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Alfa Romeo, passo indietro negli Stati Uniti. No al Full Electric nel 2027

La casa automobilistica punterà su di una strategia multi-energia

Alfa Romeo, passo indietro negli Stati Uniti. No al Full Electric nel 2027
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 28 gen 2025

Negli ultimi mesi abbiamo visto come diverse case automobilistiche abbiano modificato i loro piani di elettrificazione come risposta alle mutate condizioni di mercato. Alfa Romeo si aggiunge a questa lista cambiando i suoi obiettivi in Nord America. Infatti, secondo quanto racconta Automotive News Europe, Chris Feuell, il responsabile di Alfa Romeo North America, ha confermato questo importante cambiamento, raccontando che la casa automobilistica è passata ad una strategia multi-energia. In altri termini, sul mercato americano offrirà ai clienti motorizzazioni endotermiche, ibride ed elettriche.

NO AL SOLO ELETTRICO

Il marchio italiano, parte del Gruppo Stellantis, aveva precedentemente puntato ad una gamma completamente elettrica dopo il 2027. Tuttavia, lo abbiamo visto, tante cose sono cambiante dal momento di questo annuncio. Chris Feuell ha poi spiegato che Alfa Romeo può contare su 110 concessionari sul mercato americano che ben difficilmente potrebbero sopravvivere con una gamma di auto solo elettriche.

Abbiamo 110 concessionari nella nostra rete statunitense e sarebbe molto difficile per loro sopravvivere con un portafoglio solo BEV.

Feuell ha ammesso che la preoccupazione maggiore tra i concessionari statunitensi è la redditività della rete Alfa Romeo, con vendite in calo del 19% nel 2024 a 8.865 unità , segnando il quarto anno consecutivo di declino. La situazione è stata ancora peggiore nel quarto trimestre del 2024, quando il marchio italiano ha visto un calo del 38% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Oltre agli aspetti commerciali non si può non ricordare che dopo l'addio del CEO Carlos Tavares, la strategia di Stellantis ha iniziato progressivamente a cambiare. Parlando delle nuove Stelvio e Giulia, sappiamo che probabilmente saranno proposte anche con motorizzazioni ibride e non solamente elettriche come da piani iniziali. Dunque, tutto fa pensare che anche in Europa si punterà su di una strategia multi-energia.

Tornando al mercato americano, a pesare c'è sicuramente anche l'arrivo di Donald Trump. Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha già fatto sapere di voler eliminare tutti gli incentivi destinati alle auto elettriche.

STRATEGIA PER L’EUROPA

Come detto, le nuove Stelvio e Giulia probabilmente saranno anche ibride e questo è un segnale molto forte di come la strategia di Alfa Romeo stia cambiando, anzi di come stia cambiando la strategia complessiva del Gruppo Stellantis dopo l'addio di Tavares. Non bisognerà stupirsi troppo, dunque, se dovesse arrivare una modifica della tabella di marcia non solo della casa del Biscione ma pure del Gruppo Stellantis in generale.

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Commenti Regolamento
m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

sempre la stessa storia ma chi vuole un alfa elettrica!

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè su bmw e mercedes rubano i volanti semplicemente con una levetta

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

hai detto innovazione e sportività, non colgo che c'entri l'elettrico quindi...

k
kallarino 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto giusto.
Però puoi anche premere INVIO ogni tanto.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarei così sicuro!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che questi direi tutti i costruttori europei.
Q8e-tron fuori produzione e stabilimento chiuso..... un esempio

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis proprone le stesse auto dei concorrenti generalisti allo stesso prezzo dei concorrenti generalisti. L'unico marchio Premium che ha è Alfa, che ha listini in linea coi marchi Premium di altre case (che poi per te non sia Premium è un altro discorso).

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

non lo si sapeva già ahahaha

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

ma va?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

L'onestà è ben accetta ma si può tranquillamente integrare con tematiche inerenti, senza dover ripetere le stesse cose.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

tu pensa, io son due anni che investo su un costruttore BEV (non tesla). Ormai il "danno"è fatto, il futuro sarà quello, che ci piaccia o meno.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarò onesto: ora proprio non ti sto più seguendo. Trovo quanto hai scritto sconnesso da quanto si è detto precedentemente.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma gli USA non sono il Paesiello:
su 15,976,559 immatricolazioni USA totali nel 2024, rappresentano lo 0.055% di quel mercato.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste certamente un problema se la Fiat si mette a scroccare più cassa integrazione del dovuto perché la 500e, allo stato attuale, è invendibile.

