Cerca

ABB: il super caricatore per auto elettriche da 350 kW e 200 Km in 8 minuti!

200 km in 8 minuti con il caricatore rapido di ABB da 350 kW

ABB: il super caricatore per auto elettriche da 350 kW e 200 Km in 8 minuti!
Vai ai commenti
Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 26 apr 2018

Far impallidire Tesla e i suoi Supercharger: è questo probabilmente lo scopo di ABB che lancerà alla fiera di Hannover il suo nuovo caricatore ultra rapido da ben 350 kW. Per mettere le cose in prospettiva, basti pensare che oggi con ricarica rapida si intendono i caricatori da circa 50 kW e che i Supercharger di Tesla arrivano a 120 kW.

Con il Terra High Power, questo il nome del progetto ABB, basteranno circa 8 minuti per ricaricare la batteria con un'autonomia di 200 chilometri. Il problema è che serve un'auto elettrica in grado di supportare una ricarica così rapida, specie perché i problemi in cui si incappa spingendosi così in alto sono due: surriscaldamento e degrado della batteria stessa.

Secondo ABB, i caricatori da 350 kW troveranno posto nelle aree di sosta autostradali per abilitare i viaggi di lunga durata con le elettriche senza costringere a pause troppo lunghe: ad oggi Electrify America, il progetto più grande in USA per la creazione di un'infrastruttura elettrica, ha confermato la scelta del caricatore ABB, produttore leader nella ricarica rapida in DC grazie a 6.500 stazioni in 60 Paesi.

ABB non è solo attivo nel segmento di auto, bus e camion: l'azienda propone infatti soluzioni per l'elettrificazione persino delle navi e fa parte del circuito di partner della Formula E.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
f
franky29 01 Jan 1970 @ 00:00

Io il futuro lo vedo come in futurama con i tubi 👌

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non sai e parli. Le polveri dei freni sono cancerogene molto più delle polveri sottili degli scarichi. Informati che è meglio, quelli che vivono nelle caverne sono i disinformati.

T
Tommaso De Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Pssss guarda le gare universitarie di auto elettriche. Ti stupirai delle loro capacità, le celle sono progettate per la ricarica COMPLETA in 6 min. Sono celle lipo fatte apposta per l'autotrazione, mentre tesla, Nissan ed altri usano gli ioni di litio nella versione industriale 18650.

Comunque da elettrotecnico ti dico che le alte tensioni si gestiscono, i motori a media tensione esistono da sempre, stessa cosa per inverter, controlli batterie e batterie stesse (una valanga in serie).

Per le alte correnti non è così facile, e lì ti do pienamente ragione. Basti vedere lo sviluppo delle linee, si é fatto in tensione, non in corrente (per motivi ovvi).

N
Nembolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di "spiegare" ste cose a me, ti spiace riportare l'ultima frase che ho scritto nel mio primo post?
Grazie

s
simone pnacciah 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lei ha idea di quanta potenza serve solo per avere 10 colonnine? E le colonnine ci si immagina che vadano 24/24 , non solo quando c'è il sole.... o pensa che si possa prendere dal sole, trasformare in corrente, accumularla in via chimica, e poi riestrarla per farla finire in altri accumulatori chimici?
La realtà è che se mai si riuscirà si crearanno grandi centri con centinaia di colonnine dove arriva direttamente la corrente ad Alta tensione (tra 10.000 e 20.000 Volts ) e poi si trasforma in loco con grandi raddrizzatori che poi serviranno direttamente le colonnine.....
perchè è impensabile che siano distribuite colonnine da 350kw....

S
Sebek Sebek (Sebek) 01 Jan 1970 @ 00:00

E le batterie riusciranno a ricaricarsi a 350 kw? Gia, per ora con I supercharger tesla si e no ti ricarichi a 100 kw, altrimenti con potenze più grandi si rovina la batteria. Io sono davvero scettico sull'utilizzo di questo caricatore su normali vetture elettriche. Elon Musk con il suo team stava preparando qualcosa di simile, però sarebbe servito per rocsrocric in fretta il tesla Semi. Di questi tempi le auto come la Leaf e la model 3 non arrivano neanche a 100 kW di ricarica.

