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Alfa Romeo Giulietta Sprint: 70 anni di storia

L’indimenticabile Alfa Romeo Giulietta compie settanta anni. Presentata il 21 aprile del 1954 al Salone dell’Auto di Torino, era disponibile nella sola configurazione coupé.

Alfa Romeo Giulietta Sprint: 70 anni di storia
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Marco Lasala
Marco Lasala
Pubblicato il 20 mag 2024

L’indimenticabile Alfa Romeo Giulietta compie settanta anni. Presentata il 21 aprile del 1954 al Salone dell’Auto di Torino, era disponibile nella sola configurazione coupé. Un modello che riscuote sin da subito un successo enorme. Vennero raccolti circa 2.000 ordini nei primi giorni del Salone, la Giulietta è la prima Alfa Romeo ad avere un nome femminile. Il suo lancio fu accompagnato da una campagna pubblicitaria, unica quanto singolare.

Due settimane prima della presentazione, nel cortile del Portello, viene organizzata un’anteprima per gli addetti ai lavori e le autorità. Da un elicottero scendono due attori con costumi shakesperiani e un’Alfa Romeo Giulietta. Quando dalle linee di produzione uscì l’esemplare 100.001, fu Giulietta Masina in persona, musa ispiratrice di Federico Fellini, a festeggiare il raggiungimento di un traguardo produttivo importantissimo. Il primo a sei zeri per un modello della Casa Milanese.

LA STORIA

Negli anni ’50, dopo aver vinto due campionati consecutivi di Formula 1, dapprima con Farina e poi con Fangio, rispettivamente nel 1950 e 1951, il Marchio milanese voleva creare un modello che si rivolgesse a un pubblico più vasto, il tutto, senza tradire quelle aspettative che avevano decretato il successo di Alfa Romeo: tecnologia, prestazioni e stile. Il Centro Stile Alfa Romeo inizia a lavorare sulla versione coupé della Sprint, modello che verrà successivamente sviluppato da Bertone, ad opera di Franco Scaglione, il designer della “2000 Sportiva”, della “Giulietta Sprint Speciale” e della bellissima “33 Stradale” del 1967. Lo stesso Bertone si occuperà in seguito, della costruzione della Giulietta Sprint. Il risultato fu quello di una vettura bassa, con il lunotto molto inclinato e avvolgente e una fiancata essenziale.

Con il lancio della Giulietta, Alfa Romeo entrava in un nuovo scenario competitivo, fatto di coupé compatte ad alte prestazioni. Cuore di questa nuova ed entusiasmante vettura è un quattro cilindri bialbero da 1.290 cc, realizzato completamente in lega leggera. La Sprint è in grado di raggiungere una velocità massima di 170 km/h e nella versione “Veloce” si aggiudica, nella propria classe, la Mille Miglia del 1956 oltre a innumerevoli vittorie su piste e strade di tutto il mondo. Alla Sprint vengono affiancate anche numerose versioni quali la berlina, la Spider disegnata da Pininfarina, la Sprint Speciale disegnata da Bertone e la Giulietta SZ di Zagato. Dal 1954 al 1965, saranno prodotte 177.690 Giulietta.

EVENTI CELEBRATIVI

A partire da Domenica 2 giugno, il Museo Alfa Romeo celebrerà il 70° della Giulietta con diverse iniziative. Alle 10:30 ci sarà una parata riservata alle storiche Giulietta, alle 11 una conferenza "Backstage" organizzata dal Museo sulla storia della vettura. Contemporaneamente verrà inaugurata, sempre all’interno del Museo, la mostra “Giulietta”. Alle 12:30, una seconda parata vedrà anche la presenza della “Nuova” Giulietta del 1977 e della più recente versione del 2010.

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Commenti Regolamento
P
Privacy Matters. 01 Jan 1970 @ 00:00

politici e mafia le cause principali a mio parere, hanno portato questo paese allo sbaraglio

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il lato estetico di quello che tirerebbero fuori oggi non mi preoccupa se sono liberi di disegnarlo su una piattaforma nella quale possono mettere pesantemente le mani oppure su una piattaforma nuova (vedi Giulia, progettata da zero e contemporaneamente disegnata da zero = auto bellissima)
Mi preccupa il lato tecnico.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che quella all'epoca mica era accessibile... la 500 era accessibile, chi aveva qualche soldo ed un lavoro medio si comprava la 1100 o al limite una 1300, al limite.
La Giulietta sprint costava CARA, se la comprava un dirigente d'azienda come seconda auto, come sfizio, magari la prima era una berlina Lancia tipo Aurelia o la Appia o una Mercedes.

c
cipo 01 Jan 1970 @ 00:00

che amarezza...

m
mixaMilletsaC 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti ci invidiavano?

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

una delle macchine più belle mai prodotte

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

che bella per i tempi

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che questa si che è una bellezza tutta italiana, simbolo di crescita di successo e accessibilità grazie a dei visionari! Tutto il contrario di oggi con persone che speculano sulla storia del marchio e fanno modelli involuti, fallimentari e non accessibili! https://www.youtube.com/watch?v=LrUgSmCOMfI

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Com'era bellina. Chissà che schifezzuola tirerebbero fuori oggi

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

L’ unica vera Giulietta, tutto il resto è plastica.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vere alfaromeo, quelle progettate e fabbricate a Milano, quelle che si guidavano con orgoglio e che tutti ci invidiavano. Ma come è possibile che siamo finiti come siamo messi ora... 😭😭