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Tesla: produzione e consegne da record nel secondo trimestre 2019

In attesa di scoprire i risultati finanziari del secondo trimestre, ecco i numeri di vendita di Tesla per il Q2 2019

Tesla: produzione e consegne da record nel secondo trimestre 2019
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 3 lug 2019

Il secondo trimestre del 2019 si è concluso con un'ottima notizia per Tesla, gli investitori e i fan del marchio: nel Q2, infatti, la Casa automobilistica californiana ha registrato un doppio record, sia per la produzione sia per le consegne. In particolare, la produzione delle auto elettriche di Elon Musk ha toccato, tra aprile e giugno 2019, le 87.048 unità, con un significativo progresso per quanto riguarda l'ottimizzazione delle operazioni, la riduzione dei costi e il consolidamento della situazione patrimoniale.

Il secondo record riguarda le consegne: sommando le 17.650 Tesla Model S e X alle 77.550 Tesla Model 3 (che tra l'altro è stata l'auto elettrica più venduta in Italia a giugno), Tesla ha consegnato 95.200 vetture in tutto il mondo tra aprile e giugno, superando ampiamente il precedente record di 90.700 vetture registrato nel quarto trimestre del 2018.

Numeri che permettono a Tesla di guardare al terzo trimestre con ottimismo, anche se le sfide non mancano: dal momento che nello scorso trimestre gli ordini hanno superato le consegne, il prossimo "quarter" sarà focalizzato sull'evasione degli ordini arretrati. Nel frattempo, si continuerà a snellire i processi di produzione e di consegna. Non ci resta ora che commentare i risultati finanziari del Q2 2019 di Tesla: l'appuntamento è per la fine di luglio. 

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Commenti Regolamento
r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo? Ww, ford, audi diventerà l unico produttore di auto..

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vabbè

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se ci sono a vagonate in pronta consegna

J
Jawdj Dijadj 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosco bene il settore, ma non penso proprio che tutta l'energia solare in Italia sia prodotta dagli impianti sui tetti dei cittadini, di sicuro anche lo stato e certe aziende hanno i loro impianti.
L'energia idroelettrica chi la produce?
Chi studia queste tecnologie non lo fa gratis, ma come in tutti i settori verrà pagato da chi vuole usarle.
Con gli anni le centrali a carbone spariranno ovunque e l'energia sarà prodotta al 100% da fonti rinnovabili, non è un cambiamento che può avvenire dall'oggi al domani, nemmeno se mettessero a punto la fusione nucleare sostenibile.
E comunque le sovvenzioni e sussidi sono destinati principalmente alle fonti di energia fossile. Ad esempio nel 2015 l'Italia ha speso 3.5 miliardi per contributi statali alle fonti fossili e 80 milioni per sussidi alle energie rinnovabili. Nel 2011 globalmente i sussidi per i combustibili fossili sono stati 500 miliardi, mentre quelli per le rinnovabili 90.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

IO NON CREDO NULLA...

Le attese degli EPS (googlaaaa!!!) di Tesla le trovi nei report finanziari... mica me le invento io, cribbio!

Continuo a non capire perchè siete ottusi come il marmo e volete intervenire su argomenti che non conoscete o non capite per fare il "tifo" su cose che non sono squadre di calcio, ma AZIENDE...

Per dire:

https://www.theverge.com/2019/5/17/18629166/elon-musk-tesla-money-changes-cfo-employee-expenses

"Musk says Tesla will be out of money in 10 months without ‘hardcore’ changes"

A MARZO, all'uscita dei dati definitivi del Q1 (EPS -4.5$ !!!), Elon ha chiaramente detto che si necessita di fondi perchè quelli in cassa bastano per arrivare a fine anno o giù di lì... che poi Tesla NON FALLISCE, ok, ma un paio di "capoccia" se ne sono andati (nuovo CFO per ultimo) e devono fare ALTRI tagli e altre raccolte fondi e già anticipò che ANCHE il Q2 (fine giugno, dati pubblicati a fine luglio, se ben ricordo) sarebbero stato NEGATIVO (anche se un po' meno del Q1)

Anche se fanno "record" di vendite per il Q2 (e già ti ho spiegato il motivo), l'attesa per TUTTO il 2019 RESTA FISSA MARMOREA alla SPERANZA di fare 450/500 mila auto. E, anche se le facessero (e GUAI a livello finanziario a non farlo!) non vuol dire che Tesla farà utili nemmeno quest'anno.

Nel Q3 e Q4 continueranno la produzione e consegna dei mezzi GIA' PREVISTI (salvo miracoli in positivo che PER ORA non si vedono all'orizzonte) fino alle citate 450/500mila auto. FINE.
Ma le "vendite" non sono che una componente dell'azienda Tesla.

Inoltre un costruttore come Tesla non può pensare di stare "in piedi" con 500mila pezzi/anno e se ci aggiungi i pesanti investimenti (e rimborsi di finanziamenti) che Tesla ha fatto, bastano ancora meno! E non tutti i mercati sono come la Norvegia: in Italia, l'anno passato, si parla di circa 8.000 auto elettriche su un mercato di 2.400.000 auto... e siamo uno dei mercati più "ricchi" (di vendite) dell'Europa. Altrove le cose vanno meglio, ma sono sempre % RISIBILI rispetto a quelle che servirebbero a Tesla per fare utili.

Il futuro sarà più roseo??? D10 VOGLIA, per carità... ma più si va avanti, più sembra che il timing di ingresso di Tesla nell'elettrico sia stato un po' troppo "anticipato" per quelle che sono le vere richieste di auto elettriche nel mondo.

Musk stesso in un altro tweet di aprile ha scritto:
"There are 2.5B cars & trucks on Earth. Even replacing 1% of that fleet would require making 25M vehicles per year. Tesla will make over 500k cars in next 12 months, but that’s a mere 2% of 25M or 0.02% of global vehicle fleet. Car industry slow -> demand >> supply."

... lamentandosi nemmeno troppo velatamente della lentezza di sostituzione di quello che è un mercato cmq enorme (quello dell'automotive) a favore dell'elettrico.

La sfida di Tesla è di restare "viva" per quando le cose prenderanno pieghe più favorevoli... o, come penso io, almeno fin quando qualcuno non se la piglia.

R
Rigelleo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo di ordini per il q3 che sono più di quelli che avevano per il q2 a fine del q1. La Tesla farà un passivo questo trimestre ma minimo, nemmeno lontanamente paragonabile a quello che credi tu

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Cr1sto idd1o, le consegne di auto in più sono dovute ai ritardi accumulati nel Q1... le previsioni per il Q2 restano cmq negative (outlook di EPS a -1.50$ per azione! leggasi anche ROSSO CUPO! Perdono soldi!) e Musk l'ha già dettoooo... a Wall Street lo sanno già!
Han comunicato in anticipo (e scindendo) la news delle auto consegnate solo per dare l'impressione di chissà quali miglioramenti, ma, come ho già scritto, se faceste la FATICA di leggere qualche fonte, leggereste che il "record" è dovuto ai pesanti ritardi accumulati tra produzione e consegna nei mesi precedenti e non ad altre ragioni... ma -appunto- han ben pensato di darne comunicazione lontano dai risultati economici del Q2 (che, ripeto, restano negativi!) perché boccaloni che capiscono quello che piace loro capire ne trovano sempre... E PACE!

R
Rigelleo 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne con la sua poca lungimiranza sull'elettrico ha portato FCA in una brutta situazione e nei prossimi anni sarà ancora più evidente....

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ti rigiro la domanda: Perché é il cittadino che deve installare l'impianto e non lo fa una ditta, magari dandoti pure soldi?

Quando dico: "non c'è interesse", é chiaro che non intendo che non ci sia interesse da chi riceve sovvenzioni. Ma non c'è interesse da parte di chi crea nuove tecnologie.

Poi c'è sempre il politico imbranato che dice: "se costruissimo pannelli solari, daremmo lavoro a centinaia di persone". Ci hanno provato in California e in tanti paesi europei. Ditte che hanno ricevuto miliardi per costruire i pannelli fotovoltaici all'avanguardia. Tutti progetti finiti tutti nel cesso, perché i Cinesi ti vendono il pannello fotovoltaico a 1/100 del prezzo e con 4-6% di efficienza in più.

Ribadisco, se davvero ci fosse una buona soluzione, non avremmo più centrali a carbone in Europa.

R
Rigelleo 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto semplicemente non dichiareranno più quel numero perchè ha perso di significato, prima Tesla vendeva producendo su ordinazione, adesso produce per mettere in inventario e quindi tra le auto in transito non ci sono solo auto che stanno andando ad un compratore.

