produzione della gamma Q8 e-tron a causa della scarsa domanda

Audi, a rischio la fabbrica di Bruxelles. Addio in anticipo a Q8 e-tron?
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 lug 2024

La fabbrica Audi di Bruxelles è a rischio chiusura. Il motivo è da ricercarsi nel calo della domanda di auto elettriche di fascia alta ed, in particolare, dei modelli Q8 e-tron e Q8 Sportback e-tron. La casa dei 4 anelli fa sapere che non è ancora stata presa una decisione definitiva. In ogni caso Audi sta valutando seriamente di terminare in anticipo rispetto ai piani originali la produzione della gamma Audi Q8 e-tron.

Infatti, con l'aumento dei nuovi modelli basati sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric), l'azienda sta assistendo a un importante calo della domanda di questo SUV elettrico.

Oltre al rallentamento delle vendite della Q8 e-tron, l'impianto di Bruxelles sta affrontando alcune problematiche di lunga data. Il costruttore parla della configurazione della struttura difficile da modificare a causa della vicinanza dello stabilimento alla città. Audi cita anche alti costi logistici. Complessivamente, i costi di produzione sarebbero superiori a quelli degli altri impianti.

Alla luce di tutte queste problematiche e dopo aver analizzato la situazione di mercato, Audi sta quindi valutando, come accennato in precedenza, di terminare in anticipo la produzione della gamma Q8 e-tron.

POSTI DI LAVORO A RISCHIO

Una decisione definitiva non è ancora stata presa. L'eventuale chiusura della fabbrica avrebbe anche un forte impatto sociale visto che a rischio a questo punto ci sono oltre 3 mila dipendenti. Per questo, Audi sta valutando possibili alternative per destinare la fabbrica ad altre attività. Tuttavia, se non si dovessero trovare soluzioni alternative, si potrebbe arrivare davvero alla chiusura dell'impianto.

Ora, dunque, partirà un processo di consultazione per provare a trovare delle soluzioni con l'obiettivo di ridurre l'impatto occupazionale. Il Gruppo Volkswagen fa sapere che le spese legate alla decisione di Audi, insieme ad altre spese impreviste nel secondo trimestre, avranno un impatto fino a 2,6 miliardi di euro sul suo utile operativo nel 2024. Per questo, il Gruppo tedesco ha aggiunto di aver abbassato le sue previsioni di margine operativo al 6,5-7% dal 7-7,5%.

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Commenti Regolamento
P
Pietro Bonanno 01 Jan 1970 @ 00:00

Model Y auto più venduta in Europa in assoluto nel 2023, non mi stancherò mai di riscriverlo.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

sono al 15/20% in europa infatti

I
Ing 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente anche anche abbassando i prezzi non ne verranno vendute molte di più. Fin'ora le ha comprate chi oltre ad avere i soldi ha un punto di ricarica personale ed è appassionato di macchine elettriche. Tutti gli altri, come visto con gli incentivi che si è passato di poco l'8% di vendite totali, non le compreranno mai.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

La devono finire tutti di gonfiare i prezzi delle auto elettriche!!
se li abbassano vediamo se riprendono a venderle!
pensano forse che la gente raccolga i soldi dagli alberi??

I
Ing 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di Q8 o Q6... Il fatto è che nessuno vuole le auto elettriche.
Lo si diceva già un paio di anni fa ma qualcuno sosteneva che le auto elettriche fossero il futuro. . Vendite praticamente a zero

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Retro con GRATTATA, ne vedremo delle altre. Stay tune

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa hai ragione.. :)

cmq ci sono stati aumenti assurdi, che in alcuni casi si arriva all'80% (ford focus 2014-2024).
Il fatto che mi fa arrabbiare che molti (e non solo nel mondo delle auto ma anche in altri ambiti sopratutto tecnologici) giustificano l'aumento di prezzi, perchè "rispetto alla versione di 4 anni fa, ha il nuovo xxx, e stato aggiornato yyy ed è stato rinnovato zzz".