N
Nembolo 01 Jan 1970 @ 00:00

In fatti ma questo non fa che complicare le cose, la corrente continua deve essere "raddrizzata" partendo da quella alternata ed è pure piu difficile da gestire su lunghe distanze.
Comunque se lei rileggesse bene a fine post ho scritto perchè i pannelli voltaici sarebbero ideali per ricaricare: bassa tensione, alto amperaggio e CORRENTE CONTINUA.

E
Emidio Addazi 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con il problema assorbimento / tensione / tempo di ricarica. Sono un elettromeccanico ma anche un modellista che usa lipo da moltissimi anni. Se aumento potenza di carica aumento assorbimento e sezione dei cavi,, se aumento tensione (e di molto) per limitare le correnti ho dei problemi di gestione alta tensione. Quindi non capisco come possono pensare di sparare nelle batterie tutta questa potenza in così poco tempo (e le batterie non saranno assolutamente contente) però ci sarebbe un altro sistema: il. Pacco batterie è formato da tante celle serie parallelo.. Basterebbe ricaricare simultaneamente ogni cella ma il conduttore multi polare (ma tantissimo multiplolare) sarebbe enorme. Da conoscitore di motori elettrici / batterie e caricabatterie direi che sono estremamente scettico

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se a 45 anni non riesci a fare 3km, vuol dire che non sei in buona forma.

M
Marco - 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo per avere qualcosa di fruibile in Italia sull'elettrico toccherà attendere 10 anni...

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Il che non cambia nulla, in quanto i 230v in alternata non sono il valore di picco ma il valore efficace ( in poche parole il corrispettivo in DC)

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non ci sono piste ciclabili e in periferia niente mezzi pubblici, l'auto è un obbligo non un piacere

A
Amir 01 Jan 1970 @ 00:00

Così le batterie durano qualche mese e bisogna cambiarle

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

"E le polveri dei freni?"
Vabbè, ci rinuncio...
Vai a vivere la tua vita nelle caverne

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

se non sbaglio pure musk ci stava lavorando a quelli da 350kW. Forse anche superiori...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi per realizzare uno dei tipici distributori di benzina con 8 colonnine basta disporre di centrale nucleare annessa al distributore...

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, perchè l'unico problema di un'auto sono le emissioni del motore... E le polveri dei freni? E l'occupazione di suolo? E gli incidenti? E la necessità di costruire enormi parcheggi? E il traffico?

Ribadisco che probabilmente vedi fino a un metro e non oltre... vediamo se tu lo capisci...

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma non per questo non servono cavi di un certo diametro, non si possono utilizzare certo cavi "casalinghi"

s
simone pnacciah 01 Jan 1970 @ 00:00

Nembolo, si ricordi che la corrente attuale è ALTERNATA (Preprio per avere meno resistenza e perdite nel trasporto) ! Mentre le correnti di cui parlano per le colonnine sono sempre CONTINUE!

s
simone pnacciah 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo la Fisica è una sconosciuta per tutti i saccenti di questo Blog!
Lo sa che più è alto il voltaggio , più saranno basse le correnti ? Perciò più voltaggio equivale a poter caricare con potenze maggiori a parità di correnti e relativo dimensionamento di cavi! Infatti la rete che vorrebbe (e ripeto Vorrebe) fare Porsche e Wv prevede gli 800Volt ! circa il doppio di quella attuale. E' per quello che possono caricare con il doppio della Potenza!
Ricordiamoci che le batterie sono formate da celle! Avere il doppio della tensione , non significa cambiare le celle, ma semplicemente disporle in modo diverso (serie-parallelo).
Questo ovviamente ha un costo, e cioè maggiore complessità nella gestione e nei cablaggi e relativa elettronica di controllo.
https://www.caranddriver.co...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Copio e incollo così vediamo se capisci

"Io invece preferisco la libertà di poter prendere la mia auto quando mi pare e piace.
SOPRATUTTO SE È UN ELETTRICA E QUINDI IN CITTÀ NON CAUSA NESSUN PROBLEMA."

