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Tesla Megapack: la nuova super batteria modulare per stabilizzare la rete elettrica

Nuovi moduli da 3 MWh saranno utilizzati per creare agglomerati di batterie fino a 1 GWh

Tesla Megapack: la nuova super batteria modulare per stabilizzare la rete elettrica
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 30 lug 2019

Vi ricordate la batteria agli ioni di litio più grande del mondo realizzata in Australia da Tesla un paio di anni fa? Si trattava di un agglomerato di batterie Tesla Powerpack (QUI tutte le caratteristiche) allestito per aiutare a stabilizzare la poco affidabile rete elettrica della regione, contribuendo tra l'altro a far risparmiare 40 milioni di dollari australiani (24 milioni di euro) nel primo anno. Oggi, il concetto di batteria modulare secondo Tesla si evolve con il Megapack, ripensato per agevolare la combinazione di diversi pacchi batterie per un utilizzo su larga scala.

Megapack riduce la complessità di questi sistemi di stoccaggio energetico su larga scala, facilitando l'installazione e il processo di collegamento dei singoli pacchi batterie. Ogni Megapack viene pre-assemblato in fabbrica e può vantare una capacità di stoccaggio di 3 MWh (+60% di densità energetica rispetto ai Powerpack) e 1,5 MW di potenza per quanto riguarda l'inverter. Assemblando i Megapack è possibile realizzare un gigantesco impianto di stoccaggio energetico a batterie con una capacità massima di 1 GWh e una potenza di 250 MW, tutto questo in meno di 3 mesi su un'area di circa 12.000 metri quadrati, vale a dire quattro volte più velocemente di un impianto tradizionale a carburanti fossili costruito sulla stessa area. 

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L'energia rinnovabile rappresenta una componente fondamentale del progetto Megapack: ogni modulo può infatti essere collegato in corrente continua (DC) direttamente ai pannelli fotovoltaici o alle pale eoliche. Questi mega-pacchi batterie vengono dunque ricaricati lentamente tramite energia solare o eolica, energia che viene poi erogata nella rete per stabilizzarla in caso di picchi di richiesta. Come tutti i prodotti Tesla, anche Megapack è progettato per migliorare con il tempo, grazie ai continui aggiornamenti software che verranno rilasciati Over-the-Air

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Commenti Regolamento
R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora informati, fatti una ricerca su Google e vedrai che hai dubbi infondati.
E intanto non si parte... Ed ogni secondo immettiamo roba in atmosfera che potremmo evitare SE CI SBRIGASSIMO.
invece di continuare a farsi seghe sulle batterie.

S
StadiaPlus 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie dei veicoli elettrici le possono anche riciclare come fa Nissan, ma quante auto elettriche con batteria esausta ci sono al giorno d'oggi?

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

La tecnologia per salvare il mondo esiste gia e si chiamano contraccettivi, ma purtroppo religioni e multinazionali ci remano contro.
I casi delle batterie tesla andate a fuoco sono comunque una percentuale bassissima rispetto al larco auto elettrico circolante, meno dei casi d'incendio di una endotermica (diesel escluso) a parità di campione. Le batterie arriveranno ad essere quasi totalmente riciclabili nei prossimi anni, gia adesso non sono lontani considerando che male che vada una volta perso il 50% della capacità possono fare da accomulatori per altri 30 anni ora di esaurirsi del tutto. l H2 invece è lontanissimo da diventare qualcosa di conveniente, efficiente e non pericoloso per la mobilità. lo vedrei meglio come generatore per le case, e anzi penso che sarebbe gia possibile. ma tu immagina quanto è gia pericolosa oggi un autocisterna piena di carburante normale, un camion di quelle dimensioni che tiene quella quantità di idrogeno a 700 bar, in caso di incidente radarebbe letteralmente al suolo una città da 100 mila abitanti in un istante.

M
Mongomeri 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti chiedi come venga smaltita, ma il produttore (o l'importatore equiparato al produttore) si deve regolarmente iscrivere al Registro Pile e Accumulatori, dichiarare quanti prodotti immette sul mercato e pagare anticipatamente i costi del riciclo. I soldi quindi ci sono, perché vengono presi direttamente alla fonte (ovviamente ricaricati su chi sta acquistando il prodotto, quindi se non te lo sei chiesto in fase di acquisto, comunque hai già pagato i costi di riciclo) e quindi si tratta "esclusivamente" di avviare un'industria del riciclo. Non che questo sia semplice, ma almeno i soldi ci sono.

