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Parma è la migliore città in Italia per la mobilità sostenibile

Classifica delle migliori città d'italia per la mobilità sostenibile: Parma vince

Parma è la migliore città in Italia per la mobilità sostenibile
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 15 ott 2018

Nel dodicesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane emerge Parma: il capoluogo di provincia padano è saldamente al primo posto del podio per la mobilità sostenibile, grazie ad una combinazione tra un'attenta gestione della mobilità (presente un mobility manager), un'adeguata presenza di servizi di mobilità condivisa, una buona dotazione di servizi di trasporto pubblico e di uno dei parchi circolanti più ricchi di veicoli a basso impatto. 

Il rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“ è stato elaborato con il patrocinio dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e presentato alla Fondazione Biagi di Modena nel corso di MobyDixit, la 18^ Conferenza Nazionale sul Mobility Management e la Mobilità Sostenibile, organizzata a Modena l’11 e il 12 ottobre da Euromobility e Comune di Modena con la collaborazione del Progetto MOVECIT.

Queste le parole del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti: 

​Fa sempre piacere ricevere un riconoscimento di prestigio perché è testimonianza del buon lavoro svolto in questi anni in termini di qualità, sostenibilità e innovazione. Questo riconoscimento è un punto d’arrivo? Per noi no, semmai di partenza: Parma è una città che può e vuole dare ancora tanto. In particolare sulla mobilità avvieremo nuovi progetti ecosostenibili e smart al pari delle più progredite città europee. Parma è una città che ha fame di progresso: vuole migliorare dove c’è da migliorarsi, e accrescere i risultati positivi là dove siamo già tra le prime in Italia. Questo è il nostro obiettivo.

Dietro Parma – che tra l'altro è stata una delle prime città italiane ad aver approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile si trovano Milano e Venezia, seguiti da Brescia, Padova e Torino. La prima città del Sud Italia nella top ten è rappresentata da Cagliari, al settimo posto. Completano le prime 10 posizioni Bologna, Verona e Modena. Per trovare Roma occorre scorrere scendere fino al ventitreesimo posto. Fanalino di coda Catanzaro, e poco prima Potenza e Campobasso.

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Il rapporto segnala che, in generale, nelle prime 50 città d'Italia (ovvero tutti i capoluoghi con più di 100.000 abitanti), è aumentato il numero numero di veicoli a basso impatto, soprattutto GPL, che raggiungono complessivamente il 9,46% del parco nazionale circolante; quelli ibridi ed elettrici aumentano del 45%, mentre rimane bassa la percentuale di veicoli a metano (2,49%).

Leggero peggioramento per quanto riguarda la mobilità dell'aria: 20 città rispettano tutti i limiti di normativa, contro le 23 del 2016.

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Commenti Regolamento
W
Walter Zappa 01 Jan 1970 @ 00:00

che cmq abita in provincia di PIacenza

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo reggo con i titoli clickbait o comunque poco indicativi di cosa sta provando.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma soprattutto se magna bene!

ho mangiato un piatto di gnocchi ai funghi porcini che parlava a pavma

s
ste9ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Tenendo conto che nel 2015 è stata la città con qualità dell'aria peggiore (classifica PM10) e per l'anno 2017 è stata la 22esima peggiore (classifica qualità aria generale), qualcosa si sta facendo; ma finché in stazione vedo le ALn668 non posso leggere la parola mobilità sostenibile vicino a Parma.

u
unbe 01 Jan 1970 @ 00:00

In pianura è tutto più facile. Dovrebbero fare un premio anche per le città che si sviluppano in salita. Li sarebbe tutto molto più interessante e difficile.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se scrivi si segnala l'arrivo ti riferisci all'anno di arrivo non all'anno in cui chiude il primo bilancio annuale.

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Abito a Parma ed il trasporto pubblico quasi sparisce appena si arriva alle 20

G
Gipielle1 01 Jan 1970 @ 00:00

Venezia ?

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Prevedibile.

L'Emilia Romagna è la migliore regione d'Italia per lo sviluppo sociale, culturale e d'avanguardia:

- Negli anni '70 c'erano le migliori scuole elementari al mondo, studiate da appositi esperti di altri paesi che venivano a visitarle;
- In Emilia e in Toscana c'è la Coop, insieme di società cooperative che si occupa di vendere beni e prodotti (sopratutto alimentari) a prezzi più convenienti di quelli di mercato;
- A livello culturale e musicale , l'Emilia, insieme a Genova, rappresenta un polo d'eccellenza, grazie a cantautori grandissimi e noti anche all'estero... riuscendosi a contrapporre molto bene all'altro grande polo musicale dell'Italia, ovvero Napoli, nota per il suo genere più melodico;
- L'Università di Bologna è spesso la prima d'Italia per qualità di insegnamento e nelle classifiche internazionali;
- etc.