R
Rigelleo 01 Jan 1970 @ 00:00

La verità è che è pieno di investitori che scommettono contro Tesla e che tendono a ingigantire i problemi e a sminuirne i difetti...Non vogliono vedere la realtà...Tesla tra qualche anno sarà così grande da potersi comprare FCA.

R
Rigelleo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obiettivi di Tesla non è il profitto, è vendere sempre più automobili, il profitto è secondario e serve solo per poter reinvestire in modo da crescere ancora.

R
Rigelleo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo ragionamento filerebbe se non fosse che Tesla ha dichiarato che hanno finito il Q2 con più ordini di quanti ne avevano alla fine del Q1.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra di essere coerente. PM10 e radiazioni non sono correlate. Se una quantità non problematica di uno, risolve i problemi dovuti all'altro ben venga. Ovviamente solare, eolico, dighe... sono meglio. Ma farsi preclusioni è stupido. I giapponesi hanno aspettativa di vita superiore alla nostra malgrado le centrali nucleari...

J
Jawdj Dijadj 01 Jan 1970 @ 00:00

Le sovvenzioni sono state proposte per velocizzare il processo di passaggio alle energie rinnovabili, che altrimenti richiederebbe molto più tempo (perché sviluppare nuove tecnologie quando sappiamo già come produrre l''energia che si serve?), e quindi per rallentare i cambiamenti climatici.
Il cittadino che installa un impianto fotovoltaico oltre a comprare meno energia, può anche venderla. Similmente un'azienda o uno stato che investe sulle rinnovabili può vendere l'energia prodotta.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Knowhow di importazione???

😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆

Sono avanti nei numeri e in tutto... TUTTOOOO... che poi Tesla abbia determinate eccellenze (l'autopilot su tutte), ok... ma per il resto la Cina è SUPERIORE...

Sei tu, nella tua ign0rante e presuntuosa limitatezza, a "vedere" solo l'occidente...

Un player asiatico può essere infatti interessato a Tesla anche perché hai i soldi come -appunto- le recenti acquisizioni hanno dimostrato... e le acquisizioni le fanno perché il futuro sarà GLOBALE anche per loro...

Come oggi è normale guidare Kia o brand che tu fino a pochi anni fa nel pancione di tua madre MAI AVEVI SENTITO, lo sarà anche in futuro per nomi che oggi tu (e la massa) non conosce...

Perché pensi che una FCA voglia fondersi con Renault? O perché pensi ci siano state anche nel passato grandi fusioni/acquisizioni? È un finale inevitabile.

Alla fine resteranno POCHI, pochissimi produttori che copriranno il mercato perché la "solitudine" non è remunerativa né produttiva nel lungo termine...

Ed i numeri che si fanno in Asia sono DI GRAN LUNGA superiori (anche in prospettiva) a qualunque altro mercato (e anche la tua adorata Tesla infatti ci ha costruito una fabbrica, guarda te!)

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

😲😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆

Pirlotto! Non c'è NESSUNA correlazione diretta tra le attuali % ed un mercato futuro nel quale scenderanno in campo anche altri produttori... soprattutto, come ti ho scritto, quando Tesla si è posizionata su una fascia di spesa che non è certo quella dove "si fanno i numeri" ...

Dai, su, che il campionato ricomincia presto e potrai tornare a parlare di cose più OPINABILI... 😆😆😆😆

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece credo fosse più chiaro il primo link. Perchè parte dal presupposto che il consumo di energia sia lo stesso e quindi i costi fissi si spalmino sugli stessi kWh.

Quindi, nel caso in cui il contatore sia in comune con la residenza e presupponendo che si consumino 1500 kWh/anno (10 mila km/anno con un consumo medio di 0,15 kWh/km) per la sola ricarica dell'auto:
- con una potenza di 3 kW si spenderanno 0,21 euro/kWh (216 €/MWh),
- invece con una potenza da 6 kW saranno 0,26 euro/kWh (266 €/MWh) +23,8%

Invece nel caso in cui si vivesse in un condominio, i contatori sarebbero due e quello del box avrebbe un altro costo, perchè l'uso dell'energia non sarebbe residenziale ma inserito nella categoria "altri usi".

Quindi:
- se già ci fosse un contatore da 3 kW quei 1500 kWh costerebbero 0,24 euro/kWh (242 €/MWh)
- invece se si dovesse installare un nuovo contatore con la medesima potenza il costo salirebbe a 0.45 euro/kWh (451 €/MWh)

A cui aggiungere circa 100 euro/MWh se si salisse a 6 kW di potenza. Il che avrebbe senso solo se si percorressero più km al giorno e quindi si consumasse più energia, oppure se si volesse la comodità di ricaricare in metà del tempo.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta che i valori del PM10 siano in alcun modo correlabili alla presenza di radiazioni nell'aria. Questo non significa che dentro a una marmitta o a Chernobyl l'uomo possa vivere tranquillo.

Ma che esistono dei valori di soglia entro i quali l'uomo può vivere serenamente per entrambi e, se possibile, preferirei utilizzare entrambe le forme di produzione energetica (entro le soglie), piuttosto che una sola ben oltre il livello di "avvelenamento".

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

I miei titoli di studio sono sul tavolo... i tuoi? ECCO, APPUNTO... BESTIA...

Quanto scrivo è argomentato e sostenuto DA FATTI e NUMERI e "spiegoni" (cito voi) che o non leggete (dura andare oltre le prime 2 righe...) o non capite (dura con la terza media o la "laurea della strada"...)

Il perchè abbia fatto il record, COME HO SCRITTO, è spiegato ANCHE nella fonte: nel Q1 erano indietro di brutto con produzione e consegna e OBV adesso hanno fatto il record, record che NON CAMBIA l'outlook del Q2 che sarà, come Musk ha già anticipato, NEGATIVO (leggasi: CONTINUANO A PERDERE SOLDI) ... sarà sempre così? SI SPERA DI NO, ovvio...

Ma non stiamo a raccontare realtà che non sono tali! Tesla è IN GROSSE GROSSE DIFFICOLTA'. PUNTO.

Non è che, poichè avete una OPINIONE, potete pensare di metterla a confronto con FATTI... per tacere dei "tifosi" obnubilati da slogan e campagne mediatiche... PFFFF, povera gente (che pure vota, AHIME'!)

STUDIATE, tirate anche voi fuori un paio di titoli e ARGOMENTATE con SOSTANZA...

Delle vostre convinzioni da bar ci si fa la birra... (oltre a dare il metro della vostra becera IGN0RANZA)

Saluti.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

E DOVE AVREI SCRITTO IL CONTRARIO ???
Tanto è vero che ho scritto nel PRIMO POST che Tesla potrebbe anche essere (CITO) oggetto di acquisizione di un brand cinese che noi manco conosciamo interessato alle tecnologie e col portafogli gonfio! ...

Leggere fa fatica, ma per comprendere bisogna anche ACCENDERE IL CERVELLO... cose che ti sono purtroppo negate da una vita "sfortunata"... AMEN...

Tra l'altro, ho "solo" scritto che hanno un mercato dell'elettrico che è MOLTO più avanti di quello occidentale per numeri e fatturati e che hanno il 70% della componentistica delle batterie per materie prime... FATTI INNEGABILI e non "teorie complottiste" o "opinioni"...

Continui ad intervenire su argomenti per i quali NON hai CULTURA nè PREPARAZIONE, ma sole OPINIONI DA BAR da bimbominkia con (forse...) la terza media..

Non ti riesce proprio di parlare di cose a te più note? Che so: IL TEMPO??? Il CALCIO? (maledetta pausa estiva!!!)

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

E ti sei chiesto perché i vari smartphone e palmari Nokia, Ericsson, Palm o Windows Mobile (quello vecchio) non si sono mai diffusi al di fuori di nicchie di appassionati e informatici mentre iPhone si è diffuso immediatamente presso il grande pubblico (o perlomeno quelli che potevano permetterselo)?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse faccio fatica a farmi capire...
Se lo stato ti dice: regalo 1 miliardo di € a chi prova a farmi una centrale elettrica alternativa, cosa succede?

Succede quello che sta accadendo ora. Abito in Svizzera e qui il 100% degli investimenti per l'elettrico (centrali idroelettriche, centrali eoliche e solari) sono sovvenzionati da tasse sul CO2. Il 150% delle centrali idroelettriche sono pagate tramite le tasse sulla benzina. Ovvero, oltre a sovvenzionare l'idroelettrico hanno pure soldi per comprare all'estero o guadagnare con altri progetti.

Se vuoi un pannello solare sulla casa, tantissimi comuni finanziano sia il pannello che il montaggio.

Così é facile.

