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Dall'UE la proposta di assicurazione obbligatoria per le bici elettriche

Assicurazione, immatricolazione e casco obbligatori in arrivo?

Dall'UE la proposta di assicurazione obbligatoria per le bici elettriche
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 5 giu 2018

Una bicicletta elettrica, in quanto tale, è dotata di motore. Basta questo, per la Commissione europea, ad equipararla ad un qualsiasi mezzo a motore a due ruote, come una moto o uno scooter. E a spingere per modificare una direttiva del 2009 riguardante l'assicurazione dei veicoli per comprendere anche le biciclette a pedalata assistita.

Questo significa che i proprietari di questi mezzi – sempre che il Parlamento e il Consiglio europeo decidano di approvare le modifiche – potrebbero presto doversi attivare per assicurare la propria e-bike per la tutela di terzi, provvedendo inoltre alla loro immatricolazione e all'acquisto di un casco omologato.

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Tutti aspetti che, naturalmente, dovranno essere chiariti e discussi nelle sedi preposte. Nel frattempo, i proprietari (attuali e potenziali) e le associazioni di categoria sono già sul piede di guerra: la Federazione Europea dei Ciclisti, per esempio, si sta già attivando per chiedere alla Commissione di adottare una distinzione tra la categoria delle "light power assisted bicycles" e quella degli altri veicoli a motore a due ruote:

Con un testo del genere la Commissione Europea sta cercando di criminalizzare milioni di utenti della pedalata assistita, compresi quanti già hanno un qualche tipo di assicurazione, e sta cercando di rendere illegali i pedelec (le bici elettriche, ndr) privi di un’assicurazione normalmente pensata per i veicoli a motore.

Nelle intenzioni della ECF c'è l'esigenza di difendere non solo gli interessi degli utenti, ma anche delle amministrazioni che, per decongestionare i centri storici, stanno spingendo su questi mezzi alternativi a zero emissioni. In Italia, grazie anche alla buona copertura dei servizi di bike sharing e all'assenza di particolari limitazioni alla circolazione (qui tutto quello che prevede il Codice della Strada), le biciclette a pedalata assistita rappresentano una delle soluzioni di mobilità "dell'ultimo miglio" maggiormente utilizzate dagli utenti.

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Commenti Regolamento
M
Mefisto Stark 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me i vece è ridicolo che si deve assicurare la bicicletta,il casco è obbligatorio perché se si fa un incidente almeno sei protetto

s
stuck_788 01 Jan 1970 @ 00:00

bisogna distinguere le "bici elettriche" che sono dei veri e propri scooter semplificati dalle biciclette a "pedalata assistita" che è roba ben diversa....
se poi obbligano il casco su una bici normale, allora è la volta buona che la bici non la usa piu nessuno e lo sanno bene... addio bici, tutti in macchina nuovamente o in scooter/moto

C
Cristal 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo sull'assicurazione,ma deve essere un qualcosa di congruo sotto il profilo monetario...tipo max 100 euro l'anno!!...Ma se poi cominciano a lucrarci di brutto ponendo davanti come scudo la "sicurezza" allora sono i soliti mafiosi legalizzati!!

Essendo poi assicurato, l'ACI ti pare che non se ne esca con qualche schifezza ridicola??

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti trovi d'accordo perchè quel che dice è sbagliato, non per nulla l'ho bloccato ;)

Quel che cambia non è la funzione della bicicletta ma è il ciclista che smette di essere tale una volta sceso dal "velocipede". Lo scrive anche il CdS:
4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

Io ti ho scritto solo perchè ho letto: "Infatti in bici guarda caso sulle strisce "PEDONALI" leggilo bene, va spinta" invece anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti scrive il contrario:

Dipartimento per i Trasporti
...
Durante l'attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di intralcio o di pericolo per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale; diversamente. devono condurre il veicolo a mano, secondo il disposto di cui all'art. 182, e. 4, del Codice.

Da quanto sopra esposto consegue che "il buon diritto dei ciclisti di procedere in sella permanendo sulla carreggiata" nelle intersezioni non può che avvenire secondo il dettato dei Codice e del Regolamento, come brevemente richiamato.

Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/15/files/semafori-comportamento-ciclisti-nota-ministero.pdf

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la cronaca, il tizio ha scritto:
"In bicicletta non si possono attraversare le strisce pedonali a meno che non la si spinga a mano perchè quando una bicicletta è spinta a mano, PER IL CODICE DELLA STRADA, NON E' UN MEZZO DI TRASPORTO."
Il che non mi trova molto in accordo..
Comunque il Codice della Strada non obbliga il ciclista a scendere dalla bici, per il resto è come dici tu.

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Dico solo che le casistiche non sono tutte uguali e fare di tutta l'erba un fascio non è la soluzione giusta, ci sono molte persone come me ( non parlo solo per me stesso) che usano la bici solo per escursioni su sterrato dove non c'è traffico e non circolano mamme col passeggino, auto, nonni a piedi, ecc ecc, e quindi cosa dovrei fare? Pagare l'assicurazione x tutelare cosa? I sassi che trovo nella strada bianca?
L'assicurazione se la facciano quelli che vivono in citta! Non è questione di civiltà, è questione di buon senso!
Quindi per me e no all'assicurazione obbligatoria.
Senza contare che se inneschiamo questo processo poi dall'assicurazione si passerà alla targa, poi alle revisioni e alla fine ti faranno fare anche un patentino.. ci scommeterei non so cosa che andrebbe a finire così, per carità non voglio neanche pensarci..

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come ragiona?! Qui si tratta di tutelare la società, quinti TUTTI. La società si evolve e va proprio in quella direzione: all'epoca delle prime automobili non vi era obbligo di assicurazione, allora togliamola anche oggi! Andiamo indietro al posto di andare avanti. Ma vedo che parla principalmente mettendo lei stesso al centro del mondo, quindi già parte male in questo genere di discorsi: quando si parla di leggi di una società civile si deve pensare, prima di tutto, alla tutela del cittadino inteso generalmente. Se lei non si vuole tutelare, fatti suoi, ma gli altri devono essere tutelati nel caso lei provochi qualche danno. Una regolamentazione delle biciclette, che lei lo voglia o no, sarebbe una cosa nell'interesse collettivo e rispecchierebbe una società moderna che tutela, appunto, i partecipanti alla stessa. In caso contrario, secondo il suo modo di ragionare, potremmo eliminare il 90% di regole e leggi.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Pace e bene anche a te :)

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, pace e bene.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Io non rigiro un bel nulla sei tu che hai esordito puntando il dito contro "le bici senza luci e che circolano sui marciapiedi" con la classica indignazione dell'automobilista medio. Io ti ho solo fatto notare che quelli non sono IL problema. (io stesso ho fermato ragazzi in bici senza luci avvisandoli della pericolosità ma mai visto scorrazzare nessuno sui marciapiedi)

- Anch'io sono per una regolamentazione ma una di quelle che FAVORISCA e CAUTELI i ciclisti, dato che ripeto: OGGI nella stragrande maggioranza dei casi sono le VITTIME e non i carnefici.

- Ora, l'Italia è uno tra gli ultimi Paesi europei ad usare la bici come mezzo di trasporto, quindi mi sfugge questa impellenza nel rendere l'assicurazione obbligatoria, un'urgenza che invece manca a Copenhagen o Amsterdam.

Per concludere sono contro l'OBBLIGO di assicurarsi (non contro la possibilità di farlo, già oggi chi vuole può) perchè OGGI in ITALIA sarebbe un disincentivo all'uso della bicicletta - come mezzo di trasporto - e di limiti e difficoltà bastano già quelli che ci sono. Tutto qui.

p.s.
Credo che l'unico Paese al mondo in cui vige(sse) l'obbligo assicurativo per le bici sia (fosse) la Svizzera ma mi sembra che non sia più obbligatorio nemmeno lì.

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahahahaha no veramente la vvoglio fareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ti è chiara una cosa: un 'assicurazione aiuta non solo a pagare i danni altrui, ma anche i danni verso la mia persona.
Se vengo investito ,e viene un controllo della polizia municipale a fare rilevamenti, probabilmente una assicurazione mi risarcisce dai danni verso ignoti (nel caso di pirata della strada o di chi non si accorge nemmeno del danno causato) o almeno riesce a coprire le spese mediche che altrimenti sarebbero a mio carico e con possibilità di strasichi a lungo termini.
Non mi sembra di essere a sostegno delle automobili come sostieni, sono solo a favore di una regolamentazione e la possibilità di far assicurare cicli elettrici , e magari in futuro anche i cicli normali, per una migliore assistenza mia e degli altri.
Poi puoi sempre interpretarla come meglio credi , rigirandolo a tuo favore.

In effetti sono molto oscuro: sono extracomunitario, ma in questi frangenti mi accorgo di essere molto più comunitario di un residente in europa.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAHHAHAHAHHAHAHHAHAHAHHAHHH.

Scusa, leggere ora questo tuo commento mi ha fatto ridere. Perdonami.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Di certo non devi ringraziare il Parlamento italiano se con le ciclabili a spezzatino, alcune città italiane, stanno faticosamente diventando sempre più a misura di bicicletta, dato che il nostro Parlamento non è nemmeno riuscito ad approvare l'unica norma in cantiere da anni a salvaguardia dei ciclisti (presente tra l'altro in molti Paesi nel mondo) e che ormai tutti davano per scontata: la distanza minima dal ciclista in fase di sorpasso. Uno di quei motivi per cui i ciclisti pedalano in gruppo sui percorsi extraurbani (perchè, sempre quelle statistiche che aborri dicono che, gli incidenti in gruppo sono di molto inferiori rispetto a quelli col ciclista in solitaria o in fila)

E se permetti mi sembri più oscuro tu, che neghi quanto questo Paese sia fondato sull'automobile e sugli automobilisti e quanto questi rappresentino un pericolo ben più grande rispetto ai ciclisti, di cui non nego le pratiche scorrette, dico solo di guardare alle priorità, alla trave piuttosto che alla pagliuzza.

A riprova di quanto l'Italia (per ovvie ragioni) prediliga le automobili, basterebbe già solo dare un'occhiata agli opuscoli sulla guida sicura a Milano e a Londra. Nella prima invitano il ciclista a pedalare sulla destra della carreggiata ma guardando all'interno delle macchine parcheggiate perchè qualcuno potrebbe aprire la portiera (?!) Nella seconda invitano gli automobilisti ad accertarsi che non arrivino biciclette prima di aprire la portiera.

Io sono un ciclista disciplinato ma solo il più delle volte, perchè sono consapevole che non sempre seguire alla lettera l'attuale CdS italiano equivale a pedalare in sicurezza.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella assicurazione chiamata comunemente "capofamiglia" sono compresi i danni causati ad altri con l'utilizzo di bici o altri mezzi. Cerca su google ne troverai varie.

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Io uso la bici solo per andare su sterrato, a campi praticamente, secondo te x chi dovrei pagare l'assicurazione? X tutelare i sassi in caso gli cado sopra? Secondo me l'assicurazione potrebbe aver senso in citta e basta e anche anche, poi vorrei ticordaric che se si innesca questo meccanismo si farà la fine che si e fatto con i ciclomotori, hanno messo obbligatoria l'assicurazione, poi hanno cominciato con le targhe, sono passati alla revisioni e in fine al patentino, questo é quello che inevitabilmente succederà anche alle bici se si innesca sto meccanismo e non credo che tu ne saresti poi cosí tanto contento di aver trasformato la tua bici in un debito.

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok va bene, allora quando sarà ora le addebiterò a lei il conto dell'assicurazione, ho già troppe cose da pagare se devo pagare anche per la bici che sono 35 anni che ci vado e non ho mai sentito il bisogno di tutelarmi per qualcosa che so non nuocere a me e agli altri, allora si che siamo apposto! Egoista forse sarà lei che per una sua esigenza personale vorrebbe far pagare a tutti l'assicurazione per farla sentire più tranquillo, la bici è una delle poche cose che anche un povero cristo può permettersi, se cominciamo a far pagare l'assicurazione anche x le bici significa che molta gente la lascierebbe a casa piuttosto di pagare l'assicurazione.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

sinceramente non capisco se lei viva su Marte o tra noi. Se io compro una autovettura o una moto, devo assicurarla se voglio circolare, anche se circolo solo tre giorni l'anno. Esistono, al limite, assicurazioni che possono essere messe in pausa o cose di questo genere.
Molti, purtroppo, non hanno ancora capito che per vivere in societá serve avere delle leggi e delle regole che tutelino tutti e che coprano il più possibile l'intero ventaglio delle casistiche ipotizzabili (positive e negative).
Troppi ragionano in maniera egoistica.

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti fai una assicurazione privata se vuoi tutelarti, così che sia colpa tua o degli altri aei coperto, obbligare tutti a farsi una assicurazione alla bici che magari come me la usi 6 volte l'anno per andare su piste sterrate e non di sicuro in paese la trovo una cosa assurda.
Se tu vivi in mezzo a dei delinquenti non è mica colpa mia, dalle mie parti non si sentono mai episodi del genere, l'assicurazione della bici deve essere facoltativa non obigatoria perché non tutti ne fanno lo ateste uso.

A
Andrea Lazzari 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che un pò di apertura mentale e capire le differenze trra uno stronzo in bici e le tue storielle e paragoni fanasiosi ci vorrebbe. Sarai sicuramente un ciclista

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

A volte ringrazio che siamo in Europa, e che esistono organismi che ci stanno pensando al posto nostro , di fronte all'ermetismo mentale di molti italiani.
Saluti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente trovo molto più arrogante ma soprattutto ignorante non tenere conto delle statistiche, soprattutto in questo caso, dato che rappresentano morti e feriti. Salùt.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

http://disq.us/p/1t0luja

p.s.
Se il ciclista attraversa sulle strisce in sella non ha la precedenza che avrebbe se invece conducesse a mano

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"per strada i ciclisti vanno così" perchè statisticamente ci sono meno incidenti quando si viaggia in gruppo, tanto che in alcuni Paesi è consentito... #sapevatelo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non la si applica perchè il buon senso delle FdO prevale sull'incompetenza dei legislatori. Dato che statisticamente ci sono meno incidenti quando si viaggia in gruppo e quindi in molti Paesi è consentito per garantire la sicurezza dei ciclisti ed anche perchè rende il sorpasso più agevole.

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

oh jesus, da ciclista ti dico di usare logica e coscienza e ti posso garantire che a Bologna sembra che i ciclisti siano in una far west dove tutto ci è consentito.
Non si usa più la mano per indicare il cambio di corsia
Non si usa più usare lampade di segnalazione soprattutto di notte
Non si usano caschetti di protezione testa
Non si usa andare nel senso di marcia previsto dalla segnaletica
Non si usa andare in strada se c'è un bel marciapiede.

Ma di che stiamo parlando? Che io in bicicletta non devo assicurarmi in caso abbia problemi o che causo danni agli altri?

Trovo arrogante e ignorante pararsi dietro a statistiche senza prendere coscienza di un enorme problema che si sta creando dal fatto di rendere le città sempre più a misura di bicicletta, senza regolamentare niente.

La sicurezza nostra e degli altri non ha prezzo.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa più bella è che se vai a correre sulla pista ciclabile di insultano, se tu cammini e loro transitano in bici su un marciapiede ti insultano, se attraversi sulle strisce a piedi e loro in bici ti insultano perché rischiano di cadere....

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

- solo su alcune strade non su tutte e senza precedenza, ossia è il ciclista a dover avere un comportamento prudente nel contromano. All'italiana si è trasformato in un contromano libero con precedenza e senza precauzioni

nella prima parte nulla da eccepire se non che sia possibile ma "solo con strada sgombra" altrimenti il ciclista non ha la precedenza È queste sono solo alcune risposte ad interrogazioni circa eventi specifici.
Il cds è chiaro invece e all'articolo 143 vieta l'attraversamento delle strisce pedonali a tutti i veicoli tra cui si comprendono le bici.
Nella seconda parte invece ti smentisci da solo, se la strada è trafficata il ciclista NON può usare le strisce pedonali anche secondo le intterrogazioni perche sarebbe pericoloso per i pedoni.

Faccio notare che il cds è molto chiaro le bici DEVONO circolare su carreggiata e non sui marciapiedi.
Un ciclista che per attraversare un incrocio anziche rispettare le precedenze, tagli sul marciapiede e usi in condizioni di traffico le strisce pedonali rischia fino a 210 euro circa di multa (168 per aver invaso il marciapiede e 41 per l'attraversamento pedonale)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto ci sono centinaia di ciclisti morti e feriti investiti senza nessuna colpa dagli automobilisti. Quindi prima di puntare il dito verso gli altri sarebbe il caso di fare un "mea culpa" dato che in caso d'incidenti il comportamento scorretto di chi va in bicicletta è statisticamente pari al 20 % circa e quando è coinvolto un pedone la sua responsabilità si riduce al 3%

Quindi evitiamo di far diventare l'eccezione un'emergenza e concentriamoci sulla regola per la quale il pericolo di un ciclista è rappresentato dagli automobilisti e non il contrario. Sempre ammesso che si voglia una città a misura d'uomo invece che costruite sulle automobili.