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove hai letto che mi sto opponendo ?
Ho posto una domanda e dopo ho espresso il mio dubbio sulla sicurezza che il futuro sia come previsto. Da quando preoccuparsi di una cosa significa opporsi a quella cosa ?

m
maxifrancesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah spero proprio di non crepare così giovane

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce ne fossero a sufficienza magari sì ma non è che 5-10 anni fa ci fossero tutte 'ste auto elettriche in circolazione, sufficienti per riuscire oggi a garantire la fornitura di tutte 'ste batterie esauste.

R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque, non sono batterie da macchina!
Sono container batteria, messi in fila che dovrebbero durare decine di anni.
E per allora, se le litigheranno, i riciclatori.
Quindi non tirate fuori le solite balle, appoggiate ste cose che per ora sono giuste, e da moltiplicare.
Tra 10 anni faremo sicuramente cose diverse.

R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

Più vi opponete (perché non vi informate) a queste cose, e più tardi riusciremo a diminuire le fonti fossili.
Vi piace tanto dire la vostra...

R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

Meraviglioso.
Ma sicuramente qualche benpensante avrà qualcosa da ridire.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Al contrario, un accumulatore ha bisogno di potenze istantane di molto inferiori ad un automobile

M
Marco Scalerandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Una batteria sotto al 70 % può essere usata come accumulatore, perché no?

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra 30 anni saremo tutti morti, chi se ne frega delle batterie!

F
Federico Ferrari 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse per quelle di vecchia generazione, al acido ad esempio. Quelle al litio non penso sia cosí

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahhahahahaahahahhaha no ma ahahahahahahahahahaahah

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é verificato da nessuno che l'aumento della temperatura sia causato dall'uomo.
Pretendere che il clima che tu vedi nel 2019 debba essere eterno significa scegliere di essere cieco

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi lo immaginava, topolino o tiramolla?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie dei veicoli vengono riusate perché hanno ancora il 60% di carica. Al max sostituiscono le celle andate.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno è ancora troppo pericoloso e inefficiente da produrre. Per farti capire il jpl che è gia pericoloso di suo viene stoccato a 7 bar, l h2 a 700 bar (kona ad h2). Il metano nonostante faccia meno scarti inquinanti dalal combustione non risolve comunque 2 problemi: 1 le parti meccaniche che comunque creano inquinamento 2 è una fonte esauribile come il petrolio, e la produzione di bio metano comunque non potrebbe soddisfare le richieste. Se gia in breve tempo si arriverà a riciclare il 90% delle batterie (come sembra) l'elettrico diventerà il futuro anche per la piccola circolazione. Rimarrebbe il problema di arei e navi.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Non proprio, uan batteria di un veicolo usurata magari non è più in grado di erogare abbastanza potenza per muovere un veicolo, ma come accumulatore può dire la sua per un bel po di tempo

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Che fossimo vicini al 100% del riciclo di una batteria al litio non lo sapevo. E questo non può che farmi piacere. Leggo tante news di megabatterie ma poche sul riciclo di esse. Spero che chi vende queste batterie assicuri al cliente anche un corretto smaltimento.
Infine io sono contrarissimo sia alle centrali termiche sia a quelle nucleari, vorrei che il ciclo di vita dell'energia fosse completamente a impatto 0, senza scorie di nessun tipo.

m
maxifrancesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché già oggi ci sono le tecnologie e sono stati identificati i metodi per un riciclo al 100%. Tra poco dovrebbe aprire in Germania in concomitanza con il lancio della Volkswagen ID un impianto con efficienza del riciclo vicina al 100% mi pare.
Quindi direi che serve solo tempo perché questi impianti vengano implementati in tutto il mondo.

Ah comunque per inciso....secondo voi quando una centrale termica o nucleare viene chiusa, viene "riciclata"?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le centrali usano lo stesso principio. Se l'efficienza è quella non basta mettere un palo per farla decuplicare. Tra l'altro si torna sempre al punto di partenza: dove costruirle in italia visto che uccupano lo spazio di un paese e non c'è un deserto? Se proprio volessimo sottrarre co2 tanto vale riforestare determinate zone piuttosto che buttare soldi così.
P. S. Quelle centrali producono 19 MWh e credo pure di picco, sono dei mezzi giocattoli, vanno bene giusto per alimentare un deserto.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, sono appena tornato dalla Russia. Serve a poco pensare alle auto elettriche quando globalmente usano auto molto molto molto più indietro delle nostre a diesel e a benzina.
Lì non hanno la raccolta differenziata, la mia amica dice che stanno iniziando ora a farla ma se il mondo non si sveglia è troppo tardi.
Il traffico lì è peggio di Milano e a Mosca ce nè ancora di più. Pensa a quanto inquinamento fanno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispetto ad oggi in cui neanche il Prima e il Durante è green e un Dopo non esiste, direi che è un buon passo in avanti. Anche in considerazione del fatto che siamo solo all'inizio e quindi è presumibile che il Prima e il Dopo abbiano ampi margini di miglioramento.

S
Simone Facchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Corretto ;)

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sono da riciclare vuol dire che non tengono la carica.

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

20-30 anni fa si immaginava che nel 2019 sarebbe stato pieno di macchine volanti, dispositivi superavanzati e aggeggi funzionati con misteriose energie infinite, eppure non è così. Cosa mi dovrebbe far pensare che fra 20-30 anni il problema sarà già risolto ? E' giusto vendere una cosa green, che di green ha solo il "durante"? il "prima" e il "dopo" non lo sono per niente .

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché pensi che Tesla sia entrata nel Business? :D

M
Marco Scalerandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per queste cose non andrebbero usate batterie vecchie da riciclare?

m
maxifrancesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fossero EOL non ci sarebbe nessuno studio, nessuna innovazione da anni. Hanno iniziato ora ad essere appena competitive e secondo te sono EOL?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh certo tra 20 e 25 volte fa si che il metano non convenga, è quel 5 in più che cambia tutto. Certo, sono le perdite di metano il problema, mica la sua combustione. Poi mi dici per curiosità come vuoi trasportarlo. L'università di stanford ha un progetto inutile sulla produzione di metano da co2, pochissima resa, tantissima spesa. E solo dove c'è parecchio sole. Nel frattempo il problema lo risolviamo con ricerche inutili e fondamentalmente inconcludenti. Tanto ne abbiamo di tempo...
Tanto vale allora puntare sul biometano dove possibile, no? Che almeno diamo un valore alla spazzatura.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione parlava dell'errore nella notizia e non della grandezza dell'impianto in sé. Avevo frainteso, colpa mia.

Avrà sbagliato la conversione chi ha scritto l'articolo pensando che 12.000 m2 fossero 12 km2 ma ovviamente 12 km2 sono 12.000.000 m2. Un enormità.

_
_GV_ 01 Jan 1970 @ 00:00

e vabbè ha confuso i kmq con gli ettari che mai sarà... XD

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

MA lo hai capito il suo intervento?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

No tu non hai elencato nulla, hai detto una serie di sciocchezze una dietro l'altra, lascia decidere a chi ha studiato cosa usare caso per caso e lascia perdere le tue inutili opinioni che non sai manco che il metano ha un effetto serra 20 volte maggiore della co2. Ripeto, torna alla tua università della vita, è meglio.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

E che ti aspettavi per un gwh di stoccaggio? Le dimensioni di un kit da 500mha casalingo? Non è che un impianto a carburanti fossili si faccia in un giardino residenziale eh...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Deciditi, o hanno preso i contributi i privati o li ha presi l'enel che privata non è. Tieni, fatti una cultura: www .ariannaeditrice. it/articolo.php?id_articolo=7866 . Se fosse così conveniente, ce ne sarebbero a iosa nel mondo e invece.... Se delle tue cagat€ sul progetto archimede riportassi qualche link, non so, qualche prova, qualcosa che non sia la tua inutile opinione sarebbe meglio.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ci sia un impatto ambientale è chiaro, cosa non l'ha? che abbiano bassa efficienza è relativo in quanto immagazzinano energia in surplus e dipende dalla diga/impianto.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa? Guarda che è al contrario, un volano sottovuoto con cuscinetti magnetici mantiene la carica per decenni, non essendoci praticamente alcuna forma di attrito. Le batterie al litio a confronto hanno un'autoscarica infinitamente più grande.
Se usi cuscinetti meccanici si, puoi perdere anche il 30% dell'energia dopo qualche ora, ma i cuscinetti meccanici sono da escludere a priori per queste applicazioni

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

MA tu non sai manco di cosa parli, lol. Il metano? Ma sei serio? L'idrogeno? Ma quale idrogeno che ha una efficienza ridicola e che stoccarlo e trasportarlo è un delirio. RIPETO: tu non sai di cosa parli.

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

ah capisco.quindi l'energia elettrica viene accumulata nelle centrali nucleari.Tu che vai all'asilo, non ti sembra di saltare di palo in frasca??

T
Trizio 01 Jan 1970 @ 00:00

e nessuno ha citato il "Kite Wind Generator" ...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le centrali a concentrazione in spagna, in mezzo al deserto e occupando un suolo immenso, producono 19 MWh...lol. Non c'entra una emerita minch1a la maestranza locale (maestranza su cosa, su dei piatti curvi di acciaio?), se il privato ha fatto un investimento vuole guadagnarci il più possibile, non buttare i soldi. Sul progetto archimede ci lavoreranno 2-3 persone, forse neppure, semplicemente NON ci sono le condizioni ideali.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, non capisci un caxxo mi sembra ovvio e sei pure abbastanza ignorante visto che il progetto archimede è di un privato. Accendere il cervello prima di dire cag@te no eh? Il progetto in spagna sta avendo tanto di quel successo che se non sei in un deserto non serve a un caxxo. Deserti notoriamente abitati.

I
Ignis 01 Jan 1970 @ 00:00

L’articolo ha un valore sbagliato, in realtà sono 0.012 km^2 cioè 12000 m^2

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento si sta puntando su quello ma come ho detto è solo una delle soluzioni praticabili. Sulla storia degli impatti, bisogna vedere caso per caso. E sui costi anche visto che al momento il litio non è che costi poco.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, ma non c'è bisogno del litio. Ci sono mille soluzioni per farlo, in primis i bacini idrici.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Toh, altro link
www. worldnuclearreport. org/Is-China-losing-interest-in-nuclear-power.html

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto che ci siano non significa che, prima o poi, vengano sostituite dalle rinnovabili, visto che anche le centrali nucleari invecchiano e devono per forza essere abbandonate e sostituite con altre cose.Non ci sei arrivato, vero?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli impianti nucleari hanno bisogno di acqua anche quando non producono. Gli impianti in dismissione non vengono MAI sostituiti con altri impianti nucleari e anche questo è indicativo. La cina sta costruendo nuove centrali nucleari, verissimo ma a parte che ormai si produce tutto li, a parte che le loro norme di sicurezza sono praticamente inesistenti (quindi costi minori), la cina NON è il mondo. Tra l'altro come saprai, proprio la cina sta investendo MOLTISSIMO sulle energie rinnovabili.
I gas scisti sono sono una goccia nell'oceano dell'inquinamento e in europa si sta pensando di vietarne l'estrazione. Ah, tra l'altro, la quota di energia rinnovabile in giro per il mondo, è in pesante e costante aumento, quindi non diciamo sciocchezze.

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti si sta cercando di eliminare gli "orrori" del passato...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo. Tesla sul suo sito scrive 3 acri (12.140,66 m²)

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

12Km quadrati??? Ma vi rendete conto di quanti sono?
12.000 metri quadri nelle altre fonti....
Cioè un area di 120x100 metri

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

beh si certo, la soluzione è continuare ad usare il petrolio che ci ha portati all'abbassamento delle temperature. Io tiro fuori i fatti, tu no.

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sembra giusto.Se poi tra 20/30 anni non troveranno la soluzione chi se ne frega, tanto io probabilmente saro' gia' morto.

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

sì certo e il resto lo gettano in mare....

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

In sicilia (progetto archimede) è un fallimento totale e non è costato neppure poco e in ogni caso ha necessità di una centrale a combustibile fossile. La spagna ha un clima più favorevole e di certo il solare a concentrazione non produce sempre e non tutta l'energia di cui abbiamo bisogno. Senza considerare poi che occupa spazi immensi.

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno il problema che non tengono la carica. Sono ottimi per caricarsi/scaricarsi continuamente ma non per immagazzinare energia per lunghi periodi. Ecco perché usarli al posto delle batterie al litio è spesso impossibile

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, dopo che hai speso 10 miliardi non è che puoi pensare di non realizzarli. Con 10 miliardi ci tempesti tutta la francia di fv e pale eoliche. Nel frattempo che se la menano sulla realizzazione, i prezzi delle rinnovabili stanno calando così velocemente che praticamente ste centrali sono già senza senso. Ah, ti sei dimenticato di dire che in inghilterra la società costruttrice ha deciso di ritirarsi perchè pur con gli incentivi, pur con il prezzo del megawatt concordato e fisso, non conviene più farla:
www. qualenergia. it/articoli/nucleare-uk-si-ritira-anche-toshiba/

Secondo i piani originari l’impianto sarebbe dovuto costare al massimo 10 miliardi di sterline ed essere pronto nel 2017, ne costerà 18 e non produrrà prima del 2025-2018

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando dovranno smaltire, tra 8-10-15 anni, la tecnologia avrà fatto un balzo avanti senza contare che quelle delle auto vengono riusate per altri 20 anni così come sono. C'è già un impianto pilota in canada che le ricicla per il 90%.

m
maxifrancesco 01 Jan 1970 @ 00:00

EOL le batterie al litio? Ogni anno ci sono miglioramenti di densità e costo eccezionali e le previsioni ne danno ancora una vita piuttosto lunga come tecnologia, se non altro per i costi che le faranno presto diventare una tecnologia inattaccabile.

