Cerca

Alcolock ora è ufficiale, chi deve installarlo e quanto costa

L'alcolock entra ufficialmente a regime in Italia: chi deve installarlo e quanto costano le spese a carico dell'utente

Alcolock ora è ufficiale, chi deve installarlo e quanto costa
Vai ai commenti
Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 24 feb 2026

Dopo un’attesa di un anno e due mesi dalla sua introduzione nell’ordinamento e di circa otto mesi dalla definizione delle specifiche tecniche, la norma sull’alcolock diventa ufficialmente operativa in Italia. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti pubblicato sul Portale dell’automobilista gli elenchi fondamentali per l’attuazione della misura: i dispositivi autorizzati, le officine abilitate al montaggio e i modelli di veicoli su cui è possibile intervenire.

Come funziona e chi riguarda

Il dispositivo consiste in un “alcoltest” collegato al sistema di avviamento dell’auto: se rileva una presenza anche minima di alcol nel sangue, impedisce l’accensione del motore. La misura è destinata esclusivamente ai conducenti già condannati per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Una volta scontata la pena e riottenuta la patente, questi automobilisti potranno guidare solo veicoli dotati di alcolock.

Vale la “tolleranza zero”: il guidatore dovrà avere un tasso pari a zero per poter mettere in moto la macchina e partire. Questo vincolo durerà due anni per i reati “lievi” (tasso tra 0,8 e 1,5 g/l) e tre anni per quelli più gravi (superiori a 1,5 g/l).

I dispositivi e i costi a carico dell’utente

Al momento, il mercato offre i primi due modelli omologati: il Breatech Alcolock B1000 e lo Zaldy Alcolock (quest’ultimo compatibile con tutte le autovetture e gli autocarri). I prezzi di listino si attestano tra i 1.500 e i 1.600 euro, a cui vanno aggiunte le spese di installazione. Tuttavia, Federcarrozzieri alza la stima della spesa complessiva a circa 2.000 euro per vettura, ricordando che l’intero esborso è a carico del condannato. A questa cifra andranno sommati i costi per la manutenzione, la taratura periodica prevista per legge e l’acquisto dei boccagli monouso. Nelle prossime settimane è comunque in preventivo l’arrivo di ulteriori modelli sul mercato.

Le criticità sollevate

Nonostante le finalità di sicurezza stradale, l’associazione delle autocarrozzerie italiane ha evidenziato alcune problematiche. La prima riguarda l’anzianità del parco circolante italiano (età media di 13 anni): su molte vetture particolarmente datate risulterebbe tecnicamente impossibile installare l’alcolock. Sotto il profilo economico, Federcarrozzieri denuncia un rischio di alterazione del mercato: solo le carrozzerie indicate dal produttore e inserite nelle liste del Ministero possono effettuare il montaggio, limitando di fatto la libera concorrenza e rischiando di far lievitare i prezzi finali.

Infine, emerge un “paradosso familiare”: se un nucleo dispone di una sola automobile sulla quale è stato installato il dispositivo, l’obbligo del tasso alcolemico pari a zero si estenderà inevitabilmente a tutti i componenti della famiglia che useranno il veicolo, poiché senza il test negativo il motore non potrà essere avviato da nessuno. Vedremo se questi dubbi verranno dissolti in tempi brevi da chi di dovere.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento