Il Governo smentisce: no aumento accise diesel. E spinge su mobilità sostenibile

19 Giugno 2018 3

Il Governo smentisce le voci circolate nelle scorse ore in merito ad un aumento delle accise per i motori diesel al fine di finanziare la Flat tax: una mossa che aveva già innescato le reazioni dell'opinione pubblica, sul piede di guerra anche rispetto agli annunci fatti nei mesi che hanno preceduto la formazione dell'Esecutivo e la stesura del "Contratto" di Governo.

Non ci sarà dunque il taglio del Bonus Diesel, come ha confermato il Ministero dell'Ambiente ai giornalisti del Fatto Quotidiano: l'idea di allineare le accise tra diesel e benzina apparteneva ad un "vecchio dossier". Questo non significa che ciò non possa avvenire in un altro Ministero, come quello dei trasporti, ma al momento non vi sono informazioni in merito.

Quello che è certo è che l'Italia dovrà evitare che da Bruxelles, dopo il deferimento (avvenuto il 17 maggio scorso) alla Corte di Giustizia europea per aver violato le leggi anti inquinamento, possano arrivare multe insostenibili (si parla di circa 1 miliardo di euro).

A questo scopo, il Ministero dell'Ambiente ha in programma un piano per "lo sviluppo del trasporto pubblico locale elettrico e ibrido“. Nel "Contratto per il Governo del Cambiamento", M5S e Lega hanno previsto una "progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina”, da attuare attraverso l'applicazione di "strumenti finanziari per favorire l’acquisto di un nuovo veicolo ibrido ed elettrico“.


In ogni caso, ridurre la diffusione delle auto alimentate a gasolio rappresenta una delle future mosse del Governo Conte, specialmente in vista dello stop ad alcune categorie di vetture diesel nelle città di Milano e Roma a partire dai prossimi anni.

Il primo provvedimento riguarderà un piano di incentivi da destinare alle Regioni per agevolare l'acquisto di mezzi pubblici elettrici e ibridi, iniziativa da estendere ai privati attraverso dei "meccanismi premiali per l'incentivazione dei mezzi a bassissime emissioni". In parole povere si applicherà il principio secondo cui "chi inquina meno paga meno".

A questo si aggiungerà un progressivo potenziamento delle infrastrutture di ricarica per veicoli ibridi ed elettrici, oltre alla promozione della mobilità condivisa come bike sharing e car sharing. Tutto molto bello...ora non ci resta che attendere il passaggio dalle parole ai fatti.


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Commenti

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Desmond Hume

io aumenterei le accise sul diesel per finanziare l'installazione di nuove colonnine e aumentare esponenzialmente gli incentivi per l'acquisto di ibride/elettriche/metano.

Mirko Bompadre

ma il taglio delle accise?

Marcomanni

Forza, voglio questi 10.000€ di incentivo per inizio 2019

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