Come ditta PRIVATA e senza sussidi questo diventa difficile… Perché i soldi te li devi guadagnare.

L'islanda ha sempre avuto la sua centrale "pulita", visto che é piena di vulcani. Quella centrale, tra l'altro, é responsabile dei terremoti. Anche questo non é un problema in un paese in cui i terremoti sono comunque all'ordine del giorno per via dei vulcani e della calotta in movimento.

Forse mi sono spiegato male... L'interesse c'è, ma solo grazie alle sovvenzioni. E infatti sono tutti progetti che non portano soldi e che anzi, richiedono sforzi economici enormi da parte dei contribuenti.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho usato un symbian con touch screen, erano i tempi in cui android era alla versione 2.1 e ancora nokia si ostinava a usare symbian mentre Samsung già era passata a android e, nonostante android fosse ancora acerbo, avevo voglia di buttare il symbian contro il muro per quanto era inutilizzabile anche rispetto a un Samsung fascia bassa. Questa era la verità, tutte le feature in più che aveva contavano zero.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

2. Infatti le Smart Grid prevedono un ammodernamento della rete, delle cabine e dei contatori. Ma oggi dubito che ci sia una città italiana in grado di reggere il carico di qualche migliaio di auto connesse simultaneamente alle 7 di sera

3. Ripeto, se il contatore fosse unico, e servisse sia per la casa che per la ricarica dell'auto, sarebbe difficile verificare per quali usi si consumi l'energia, ma se si vivesse in condominio, sarebbe molto probabile dover installare un secondo contatore nel box, in quel caso non sarebbe per uso residenziale ma per "altri usi" con tutt'altro costo.

4. Ah ok. Ma non credo che accadrà mai. Prima di tutto il problema si porrà fra 30-40 anni, quando le auto elettriche occuperanno una quota importante del parco auto, fino ad allora il mancato gettito potrà essere compensato aumentando le accise dei carburanti più inquinanti (GPL, benzina, diesel, metano).

Oltre quella data potrà essere compensato in parte da minori spese (meno petrolio, meno multe per l'inquinamento, meno spese sanitarie, etc) e in parte, anche grazie ad auto più connesse, da un altro tipo di tassazione.

Tipo una tassa a km *, proporzionale al tipo di strada percorsa, alla velocità con cui si percorre e alle alternative offerte. Per dire, guidare in città potrebbe costare più che in campagna; così come potrebbe essere più caro usare la macchina su di un percorso coperto dal trasporto pubblico, rispetto ad uno in cui non ci sono; più corri, più consumi, più paghi.

Poi potrebbe essere proporzionale alla velocità di ricarica e dall'ora. Ricaricare da una colonnina super veloce potrebbe costare più che farlo da casa, così come farlo ad un'ora di punta.

E siccome in un futuro prossimo si prevede che le auto di proprietà saranno sempre meno, il mancato gettito potrebbe essere compensato in proporzione al costo dell'auto, dall'esserne l'unico utilizzatore o dalla scelta di condividerla.

*
38 milioni di auto percorrono mediamente 11 mila km/anno, per un totale di 418 miliardi di km. Lo Stato incassa circa 25 miliardi dalle accise, perciò sarebbero 0,06 euro/km

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Un contatore geiger non è in grado di rilevare l'inquinamento atmosferico tanto quanto le centraline che controllano l'inquinamento dell'aria presenti nelle città italiane non si accorgerebbero del passaggio di una barra di plutonio nelle loro vicinanze.
Questo è il senso.
Sul tuo corpo fanno male in modi differenti perché radioattività e particelle di inquinanti nell'aria hanno nature differenti. Entrambi i veleni in quantità minima non impediscono all'uomo di vivere e in generale i loro effetti non si sommano.

m
michi17 01 Jan 1970 @ 00:00

In genere si, ma quando si parla di aziende che innovano radicalmente un settore la mancanza di utili può essere giustificata per anni se rimane la fiducia degli investitori che la strategia e lo sviluppo sono destinati a produrre utili significativi negli anni a seguire.

Amazon in borsa era il classico esempio di un'azienda che pur diventando sempre più leader non produceva utili. Guarda un po' ora che utili produce e come si sono rivalutate le sue azioni dal 2012.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendo la nokia che produsse i primi smartphone e os ma il cui CEO, quando uscì iPhone, non capì che avrebbe cambiato radicalmente le UI e la user experience si smartphone, dichiarò di non essere preoccupato perché ad iPhone mancavano cose per lui fondamentali come la condivisione via bluetooth, e portò nokia al fallimento facendogli perdere tempo prezioso dato che quando decisero di reagire era troppo tardi e il mercato era passato ormai a iPhone e Android.

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Non saprei. Le tesla costano e sono anche bruttine, con la crisi non vedo sinceramente tutti questi clienti che loro dicono e queste facili vendite mentre poi i big dell auto che invece ci vanno cauti con l elettrico

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

L'inquinamento esiste ma non si somma con gli altri, semplicemente perché di diversa natura. Resta dannoso per gli esseri umani ma in modo totalmente differente dagli altri.

J
Jawdj Dijadj 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che dici sembra che quando una nuova tecnologia viene sviluppata quella vecchia viene abbandonata da un giorno all'altro. Ovviamente non è così. Ci vogliono anni, decenni in un settore complesso come quello dell'energia.
Recentemente gli investimenti annuali globali per le energie rinnovabili hanno superato i 300 miliardi di $, e il settore da lavoro a 8 milioni di persone.
Nel 2017 il 20% dell'energia consumata nel mondo proveniva da fonti rinnovabili. Quest'anno più di 2/3 di tutta la nuova capacità elettrica installata è rinnovabile. L'energia prodotta in alcuni piccoli stati è già al 100% rinnovabile (Islanda, Albania, Congo, Paraguay, Norvegia) soprattutto grazie a idroelettrica e geotermica. Puoi vedere come sono messi gli altri stati qua https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_electricity_production_from_renewable_sources
https://uploads.disquscdn.c...

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un prodotto fa boom nel mercato quando ce l'hanno tutti....
Al momento le ibride ed elettriche sono limitate.

Su 100 auto in giro ce ne saranno in totale 5 ? Parlo della mia zona nel ricco nord...

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero....

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

C'é Interesse quando il tuo progetto e i tuoi dipendenti sono sovvenzionati.
Altrimenti ora non ci sarebbero più centrali a carbone

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché è una visione estremamente limitata per un manager... L'elettrico magari non è il futuro come è ora, ma se fra 10 anni viene inventata una batteria che si ricarica in 5 minuti? O una fonte diversa di produzione di energia? L'azienda che ha già presenza nel mercato elettrico è quella che se lo prende. Tante sono state le aziende fallite nella storia per non aver capito le potenzialità di nuove tecnologie. Basta pensare a Nokia e a quello che disse il suo CEO quando uscì iPhone, poi abbiamo visto come è finita.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

No perché, quando gli incentivi spariranno, i costruttori abbasseranno i prezzi di conseguenza o non venderanno.
Ricordo che, tanti anni fa, acquistai una panda che costava 12k, ma grazie agli incentivi veniva 10k. Un mese dopo finiscono gli incentivi e fiat abbassa il listino a 10k. ;)
Sono sempre stato contrario agli incentivi... Sono soldi delle nostre tasse regalati ai costruttori di auto, ma non andiamo off topic.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello leggere gente che fa il predicozzo come se fosse il Nobel per l'economia e dà dell'ignorante agli altri e non sa che il primo problema di Tesla non è trovare gente che compri le loro auto, ma è al contrario la capacità produttiva, quindi il fatto che siano riusciti a consegnare 95k vetture è un indice del fatto che stanno risolvendo, che siano ordini arretrati è ininfluente.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono molto convinto, i produttori storici saranno indietro nell'elettrico, ma nel come costruire auto di "massa" sono tantissimo avanti rispetto non solo ai cinesi, ma anche alla stessa tesla. Comunque da quello he so io la maggioranza delle terre rare mondiali è dislocata in sud America, che sappiamo da chi è controllata.
Comunque non trovo cosi irrealistica la possibilità che ho descritto, da un lato sarebbe la "morte" della diversità tecnica, e rimarrebbe solo quella estetica.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

2. So che in questo periodo, in alcune zone d'Italia, ci sono dei black out. Credo siano dovuti ad una non adeguata gestione e previsione dei picchi.
Smart Grid e auto elettriche potrebbero soltanto alleviare o risolvere il problema.
Comunque non conosco a fondo la questione, mi astengo dal commentare ulteriormente
3. sarebbe impossibile controllare che l'utente usi il contatore dell'auto

4. Volevo dire che dopo un ipotetico raddoppio del prezzo dell'elettricità, chi ne ha la possibilità istallerebbe subito un impianto fotovoltaico, chi vive in una casa in affitto invece potrebbe soltanto subirne le conseguenze.
Quindi aumentare a livello statale il prezzo dell'elettricità per compensare le perdite sulle tasse dei carburanti sarebbe socialmente ingiusto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche mese mese fa hai risposto ad un mio commento condividendo un documento di ARERA, questo:
arera .it/allegati/elettricita/schede/TariffePrezziRicariche_st.pdf
Credo sia discutibile nella metodologia e di difficile lettura, però è evidente che l'unico costo che varia è "Trasporto e gestione del contatore"

Ho trovato una tabella, anche questa redatta da ARERA, nella quale è più evidente come la differenza di costo sia abbastanza marginale.
Praticamente la spesa per kWh tra 3200 kWh a 3 kW e 6000 kWh a 6 kW è la stessa: €0,18 per kWh
Ok la differenza di consumo è enorme, però c'è il livello intermedio di 4,5 kW

arera .it/it/elettricita/stimaspesa_ele.htm
Consumo annuo (kWh) Profilo tipo
(prezzo monorario)
Cliente con potenza impegnata 3 kW e contratto per abitazione di residenza
1.500 314,81
2.200 417,10
2.700 499,31
3.200 581,52
Cliente con potenza impegnata 3 kW e contratto per abitazione non di residenza
900 364,67
4.000 835,98
Cliente con potenza impegnata 4,5 kW e contratto per abitazione di residenza
3.500 662,79
Cliente con potenza impegnata 6 kW e contratto per abitazione di residenza
6.000 1.105,78

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In quale senso "Quelle vecchie non si potevano nemmeno riciclare come adesso"?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo del kWh cambia (anche solo per il maggior costo della potenza impegnata) quel che non cambia (come accadeva prima) è il costo della materia energia in funzione della potenza.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

2. L'Italia (ma non è la sola) ha grossi problemi di rete
3. Solo se il contatore è unico ma se sono due si può

Il punto 4 non l'ho capito (anche perchè il tizio a cui rispondi l'ho bloccato) ma per il resto mi trovi concorde

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il costo del kWh cambia, quel che oggi non cambia è il costo della materia energia, che una volta variava in base alla potenza.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che la soluzione migliore sarebbe la produzione di energia solo da fonti rinnovabili ma il Mix energetico italiano, composto principalmente da circa il 40% gas e circa il 40% fonti rinnovabili, è già oggi ampiamente a favore della mobilità elettrica. La quale non potrà che spingere verso le rinnovabili, non per altro ma perchè sta diventando sempre più economico produrre energia con quelle rispetto alle fossili.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

I "lanci" d'agenzia vengono redatti da un giornalista. Nel suddetto lancio non vedo nessun virgolettato, ergo, sono libere interpretazioni del redattore.

Ora. Non ho trovato la fonte ma ho trovato un articolo esaustivo in cui si cita (traducendo con Google) qualcosa del genere :

"È sicuro che se le ricariche sono tutte alle 19h, il consumo massimo sarà difficile da gestire. I 15,6 milioni di veicoli elettrici rappresentano una richiesta di potenza di 17.100 MW. Per fare un confronto, l'intra muros di Parigi rappresenta una domanda di potenza di 2.200 MW in inverno e un consumo massimo." Marc Jedliczka, négaWatt
...
Stessa storia di Enedis , l'utilità pubblica della distribuzione di elettricità. "Caricare la tua auto ogni notte non è necessario. Può essere spostato. Possiamo immaginare che i fornitori di elettricità offriranno tariffe vantaggiose per il consumo a partire dalle 22h o successive, per evitare i picchi dalle 18:30 alle 21h ", afferma Loic Jarrossay, esperto di mobilità elettrica Enedis.

Quindi si fa riferimento alla potenza, per la precisione, alla gestione del picco di potenza.
Invece riguardo alla produzione si legge:

I nostri mezzi di produzione nel 2040 saranno in grado di fornire una tale quantità di energia? Secondo gli scenari di RTE, nessun problema . Soprattutto perché la sua stima della quantità di energia necessaria è maggiore. "15,6 milioni di veicoli elettrici, che rappresenterebbero 34 TWh, o il 7% del consumo finale di energia elettrica", afferma RTE , "Anche con una quota maggiore di veicoli elettrici, il consumo complessivo rimarrebbe stabile, o inferiore a quello di oggi " .
https://selectra.info/energie/actualites/insolite/consommation-vehicules-electriques-france-2040

p.s.
Non per vantarmene ma giusto per la cronaca: 34 TWh per 15,6 milioni di EV, corrisponde a 82,8 TWh per i nostri ipotetici 38 milioni di EV. Molto più vicino ai miei 83,6 TWh piuttosto che ai 110 ipotizzati dalla Bocconi.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

1. L'altro utente faceva esplicito riferimento al Polimi (2017), quindi i dati riferiti da lui sono corretti.
2. Lo studio (del 2010) a cui fai riferimento tu, arriva più o meno alle stesse conclusioni a cui arrivo io coi miei conti spannometrici (o forse sarebbe meglio dire che io arrivo più o meno alle loro stesse conclusioni).

Riassumendo:
● La Bocconi calcola 1 TWh per 335 mila auto, quindi 2,9 TWh/anno per 1 milione di EV che corrisponderebbe ad un incremento del 35% di produzione (rispetto ai 285,3 TWh del 2017) se l'intero parco circolante (38 milioni) fosse elettrico
● Io calcolo 2,2 TWh/anno per 1 milione di EV che corrisponderebbe ad un incremento del 30% di produzione per tutto il parco circolante.
● Terna calcola 1,75 TWh/anno per 1 milione EV che corrisponderebbe ad un incremento del 24% per il solito parco auto.
● Invece il Polimi con 1,3 TWh/anno per quel milione di EV prevede un aumento del 18% sempre per 38 milioni di auto.

Facendo una media sarebbe circa il 25% ma io, a naso, terrei per buoni solo le percentuali di Terna e Polimi/Enel

J
Jawdj Dijadj 01 Jan 1970 @ 00:00

Le rinnovabili "tecnologia che nessuno ha interesse a portare avanti" ???

J
Jawdj Dijadj 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia la potenza massima erogabile dalle centrali è 114 GW, e la richiesta massima è stata di 61 GW. La potenza c'è, mancano le infrastrutture (colonnine e impianti casalinghi), ma col tempo arriveranno anche quelle.

C
C. Bianco 01 Jan 1970 @ 00:00

probabile era in moderazione che avevo scritto una cavolata, effettivamente il deposito che si deve costruire in Italia è quello nazionale, quello permanete forse l'unico che hanno provato a costruire è in finlandia

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

??? ... avete un visione un po' (troppo) occidentocentrica...

Il mercato dell'elettrico è CINESE (e asiatico) nei numeri e nelle prospettive già OGGI...

La Cina è leader indiscusso nel campo della mobilità elettrica, con numeri da primato per le unità PHEV ed EV immatricolate (sorpassati in tromba gli USA).
Battuto il primato statunitense, i cinesi sono oggi i padroni incontrastati del mercato delle materie prime (Litio, Nickel e Cobalto), nonché i primi produttori al mondo di batterie agli ioni di litio con una quota di mercato del 70%... per dire...

Il fatto che Tesla stessa abbia investito in Asia è indice di quello che è il futuro ($$$$).

Già oggi, ripeto, girano macchine e brand che a queste latitudini sono SCONOSCIUTI, ma che già oggi fanno numeri di vendita elevati e hanno mezzi ($$$$) e interesse ad espandersi... non pensate sempre e solo con l'ottica occidentale e ai soliti brand che incrociate da anni; è una cosa MOLTO limitata e limitante. Nel giro di pochi anni, potreste vedere una realtà completamente ribaltata...

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Lungi da me dire che l'elettrico non abbia grossi vantaggi.
Ma se l'obiettivo è puramente ecologico, costruire batterie da 100KWh per alimentarne con centrali a combustibili fossili deve essere considerata solo una soluzione di passaggio (in una logica ibrida sia della fornitura e della locomozione che saranno il futuro prossimo del sistema).

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

L'impatto a livello di inquinamento delle radiazioni è molto diverso da quello dei combustibili fossili. Non si può dire che abbiano "zero" emissioni ma sicuramente non aggravano i medesimi indicatori che sono sotto controllo in questo momento.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, così è corretto

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Un conto è un giornalista che scrive un articolo sull'elettrico ed un conto è un'agenzia di stampa che riporta cosa dice uno studio di una società energetica quotata.