Riguardo alla circolazione sui marciapiedi, se la larghezza lo consente e si circola a passo d'uomo nel rispetto dei pedoni è consentito/tollerato. Soprattutto quando l'alternativa stradale è più pericolosa, magari perchè è stretta, o per la presenza di pavè e magari anche di rotaie, etc. Io dopo anni di utilizzo quotidiano della bici in città e facendo un uso sporadico dei marciapiedi non ho mai investito nessuno e mai un vigile mi ha ripreso. D'altronde i casi in cui un ciclista abbia ucciso un pedone si contano sulle dita di una sola mano e avanzano pure dita.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivo in Liguria anche io......so dovrebbe chiamare la polizia però non lo fa mai nessuno

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

È il motore elettrico che assiste la pedalata a dover staccare (per legge) ai 25 km/h (o 45 km/h) ma ovviamente la bici, come qualsiasi altra, può andare più veloce ;)

p.s.
"tranquillamente una media di 35kmh" se sei allenato tieni quella media, altrimenti non si è mica tanto tranquilli ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non "riesco" a leggere il tizio a cui rispondi ma da ciclista urbano ci tengo a sfatare la leggenda metropolitana per la quale non sarebbe consentito l'attraversamento in sella sulle strisce pedonali.

Ebbene, che sia vietato non è scritto esplicitamente da nessuna parte (e ciò che non è vietato è permesso), invece è scritto che non si può solo "quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni" da cui si desume che sia consentito in tutte le altre situazioni.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente, mancandoti la comprensione del testo, il buon senso, la logica e convinto come sei di aver ragione, ti dev'essere sfuggito che di attraversamenti e attraversamenti pedonali ne parla proprio il Ministero... Te lo sottolineo, così magari lo vedi ^^

"...
Durante l'attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di intralcio o di pericolo per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale
..."

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se te ne sei accorto, ma nessuna delle cose che hai postato parla di attraversamenti pedonali ... ^^

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ci ho messo del mio ma anche tu... ;)

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco finalmente ci siamo riusciti a sintonizzare ahahah

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, vedi la dimostrazione? Scrivi un cumulo di fe$$erie e credi di poter risolvere tutto con una retorica da quarta elementare. Ma sei ben sicuro di aver lavorato già 35 anni? O non erano 35 giorni, forse?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono io che lo decido, sei tu che lo dimostri. Se qualcuno starnazza come un pollo, si muove come un pollo e scrive scemenze come un pollo allora è un pollo, c'è poco da fare

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

A meno che non sia modificata, il motore deve staccare ai 45 km/h, quindi se riesci ad arrivare ai 100 ci arrivi pedalando ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione. Nel tuo commento è la manopola la discriminante e l'ho rimossa, perchè è una modifica e non credo esista azienda che produca bici elettriche con acceleratore.

Ma l'errore per cui sono partito in quarta e che mi ha fatto perdere di vista la manopola, è nella prima riga.

Perchè le bici elettriche non sono di un solo tipo ma si dividono in due, entrambe a pedalata assistita ed entrambe senza acceleratore:
- la prima viene chiamata "ciclo a propulsione" (equiparabile al velocipede) e raggiunge i 25 km/h, senza superarli;
- la seconda invece è definita "veicolo a motore leggero a due ruote" (equiparato al ciclomotore, con tutti gli annessi e i connessi) e può arrivare fino e non oltre i 45 km/h.

La proposta europea è di assicurare la prima tipologia di bici, perchè le seconde già lo debbono fare, tipo queste:
http://www.brinkebike.com/biciclette-elettriche/biciclette-elettriche-stromer

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

No italba, il concetto è un altro qui: Non possono esistere bici elettriche che hanno sia pedali che manopola del gas. Non sono omologate qui in italia. Per la questione delle assicurazioni è più che giusto che pagano anche i motocicli elettrici, qui non ci piove

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a ribadire un concetto diverso dal mio, non esistono omologazioni per biciclette elettriche che hanno sia pedali che acceleratore. Questa era la mia affermazione. Ed è quello che ho detto sin da subito.

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me ha la sua importanza anche la bici.
Io qualche estate fa mi son "allenato" con una mountain bike e stando al gps forse avrò raggiunto spingendo al massimo come velocità di punta roba tipo 23 forse e dico forse 25 km/h.
Più di li non ci andava e stavo spingendo e puoi fare quella velocità per davvero poca distanza, la bici però è pesante, roba del 96 o giù di li, e gomme distrutte ecc..
Penso che con una bici recente che è molto più leggera la cosa cambi.
Anche su un discorso di km da percorrere, mi era stato detto che i km che si fanno con una bici di quel tipo equivalgono a molti di più, tipo 50 ai 70-80 o più di una attuale..
Forse le bici moderne con cambi sempre migliori e peso inferiore stancano meno, non saprei, non avendo la possibilità di comprarne una.
Io ricordo questo ragazzo fisicamente messo molto peggio di me.. che con la sua bicicletta molto più nuova e avanzata mi mollava come niente.. non so se era fresco o che (io mi ero già fatto 20 km) era imprendibile e sembrava pure andare tranquillo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il CdS richiede ai guidatori la massima prudenza, anche in quei casi in cui si abbia ragione. Quindi: A se passi spesso vicino ad una siepe a lungo andare può essere fastidioso ma in quel tratto si rallenta o si scampanella; B la bici è silenziosa, generalmente va piano e non la si percepisce come un pericolo, quindi un pedone che attraversa la ciclabile ci può stare ma generalmente li vedo a metri di distanza e... scampanello; C, boh... mai successo.

Detto questo a me capita molto ma molto più spesso di rischiare d'essere investito dalle automobili che, malgrado i led lampeggianti anteriori e posteriori accesi anche di giorno e i catarifrangenti su ogni raggio, sostengono di non vedermi. Oppure di vedermi ma si aspettano che debba essere io a scostarmi o fermarmi, non perchè sia nel torto o non abbia la precedenza ma perchè sarei colui che in caso di collisione avrebbe la peggio, incredibile a dirsi ma mi è successo la settimana scorsa, nella civilissima Milano.

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

auguroni

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

... e il Litio è il tuo.

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

qui l'ignoranza ce l'hai tu e stai continuando a dimostrarlo.
Infatti in bici guarda caso sulle strisce "PEDONALI" leggilo bene, va spinta, ma dovresti leggere il concetto di PEDONALE, per capire cosa significa.. il dizionario è tuo amico

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho tanta pena per te e per la tua ignoranza.

Chiudo con una sola considerazione, poi puoi andare ad appenderti ad un gancio per i tèstìcoli.

In bicicletta non si possono attraversare le strisce pedonali a meno che non la si spinga a mano perchè quando una bicicletta è spinta a mano, PER IL CODICE DELLA STRADA, NON E' UN MEZZO DI TRASPORTO.

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai dimostrando di non usarlo tu il cervello visto le caxxate che hai detto precedentemente.
Ti ricordo che il concetto che ho espresso dal primo post e che a mio avviso ogni mezzo di trasporto che va sulla strada dovrebbe essere assicurato.
leggi "OGNI MEZZO DI TRASPORTO"
e poi ho fatto riferimento alla gente che c'è sulla strada che sia a piedi o con il mezzo.. che fa danni.
Ma tu hai voluto sparare la tua minkiata da prima con la bici non mezzo di trasporto quando spostata a mano e con la stronxata della chiave..
Credo che se uno sia sulla strada con una bici significa che la utilizzi..
Poi che la porti a mano per un tratto di strada per qualsiasi motivo è un'altra cosa.. a meno che non sia tonto e gli piaccia portare in giro la bici invece di usarla..
La bici resta comunque un mezzo di trasporto e come tale dovrebbe essere assicurata.
La demenza l'hai dimostrata tu che ti sei impantanato su una cosa creata da te.
Mi viene da pensare a quanti anni tu possa avere..

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda sarò sfigato io ma di rincoglioniti che A: mi attraversano la ciclabile sbucando da una siepe, B gente completamente persa nel proprio smartphone che cammina in mezzo ad una ciclabile, C bambini lasciati liberi di salire e scendere dal marciapiede noncuranti delle auto e delle bici...ne trovo quasi ogni giorno! Poi fortunatamente (SGRAT,SGRAT)non ho mai investito nessuno...Poi oh, sarò paranoico io che per ogni cosa che uso spesso e con cui posso fare male,stipulo un'assicurazione (ne ho una anche per snowboard pur stando poco in pista,ma sciando quasi 6 mesi l'anno)

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ringrazio per il suggerimento, d'altra parte per trattare il cervello bisogna possederne uno. E' vero che sei liberissimo di utilizzare la tua scatola cranica per conservarci i calzini sporchi ma probabilmente non è stata progettata per questo.

Passato il momento delle cortesie di rito ti ricordo che chiunque danneggi una proprietà altrui con qualsiasi mezzo, chiodo, fuoco, acido, esplosivi, corpo contundente, mani nude, ecc... è obbligato dalla legge a farsi carico dei danni, assicurato o no.
Anche solo pensare ad una assicurazione per le biciclette spinte a mano evidenzia un livello di demenza per il quale meriteresti di finire all'inferno, nel girone dei burocrati dove fossi costretto a compilare un modulo e pagare una tassa anche solo per andare a cagàre.

