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RC Auto sempre più cara, in quattro anni aumenti superiori al 20%

La crescita della RC Auto rallenta rispetto agli anni precedenti, ma il confronto con il 2021 racconta una storia diversa

RC Auto sempre più cara, in quattro anni aumenti superiori al 20%
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 22 apr 2026

Il costo dell’RC Auto è per molti automobilisti un problema, tanto che circa 3 milioni di veicoli ne sono sprovvisti. Assicurare l’auto nel nostro Paese costa il 20% in più rispetto a quattro anni fa. È quanto emerge dall’indagine IPER pubblicata dall’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, relativa al quarto trimestre 2025. Il premio medio RCA per le autovetture si è attestato a 431,80 euro, in crescita del 3,5% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Al netto dell’inflazione (che intacca parte dell’aumento) la crescita reale si ferma al 2,3%. Rispetto ai 360,10 euro del 2021, l’aumento complessivo nel quadriennio sfiora il 20%, spinto principalmente dall’inflazione, che ha fatto lievitare sia i costi dei sinistri che dei relativi risarcimenti.

Le differenze territoriali

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il fatto che le tariffe variano sensibilmente da provincia a provincia. Napoli si conferma la provincia più cara, con un contraente di meno di 24 anni che paga mediamente 1.223,60 euro. All’estremo opposto, un over 60 ad Aosta versa 314,60 euro. Il differenziale tra i due estremi è di 252 euro, stabile rispetto all’anno precedente. Gli incrementi più elevati nel trimestre si registrano a Enna (+8,5%), Roma (+6,1%) e Frosinone, Milano e Novara (+5,2%).

Sul fronte della scontistica, quasi tutti i contratti (il 91,3%) prevedono uno sconto applicato dalle compagnie, che in media vale 226 euro, circa il 40% in meno rispetto al prezzo di listino. La scatola nera è presente nel 17,7% delle autovetture, con picchi molto elevati al Sud: a Caserta riguarda il 59,5% dei veicoli assicurati, a Napoli il 48,1%.

La “buona notizia”

Dopo anni di rincari, il ritmo dell’aumento dei prezzi si sta comunque attenuando. Nel quarto trimestre 2024 le tariffe erano aumentate del 6,6% su base annua, nel 2023 avevano toccato il +7,8%. Al netto di questi dati, comunque, i conti in tasca per gli automobilisti si traducono comunque in quasi 15 euro in più a polizza rispetto a un anno fa.

Chi ha causato un incidente e si è visto peggiorare la classe di merito paga rincari pesanti. Chi invece non ha sinistri difficilmente riesce a ottenere riduzioni significative. La conclusione è che il sistema premia poco chi guida bene, ma penalizza molto chi sbaglia.

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