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

"Nessuno mi toglie dalla testa che Tesla NON FALLIRÀ, ma sarà oggetto di acquisizione da parte di un big che sia interessato alla massa di brevetti e tecnologie che oggi rendono Tesla unica e di valore"

Ecco a voi iCar, la miglior Tesla di sempre. Parola di Tim Cook :)

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stolto, non è capace, ne di capire quando tutto è sbagliato, ne di riuscire a fermarsi, e quindi continua per la sua strada, facendosi del male!

... perciò continua pure, io come detto sopra ci rinuncio!

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, solo che al momento per quei 5 milioni di auto l'energia non c'è. Va prodotta ex novo.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, tranne sul fatto che per tesla sarebbe molto più remunerativo vendere in licenza la propria piattaforma "base" agli altri costruttori e produrre solamente super car personalizzate come la roadster. In fondo l'unica casa che ha motore-batteria e sistema rigenerante ai livelli di tesla è hundai (però gli manca tutta la gestione sw), gli altri sono indietro di anni. Basti vedere la e 208, con dimensioni, peso e motori ridicoli consuma come una model s nei dati ufficiali, nella prova su strada sarà pure peggio.

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo studio Uni.Bocconi e Agi Energia diceva invece così: "Si potrebbe formulare una
prima ipotesi di penetrazione di auto elettriche (PEV) al 2020 pari 1% e del parco stimato, molto
conservativamente, a 33,5 milioni.
Tale penetrazione si tradurrebbe in circa 1 TWh di energia elettrica incrementale consumata
(stimata con una percorrenza annua di 15.000 km e sulle specifiche tecniche dei veicoli di prossima
commercializzazione), grosso modo lo 0,3% dei consumi finali attuali. Che potrebbe raddoppiare
considerando anche i veicoli PHEV, 2% del parco."

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro commento top, i miei complimenti genietto.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una tecnologia che nessuno ha interesse a portare avanti purtroppo. Riuscire a trovare un modo economico e sostenibile per creare energia può portare a grossi guadagni.

Peccato che per ogni statistica sull'inquinamento dell'elettrico si prenda sempre solo la corrente proveniente dalle centrali a carbone (mentre, guarda caso, la corrente per le ferrovie proviene sempre da fonti rinnovabili).

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbe criptare la corrente e poi il gioco é fatto :D

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

... ad argomentare perderei solamente tempo...

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece, credono ancora di essere abbastanza intelligenti da sapersi allacciare le scarpe 😂

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che Tesla è anche nel settore rinnovabili....

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00
I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio se la chiudi qua, ti sei già reso abbastanza ridicolo...

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse è meglio non insistere... tu stesso hai detto che non conosci Space X...

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

No comment 🙄

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te no?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece?

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti l'auto elettrica non ha avuto nessun BOOM finora...visti i costi...
Quindi la tecnologia delle batterie sicuramente si evolverà nei prossimi anni.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco appunto, ha fatto più lui in 15 anni che la NASA in 80 con un budget infinitamente inferiore... e partendo da zero con un team giovane che si è formato da se... aggiungo che all'inizio lo deridevano tutti...

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

ah no? e le pompe tradizionali secondo te non funzionano con la corrente elettrica?

Guardati attorno. Se manca la corrente elettrica ormai non funziona più nulla....

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non più di due mesi fa avevo ipotizzato l'acquisto o la fusione con FCA, poi è arrivata la notizia della fusione con Renault-Nissan... fallita all'ultimo momento ma con uno spiraglio ancora aperto sembrerebbe.... io comunque ci credo ancora, sarebbe un colpaccio per FCA che sull'elettrico e molto indietro!

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Waaat, lol... Ma che roba è? Chiedo perché ti vedo molto esperto nel settore.

P
PeperonataAssassina 01 Jan 1970 @ 00:00

Amazon ha perso soldi per 20 anni.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto del discorso non cambia se devo fare il pieno di benzina non ho bisogno della corrente.

M
Micheeele 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma ci sei o ci fai? La model 3 fa parte dello stesso segmento della serie 3 e classe C, con cosa dovevano paragonarla con i loro motori 2.0 turbodiesel ?
Io sicuramente di recensioni ne ho lette e ne ho viste, tu mi pare di capire che sei solo uno dalla bocca larga

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti Musk è da ANNI in giro a far roadshow e a raccogliere finanziamenti annunciando modelli "in rampa di lancio" che poi arrivano CASUALMENTE sempre in ritardo (vedi la Roadster o la Y) con la palese intenzione di convincere gente a continuare a metter soldi nell'azienda... in questo, per carità. è indubbiamente un maestro.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

WHAAAAATTTTT ??!!?!?!

Cosa hai scritto???? ...

Guarda che è l'esatto CONTRARIO !!! LoL

Una quota OGGI ALTA di Tesla nell'elettrico è dovuta ai pochi competitors e a pochi modelli disponibili e diventerà una quota INFIMA con l'allargarsi del mercato e dei numeri (anche perchè cmq Tesla sconta un posizionamento nella fascia alta che NON FA e NON FARA' MAI i numeri "che contano") ...

P1RLOTTO !!! :D :D :D

Io ho 2 lauree: economia e commercio a TS ormai un ventennio buono fa, ed un'altra in scienze politiche indirizzo economico sempre a TS preso qualche anno dopo... e sorvoliamo sull'aver lavorato in Caboto SIM a Milano e in UK per un po' di tempo...

TU??? Laurea della strada, immagino...

Direi che la "tua" matematica ha già qualificato la competenza... LoL...
Ti giuro: ancora che rido ogni volta che rileggo la tua castronata COSMICA... :D :D :D

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se i Big sono quelli che ti vendono spazzatura tradizionale allo stesso prezzo.

Possiamo discutere sugli interni spartani, ok, ma per il resto delle tecnologie Tesla è avanti anni.

Seriamente, tra la nuova 208, la Leaf, et e una Tesla dello stesso segmento con migliore autonomia, migliori prestazioni, migliore tecnologia autopilot costasse 5000€ in più, tu prenderesti le altre auto??

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se c'è VW che riesce a vendere bidoni termici oltre i 30K € nel segmento B....
Tesla ormai è famosa, puntando sulle prestazioni secondo me ce la farebbe a venderne una vagonata. I concorrenti sono indietro di anni ancora, forse la Leaf si salva.

L
LordSheva 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende hanno lo scopo di fare profitto, Tesla profitto non lo ha mai fatto. MAI. Al momento c'è gente che mette soldi e li perde. E' fattuale.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la Model 3 è segmento C?

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che anche 5 milioni di auto elettriche sparse su tutto il territorio non causerebbero nulla.

Pensa ai centri commerciali / aziende attaccati tutti insieme ogni giorno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo commento è in moderazione, non posso rispondere lì.

Non sono interessato a quel che scrive un giornalista (il 90% di quel che scrivono sulla mobilità elettrica sono baggianate) vorrei leggere la fonte.

E poi dubito che laddove ci sono più EV non stiano lavorando alacremente su V2G e sulla vendita dell'energia delle proprie batterie, dato che l'Italia sta già lavorando su entrambi i fronti.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non centra se sei poco fuori città o dentro la città. Se l'infrastruttura è carente è carente.

Poi sei sicuro che sia saltata solo per i climatizzatori? Manutenzione rete? Aziende che richiedono più energia per finire i lavori prima di Agosto, etc etc

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo pure che non conosci niente.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo commento sotto è in moderazione quindi si può leggere ma non rispondere.

Non mi risulta che ci siano Paesi che abbiano risolto il problema dello stoccaggio permanente delle scorie radioattive

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Se 5 milioni di auto facessero rifornimento ora sparse su tutto il territorio nazionale non ci sarebbe problema ne di infrastruttura ne di carburante, forso solo un pò di coda in alcune stazioni di servizio. Al contrario con l'elettrico ci sarebbe problema sia di infrastruttura sia di "carburante" oltre che di code considerati i tempi di ricarica.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo che l'unica attività altalenante è tesla e forse the boring company, comunque sicuramente non è l'ultimo dei cret1ni

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema batterie è solo temporaneo, con quelle attuali. La ricerca ne proporrà di nuove. Ma bisogna investire (e quindi comprare auto elettriche) altrimenti i costi di ricerca non saranno mai giustificati.

Ma poi, le auto "tradizionali" hanno sempre avuto batterie anche se piccole in confronto a quelle delle auto elettriche. Finora credo siano state vendute 1 miliardo di auto tradizionali (se non oltre) : quindi ti domando 1 miliardo di batterie auto dove sono andate a finire?

Quelle vecchie non si potevano nemmeno riciclare come adesso...
Dovevamo rimanere fermi coi cavalli..