Dall'Europa appunto, perché da soli ormai non si conta nulla, dovrebbero pensare a incentivare l'elettrico senza affossare l'economia.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti a piedi, zero emissioni, più sostenibile di così!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

8865 unità ad un prezzo medio di 50.000$ generano un movimento di denaro pari a 443.250.000$.

443 milioni di dollari non stravolgeranno il fatturato di Stellantis ma indicarli come irrilevanti non so quanto sia condivisibile.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa che continuo a trovare poco sensata nei confronti di quello che ho detto precedentemente.

Comunque ti vengo dietro e sottolineo che è certamente vero che la transizione debba essere sostenibile, soprattutto economicamente.
Cosa che spetta alla politica con varie azioni tra cui quele si incentivo/disincentivo, ma che consentano comunque di non avere recessioni nel mercato.
La aziende dal canto loro cercano di adattarsi alle scelte politiche in quello che valutano il modo migliore, o in taluni ma assai rari casi virtuosi, in modo etico.
Insomma lo scopo di qualunque azienda non è quello di perorare una causa, ma quello di generare reddito.

Ad ogni modo trovo che quanto ho appena detto non sia in contrasto con il tuo post, credo giusto di averlo integrato.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Ma loro sono liberissimi di provare a rifilarci una 208 elettrica a 40k o poco meno (ora all'imperdibile prezzo di 35k), così come noi lo siamo di lasciargliele sul groppone.

Qualcuno in Europa prima o poi dovrà fare pace col potere d'acquisto e spingere sulla transizione sostenibile.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

"vendite in calo del 19% nel 2024 a 8.865 unità"
Irrilevanza commerciale, irrilevanza della decisione, irrilevanza della notizia.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ford ha distrutto Mazda, Volvo, Jaguar, Land Rover, Aston Martin, Rover (praticamente tutto l'automotive UK) i primi che mi vengono in mente.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'errore fu cederla alla FIAT qualche decennio fa, che invece di enfatizzarne il DNa lo ha demolito...
L'avessero ceduta a FORD parleremmo di tutt'altra storia...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente l'importante è rendersi conto che certe azioni portano delle conseguenze e se non si rende la transizione sostenibile, soprattutto economicamente, la funzione della politica dovrebbe essere quella di correggere il tiro quando si va alla deriva. Poi che il carotone ne sia capace è tutto da dimostrare ma in certi casi l'alternanza politica è salutare.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vantaggio competitivo di Tesla te lo restituisce la sua quota sul totale di auto elettriche vendute. Le Tesla vendono, le ID no. "Eccellenza superiore a model s plaid" non serve a niente, perché la Model S non vende niente. Vuoi fare i numeri? Oggi per come è strutturato il mercato devi proporre una Stelvio elettrica con autonomia maggiore di una Model Y al prezzo di una Model Y, con il software di qualità comparabile a Tesla. Sono auto di pari dimensioni, la Tesla ha più potenza oggi. Infattibile? Si, difatti torniamo al mio punto di prima. Non ce la faranno, non hanno i mezzi. Servono anni e anni di investimenti grossi e di acquisizione talenti tech per colmare il gap.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Romeo è indice di innovazione e sportività.
Oggi come oggi sarebbe perfetta per l'elettrico.
Il benzina, sotto l'aspetto sportivo, è antelucano rispetto all'elettrico.
Di certo non si rilancia il marchio Alfa, oggi, con motori termici...