Ma questa cose è SEMPRE ESISTITA. Ovviamente escludendo l'inflazione, che ovviamente non è del 80% in 10 anni, e sempre stato che i "PRODOTTI" vanno per fascia.

Una auto segmento c, è sempre stata quella, ed ovviamente non SI DEVE giustifcare per le innovazioni normali del mercato/tecnologia. Altrimenti se la confrontiamo a auto degli anni 30, oggi un seg C dovrebbe costare 500 mila EURO..

Questo discorso lo faccio spesso per gli smartphone, per i componenti hardware ecc.. Ma sembra che oggi si tende a giustificare un po tutto. Sinceramente BASTA.. +70% in 7-8 anni stesso segmento è davvero TROPPO..

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

22.500 per la precisione..

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando lo capiranno in Europa che con questo pseudo elettrico non si salverà il mondo dall'inquinamento, quando poi il resto del globo 7,5miliardi di persone usano i combustibili fossili.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sta arrivando il restyling della Taycan, è normale un calo temporaneo delle vendite.
Da notare che il calo più importante si è registrato in Cina, cioè proprio dove si vendono più auto elettriche e le vendite di elettriche continuano a crescere. La concorrenza si fa sentire

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendite dimezzate per Porsche Taycan

Vendite dimezzate per la Porsche Taycan: nel primo semestre 2024 ne sono state consegnate solo 8.838, il 51% in meno rispetto alle 17.991 di metà 2023.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🙂🙏

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si può neanche dire che avremmo meno pachidermi sulle strade perché penso di non averne mai viste

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

No.. La gente non ha i soldi in generale.. poco fa ho visto che una suzuki SWIFT senza incentivi parte da 22 euro..
il problema sta tutto qui..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Bufala numero uno: la maggior parte delle batterie finisce in discarica

Lo studio riporta analisi su campioni di acqua e di neve raccolti in prossimità di alcune fabbriche di batterie americane (non si specifica di quali batterie si tratti) e nota tra l’altro che “questi composti possono disperdersi nell’ambiente anche attraverso le discariche, dove finisce la maggior parte delle batterie agli ioni di litio.

Bufala numero due: analisi su aziende che non producono batterie per auto

Le batterie da autotrazione imbottite di Pfas che finirebbero in discarica (mai documentato un solo caso, benché oggetti da 3-4 tonnellate, grandi come un materasso a due piazze non dovrebbero passare inosservati) dà la misura dell’attendibilità dello studio. Quanto meno, di chi l’ha riportato. Aggiungiamo che le due aziende oggetto delle analisi (3M in Minnesota e Arkema in Kentucky) producono batterie per elettronica di consumo. La prima addirittura per strumenti medicali.

Bufala numero tre: I Pfas sono pericolosi, ma si trovano ovunque

Ma per tagliare la testa al toro, vediamo un sommario elenco dei settori che utilizzano comunemente i famigerati Pfas (perfluorinated alkylated substances):

- prodotti ad uso domestico per conferire proprietà antiaderenti alle superfici interne delle pentole.
- detergenti, lucidanti per pavimenti e vernici al lattice, come emulsionanti, tensioattivi o agenti umettanti.
-tessuti, rivestimenti, tappeti e pelle per conferire resistenza all’acqua, all’olio, al suolo e alle macchie;
-articoli medicali per impianti/protesi mediche e per prodotti come teli e camici chirurgici in tessuto non-tessuto;
-nella placcatura di metalli;
-lavorazione del petrolio e nella produzione mineraria;
-nella carte e imballaggi oleorepellenti e idrorepellenti
-nel settore aeronautico, aerospaziale e della difesai;
-nel settore automobilistico, per migliorare i sistemi di erogazione del carburante;
-nella produzione di cavi e cablaggi, grazie alla bassa infiammabilità;
-nell’edilizia, per rivestire materiali che diventino resistenti agli incendi o agli agenti atmosferici;
-nel settore elettronico, grazie alle proprietà dielettriche e idrorepellenti;
-nel settore energetico, per coprire collettori solari e migliorare la loro resistenza agli agenti atmosferici;
-nei prodotti antincendio, come schiume ed equipaggiamenti.