C
C. Bianco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto teorico per un motivo, comunque quelle in italia sotterrate alla caxxo sono in realtà i rifiuti ospedalieri, le scorie delle centrali si sa con precisione dove sono ed il problema è che ad oggi non abbiamo ancora creato un deposito permanente perché nessun politico ha voglia di perdere voti per fare una cosa sensata.

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

La fonte è lo studio della Enedis di cui ne hanno parlato anche varie testate giornalistiche tipo Ansa:
http://www.ansa.it/canale_a...

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che se 5 milioni di auto tradizionali devono fare rifornimento tutte allo stesso momento, non esiste infrastruttura nemmeno adesso.

Mai capitato di trovare distributori con le cisterne vuote?
Ecco.

Con l'elettrico il problema non si pone perché le auto stesse fanno da ponte/batteria per la ricarica di tutte le altre auto.

Si chiamano SmartGrid , sono le nuove reti elettriche.
Prova ad informarti e vedrai che molti "problemi" per la ricarica delle auto elettriche non esistono già da adesso.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, è più forte di me: redigere *

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

beh space x non lo definerei proprio disastro

C
C. Bianco 01 Jan 1970 @ 00:00

Puntualizziamo il nucleare non produce ne clima alteranti come la CO2 ne inquinanti NOx SOx PM, il nucleare produce scorie radioattive che sul teorico non dovrebbero essere disperse neanche per sbaglio.

C
C. Bianco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei dimenticato la DR

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Sbagliato" [cit.] Si riferivano proprio ad 1 milione di auto.

Come si può osservare, anche nell’ipotesi dello scenario futuristico di 1.000.000 di veicoli, l’incremento che si avrebbe sui consumi energetici nazionali per la loro ricarica sarebbe pari a circa lo 0,3%. Questo valore di energia sarebbe già erogabile dalle infrastrutture di generazione esistenti senza la necessità di crearne nuove.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Mi forniresti la fonte di quanto hai scritto? Grazie

- Comunque, facciamo due conti:
● 38 milioni di auto percorrono mediamente 11 mila km ogni anno, per un totale di 4,180 miliardi di km
● un auto elettrica consuma 20 kWh/100 km (ma anche meno)
● quindi per percorre quei miliardi di km ci vorranno 83,6 miliardi di kWh, che sono 83,6 TWh i quali corrispondono al 30% circa (a cui sottrarre tutta quell'energia che non verrà consumata per raffinare il petrolio) degli 285,3 TWh prodotti nel 2018.

E sempre ammesso che in futuro l'efficienza di motori, delle auto, delle centrali e della rete non migliori e che il numero delle auto sarà sempre questo e non meno.

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il dato che ho visto io sull'aumento del 0.3% dei consumi non riguardava 1 milione di auto elettriche ma veniva calcolato se il parco auto elettrico fosse l'1% del parco auto circolante calcolato su 32 milioni di auto anche se in realtà alcuni calcoli lo stimano in oltre 40 milioni.
Inoltre il problema batterie è proprio un problemone galattico, sia per l'aumento dell'estrazione, della quantità e dei costi dei vari componenti sia per la problematica connessa alla fisiologia delle batterie stesse e cioè autonomia, tempo di ricarica, effetto memoria, durata, perdita di ricarica quando non in uso ecc.ecc. Inoltre la dismissione della batteria dall'auto per l'utilizzo in altri ambienti come quello domestico vuol solo dire posticipare e rendere più gigantesco il problema perchè il fine vita sulla batteria arriverà, volenti o nolenti ed il problema dello smaltimento si presenterà.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello leggere gente che parla di discorsi finanziari con la terza media in mano e una cultura specifica pari a quella della mia gatta...

Basterebbe leggere qualche fonte per capire e leggere che il "record" era ampiamente previsto e dovuto ai ritardi di produzione e consegne del Q1...

Vi siete già dimenticati che il buon Musk ha già anticipato che il Q2 sarà ancora in profondo rosso (vedere le anticipazioni finanziarie fa brutto?) e detto che i soldi liquidi disponibili sono (relativamente) pochi?

Memoria corta o settoriale di chi fa il "tifoso" ed è ign0rante come una capra?

Chiariamo: nessuno dice che Tesla fallisce domani! Ma PER CERTO non produce utili e finanziariamente è attualmente un discreto FOSSO dove si continuano a buttare soldi convinti di un futuro che sarà CERTAMENTE elettrico, ma che non avrà più Tesla come UNICO attore... Stanno arrivando i "big", quelli che fanno auto da sempre e che hanno molti più soldi e tempo per recuperare l'indubbio vantaggio tecnico di Tesla...
Nessuno mi toglie dalla testa che Tesla NON FALLIRÀ, ma sarà oggetto di acquisizione da parte di un big che sia interessato alla massa di brevetti e tecnologie che oggi rendono Tesla unica e di valore... e facile sia pure un nome asiatico che magari noi occidentali nemmeno conosciamo, ma che ha soldi e interesse alle succitate tecnologie...

Tutto il resto è noia (cit. il Califfo)

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

apprendo ora che i segmenti automobilistici vengono scelti in base ai tempi in accelerazione. Non si finisce mai di imparare. I problemi di assemblaggio sono riportati in QUALSIASI recensione. Mi viene il dubbio che tu non ne abbia mai vista o letta una...

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

No, sono 70€ in più di costi fissi annuali per un 6KW, esattamente la metà per un 4.5KW (più un bel po' di soldi per il cambio potenza iniziale, ma quello è una tantum)
Fonte: Ho un 6KW in casa

M
Micheeele 01 Jan 1970 @ 00:00

Da sempre le auto della stessa categoria si paragonano per le tipologie di motori e allestimenti.

Quindi se il paragone vale per la M3 vs la AMG perche fanno 250Km/h e lo 0-100 in 4 sec la model 3 va messa a confronto con loro.

Di questi problemi di assemblaggio ne parli solo tu, tutte le case comunque hanno le loro magagne

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che fa specie è che tutti i tizi che parlavano di fallimento, e che usavano il termine "bolla" dimostrando tutta la loro esperienza e intelligenza finanziaria, ora riescono ancora a guardarsi allo specchio.

Li ammiro... Davvero troppo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Possiamo concordare sul fatto che €71 l'anno, tra i costi di gestione di un auto, sia una spesa piuttosto contenuta, quasi irrisoria, confrontandola con quelle di un auto termica?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

per annichilire Tesla

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Male! sarebbe un business perfetto, un po come le stampanti e le cartucce originali...
(si, sto scehrzando)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

per l'inizio del prossimo ciclo di 33 anni

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho scritto quel 12% (di nucleare) lo compra perchè conviene non perchè non sarebbe in grado di produrre quella energia.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che i climatizzatori non hanno una batteria integrata, invece le auto sì. Per quello stanno testando il V2G (vehicle to the grid) grazie al quale sarà possibile gestire i picchi di richiesta e bilanciare la rete e alla Camera è in discussione un provvedimento che permetta ai proprietari di auto elettriche di vendere una certa quota di energia delle proprie batterie

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è esatto. Il fabbisogno di energia elettrica italiana (dati 2016) è pari a 314,3 TWh, soddisfatto per l’88% da produzione nazionale (pari a 275,6 TWh, di cui 187,4 TWh termoelettrico) e per la restante quota (pari a 37,0 TWh) da importazioni nette dall’estero.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

@tutti quelli del "però inquina lo stesso…"

Sarà mica compito di Tesla riuscire a produrre energia, no?
Direi che il compito di produrre energia sia del paese in cui viene venduto, non del venditore.

Cosa ce ne può Musk, se le sue vetture sono evolute mentre il paese ancora é rimasto in dietro?

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato. Questa è un'ipotesi al 2030 fatta da un ente energetico francese che non prevede certo per quella data il 100 % del parco auto elettrico, anzi...: "Le previsioni riguardano per ora la Francia, tra le nazioni più attive nell’Unione Europea verso l’elettrificazione della mobilità insieme alla Germania: secondo un recente studio della Enedis, società francese di distribuzione dell’energia elettrica sul territorio, già nel 2030 la ricarica dei veicoli elettrici (EV) assorbirà addirittura il 30% dell’intera disponibilità del Paese, soprattutto negli orari di possibile accumulo con altri elettrodomestici: fatalmente nelle ore serali e notturne dopo le 19.Vale a dire, nel momento in cui la gran parte degli utenti rincasa e collega il veicolo alla rete per la ricarica quotidiana." E ricordo che la Francia ha ancora un'ampia produzione di energia con il nucleare.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia compra energia (prevalentemente ma non solo) dalla Francia soprattutto di notte e non certo perchè non è in grado di produrla ma perchè a causa della bassa domanda, ci conviene comprare il nucleare in esubero a prezzi stracciati, piuttosto che tenere accese le nostre centrali, le quali a differenza di quelle nucleari si possono spegnere.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Proprio perché c'è un mercato libero un gestore non può da un giorno all'altro aumentare il prezzo dell'elettricità
2. L'Italia non ha problemi di capacità produttiva e di rete di distribuzione
3. Non c'è modo di verificare quanto effettivamente consumi l'auto e quanto il resto della casa
4. Pagherebbero solo i più poveri, chi ha un impianto fotovoltaico sente meno le fluttuazioni del prezzo
5. Pagherebbe anche chi non ha un auto elettrica
6. Una distribuzione capillare delle auto elettriche porterà ad una riduzione delle spese di gestione della rete, vedi Smart Grid.
7. Il costo della componente energia scenderà anche grazie alle rinnovabili
8. ecc....