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

si dovrebbero iniziare a pensare a degli standard per le batterie, come avviene normalmente con le batterie stilo

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vorrei andare nel reparto neonatale di un ospedale e fumare 4 pacchetti di sigarette. Lo posso fare? Quando mi arresteranno posso dire che stanno limitando la mia libertà?
Stesso discorso per chi usa l'auto per fare 500 metri e fa respirare a tutti la sua me*da.

Ovvio che oggi non è così ma questa è la differenza tra chi riesce a vedere solo come sono le cose e chi vede come potrebbero essere. In ogni caso capisco che nell'italia dei particolarismi esasperati sia difficile vedere le cose da fuori.

k
kikko19 01 Jan 1970 @ 00:00

ovviamente chi ne ha bisogno per lavoro usi pure la macchina. parlavo di chi la usa per andare a lavorare in un posto tutti i giorni come impiegati/insegnanti etc.

k
kikko19 01 Jan 1970 @ 00:00

ho piu' di 45 anni... molti di piu'. chi lavora di solito ha fino a 65 anni se non riesce a camminare 2km... si prenda la bici o il mezzo pubblico.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

è una grande libertà se la pensi nel suo complesso. è una libertà ridicola se pensi al singolo. Io per esempio vado alternativamente al lavoro a piedi, in bici e in macchina e gli effetti di traffico, ricerca parcheggio, pagamento parcheggio, rischio di incrociare un imbe**lle per strada si vedono. Senza contare che a piedi o in bici so, al secondo, quanto ci metterò. Con l'auto è un terno al lotto. Nel mio caso 23 minuti a piedi, 11 in bici ( in strade dove le auto non passano e ZTL varie), MINIMO 10 in auto ( con norma più o meno di 15 e massimi di 20 ).

L'auto è la libertà di stare in coda e di inca**arsi tra le 7.30 e le 8.30. Peccato che da dentro questa cosa non la si vede, si vede solo da fuori... In più, quando chiedo in giro motivazioni, la risposta è normalmente la stessa: la pigrizia. Non i viaggi tra città in giornata, come se tutti fossero agenti di commercio.

Conta la massa, non il caso specifico. E la massa guadagnerebbe dall'abbandono delle auto nelle città. Anche se ancora non se ne rende conto.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra di leggere le "sparate" sulle presunte innovazioni che da qui a poco devono periodicamente arrivare sulle batterie dei cellulari; tecnologie rivoluzionarie che stravolgono l'uso e le modalità da illustrissime Università che poi, boh, sto ancora aspettando nel duemilacredici... ecco: ora è il momento delle "sparate" sull'automotive elettrico... ottimo... avanti con le mirabolanti cifre a "chi la spara più alta"...

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a 2,5 km si può andare a piedi , chi? L'età media siamo attorno ai 45, ti lascio immaginare cosa vogliano dire le tue affermazioni a casaccio, se devi parlare per te ė un conto se devi generalizzare lascia perdere

N
Nembolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un milione di persone farà lo stesso tragitto agli stessi orari, ma non vanno tutti nello stesso posto e non é detto che gli orari coincidano.
Trasporti pubblici efficienti si possono avere nei grandi centri, dove la densità degli spostamenti è tale da rendere economica una copertura continua delle tratte.
Ma fuori dai percorsi cittadini pensare che un domani un ipotetico "trasporto pubblico" sostituisca l'auto al 100% è utopistico.
Se per questioni ambientali l'auto privata sparirà che lo si dica chiaramente "rinuncerete ad una grande libertà per il bene del pianeta".
È chi vuole intortare la gente con discorsi inverosimili che mi fa diventare come Gioele Dix... cioè un automobilista perennemente incazz...