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh il 50% è un pò pochino. Inoltre non so quante persone prima di prendere una batteria (per casa, macchina, comune, ecc) faccia la domanda "Ma poi come viene smaltita ?"

m
maxifrancesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente falso.

m
maxifrancesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con queste paranoie? È un problema di cui non bisogna preoccuparsi, non sono prodotti usa e getta. Hanno vita media di almeno 20-30anni! Per quell'epoca ci saranno tutti gli strumenti per un riciclo al 100%.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

In sicilia il fv non produce sempre e cmq e di certo non lo fa la notte. Il vero utilizzo del fv dovrebbe essere quello di stare sui tetti e di avere batterie in ogni cabina (neppure a casa). I campi dovrebbero essere usati solo per l'eolico.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti per questo tipo di applicazioni sarebbe la soluzione migliore per vari aspetti. Certo, ci vorrebbero più studi e più finanziamenti su questa tecnologia... :(

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 50% fa riferimento a quelle asiatiche visto che li c'è un mercato immenso di batterie. Quando le sostituisci (in italia non credo che questo sia ancora avvenuto visto che la garanzia è di 8 anni), hanno ancora un valore visto che la sostituzione avviene quando arrivano al 60% della loro capacità. E infatti le riusano per altri scopi. Dopo di ché durano ancora 10-20 anni.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Toh ti aggiungo un altro link: www. qualenergia. it/articoli/quanti-guai-per-il-nuovo-nucleare-in-francia-e-finlandia/

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia dall'estero la importi perchè costa meno che produrla. Tra l'altro chi ne usufruisce sono le città confinanti con chi ha le centrali atomiche. Enel se non erro dovrebbe fare un investimento da diverse decine di miliardi per aggiornare la rete in 10 anni. Inoltre l'energia rinnovabile conviene farla in loco sfruttando le risorse di quel posto. I pannelli fv non sono la soluzione ma solo uno degli ingredienti per essa.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo al 50% al momento.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non diciamo caxxate, lo smaltimento al momento è al 50%. In Canada sono partiti due impianti pilota per arrivare al 90%.

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema attuale è il costo di produzione del volano in acciaio necessario a resistere alla fortissima accellerazione centrifuga a cui sono sottoposti. Un paio di anni fa avevo sentito parlare di un progetto di volani in cemento ricoperti da cavi in rame per renderli abbastanza resistenti e allo stesso tempo abbatere drasticamente i costi. Purtroppo non ho più trovato notizie a riguardo

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le rinnovabili non devono sostituire ma integrare e cmq si, ci sono centrali costituite solo con tecnologie rinnovabili, ne stanno costruendo proprio una in america più tutte quelle in funzione in giro per il mondo. Le centrali nucleari sono quelle più soggette a queste problematiche perchè non possono fare rimodulazione e hanno, per loro natura e potenza, necessità di grandissimi quantitativi di acqua. E come ho detto, è già la seconda volta che accade. Senza contare che moltissime nazioni stanno dismettendole in quanto non più economicamente convenienti (se ma lo siano state).
Ah, per la cronaca: www. rinnovabili. it/energia/germania-fonti-rinnovabili-elettricita/

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma alla fine come le smaltiranno tutte queste megabatterie ?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte del cavidotto è a mare, penso che questo abbia influito molto. Cmq costano un botto a prescindere, se non erro li devi fare di superconduttori e devi mettere dentro l'elio liquido. Oltre una certa potenza ovviamente.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Non le conoscevo, su Wikipedia dice che si usano in F1 ed anche in un parco giochi in America, per le applicazioni dell'articolo credo sarebbero perfette.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

So che la nasa ne ha lanciata una nello spazio o doveva lanciarne una.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico vero problema sono i cuscinetti, ma la soluzione già c'è, ed è quella di usare cuscinetti magnetici, che tra l'altro consentono un allineamento automatico.
Non è un problema semplicissimo, ma neanche insormontabile, ma se nessuno ci lavora su da decenni, ci credo che non si arriverà mai ad una soluzione.