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le case automobilistiche europee erano scettiche ad un cambiamento repentino. Ma non avendo trovato una spalla sull'Europa che è rimasta intransigente, hanno cercato di venderci il prodotto (leggasi: circuire) dato che non hanno scelta che metterli a listino, per l'ignobile regola di compensazione della Co2

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Giulia e Stelvio grazie al famigerato Forward Collision Warning vanno letteralmente a ruba. A natale da me ne hanno rubate due in pieno centro davanti alla farmacia centrale. Il tutto per un difetto di progettazione che Alfa ha deciso bellamente di ignorare. No, non sono neanche lontanamente al livello di Mercedes e BMW.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla ha perso quasi tutto il vantaggio competitivo che aveva prima. E i dati di mercato lo dimostrano.
Hanno smesso di innovare veramente: le uniche "innovazioni" avevano principalmente a che fare con risparmi di costi di produzione.
Secondo me l'errore delle altre case automobilistiche, Alfa Romeo in testa, è stato di considerare il mercato delle EV impostato allo stesso modo delle termiche, ovvero SUV in testa.
Ma chi compra EV è principalmente motivato dall'efficienza, che col SUV mal ci azzecca (vedi Tesla: prima model S e model 3 poi rispettivamente model X e Y). Con la conseguente delusione per l'autonomia minore.
Inoltre bisogna partire prima coi modelli dei segmenti più alti, e poi con la riduzione dei costi attesa scendere a quelli più bassi.
Alfa romeo, per esempio, avrebbe dovuto sviluppare prima la Giulia elettrica, con batteria all'avanguardia anche se magari più costosa, per presentarsi come "l'eccellenza" meglio della Model S plaid.
Poi occuparsi del resto.
Una Tonale elettrica può anche aspettare, ma la Giulia no...

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ritorno di Trump dà la possibilità (ancora per poco) di poter continuare a usare i classici motori v6/v8 affiancati all'ibrido, magari. Per fare cassa a livello globale conviene sfruttare il momento; dato che l'Europa è morta e finirà in mano alle case elettriche Cinesi: le uniche in grado di produrre veicoli a norma di legge europea ad un prezzo concorrenziale per i cittadini del sud Europa.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non parlo di tutti, penso che i jap alla fine faranno squadra e la spunteranno, come anche i tedeschi. Però gli altri europei li vedo messi male, molto male. Anche Ford che in UE ha dimezzato le vendite. Renault con Dacia è l’ultimo marchio generalista che sembra essere rimasto coi piedi per terra. Esattamente il lavoro che Fiat non vuole più fare. Forse la Grande Panda aiuterà, vediamo. Quel che resta certo è che oggi molti meno sono desiderosi di investire in automotive, troppi rischi, contesto troppo soggetto agli umori dei politici di turno, come anche il bancario che è crollato, in UE. Di contro il farmaceutico sta facendo il pieno. Quei fondi in passato sarebbero andati anche ai costruttori europei di auto, oggi io mai e poi mai mi sognerei di investire in automotive. I nostri costruttori sono in competizione anche e soprattutto con i concorrenti del mercato azionario. Hanno bisogno di enormi liquidità per uscire da questo pantano, i privati se ne stanno alla larga, resta il pubblico, ovvero noi con le nostre tasse (che inevitabilmente si alzeranno, indipendentemente da chi governerà). Che bella situazione che ci siamo creati con le nostre mani.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io non ho toccato i possibili motivi dell'elezione (a larga maggioranza) di Trump.
La tua chiave di lettura ci sta, ma chi da l'indirizzo aziendale deve forzatamente anche adattarsi e/o adeguarsi alle decisioni politiche del paese in cui opera.
Questo era il senso del mio intervento.

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

sono ottimi modelli sia stelvio che giulia e possono competere senza problemi con le tedesche. La questione è che.... vogliono veramente rilanciare il marchio? Perchè a me sembra sia semplicemente diventata una succursale di peugeot.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Messa così l'intero mercato delle BEV dovrebbe rimanere sempre e per sempre in mano a Tesla. Niente di più sbagliato. Il problema è che Stellantis propone auto inadeguate a prezzi inadeguati. Se facessero una buona auto, prezzata bene, non vedo perché non debba vendere (nel suo segmento.. di certo non puoi pretendere che ORA una bev venda quanto una ice)

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

È da 30 anni che provano a rilanciarlo senza successo. Se spari prezzi fuori mercato la gente compra le tedesche. 70k per una Stelvio che dopo 3 anni vale 30 solo qualche folle li spenderebbe

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

e se Trump fosse arrivato su mandato al limite del messianico proprio per la brutta piega presa dal mercato che pensava si campasse di ideologia ? 🤯

D'altronde ancora oggi si vedono i rigurgiti col giullare di Polestar che chiede di comprare le loro auto se non si è affini alle idee politiche di Sant'Elon, santo patrono dei giullari, perché giustamente uno va a spendere 10k rispetto alla model3 per una polestar2 soltanto per fare un dispetto a Elon 😂

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente lo è più di Jean-Philippe Impastato XD

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Si adattano al mercato che è cambiato con l'arrivo di Trump.