Eh eh... in Italia qualcosa di buono c'è. :)

Magari tutta l'Italia fosse come l'Emilia e la Toscana... invece purtroppo abbiamo regioni che dal punto di vista sociale sono delle vere 'pecore nere', ovvero Sicilia, Calabria e Campania.

:(

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Le isole maggiori, da sempre, sono considerate parte integrante del Mezzogiorno, eh...

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahaha che report del menga
sono anni vado a parma è una cittadina del menga come tante altre

S
Simone Facchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Dov'è scritto?

In netto aumento (+18%) il numero di auto impiegate nei servizi di car sharing “a flusso libero” (quelli cioè in cui il prelievo e la riconsegna delle autovetture possono avvenire in qualsiasi punto all’interno dell’area prevista dal servizio), che passano complessivamente dalle 5.730 del 2016 alle 6.743 del 2017, anno in cui il servizio è stato attivato anche a Modena. Si segnala l’ingresso di due nuovi operatori: DriveNow (a Milano) e BlueTorino (a Torino, con flotta completamente elettrica).

Questo paragrafo si riferisce al 2017, primo anno completo di attività di DriveNow (che è arrivato a fine 2016 come hai giustamente ricordato)

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma figuriamoci! Chiedete a Sgnoogle

A
Abarth89 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi sopra.. p.s. 2 commenti uguali non possono essere scritti? Non lo sapevo!

A
Abarth89 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi sopra

A
Abarth89 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere, ma io ho detto nell’intero ciclo di vita, partendo dalla produzione di ogni singolo componente, motore scocca batterie ecc fino allo smaltimento di tutto passando per tutte le manutenzioni del caso, e ovviamente i rifornimenti del veicolo lungo l’intero ciclo, tenendo conto anche di come viene creata l’energia e del materiale utilizzato nonché dell’inquinamento prodotto per crearla e L smaltimento di eventuali scorie/rifiuti ecc. Analizzare ogni singola cosa, punto per punto, quello dico, e quei risultati vorrei vedere per vedere effettivamente nel suo complesso chi inquina di più e chi meno

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma c'è scritto che Drivenow è arrivato a Milano nel 2018 nel documento linkato. Ma che si fumano? C'è dal 2016...

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari l'energia elettrica fosse prodotta soprattutto con nucleare, allora avremmo risolto tutti i problemi dei costi dell'energia e dell'inquinamento.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ehhh volevi?

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

"La prima città del Sud Italia nella top ten è rappresentata da Cagliari".
Cagliari è in Sardegna, non nel sud Italia.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

è più pulito qualsiasi fonte si usi, anche bruciando il petrolio nelle centrali, persino con il carbone

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Risponderei in modo sensato spiegando perché non è vero, ma l'ho fatto così tante volte che ormai ho capito essere una guerra persa in partenza

A
Abarth89 01 Jan 1970 @ 00:00

Mobilità sostenibile con elettrico non lo posso proprio sentire.. finché produrre energia elettrica lo si fa con le centrali nucleari e le batterie non si sa come smaltirle per me l’inquinamento di un veicolo elettrico nel suo intero ciclo di vita equivale se non addirittura supera quello di un veicolo a combustione interna.

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché mi mettono il prezzo di ricarica elettrica il doppio rispetto a quello che pago a casa sono poco convenienti.

m
my_two_cents 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah.. ho vissuto a Parma per un anno e non mi è sembrata particolarmente attiva da questo punto di vista.
Bike sharing si, car sharing poco, anzi nullo direi (almeno nulla dei servizi più conosciuti)..
Poi ok i bus funzionano bene, sempre puntuali (almeno le volte che li ho presi) e le ZTL sono percorribili da chi va a metano/gpl (previa autorizzazione e registrazioni)..

Evidentemente non ho avuto la stessa percezione di chi ha condotto questo rapporto :)

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

spero che in valpadana facciano indagini serie sui roghi di capannoni

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi lo avrebbe detto,per questo e quasi tutto ztl:)