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora assicurati anche se cammini a piedi, se mi attraversi la strada e mi fai cadere..... Come ho scritto prima é che va bene la tutela ma fanno sempre pagare a noi e ci guadagnano sempre gli altri. E comunque ho espresso solo il mio parere. Ricordo che i blog sono fatti per lasciare commenti e non per prendersela con chi la pensa diversa. Il cosa stai dicendo tienilo per te è sii più educato

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi secondo te se per qualsiasi motivo decido di spingere un'automobile o una moto non assicurata stando in mezzo alla strada per farla arrivare dove mi pare, posso farlo tranquillamente che tanto non è un mezzo di trasporto..
E se così facendo la mando a sbattere su qualcuno o altro mezzo e faccio danni non devo pagare niente giusto?
Con la storia della chiave hai proprio vinto..
Un ragionamento degno dei migliori geni..
E' meglio che ti fai assicurare un trattamento al cervello perchè vedo che non ragioni.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplice, minori incassi

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche la bicicletta è un mezzo di trasporto se è spinta a mano, ovvero se non trasporta nessuno.

Stasera passo a rigarti la macchina, pardon il catorcio, con la chiave ma non ti preoccupare, la chiave è assicurata.

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rottame lo avrai tu non io.
Quindi mi stai dicendo che il carrello della spesa è un mezzo di trasporto che viaggia su strada? Caspita non lo sapevo.
Pensavo stessero nei parcheggi privati dei supermercati..
E fidati che se vedo uno che mi rovina per bene la macchina al supermercato non lo lascio andare via tranquillo, sul signore ci son passato sopra perchè avrà avuto 70 anni e non mi andava di fargli casino perchè mi reputo una persona buona.
Quindi secondo te da oggi se uno in bici mi viene addosso e mi sfonda la macchina poi se ne va, l'assicurazione mi da i soldi per mettere a posto la macchina?
Da quand'è che le assicurazioni fanno beneficenza?
Tra un po' te ne uscirai che anche se fai indicenti stupidi il costo dell'assicurazione non aumenta al rinnovo..

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi se il colpo al tuo rottame lo avesse dato col carrello della spesa anzichè con la bici spinta a mano avrebbe avuto bisogno dell'assicurazione?

Quanto al bambino, se le cose stavano come racconti, nessuno avrebbe potuto darti la colpa. Al massimo avresti avuto un certo rimorso che comunque nessuna assicurazione ti avrebbe evitato.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, è un "gomblotto" di tutto il mondo per fregare i soldini a te

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che cosa stai dicendo?
Se vai sulla strada è giusto che hai l'assicurazione.
Viaggi in bici e mi vieni addosso, sia che sono a piedi che su un mezzo, devi pagare i danni causati..
idem se con la bici o qualsiasi altro mezzo mi rovini la macchina..
Per come la vedo io tutti i mezzi che viaggiano sulla strada devono essere assicurati..

Il discorso è un altro, dovrebbero in qualche modo far abbassare i costi delle assicurazioni.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'intelligenza si sviluppa, anche alla tua veneranda età, comincia col riflettere un attimino alle conseguenze di quello che stai per dire o scrivere prima di agitare le dita a caso sulla tastiera, poi se è giusto o sbagliato te ne accorgi da solo

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si, un bel casco omologato, magari integrale, sulla bici ci sta benissimo.

L
Leon 01 Jan 1970 @ 00:00

l'assicurazione dovrebbe essere obbligatoria sia per qualsiasi tipo di mezzo, elettrico e non, comprese le bici.
Altrettanto il casco per chi va sulle 2 ruote, che sia bici o altro
Sulla strada ci andiamo tutti e purtroppo c'è parecchia gente incapace su qualsiasi mezzo ma anche a piedi..
Per dire, un giorno avevo la macchina parcheggiata e 2 signori anziani stavano camminando, uno dei 2 teneva la bici con le mani, nonostante fosse a piedi e riuscito a dare un colpo con il manubrio alla mia vettura e ha scrostando un paio di mm di vernice.. un bel colpetto,
L'ho guardato male e mi ha guardato con espressione da ebete..
Un'altra volta stavo viaggiando su una stradina in città a tipo 20 km/h forse meno, stradina principale, quindi con tutte le precedenze, da una stradina sulla destra è sbucato un bambino su una bici a tutta velocità, tagliandomi la strada, se mi trovava un metro più avanti o a qualche km/h in più lo facevo fuori.. e mi avrebbero dato la colpa anche non avendola..
Tanto a chi viaggia in macchina viene sempre data la colpa.. anche se spesso non è così..
E potrei citare tanti altri casi..
La strada è una giungla, l'assicurazione dovrebbe quindi essere obbligatoria per tutti

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ci guadagna? Stato compagnie assicurative eeeeee banche. Hanno rotto le palle, ok essere tutelati e tutelare ma qua ci stanno prosciugato i conti e i cogli....

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Bell'aneddoto e in fin dei conti non hai neanche tutti i torti.

Leggo che non sei un corridore, nemmeno di quelli domenicali ma un un ciclista urbano (come me) quindi ti chiedo, quel che racconti quante volte ti è successo? E quante volte tu hai rischiato d'investire un pedone? A me MAI e vado in bici tutti i giorni, in qualsiasi stagione da... taaanti anni ;)

p.s.
Nel caso investissi la sventurata vecchietta, oltre ai soccorsi, devi chiamare ed aspettare anche i vigili.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti gli incidenti sono rari, per fortuna, e nel caso delle bici va anche considerato che percorrono molti meno Km degli altri mezzi di trasporto

N
Nix87 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché se no non pagheresti 1 assicurazione per ogni veicolo...se te ne facessero una universale ci perderebbero

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una di quelle leggende metropolitane che a furia di essere ripetuta ha sostituito la realtà.

Riguardo alla circolazione dei velocipedi, il CdS prescrive con l'articolo 182 comma 4 che:
"I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza."

Quindi l'obbligo di "condurre il veicolo a mano" è previsto solo quando si è "di intralcio o di pericolo per i pedoni" in tutti gli altri casi è consentito, dato che per il principio di libertà "tutto ciò che non è vietato è permesso".

Se non bastasse la comprensione del testo, il buon senso e la logica, la questione era stata chiarita nel 2012 anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

Dipartimento per i Trasporti
...
Durante l'attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di intralcio o di pericolo per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale; diversamente. devono condurre il veicolo a mano, secondo il disposto di cui all'art. 182, e. 4, del Codice.

Da quanto sopra esposto consegue che "il buon diritto dei ciclisti di procedere in sella permanendo sulla carreggiata" nelle intersezioni non può che avvenire secondo il dettato dei Codice e del Regolamento, come brevemente richiamato.

Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/15/files/semafori-comportamento-ciclisti-nota-ministero.pdf

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

È una cosa rara..

U
Ungarus 01 Jan 1970 @ 00:00

Zitto che poi ti sentono

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

e aggiungerei che sono un pericolo pubblico anche i dementi che vanno sparati sullo skate o il monopattino sul marciapiede...che se esce qualcuno da un portone o da un negozio, lo centrano in pieno...e lo skate sulla tibia fa male...oltre al peso del cretino che ti rovina addosso...

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

questa sarebbe una cosa intelligente!

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustamente...ti voglio però raccontare il mio caso: circa 2 anni fa,ad un semaforo supero pianino il classico suv che occupava 3/4 della strada...dopo 50 metri vengo fermato dal proprietario del suv che sosteneva che con la mia manovra gli avessi rigato la portiera...dopo 20 minuti di discussione (per me non c'era alcun danno) ho semplicemente risposto che o chiamva i vigili,oppure gli fornivo i miei dati e estremi assicurativi e se la sbrigava lui con l'assicurazione! Ho fatto le foto alla sua portiera,gli ho fornito i dati e me ne sono andato tranquillo a casa! Avrei fatto la stessa cosa se avessi investito una vecchia (chiaro avrei atteso l'ambulanaza o eventuali soccorsi)...ripeto con un'assicurazione io vivo meglio perchè mi sento più tutelato per evenutali danni da me commessi (o rotture di palle)...mi piacerebbe sentirmi tutelato anche quando saranno gli altri a venirmi addosso con la bici e recarmi danno,fosse anche una semplice storta che mi costringe a saltare un giorno di lavoro o una semplice rigata alla portiera!