A prescindere che si considerino giuste o meno le loro mosse, sia quelle degli ultimi anni sia quella ora annuciata, mi pare una mossa che ha un senso vedendo ciò che sta accadendo e la (scarsissima) velocità con cui stanno prendendo piede vetture 100% elettriche.

Ripeto l'esserne favorevoli o contrari è differente da vedere che lo scenario in cui si opera è mutevole e ben differente da ciò che si ipotizzava un lustro fa.

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno difficoltà nella vendita di termiche, figuriamoci se proponessero solo elettriche (sicuramente a prezzi fuori mercato), il resto sono scuse.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

"Go woke, go broke" 101. Il mercato delle elettriche oggi per tantissimi marchi non lo recuperi più, non con le risorse a disposizione. La domanda non sta salendo come previsto dagli "esperti" (puntualmente sempre anonimi e mai citati per nome e cognome, di modo che non ci sia alcuna accountability), e quel che cresce viene spazzolato quasi per intero da Tesla. Oggi chi si interessa alle auto elettriche compra principalmente Tesla così come chi 20 anni fa voleva una ibrida vera, comprava Toyota. Il vantaggio di quel marchio è semplicemente enorme e il loro brand viene associato, per ovvie ragioni, a quel tipo di tecnologie. Inoltre Alfa col suo riposizionamento degli ultimi anni entra in competizione come prezzi con le auto giapponesi, tanti auguri in USA ma anche in UE. Una Tonale plugin costa 47k, la Rav 4 plugin costa 48k. Bisogna davvero essere "esperti" per vedere un problema enorme? Qualcuno dovendo scegliere tra le due davvero ha dei dubbi su quale mezzo garantisce il miglior rapporto qualità/prezzo, per non parlare della rivendibilità e del comfort? PS: i dati di vendita della etron sono tremendi, come anche quelli di Porsche. Se oggi vendi una elettrica che rientra nel range di Tesla vendi pochissimo, se la superi vendi niente.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono arrivati i dati di vendita del 2024 piuttosto.... Trump è lì perché ce lo hanno mandato le stesse persone che poi le auto le comprano. Non gli studenti o le famiglie delle grandi città, che si muovono con Uber metro e taxi. E quelle persone le auto elettriche non le vogliono.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Col cuore sportivo subwoofer

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

si è un discorso che vale per diverse case automobilistiche.

k
kallarino 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora spero che facciano la brutta fine in borsa di Nvidia.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va là!
É arrivato Trump e si adeguano, come meta che ha silurato il fact checking.
bandiere Al vento per convenienza

k
kallarino 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo.
Lui è un patito dell'elettrico.
Te lo dico io.

k
kallarino 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure io.
Almeno si saprebbe già in anticipo come sarebbe finita.

k
kallarino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda un pò.

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

spero tu sia ironico

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

ma guarda che un pò tutti sono tornati indietro dei loro passi, persino Volvo e Lotus che sono marchi praticamente cinesi.

L'unica che al momento sembra volersi suicidare è Jaguar

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avrei fatto una versione elettrica Abarth

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

lol ma questi navigano a vista 😂

Dapprima si prefissano obiettivi utopici e prematuri, quando invece il buonsenso™ vorrebbe un'elettrificazione graduale, poi qualcuno li riporta alla realtà delle cose, siccome le BEV non hanno la penetrazione di mercato auspicata e allora eccoli che vengono fuori con "Ah no scusate, forse ci siamo sbagliati perché con le sole vendite dell'elettrico non ci si campa"

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quel che ho letto, avverrà lo stesso anche per il mercato europeo.

Mi pare scontato, ma era già chiaro da tempo che sarebbe andata così, Alfa ed elettrico non stanno bene nella stessa frase.

Speriamo in una bella Giulia con una motorizzazione benzina decente e soprattutto un rilancio del marchio che sta praticamente morendo.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

la somiglianza con Paolo Bitta è evidente.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi Trump è un alfista!