Evita di fare disinformazione, grazie

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai leggere?

in qualità di investitore, sosterrà i piani di sviluppo dell'azienda.
G
GrinMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè

S
Sesoki Maspinto 01 Jan 1970 @ 00:00

mi piacerebbe conoscere chi compera a suo nome queste auto, sono quasi tutte o leasing o di societa private date poi ai top manager o NLT

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Comincio pure io a temere per l'automotive europeo...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale investimento, stanno sfruttando quelli già esistenti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che stanno chiudendo baracca per non inquinare irrimediabilmente le acque potabili ?🤔...poi vorrei vedere come le riciclano queste batterie..🤷‍♂️

"Auto elettriche, le batterie inquinano il Pianeta: il nuovo studio "

Uno studio pubblicato su Nature Communications ha rivelato di aver riscontrato alti livelli di Pfas, sostanze chimiche che restano nell'ambiente per sempre.
Lo studio ha evidenziato come le batterie agli ioni di litio siano utilizzate a livello globale come componente chiave di infrastrutture energetiche pulite e sostenibili, ma queste contengono al loro interno i Pfas, ossia sostanze perfluoroalchiliche indicate come ‘forever chemicals‘ perché non si degradano e rimangono nell’ambiente praticamente per sempre andandosi ad accumulare nell’organismo con tutti i rischi per la salute che ne conseguono.
Livelli alti sia negli USA che in Europa
Per rendere lo studio il più oggettivo possibile, i ricercatori hanno effettuato dei prelievi di campioni sia in prossimità degli impianti siti negli Stati Uniti a Cottage Grove, in Minnesota, ed a Paducah and Louisville, nel Kentucky che in quelli presenti in Francia, a Salindres, e ad Anversa in Belgio. Il risultato che ne è conseguito è stato allarmante perché i Pfas sono stati rilevati in tutte queste aree di produzione sia nelle acque reflue che in quelle potabili.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ennesimo investimento di Toyota nell'elettrico

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E quale sarebbe la notizia..?
Con i distributori di benzina funziona così da 100 anni e questi si svegliano adesso...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
La Toyota ha deciso di aderire a Ionna, la maxi alleanza per la ricarica di auto elettriche formata l'anno scorso da altri sette costruttori automobilistici. La Casa nipponica, che pochi mesi fa ha siglato un accordo con Tesla per accedere ai Supercharger, affiancherà così BMW, General Motors, Honda, Hyundai, Kia, Mercedes-Benz e Stellantis e, in qualità di investitore, sosterrà i piani di sviluppo dell'azienda.
E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Essì, sai, anche io, dopo aver speso 100k di auto, sto attento a risparmiare sul pieno. :D

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No? Oggettivamente c'è di meglio

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come, con quello che si risparmia?🤷‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbero riutilizzare la struttura per fare le id3 endotermiche

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Investimenti miliardari buttati alle ortiche, la situazione è seria.

G
GrinMe 01 Jan 1970 @ 00:00

L'arrampicata...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh?

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Da nessuna parte, è una mia dannatissima opinione :)
Tu invece pensi che ne comprino altre e va bene così :)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove hai letto che prende una auto endotermica e non un auto elettrica diversa della Q8? mmm

G
GrinMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli specchi...

G
GrinMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dico nulla.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh che strano?
La gente che ha i soldi non spende soldi per una macchina a batteria ma preferisce un tonante motore a pistoni?
Ollalà.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si sa perché uno dovrebbe comprare una Q8, quando la concorrenza offre di meglio.
Piuttosto che una Q6