Comunque volendo si può installare un impianto fotovoltaico anche su un condominio, il problema è trovare un accordo tra le varie teste.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma fino ad un certo punto, perchè se nel calderone ci metti la maggiore efficienza di un motore elettrico, la maggiore efficienza di una centrale nella produzione di energia, la capacità di filtrare i gas di scarico, il numero di centrali su cui fare manutenzione e i relativi controlli. Rispetto all'inefficienza e alle decine di milioni di motori a scoppio in circolazione sulle strade, il vantaggio è ancora a favore dell'elettrico.

Mi sembra che Toyota fece uno studio del genere arrivando a queste conclusioni

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi sono informato tanto su questo argomento, e qualsiasi informazione che trovo dice che il prezzo al kwh resta sempre invariato, perfino per i contatori trifase con potenza uguale o inferiore a 16.5kw (dopo ti fanno pagare anche l'energia reattiva).
C'è anche un costo fisso per la quota potenza in più , che si aggira intorno ai 20 euro l'anno se non sbaglio, diviso per le varie bollette, è ben lontano dall'essere "un botto di più"

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè l'Italia compra elettricità dalla Francia perché non riesce a rispondere al fabbisogno in alcuni momenti della giornata (invece in altri ne produce a sufficienza ma non ha i mezzi per "stoccarla" e localizzarla nei pressi di dove servirà). E qui tornano utili le batterie delle Tesla che verranno "rottamate" dopo 10 anni di utilizzo...
Non sto dicendo che ho le soluzioni, solo che soluzioni ai problemi esistono e basta affrontarle una ad una (con la competenza che su un forum non è richiesta).

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto pare la capacità produttiva non dipende da quante auto riesce a produrre Tesla ma il collo di bottiglia è Panasonic con la sua produzione di celle.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Forza Tesla, gli ostruzionisti Fiat/Renault/Gm/Volkswagen pagheranno per il cartello anticoncorrenziale, contro i consumatori paganti per mantenere lo status quo delle auto a mci e Diesel.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumentare la potenza da 3 kW a 6 kW costa soltanto €70 di spesa fissa.
Il prezzo del kWh non cambia.
Non potranno mai alzare il prezzo dell'elettricità per vari motivi.
Puoi sempre installare un impianto fotovoltaico come ho fatto io.
(Chi la possibilità di installare un impianto fotovoltaico ma non lo fa... diciamo che non si può definire una persona intelligente)

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, dipende con chi lo fai. Qui in Alti Adige per passare a 6KW paghi anche di più il costo a kWh oltre che al costo di attivazione

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Paghi solo una volta per l'aumento potenza, poi il costo al kWh è sempre lo stesso.
Guarda che si può fare da anni per uso domestico.
E se paghi di più, puoi anche farti sostituire il contatore da monofase a trifase, con ancora maggiore potenza e prezzo al kwh invariato.
In Germania i contatori trifase sono lo standard

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il numero di colonnine aumenterà in proporzione al numero delle auto, così come accadde coi distributori, a meno che tu non creda che negli anni '50- '60 ci fossero tanti benzinai quanti ce ne sono oggi.

Tutti gli analisti prevedono che il costo dell'energia elettrica è destinato a scendere grazie all'uso sempre più massiccio di fonti rinnovabili

Le batterie hanno una garanzia di 8 anni quindi diciamo che almeno per quel lasso di tempo non ci saranno problemi e prima di essere smaltite verranno riusate per immagazzinare energia residenziale, riciclate e solo dopo smaltite

Si presume che (con la tecnologia di OGGI non quella che avremo fra 10, 30 o 50 anni) se tutto il parco auto fosse elettrico, la produzione dovrebbe aumentare del 20-30%

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho usato "carbone" perché dovrebbe essere il più inquinante dei combustibili fossili.
Ovviamente bruciare carbone è il peggio, bruciare petrolio un po' meno peggio, bruciare metano ancora un po' meno peggio, bruciare rifiuti "bene ma non benissimo"... e avanti così... era una semplificazione.
Se devi cambiare tutto il parco circolante e tutta la distribuzione per poi bruciare una quantità doppia di combustibili fossili il vantaggio di questo processo è ridotto o nullo. Ma visto che la prospettiva è superiore ai dieci anni...

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma per avere 6.6kw devi pagare di più. 4.5KW invece sono gratuiti.

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco bravo..Se non adegueranno la rete nazionale saran dolori. Non è riuscita a reggere i picchi di consumi della scorsa settimana per via dei millemila climatizzatori accesi, vorrò vedere cosa succederà una volta collegata l'auto alla presa di casa se si pretenderà di installare la colonnina enel-x

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei paesi della mia zona (tra l'altro poco fuori città quindi non in montagna circondato da eremiti) quedta settimana è saltata la luce per ore ben 2 volte perché la quantità di climatizzatori in funzionefunz eccessiva e l'infrastruttura non ha retto...

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, per me e per tutti i suoi abitanti si può. Comunque nel trentino gli incentivi e i vantaggi sono perfino maggiori dell'Alto Adige.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che basta fare richiesta e puoi aumentare la potenza a 6kw, con 6.6kw utilizzabili

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, un contratto domesitco normale qua sono 4.5KW, hanno alzato a tutti 4 anni fa mi sembra.
Voglio vedere come faranno.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico è il futuro solo quando riusciranno a produrre tanta elettricità quante saranno le macchine in circolazione e già adesso fanno fatica, se ci aggiungi il costo dell'elettricità in Italia...

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua a Roma ne vedo tante di tesla!! Beati loro!!

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma l'esempio generico ora non funziona. In questo momento ci sono gli incentivi. Probaiblmente fra 3-4-5-6 anni quando non ci saranno più gli inceitivi i prezzi delle macchine elttriche saranno già cambiate. Pensa a 3 anni fa come sono cambiati i prezzi, fra 3 anni si troverà di tutto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte delle vendite sono negli Stati Uniti, ovviamente, dove durante il Q4 2018 tutte le auto vendute avevano un incentivo di $7500, mentre in questo trimestre l'incentivo è stato di $3750. L'incentivo negli USA si azzerera entro l'anno.
Solo da un mese sono iniziate le consegne della model 3 in UK.
Ancora adesso Model 3 non è in vendita in diversi importanti mercati.

Le vendite non sono state spinte dai vari incentivi. Il problema di Tesla è la capacità produttiva che non riesce a soddisfare la domanda mondiale.
Hanno chiuso il trimestre con un numero di ordini totale superiore alle consegne ed un accrescimento della "lista d'attesa".

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che sono 4.5KW (qui in Alto Adige non ti danno meno di 4.5KW per uso domestico). In una notte carichi tranquillamente una tesla per fare 200km di autonomia a 3KW per 10ore. Se devi fare un viaggio più lungo vai di colonnine.

Aspettarsi che non cambino le condizioni per la ricarica domestica? Cioè mi vuoi dire che le aziende elettriche capiscono se stai caricando una macchina o hai acceso il forno?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste un problema di produzione di energia elettrica, non nel breve e medio periodo (10-20 anni). Invece c'è un problema di distribuzione e di gestione del picco di potenza

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh dipende dove abiti. Qui in Alto Adige abbiamo anche 4k di incentivi regionali. In Trentino sono perfino 6k. Lui aveva già la smart vecchia rotta con 3.000€ di danni, l'ha data dentro quindi sono 6k di incentivi statali + 4k regionali sono 14k per la smart elettrica. La smart normale costa 12k ma paghi il bollo, assicurazione il doppio ecc... in 2 anni hai tranquillamente ammortizzato i 2k di differenza.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai vero che tutta l'Europa sta decarbonizzando? E in Italia la quota energia prodotta da Carbone è meno del 14%?

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa? Caricare la macchina con una presa domestica non è un raggiramento del sistema.