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

non é assolutamente ridicolo! Oltre a uccidere si puó fare molto male, e questo basta per creare un danno! inoltre, più é alto il numero di bici circolante, maggiori sono le probabilitá. Ridicolo mi pare qualcun'altro...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è affatto impossibile, incidenti tra bici e pedoni accadono normalmente:

https://www. arag. it/tutela-legale/codice-della-strada/ciclisti-fate-attenzione-ai-pedoni/

http://www. bolognatoday. it/cronaca/incidente-stradale/via-mengoli-bici-pedone-polizia-municipale. html

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Shit happens", sia che fai pochi metri all'anno che molti chilometri. Mettere la scatola nera sulle biciclette in modo da far pagare in proporzione alla strada percorsa sarebbe l'ideale, ma, per ora, è ancora fantascienza. E comunque chi viaggia molto si pensa che possa essere più esperto nella guida, i "ciclisti della domenica" sono i più pericolosi

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ascolta un attimo, quante volte hai sentito che bicicletta investe pedone e lo uccide! Ma ci rendiamo conto che stiamo sfiorando il ridicolo?

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Per velocità di crociera parlo appunto di una velocità in cui non faccio sforzo.
Certo che se sono di fretta/ voglio allenarmi un minimo i 20 e qualcosa li tengo senza problemi per mezz'ora o più.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le assicurazioni servono appunto in quei casi che non ti sono mai successi, non hai mai visto succedere e pensi che succedano sempre a qualcun altro

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente tutti, se una persona deve andare a lavorare non può farsi 4 km a sudare. Con la ebike li fai e rimani composto.

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è chiaro che se la persona subisce danno (si fa male perchè cado o altro) mi fermo,mica lascio un biglietto,prendo e scappo...dai suvvia!Ma l'unica volta che l'ho usata, quando dopo 20minuti di discussione sostenevano che io avessi "rigato" l'auto di una persona con il manubrio,ho lasciato i miei dati e gli ho semplicemente detto "per me non ci sono danni,cmq questi sono i miei estremi,se la sbrighi con l'assicurazione : se ci sono danni la rimborseranno sicuro"...mai avuto chiamate da nessuno! Ovviamente ho fatto anche io le foto..scemo si mona no! Ripeto,se per ogni stronzo devo mettermi a discutere,difendermi o perder tempo finisce che non vivo più!Con una semplice assicurazione,mi sento più sicuro e vivo meglio!

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma andavi con una calma esagerata, quando vado piano io faccio i 22, ok sarò allenato e tengo i 30 kmh in pianura per oltre 2h, con uno sforzo modesto però ripeto per una ventina di minuti pure mia madre che è tutto for che allenata li tiene

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un prodotto che mi hanno offerto in banca (banca di Trento e Bolzano) appena arrivo a casa ti dico maggiori informazioni!Sicuramente copre i danni causati da me,per il furto non lo so,ma avendo una classica citybike da 150euro era una cosa che non avevo minimamente guardato!Fortunatamente l'ho usato solo una volta anni fa quando "sostenevano" avessi rigato l'auto di uno con il manubrio...

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, mi riferivo proprio alle bici tradizionali...se lo scopo dell'assicurazione é quello di tutelare in caso di incidente, allora deve valere per tutte le bici...

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ultima volta che ho usato in contachilometri facevo tra i 15 e i 20 come velocità di crociera. Parlo di pedalare per un'ora e mezza almeno .

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo delle bici normali non quelle a pedalata assistita che cmq per legge non superano i 25kmh e di plastica cmq non hanno niente. È una semplice bici dove fai meno fatica a pedalare, niente di più niente di meno, ricordo che un ciclista in bici da corsa fa tranquillamente una media di 35kmh senza nessun motore elettrico ad aiutarlo.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

andatelo a dire a tutte le squadre di professionisti che si allenano in gruppo in inverno in Liguria lungo le strade aperte al traffico...con tanto di ammiraglia in testa che sembrano al Giro d'Italia...ah, e se suoni, si incavolano pure!

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che poi tutte le spese mediche ricadono su tutti, perché pensi che si investi tanto in prevenzione, vaccini etc...? Perché le cure costano.
Però anch'io ammetto di non mettere il casco se devo fare 1/2km ma quando esco per lunghi tragitti lo metto.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

sono quelli che non capiscono un fico secco come lei che ci rovinano...

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarebbe più semplice fare un'assicurazione su se stessi comprensiva di tutto (auto bici motoscafo ecc)? Tanto più di un mezzo per volta una persona non può guidare..

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

andare a piedi é ben diverso che guidare un mezzo fatto di plastica e metallo che magari a 30 km/h che, se ti viene addosso, puó anche ucciderti!

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

anche il corpo umano é un motore...e con la bici tradizionale da corsa e un po' d'allenamento si possono agevolmente raggiungere velocitá fuorì codice (i 30 km/h e i 50 km/h in cittá)

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

lei la fa troppo semplice la cosa...non funziona così...in caso di incidente (di qualhnque tipo) serve capire la dinamica, colpe, testimoni, ecc...non basta dare gli estremi della propria assicurazione e andarsene lavandosene le mani...in primis si rischia subito l'omissione di soccorso...

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai scherzando spero. Ce la fa mia madre senza neanche sforzarsi troppo se ha fretta. Quando vai piano vai a 15 km/h, velocità che a momenti tengono i bambini da 6 anni con le bici a rotelle. Per andare più piano a questo punto vado a piedi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Piacere, io lavoro dal 1987. Spiegami una cosa, in 35 anni che versi fior di soldini alla sanità pubblica ancora non hai capito a cosa serve?

T
Tony_the_only 01 Jan 1970 @ 00:00

Le assicurazioni hanno trovato il modo di mangiare ancora di più pagando le bustarelle ai governi che quasi sicuramente faranno passare la legge :)

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Il CDS prevede che le strisce pedonali siano attraversate dai pedoni, non da veicoli, quindi in sella alla bici non ci passi o, se lo vuoi dare, dai la precedenza a tutti ed a tutto.

p
pastor 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche una compagnia di assicurazioni chiederebbe testimoni e un danno ben visibile, non certo una piccola contusione che sparisce dopo 15 minuti. Quindi se vai spesso in bici ad alta velocità fatti l'assicurazione, altrimenti non vale la pena

T
Tony_the_only 01 Jan 1970 @ 00:00

Aahaha stessa considerazione che ho fatto io solo che mi sono beccato un "-1" :D

Il fatto che lo facciano è chiarissimo: Hanno FAME e sanno benissimo il gran numero di biciclette elettriche che ci sono in giro e quante ne verranno ancora acquistate...perché non lucrarci sopra?

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

edit

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Se uno è così stupido da tirarti sotto in bici (xké bisogna essere proprio imbecilli) allora se lo merita di pagare i danni, ma farmi pagare l'assicurazione x uns coss vhe in 30anni che vado in bici non mi è mai successa e non ho mai visto succedere allora e ancor più da stupidi.

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

che assicurazione hai fatto? puoi darmi qualche info?

io ne vorrei una per il furto e per danni causati a me e da me

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Il senso unico eccetto bici è una realtà in molti Paesi europei e qualsiasi studio ha confermato quanto siano utili e sicuri, tranne quello fatto da (se non sbaglio) Lupi, secondo il quale il contromano in bici era una pratica pericolosissima.

- Se il traffico veicolare e pedonale lo permette, nulla vieta di attraversare le strisce pedonali in sella, neanche il CdS. Tanto più che su una strada trafficata voglio vedervi stare in mezzo ad un incrocio nell'attesa di svoltare.

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

A sto punto facciamo una assicurazione anche per quelli che vanno a piedi e mettiamogli pure una targa dietro la schiena, ma per favore...

c
ca600lg 01 Jan 1970 @ 00:00

non avrebbe senso escludere le bici normali dalla norma, di fatto le velocità sono le stesse, solo che in un caso le raggiunge solo chi ha gran fiato e polpacci, nel'altro un po' tutti

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò non toglie che se tu mi vieni addosso con la bici, nel 90% dei casi farsi rimborsare il danno è impresa impossibile a meno di non andare per tribunali!Un'assicurazione obbligatoria (quella che ho fatto io costa forse 100euro l'anno o meno) renderebbe quanto meno le cose più semplici!

a
avvintol 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tipo di assicurazione hai fatto? Puoi darmi qualche dettaglio in più che sarei interessato anche io a questo tipo di soluzione. Grazie

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è esattamente la mia considerazione ma a questo punto, fatto 30 facciam 31 e assicuriamo tutti ;)

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Da vedere se siano omologate ;)

Comunque sì, hanno già l'assicurazione e rientrano nella categoria ciclomotori. E' giusto però sapere che siano biciclette e che le puoi comprare.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

io farei una bella differenza in base alla potenza e mi sta bene gia quella di adesso che impone limite di 25Km/h . nopn serve una assicurazione ma un po di testa visto che le biciclette normali vanno tranquillamente oltre i 25Km/h da sempre

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non vedo perché una bici elettrica dovrebbe essere assicurata e una normale no...o tutte o nessuna xD

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

È esattamente come dici. 25 km/h è la velocità massima a cui può arrivare il motore, dopodichè deve staccare, se non lo fa entra nell'altra categoria, quella dei "veicoli a motore leggero a due ruote"

Qui trovi la direttiva europea:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013R0168&from=IT

p
pastor 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ci fosse un assicurazione obbligatoria per tutte le bici, non preoccuparti, non ne girerebbero più e il danno te lo procurerà lo smog, e non potrai chiedere nulla🙄

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vado spesso in bici (classico tragitto casa/lavoro/spesa ecc) e vista la mole di rincoglioniti anche a piedi che attraversano senza guardare,sbucano dalle siepi in mezzo alla ciclabile o sono persi nel telefono, mi son fatto la mia bella assicurazione! Non ho la minima intenzione di mettermi nelle rogne/difendermi/sbattermi anche in situazioni dove non è mia la colpa!Fornisco gli estremi dell'assicurazione e che se la vedano loro...

