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Qualcomm e ZF sviluppano una piattaforma ADAS per la guida autonoma fino al Livello 3

Una nuova piattaforma scalabile per la guida autonoma, ma il futuro dell’accordo resta incerto.

Qualcomm e ZF sviluppano una piattaforma ADAS per la guida autonoma fino al Livello 3
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 7 gen 2026

Il futuro del settore auto è sempre più orientato verso veicoli più intelligenti, connessi e definiti dal software. A ulteriore conferma di questa evoluzione c’è l’annuncio della collaborazione tra ZF e Qualcomm. I due colossi hanno siglato un accordo per offrire una piattaforma avanzata per la guida assistita e automatizzata, pensata per rispondere alle esigenze dei costruttori in un mercato in piena evoluzione.

Cuore tecnologico dell’accordo è l’integrazione tra il supercomputer ZF ProAI e la piattaforma Snapdragon Ride di Qualcomm. Si tratta di una soluzione pronta per essere implementata su una vasta gamma di veicoli e livelli di automazione, fino al Livello 3.

L’ADAS diventa scalabile e su misura

Uno dei punti di forza dell’architettura sviluppata da Qualcomm e ZF è nella flessibilità. Il sistema può essere configurato in diverso modo permettendo di integrare in un’unica struttura moduli complessi di percezione visiva, fusione dei dati dei sensori e logiche di decisione. Una visione end-to-end che permette di adattare la piattaforma alle specifiche esigenze di ogni costruttore e di ogni modello.

Il supercomputer ZF ProAI, già noto per la sua scalabilità, può raggiungere una potenza di calcolo superiore a 1.500 TOPS nella configurazione più avanzata, rendendolo adatto anche ai veicoli più sofisticati. A questo si affianca la piattaforma Snapdragon Ride Pilot, che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare in tempo reale immagini provenienti da più telecamere, riconoscere segnali stradali, monitorare il comportamento del conducente e supportare la guida autonoma in diversi contesti. L’architettura a visione panoramica (bird’s-eye-view) consente una copertura a 360°, con elaborazione avanzata e l’integrazione con sensori radar per garantire una risposta rapida e accurata in scenari complessi.

Tra le funzioni più avanzate c’è la guida hands-free in autostrada, con cambio corsia automatizzato, assistenza alla guida urbana e un sistema di mappatura in tempo reale. Il tutto è progettato per essere aggiornabile nel tempo grazie al supporto nativo per gli aggiornamenti over-the-air (OTA).

Una soluzione personalizzabile e pronto all’uso

La piattaforma sarà proposta come soluzione chiavi in mano per le case automobilistiche, ma lascia anche spazio alla personalizzazione. ZF mette infatti a disposizione un catalogo di circa 25 funzioni ADAS suddivise tra sicurezza, comfort e assistenza al parcheggio, da cui i costruttori possono attingere in modo modulare.

Anche dal lato software, Qualcomm ha progettato una piattaforma di integrazione aperta, che consente il dialogo tra diverse centraline elettroniche del veicolo. L’architettura modulare è pensata per ottimizzare l’uso delle risorse computazionali e accelerare l’adozione di nuove funzionalità. I livelli di astrazione e le interfacce standardizzate semplificano l’integrazione con sistemi infotainment e applicazioni future, in linea con la filosofia dei veicoli definiti dal software (software-defined vehicle).

Uno dei punti più interessanti dell’offerta è l’ecosistema di strumenti rivolti agli sviluppatori. Questo ecosistema comprende ambienti di simulazione, API, librerie software e tool per il testing. Questo consente ai team tecnici delle case auto di prototipare rapidamente nuove funzionalità, validarle e integrarle nei veicoli in tempi ridotti, ottimizzando così anche il time-to-market.

Inoltre la collaborazione tra Qualcomm e ZF non si limita al solo ambito dell’assistenza alla guida. Il colosso statunitense e quello tedesco hanno già annunciato l’intenzione di estendere il progetto allo sviluppo di soluzioni multi-dominio che includano anche i sistemi IVI (in-vehicle infotainment), unendo potenza computazionale e servizi di bordo intelligenti in un’unica piattaforma.

Restano le incertezze

Lo scorso dicembre, ZF ha annunciato la vendita della propria divisione dedicata ai sistemi ADAS alla statunitense Harman International, azienda del gruppo Samsung specializzata in soluzioni di elettronica per l’abitacolo. L’operazione, del valore di circa 1,5 miliardi di euro, dovrebbe essere finalizzata nella seconda metà del 2026 e comporterà il trasferimento di circa 3.750 dipendenti.

Questo passaggio solleva alcune incognite sul futuro della collaborazione tra ZF e Qualcomm. L’attuale piattaforma ADAS è infatti frutto di attività ancora gestite direttamente da ZF, ma con la futura acquisizione da parte di Harman non è chiaro se e come l’accordo sarà portato avanti, modificato o eventualmente rinegoziato.

Nel frattempo, ZF manterrà il controllo su altri ambiti dell’elettronica di bordo, come le tecnologie ADAS per i veicoli commerciali, l’elettronica legata alla dinamica del telaio e i sistemi di sicurezza passiva. Una riorganizzazione che riflette un più ampio processo di razionalizzazione interna, con l’obiettivo di concentrare le risorse sui settori considerati strategici e meno esposti alla pressione competitiva delle big tech e dei nuovi attori del mercato.

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