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, i contratti ad-hoc per la carica esistono già. Ma non sei obbligato a farli. Basta attaccare la macchina ad una normale presa domestica e qui non ti obbligherà nessuno a non farlo.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

beh si paragoniamo due auto solo per il motore, sopratutto per le elettriche dove il motore è assolutamente trascurabile. Trovami una macchina sopra i 40k€ che abbia problemi di assemblaggio della carrozzeria esterna...

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non reggono perchè sono frutto di un incentivo? Ora l'incentivo c'è e i dati reggono. Sto parlando del presente non del futuro.
Per il prezzo dei KWh la vedo molto dura che lo alzeranno così tanto per uso domestico. Magari potrebbero alzare il prezzo delle colonnine ma la maggior parte delle cariche le fai a casa. non fai 400km ogni giorno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Doveva costare 35 mila (esentasse) la versione Standard e infatti negli USA c'è, invece in Europa per adesso c'è solo la versione Standard Plus, l'altra arriverà in autunno o entro la fine dell'anno.

E nessuno (tranne i giornalai) ha mai detto che costerà quella cifra ma aggiungendo un ricarico comune su tutte le Tesla di circa il 10% più l'IVA verrà a costare circa 43 mila a cui sottrarre gli incentivi.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Provo a ipotizzare soluzioni (che oggi non sono previste ma dovremo immaginarci per forza di cose e mettere in pratica nel futuro):

- aumentare la produzione di energia e diffondere la catena di fornitura in sostituzione dei benzinai (che sono ben oltre il numero necessario e a maggior ragione nel futuro)
- aumentare la produzione di energia elettrica da oggi e con costanza tramite l'adozione di soluzioni rinnovabili ove possibile (con stoccaggio tramite batterie "ricondizionate").
- le batterie potranno essere convertite dopo l'uso automobilistico (eventualmente per il servizio casalingo - dove non serve un'autonomia enorme - per favorire l'autonomia energetica dei singoli edifici) e poi si creerà anche una filiera di smaltimento-riconversione (semplicemente introducendo il "costo di smaltimento batterie" nel costo dell'auto all'acquisto) che oggi non c'è ma che quando ci sarà un mercato si creerà necessariamente
- la fornitura oggi è inadeguata alle necessità (e quindi deve essere un chiaro obiettivo politico del paese aumentarne la produzione e ottimizzarne l'utilizzo a tutti i livelli)

C'è un sacco di roba da fare, soprattutto a livello politico.
Se avessimo dei piani alti "lungimiranti" ci sarebbe l'opportunità di rilanciare l'Italia come riferimento tecnologico mondiale...
"... e poi mi sveglio tutto sudato".

M
Micheeele 01 Jan 1970 @ 00:00

La Model 3 ha un costo paragonabile se non inferiore a una pari categoria BMW o Mercedes, dato che il motore della 3 andrebbe paragonato con la versione M della BMW.

Guardati gli ultimi confronti di Chris Harris su youtube

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Commento top.

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo per fare un esempio. Ad un mio amico si è rotta la smart che aveva da 5 anni. Chiedevano 3.000€ per ripararla. Con 10.000€ di incentivi si è preso la smart elettrica di base, 150€ al mese e 2.000€ di anticipo. Non paga il bollo per 5 anni, l'assicurazione costa precisamente la metà, la manutenzione sarà minima. L'elettricità è un costo minore (carica solo dal garage di casa).
Si, questi conti hanno sempre retto. Solo per il bollo, l'assicurazione e la manutenzione paghi pochissimo. Se poi carichi solo da casa (per il 99% dei tuoi spostamenti) hai un costo di un pieno che varia sui 5€

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quando mai...questi conti non hanno mai retto...

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Si costano la metà, poi ci metti il consumo di carburante, bollo, tasse, assicurazione,tagliandi, manutenzione e alla fine dell'anno ti costa il triplo.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

no no, berlina o sw!

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sono dati ufficiali. La crisi delle vendite erano fake news.

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è un primo punto. Il secondo è che se avessimo 5 milioni di auto elettriche in giro non sapresti dove ricaricarle, non esiste infrastruttura ne ci sarà per parecchio tempo. Il costo dei kilowattora sono pronto a scommettere che salirà alle stelle con impatti deleteri sulla vita quotidiana di tutti in quanto l'elettricità non la si usa solo per la mobilità. Il mostruoso parco batterie da smaltire che si verrà a creare ogni 5/7 anni di vita del mezzo che costi ed impatti avrà per i singoli e la comunità? Anche chi ha surplus energetico lo ha comunque oggi, non lo avrà certo con milioni di auto elettriche in circolazione, anzi probabilmente saranno in deficit anche loro e ci sarà un problema di produzione di energia con il nucleare al bando. Andiamo in tilt con quattro condizionatori accesi, figuriamoci con milioni di auto attaccate alla presa.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un pirla, ho immaginato la I-Pace. ;)

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un pirla, ho immaginato la I-Pace.

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Poco tempo fa avevano detto che ke le vendite erano in crisi ora tutto a gonfie vele..si puo' sapere la verita'

S
Sim-1 01 Jan 1970 @ 00:00

Le XF sono macchine con motori solo Diesel e/o Benzina con autonomie di quasi 3 volte quello che scrivi.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Entrambe le cose assieme.
Se esiste un surplus energetico (e alcuni paesi con le centrali nucleari lo hanno, vedi Francia) le auto elettriche sono il futuro.
Se devi bruciare il carbone per caricare le batterie... non ne vale la pena.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che hai sbagliato auto...

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Temo sia perché hanno 200km reali di autonomia e chi le ha prese vuole liberarsene perché non sono quello che gli serve. Qui invece lo sviluppo/evoluzione tecnica è ben più avanti e l'auto dà meno sorprese in negativo (a parte qualche accoppiamento in fase di assemblaggio).

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Che l'elettrico sia il futuro ho seri dubbi. A mio avviso è la più grossa bufala che ci stanno propinando.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa intendi con grandi marchi? Le tedesche, le vetture più inaffidabili al mondo? Se solo il 30% delle Audi arriva a 100.000km senza problemi, figurarsi sulle elettriche.

I grandi marchi sono Hyundai e Toyota. Ma i prezzi di Hyundai non sono tanto lontani da quelli di Tesla e Toyota ancora non é sul mercato, visto che di regola il 95% delle loro vetture DEVE arrivare a 200.000km senza problemi.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

x cosa?

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla non farà mai una segmento B. I colossi dell'automobile ci sono già in quel segmento (Nissan Leaf, Renault Zoe e tra poco la VW ID) e sarebbe troppo difficile per tesla guadagnarci qualcosa. Dove tesla ha ancora un vantaggio è sull'autopilot e su quello punteranno molto in futuro.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

a me piace molto, ma io amo le sw...(le casse da morto vere erano le volvo polar...)

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha motivo di fallire…
In Italia sarà l'elettrica più venduta.
In Svizzera é addirittura la vettura più venduta!

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è di peggio come somiglianza, però comunque...

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

doveva costare 35k, l'attesa è durata 3 anni, ora se la vuoi con un allestimento decente devi sborsarne 50/60k€ con punte di 70k€, ripeto: appena i grandi marchi cominceranno a fare serio non ci sarà piu' spazio per Tesla...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

è solo questione di tempo

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

la fuffa non basta mai

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perchè? Un motore elettrico può fare un milione di km senza problemi, le batterie un'anno è troppo poco per rovinarle, sono ancora in garanzia, le uniche cose che potrebbero essere usurate sono le trasmissioni e le ruote.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

qualcuno dice che è la migliore nel suo segmento (comprese le tedesche...)

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente perchè c'è tanta richiesta...

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

entrambe e non direi proprio che la SW sembri una cassa da morto...

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

non si deprezzano di un euro... è assurdo

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

In versione berlina o cassa da morto?

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

io stavo guardando la jaguar XF, usate di un anno costano la metà...chissà queste tesla...

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

E così anche oggi Tesla fallisce domani...

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

appena le big entreranno seriamente in campo Tesla non ha avrà voce in capitolo. La model 3 ha costo e qualità discutibili per quello che offre...

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla è fallita ! (cit)

Spero continui a vendere tanto in modo che abbia le risorse per produrre la prossima auto di segmento inferiore , cioè B. A quel punto se riuscisse a venderla a partire da 20K € sarei tra i primi a comprarla.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la Tesla ha auto più "inquadrate" come prezzo rispetto la concorrenza con motore a combustione, il problema sono le elettriche di segmento inferiore che costano troppo rispetto la concorrenza, speriamo che in futuro le batterie costino meno abbassando cosi il prezzo finale