T
Tugur Reddu 01 Jan 1970 @ 00:00

Se mentre vai a prendere il pane in biciletta mi tiri sotto procurandomi danno...poi non piangere se ti chiedo una svagonata di risarcimento!

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti vedo informato sulla normativa e volevo un chiarimento... Ho sempre inteso bici elettrica = bici a pedalata assistita = motore che aiuta allo spunto in partenza/in salita e si "spegne" raggiunta una data velocità. La domanda mia è per la norma i 25km/h sono la massima velocità raggiungibile col solo motore? Perché se uno pedala e spinge li supera con qualsiasi bici anche normale...
Immagino sia così se la norma è tecnica sicuramente spero che gli ingegneri l'abbiano fatta sul funzionamento del motore e poi girata ai politici XD

R
Roberto Maggi 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie Ciro
Sono perfettamente d'accordo
Negli USA puoi staccare l'assicurazione dalla tua auto e metterla su una presa a noleggio.
Perché da noi no???

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perchè tu voglia mettere in chiaro una cosa che ti ho scritto sin dall'inizio

https://uploads.disquscdn.c...

p
pastor 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per andare in bici a prendere il pane devo avere l'assicurazione meglio prendere l'auto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Va alla stessa velocità, perché se ha un motore a scoppio dovrebbe pagare l'assicurazione e se elettrico no?

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

E intanto ci sono ciclisti che girano la notte senza luci, facendo rischiare non solo a se stessi, ma anche chi viaggia in auto.

O quelli che girano sui marciapiedi credendosi pedoni.

Una assicurazione garantirebbe un minimo di risarcimento in caso di disputa o di incidenti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Non mi sembra di aver cambiato nessuna parola per poter aver ragione, anche perchè non avrei problemi a riconoscertela ma tu hai scritto:
"Se hanno pedali e manopole, ti posso garantire che in italia non hanno omologazioni per uso stradale"
E non è semplicemente vero. Tutto qui.

- Tanto che sin dal primo commento ti ho scritto:
"Quelle a cui ti riferisci sono equiparate ai motorini ed hanno già l'obbligo di essere assicurate"

https://www.bicielettriche.bikeitalia.it/approfondimenti-tecnici/2017-nuove-regole-per-lomologazione-delle-speed-ebikes

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ogni cosa... Quando ci fu il boom delle stufe a pallet, Renzi ci mise la tassa sopra. Ci fu il boom delle sigarette elettroniche e sbam, tassa sui liquidi.
La cosa assurda che quando fanno certe manovre, danneggiano chi si è buttato nel commercio e fatto investimenti, e chi ha deciso anche di comprare. Facciamo alcuni esempi di casi analoghi e simili?

Imu sulle case e sovrabollo sulle auto con molti CV. Come si è tradotto?
-Mercato immobiliare distrutto e super svalutato.
-Le auto potenti (che se le potevano permettere solo i ricchi, quindi chi già i soldi li ha) ha portanto ovviamente a un calo drastrico di vendite, che si è tradotto in licenziamenti di operai da concessionarie, autorivendite, officine e ricambisti. Ovviamente il ricco è rimasto ricco, perchè non è che chiunque si può comprare auto di un certo costo. Semplicemente non compra, ma i soldi gli restano.

Sono piccoli esempi e discorsi troppo lunghi, ma purtroppo siamo la repubblica delle banane e la colpa è degli italiani che sfogano le loro frustrazioni sui migranti, quando in realtà dovremmo spaccare la faccia a chi ci ha condotto fin qui.

In questo caso(si parla di UE) il problema non è stare in Europa, ma il fatto che ci caliamo le braghe senza mai dire la nostra. Un pò come avvenne alla fine della prima guerra mondiale...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No, TASSIAMO le sigarette, l'alcool, e tutto quello che può causare danni anche a sé stessi in modo da ripagare, almeno in parte, le maggiori spese sanitarie. Non siamo più nel far west, hai sbagliato secolo

p
pastor 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente come te ci rovina la vita

R
Roberto Maggi 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che assicurare una bicicletta sia un dovere civile.
Al di là del fatto che sia elettrica o no, la stessa velocità la rende pericolosa sia per l'utente sia per le persone che passeggiano per strada.
Il casco, mi sembra ovvio, deve essere un must.
Ma non sempre le cose ovvie sono tali per tutti.
Roberto, un ciclista convinto.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai quanto costa il ricovero in terapia intensiva di chi ha avuto un incidente serio? Pensa che quei soldini escono anche dalle tasche tue, ammesso che tu lavori

d
delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è gente in bicicletta che non sa usare nemmeno una pista ciclabile. Un mese fa mi è capitato di vedere una mamma che all'improvviso si ferma in mezzo alla ciclabile con la sua bici e il bimbo che la seguiva dietro la tampona, frenando a sua volta. Poi, tempo un secondo, grande frenatona e sbabaaamm!!! Arriva contro il bimbo fermo con la mamma al centro della ciclabile, un ciclista tedesco in mountain bike, il quale per frenare di colpo s'impenna con l'anteriore e cade in avanti. E per fortuna aveva il casco in testa. La prima cosa che fa il turista tedesco è assicurarsi che il bimbo stia bene. Per non parlare di quelli che prendono la ciclabile in senso inverso e degli amministratori comunali che fanno mezza ciclabile sulla carreggiata e mezza sul marciapiede 😄

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se obbligatoria non è una tassa, impara ad usare correttamente i termini. Sbagli su tutta la linea, lo Stato ha tutto il diritto di obbligare chi pratica un'attività rischiosa (ed un minimo di rischio c'è anche con le bici) a essere in grado di risarcire i danni che può commettere, e, se non si ricorresse all'assicurazione, dovrebbe consentire la guida solo a chi può dimostrare di avere abbastanza soldi per ripagare gli eventuali danni, magari depositati su un conto bloccato

T
The♛Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi ti fai una sparata in moto sulla pista ciclabile e se la prendono

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente le assicurazioni saranno separate perché chi non ha tutto non ha senso che paghi tutto e magari potrebbero esistere ANCHE assicurazioni tutto incluso

M
Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

si, questo non lo so, più che altro per i bambini sarebbe da fare.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le spese della sanità pubblica le pagano tutti

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Stendiamo un velo pietoso sui contromano
.....vogliamo parlare di quelli che scambiano le strisce pedonali come passaggi per ciclisti per evitare gli stop agli incroci?

T
The♛Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe più logico dare la possibilità di assicurare o no la bici a discrezione del proprietario. Penso ad esempio a chi va in bici per passione e sicuramente con un assicurazione si sentirebbe più tutelato, ma bisogna anche considerare chi va in bici poche volte l'anno come me che la uso per fare pochi metri quando vado al mare e quindi non avrei nessuna intenzione di assicurare la mia bici

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene Tony. Continuo a ripetere: non esistono biciclette elettriche con manopola del gas, altrimenti vengon considerati ciclomotori. Anche l'immagine che hai pubblicato conferma quello che ho detto io. Per questo ribadisco che non esistono biciclette con pedali e manopola del gas insieme, altrimenti considerate non a norma di legge. Non ho più nulla da aggiungere, perchè non saprei cos'altro dirti.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa se ti rispondo con uno screen, è andato in moderazione non so per qual motivo.
https://uploads.disquscdn.c...

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

meglio ancora, tutta energia "pulita" :P

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Verissimo come dici tu che non è una tassa ma è una assicurazione, però alla fine della fiera risulta una tassa in quanto cosa obbligatoria da fare. Porca miseria, se voglio andare in giro senza le spalle coperte dell'assicurazione potrò farlo o sbaglio? Ovviamente accettando il rischio che se faccio danni dovrò sborsare di tasca mia i soldi. Stiamo parlando di biciclette (o altri piccoli mezzi come monopattini) che incentivano a trattare meglio l'ambiente e lasciare a casa l'auto per spostamenti piccoli.
Non tiriamo fuori il solito caso limite della vecchietta perchè allora con la macchina posso tirarne sotto 15 di fila in un colpo solo. Con questi mezzi i danni sono enormemente più bassi rispetto ai tradizionali veicoli (e in quel caso sì, sono perfettamente d'accordo sull'assicurazione obbligatoria).