Esistono già batterie da 400MW costruite negli anni 80, possibile che ad oggi non riusciamo a fare di meglio?
Si potrebbero anche usare cuscinetti magnetici a superconduttore, ma, di nuovo, sono solo pensieri teorici praticamente mai sperimentati.
Trovo assurdo che una tecnologia così semplice ed efficace come questa sia stata abbandonata praticamente prima ancora di nascere, quella di conservare l'energia sotto forma di energia cinetica è un'idea geniale

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi anche farlo, ma intanto devi trovare gli ambienti adatti con le rocce adatte e non soggette a limiti paesaggistici e/o dove ci sono paesi. Il problema che è difficile che facciano molto velocemente modulazione.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono mesi che ne seguo lo sviluppo, purtroppo non se ne sa nulla, solo che è estremamente difficile gestirle.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

eh già www .rinnovabili. it/ambiente/caldo-record-francia-centrali-nucleari/ (per la seconda volta tra l'altro).
P.s. tra l'altro sarà sempre peggio se continua a salire la temp dell'ambiente.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

LE BATTERIE A VOLANOOOOO!!!

Vi prego, fate ricerca e sviluppatele, esistono già, sono fatte di solo acciaio e rame e hanno densità energetica altissima ed efficienza pari alle batterie al litio se non superiore. Eppure nessuno ne parla più ma si concentrano su sviluppi futuri e quasi impossibili del litio.
Perché sprecare tutte queste batterie al litio quando basterebbero tre o quattro batterie a volano interrate per risolvere il problema?

È vero, hanno piccoli problemi di natura meccanica, ma niente di non risolvibile, specialmente se si considera quanto siano convenienti

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene dove hai delle montagne.
Se sei in pianura chiaramente impossibile.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

12Km^2? Ma vi rendete conto di quanti siano? Il tutto per soli 250MW.
Avessero messo su una centrale nucleare avrebbero prodotto più energia inquinando meno dal punto di vista ambientale

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

No non sono dati teorici, ma il risparnio effettivo dopo un anno. Ne avevano parlato diversi articoli.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ha una bella insolazione ma non puoi portare l'energia dalla sicilia al resto dell'italia. Hanno costruito un cavidotto da 1MW lungo 150-200 km (non ricordo esattamente) tra sicilia e calabria ed è costato un botto, mi pare sui 600 milioni di euro.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ne hanno fatti altri e altri ne fanno da qui a breve.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piaceva molto più l'idea di riempire bacini idrici con l'energia in eccesso, ma se questo costa meno...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no. Se i pannelli non producono a casa mia non è che a 100 km cambi molto la situazione eh! Tra l'altro sono nella provincia più a sud della sicilia.

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

beh c'è un po' di differenza tra un sistema domestico ed un sistema di questo tipo...senza contare che dipende da vari fattori, come la zona...

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deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbe essere circa 500 $ al kwh ma vado a memoria e mi riferisco all'impianto in australia.

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deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

In sicilia per due mesi la mia produzione è pressoché 0. Non facciamoci prendere dai facili entusiasmi.

I
Ignoto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ma non sono i megapack napoletani?

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

in Sicilia abbiamo terreni immensi inutilizzati nell'entroterra, esposti al sole 12 mesi l'anno. potremmo sfruttare questi sistemi e diventare quasi indipendenti dalle fonti non rinnovabili...che peccato...

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Conviene usare le litio di sicuro, per via del riciclaggio delle batterie.
Le nichel costano una fortuna.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, i migliori ingegneri al mondo saprano cosa conviene usare, no? Tra l'altro la prima powerwall era al nichel.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie! :D
Bello, sono contento!
Speriamo che altri prendano esempio allora.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà ne ha fatti risparmiare di più, c'era un articolo su qualenergia in tal senso.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questi progetti sarebbe meglio usare una batteria Nickel. La batteria al litio si deteriora molto più in fretta con il tempo (anche non usandola).

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

un paio di anni fa? ... contribuendo tra l'altro a far risparmiare 40 milioni di dollari australiani (24 milioni di euro) nel primo anno

Ma per finire, ha mantenuto la promessa? Quella era la teoria. E ora, li ha fatti risparmiare per davvero così tanto?

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tra l'altro batterie dalla durata pressoché infinita dato che operano sempre alla temperatura ottimale, con carica e scarica lenta senza mai richiedere picchi.