O
OlioDiCozza 01 Jan 1970 @ 00:00

magari ci fosse la patente per i bimbi, così non diventerebbero adulti che viaggiano affiancati o che pedalano sul marciapiede o in senso contrario sulla strada.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo ma non si deve invocare una legge che già esiste quanto la sua applicazione

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto per questo credo che sia più sicuro e civile permettere l'uso di questi mezzi in area urbana sulle strade piuttosto che sui marciapiedi;)

O
OlioDiCozza 01 Jan 1970 @ 00:00

li rendiamo utili, li mettiamo a pedalare per produrre energia elettrica

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai azzeccato il punto;). Prima hanno cercato di non riconoscere tutti i nuovi strumenti di mobilità per osteggiarli visto che non vi era obbligo di assicurazione (vedi monopattini elettrici) ora che ci sono le bici che non possono osteggiare cercano di monetizzare.

La verità è che ad oggi i ciclisti dovevano rispondere civilmente per i danni causati e la maggior parte facevano delle assicurazioni personali per i danni contro terzi.
Ora arriviamo all'assurdo che si debba assicurare anche una bici......rimaniamo in attesa della patente per i bambini di 8 anni

T
The♛Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Andare al mare in ciabatte costume e casco sarebbe il top

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma una fonte autorevole (errori ortografici a parte) non può essere un blog.

Tanto più se esordisce con
- "non esistono differenze tra la bicicletta “elettrica” e la bici a “pedalata assistita”
Per poi aggiungere
- "...unicamente la bicicletta a pedalata assistita... è considerata un velocipide... senza sottostare ad alcun differente obbligo."
Allora c'è una differenza ;)

Dopodichè, quando fanno riferimento alle "Biciclette a gas" intendono quelle non omologate (attualmente non è permesso l’utilizzo di tali veicoli non omologati in ambienti pubblici) e modificate (Quindi attenzione a commettere errrori, che potrebberò portarvi a problemi che onestamente non valgono il vantaggio ricavato da tali modifiche. Da sottolineare che la modifica della propria bicicletta a pedalata assistita, con l’aggiunta di manette del gas)

Le bici elettriche con una velocità massima di 25 km/h sono definite "Cicli a propulsione" invece quelle con una velocità massima di 45 km/h sono considerate a tutti gli effetti un "Veicolo a motore leggero a due ruote" e come tali, per poter circolare, devono assolvere alle prescrizioni di legge (altrimenti sono fuorilegge)
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013R0168&from=IT

https://uploads.disquscdn.c...

L
Leox91 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che non ci sono le infrastrutture.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema é che ci guadagnano troppo poco le compagnie...

considerando anche che in Italia si hanno 3/4 macchine in famiglia e spesso tutte intestate alla femmina del branco... 🤔

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che gli è consentito muoversi sui marciapiedi mettendo in pericolo i pedoni ma non per strada........direi una legge geniale

d
delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

Lobby, Ladri. Stezza razza, stessa faccia...😠

M
Marqus 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno avendo successo queste bici e devono guadagnarci...

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che non rispettino la legge non significa che non ci sia una legge.
Non ci sono i controlli

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Sante parole!
La legislazione ancora non riconosce i monopattini elettrici che per piccoli spostamenti eliminerebbero tantissimo traffico (chi abita a 5km dalla metro e lavora a 2km dalla fermata, per esempio con un monopattino elettrico potrebbe arrivare velocemente senza usare auto o dover farsi la strada a piedi)

Altra nota importante l'assicurazione, non credo si possano chiedere più di 100 euro l'anno per questa categoria di veicoli.....

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ultimo già esisite

M
MagoDiOz 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino al 2011 in Svizzera l'avevamo. Le bici elettriche (veloci) hanno ancora una targa apposita obbligatoria

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

25km/h non li fai come velocità di crociera in pianura a meno di non essere parecchio allenato.

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma un "bel" posto dove portare tutti i ciclisti insieme così ce li togliamo dai (col) scatole o,O

https://uploads.disquscdn.c...

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

grassie :)

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie ugualmente :)

zurich me l'ero persa quindi grazie :)

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono troppo informato, cercando su google ho visto che la fa la per esempio la Zurich. Non so dirti più di tanto, mi dispiace :(

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono con Alberti di Treviso mi segue un po' tutto e ho l'agente che mi passa in ufficio. Hanno sempre pagato senza fare troppe storie quelle poche volte che è successo qualcosa. Comunque sono certo che si trova anche on line qualcosa di buono e magari più economico.

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Il "CIAO"non è un veicolo elettrico, ma ha un motore a scoppio :) "CIAO".

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ammettiamo che sia d'accordo con la proposta.
Allora PRETENDO che pagando l'assicurazione (che non deve essere più di 25 l'anno altrimenti se la possono infilare dove sanno loro) possa camminare anche con i monopattini elettrici e simili.
Non vedo perché una bici da 30kg che va a 40km/h possa camminare tranquilla e un monopattino di 12kg dalla velocità massima di 15km/h debba ancora essere illegale

M
Michele Melega 01 Jan 1970 @ 00:00

la soluzione migliore sarebbe un'assicurazione unica che includa tutti i veicoli che usi... io ho sia una macchina che una bici a pedalata assistita (e idem mio padre). se un'unica assicurazione mi coprisse entrambi sarebbe molto meglio e molto meno dispersivo.

H
Honoré de Balzac 01 Jan 1970 @ 00:00

sarebbe fantascienza

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, infatti c'è da specificare che la bici elettrica se non pedali e ti trovi in discesa, raggiungi tranquillamente le velocità che dici tu perchè il motore elettrico non pone limiti se non si pedala.

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

https :// www.cobran .it/blog/la-bici-elettrica-pedalata-assistita-o-gasun-po-di-chiarezza/

qua c'è un sito che vende biciclette e ti spiega la cosa, dato che sono io a dire castronerie

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è una stronzata.

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa ho posto malissimo la domanda :) , riformulo :

vorrei fare assicurazione alla mia bici normale per furto/danni ed eventuali infortuni, avete consigli su quale scegliere?

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Che la proposta se la tengano.
Sono biciclette, accidenti!
(Ladri....)

m
michele battistini 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello delle bici elettriche è un mercato potenzialmente molto grosso per le assicurazioni, e queste ultime stanno cominciando a reclamarne i giadagni.Mi chiedo quanto i gruppi assicurativi siano presenti in commissione europea e quanti membri della stessa siedano anche nei CdA delle assicurazioni.
Sono sicuro che cominceranno ad uscire articoli, inchieste giornalistiche e interviste che mettano in luce la pericolositá di questi mezzi “che sono come motorini”, e su come ci siano “un sacco di vittime” (quindi da risarcire, o meglio da ingolosire) dei mezzi a pedali a due ruote elettriche, come in questo articolo http://europa.today.it/attu...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

la tua idea mi piace! :)
seriamente!

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora tony, mettiamo in chiaro una cosa: TUTTI i veicoli elettrici muniti di acceleratore sono considerati ciclomotori. TUTTE LE BICI ELETTRICHE sono a pedalata assistita, che poi hanno il motore elettrico in mezzo, dietro, davanti, sopra, sotto, cambia poco.

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

100€ va benissimo, hai qualche consiglio? sara/europassistance ecc

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sequestriamo tutti i "ciao"?
https://uploads.disquscdn.c...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Garantisci... Addirittura?! Hai un link dove possa leggere questa castroneria?

Io invece ti garantisco il contrario dato che l'Italia ha recepito la direttiva europea (N. 168/2013) con la quale si definisce e si distinguono le bici elettriche da quelle a pedalata assistita. Le prime rientrano nella categoria L1eA e, se si assolvono tutte le prescrizioni, sono assolutamente legali

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare di averlo appena detto...

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma allora o tutti o nessuno. Non le bici no e i monopattini si. Però la politica non lo capisce

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

intendi le assicurazioni? e quanti ciclisti ce l'hanno?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti io sarei d'accordo per assicurare anche quelle, ed io in bici ci vado

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

e se non ha soldi per pagare? allora anche in macchina puoi pagare lui...

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché adesso chi è che non riuscirebbe a raggiungere i 25kmh con qualsiasi bici in pianura? Forse un ottantenne.

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli fai più male se gli vai addosso con una Mountain Bike che non è obbligatorio assicurare

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

buona cosa sarebbe un’assicuraione a persona... e non per veicolo.

Così da poter essere assicurati su qualsiasi mezzo si sale... (almeno “per categoria”).

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una tassa è un'assicurazione che copre determinati rischi che (purtroppo) capitano, anche a chi non riesce a capire e crede che a lui non capiterà mai niente. Prova ad andare addosso con un monopattino elettrico ad una vecchietta e vedi che danni riesci a fare, poi li paghi di tasca tua

d
donato 01 Jan 1970 @ 00:00

hai ragione, e anche io trovo assurda questa cosa. avrebbero dovuto agire invece in direzione opposta proprio per incentivare mezzi che, sopratutto nelle grandi città, aiutano eccome la qualità dell'aria.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravi, è proprio così che si disincentiva l'utilizzo di automobili e si favorisce l'uso di mezzi meno ingombranti e inquinanti.

Già non si può neanche circolare con i monopattini elettrici e questa gente, evidentemente molto intelligente, vuole mettere una tassa (perchè di questo si parla) sulle bici elettriche. Avevo scritto un altro commento ma giustamente va in moderazione, qua mi sono abbastanza trattenuto...

A
Alessio Alessio 01 Jan 1970 @ 00:00

mio cuggino, ma poi l'hanno rinchiuso... X)

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La motivazione è che, con 25kmh raggiungibili da chiunque ed in qualunque situazione, la cosa inizia a diventare seria. Le ebike potrebbero davvero essere la soluzione per chi si sposta di pochi km al giorno e anche per chi prende treno/metro e la porta con sé per coprire l'ultimo miglio.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

..

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

..

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta farsi una "danni a terzi" o "familiare" di solito copre tutta la famiglia, animali inclusi e ovviamente include anche quelli che potresti fare in sella ad una bicicletta. 100€ all'anno e via.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ti basta fare un po' di tuning tra batteria e motore e i 100km/h li tocchi

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può fare ma consiglio prima di far marcare il telaio con un identificativo in modo che in caso di furto serva a qualcosa

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Che io sappia è possibile farlo regolarmente, però a quanto pare non c'è obbligo di legge (per esempio per circolare sulle strade pubbliche)

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando uno non sa che dire....altro ebete in bl

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

E se uno volesse assicurare la bici normale? cioè qualcuno ha esperienze al riguardo?

EDIT:
Vorrei fare assicurazione alla mia bici normale per furto/danni ed eventuali infortuni, avete consigli su quale scegliere?

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hanno pedali e manopole, ti posso garantire che in italia non hanno omologazioni per uso stradale

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

TAGLIAMO LA TESTA AL TORO
mettiamo che OGNI cittadino dalla nascita deve avere una assicurazionne personale CONDUCENTE per i danni verso TERZI e tagliamo la testa al toro
.
detto questo su bicicletta elettriche (penso alle MTB) da oltre 3.000E non credo che 20E/anno di assicuraizonne incidanno piu di tanto
.
Detto questo trovo che questi mezzi di locomozione personale vadano incenntivati perchè possono essere alternativi a mezzi ben piu inquinanti e causa di traffico (se da oggi a domani TUTTE le auto fossero elettriche avremo si eliinato il problema degli inquinanti, ma resterebbero quello del traffico inteso come perdita di tempo, come strade sommerse da auto parcheggiate, etc)

.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrei ancora ancora capire se queste bici avessero un'accelerazione "esagerata", ma non è questo il caso.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Assicurazione solo ok per quei veicoli con prestazioni equiparabili ad un ciclomotore 50cc.
Sotto non ha senso e allontanerebbe le persone all' acquisto. almeno in alcuni paesi.

poi ci sono realtà come l'Olanda Dove le bici elettriche, in verità già molto diffuse, stanno causando già incidenti. ma a me rimane l'idea che sia prematuro parlare di obblighi ministeriali.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non usi un mezzo di trasporto, l'assicurazione è sul mezzo di trasporto non sulla persona fisica (che può benissimo farla anche se non è obbligatoria).
La bici è l'unico mezzo che circola su strada che non ha targa e non ha assicurazione (monopattini o altro non sono consentiti quindi il problema non si pone).
Se poi si vuole polemizzare tanto per io nn rispondo +
Ciao

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si 25 kmh li fai tranquillamente con una bici normale. Magari le motivazioni sono altre, non per dire ma sarà una manna dal cielo per le grandi compagnie di assicurazione, in particolare tedesche (Allianz & Co) che hanno quasi un monopolio

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la motivazione quale sarebbe? La velocità ? Capirai 25kmh, con una bicicletta normalissima faccio tranqullamente i 40 in pianura e 70 in discesa. Se è solo per il motore elettrico a questo punto mettiamo anche l'assicuraziome alle pepperego e alle macchinine dei lego

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E celoso ma è una cosa ben diversa dal definirli "fuorilegge"

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Esempio idiota visto che non è possibile

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se provochi un indicente mortale passando col rosso tiri fuori 5/600 mila euro di tasca tua?
L'assicurazione serve a pagare il risarcimento danni agli altri

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti posso assicurare che tutti i veicoli muniti di acceleratore devono essere assolutamente targati, assicurati, guidati con patente e muniti di casco.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

www. bicielettriche. bikeitalia. it/notizie/bici-elettriche-da-45-kmh-ecco-come-sono-omologate-in-italia-le-stromer

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle che (superano i 25km/h e) arrivano fino e non oltre i 45 km/h, già oggi hanno l'obbligo d'assicurarsi e anche loro sono a pedalata assistita, senza non sono omologabili

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

45km/h con targa

T
Tony_the_only 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tipo se uno ha uno scooter e un auto oppure due auto...mi pare che in alcuni paesi sia possibile farlo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"fuorilegge"? Ma quando mai!
Quelle a cui ti riferisci sono equiparate ai motorini ed hanno già l'obbligo di essere assicurate

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

mah, al giro di italia io le vedo sempre.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

In Svizzera fino agli anni 90 si pagavano 10€ all'anno per l'assicurazione (bici classica), con tanto di targhetta rossa da applicare su ogni bicicletta. Poi si é passati a 5€. Per finire l'hanno tolta nel 2000 circa perché ogni persona deve comunque essere assicurato in caso di danni a terzi (responsabilità civile) e i costi passano attraverso quell'assicurazione.

Leggere questo articolo mi sembra di tornare agli anni 80 :P

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma almeno obligassero a fare un'assicurazione per tutti i veicoli, invece che per ogni veicolo un'assicurazione diversa...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le biciclette elettriche sono tutte a pedalata assistita e sono di due tipi, il primo rientra nella categoria L1eA (equiparabile al velocipede) il cui motore d'assistenza deve staccare ai 25km/h, invece il secondo rientra nella categoria L1eB (sono equiparati ai ciclomotori) e il motore stacca una volta raggiunti i 45km/h

Ora, quelle di cui si parla in questo articolo sono del primo tipo, dato che le seconde, oltre al resto, hanno già l'assicurazione obbligatoria, e personalmente trovo che la proposta non abbia alcun senso, tranne nel caso in cui non si pensi di obbligare tutti i cittadini che non si limitano a camminare (magari in futuro anche loro) ad avere un'assicurazione

T. P.

G
Gaio Giulio Cesare 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate, ma è già così in italia. Infatti si fa distinzione tra bici con pedalata assistita( non necessitano di assicurazioni) con gli scooter elettrici che hanno la manopola del gas(necessitano dell'assicurazione). Tutti quei veicoli che invece hanno entrambe le caratteristiche, cioè pedali e manopola per accelerare, sono da considerarsi fuorilegge o comunque non autorizzati a circolare in strade pubbliche in nessun caso. Poi nelle grandi città te li sequestrano, nei paesini piccoli le autorità se ne sbattono...

T
Tony_the_only 01 Jan 1970 @ 00:00

Criminali legalizzati alla commissione europea...non sanno più dove prendere i soldi quindi tra un po' renderanno obbligatoria l'assicurazione per le macchinine elettriche dei bambini perché possiedono un "motore".

Se veramente dovesse passare questa legge ammazzerebbero quel poco di buono che si è fatto finora in termini di sostenibilità ambientale.

Voglio vedere quanta gente è disposta a pagare un'ennesima assicurazione per un altro mezzo di locomozione.

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, io metterei pure una targa per identificare il guidatore. In caso di danni come si fa a rintracciare il ciclista?

D
De Luca Gianny 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che non lo facciano, altrimenti non me la compro una bici elettrica

Cmq se la normativa vale solo per quelle che superano i 25km/h con l'ausilio del motore o quelle che usano il motore senza la pedalata assistita, sono d'accordo con la nuova normativa.
Se invece vale per tutte le bici elettriche senza distinzione, ripeto non me la compro più la bici elettrica.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me sarebbe giusto che ogni mezzo permesso che circola abbia l'assicurazione, pure la bici classica (compresa di identificativo)

M
Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono le assicurazioni famigliari

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

e le bici normali?
se uno in bici mi rompe lo specchietto o fa cadere me o mio figlio, chi paga?

l
lamer house 01 Jan 1970 @ 00:00

dai 30 fino a 40 km ora

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ma a quanto arrivano?
intendo, velocità massima?