P
Pistacchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sono innamorato di quella i8 😍😍😍

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che da singolo vuoi ridurre le libertà degli altri con boiate come quella delle auto a noleggio.
E non ho specificato l'utilizzo di auto elettriche a caso.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

A Napoli manca solo la disciplina (ovviamente portata da fuori). Non è che sono alieni...

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pensi che in 24 ore la maggior parte delle auto è parcheggiata per 22-23, si fa in fretta a capire quando caricare.
L'abitare fuori città è un problema relativo... Bisogna partire dalle città dove il problema traffico e inquinamento è decisamente maggiore.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi l'unica libertà è quella di chi va in giro con diesel e benzina di far venire il cancro al prossimo senza pagarne le conseguenze.

Liberissimo di usare una tua auto ma al giusto prezzo. Il prezzo di strade vietate perchè RISERVATE a pedoni o biciclette, il costo di parcheggi salati in centro, il costo ( non quello ridicolo di oggi) dei gas di scarico che ognuno di noi emette e che fa ammalare le persone.

In ogni caso la legge definisce le libertà, non certo il pensiero dei singoli. Se volevi un mondo completamente libero sei nato nell'epoca sbagliata ( se mai è esistito in qualunque epoca)

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre si tende a particolareggiare con uso del cherry picking.
La maggior parte delle persone fa casa lavoro, sempre lo stesso tragitto, sempre gli stesso orari.
preferisco pensare al milione di persone che usano per questo 1 milione di auto, piuttosto che al singolo che si comporta diversamente.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

O fuffa

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai provato a portare una cassetta degli attrezzi in bici con salite e discese? Oppure il pc ritirato da un cliente che devo portare in laboratorio?
Se fai l'impiegato è facile ragionare così, anzi, per evitare di sudare ti consiglio una bici con pedalata assistita.
Dai, certe soluzioni non sono applicabili dappertutto al medesimo modo, ci sono differenze di territorio, mentalità e struttura delle città. Se la soluzione fosse così semplice non credo che non l'avrebbero attuata.

k
kikko19 01 Jan 1970 @ 00:00

:) immagino, anche Roma non e' "piatta" per cui oltre al traffico non sara' facile usare le bici. li' andrei di costruzione di molte linee metro con possibile carico di bici per tratti brevi.

N
Nembolo 01 Jan 1970 @ 00:00

E devi considerare anche che i cavi devi sovradimensionarli, altrimenti si scaldano e tendono ad aumentare la propria resistenza interna. Problemi non da poco.

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche il problema su che diametro devono avere i cavi dentro l'auto per poter reggere una potenza simile... Andremo in giro con 200kg di cavi in più?
Se non erro a 400v (lo standard delle Tesla) gli ampere sono 875, un valore comunque sia altissimo.

N
Nembolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un impianto casalingo ha mediamente una potenza massima nonnmolto superiore ai 3kw e funziona a 230 volt per cui ha prese spine e cavi di spessore "ragionevole".
Una potenza di 350kw non sarebbe un problema trasferirla con l'alta tensione, ma per ricaricare una batteria l'alta tensione è troppo pericolosa.
A bassa tensione prevede amperaggi altissimi (a 50 volt sono 7000 ampere) per cui spine prese e conduttori particolari. (Per dare un idea quelli casalinghi sono da 16 ampere).
Oltre a auto "predisposte" ricaricate con cavi da "teleferica", la vedo possibile solo in aree apposite fuori dai centri e servite da impianti fotovoltaici ad hoc che non avrebbero problemi a fornire corrente continua a bassa tensione e altissimo amperaggio.
È tutto marketing.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Si prova a farlo a Napoli

k
kikko19 01 Jan 1970 @ 00:00

fino a 2,5 km si puo' andare a piedi (25 minuti door to door) ; fino a 5/6 km (se pianura ) solo bici (gia' oggi ma vivo nel nordeuropa e ci sono le ciclabili. Arrivo sudato se c'e' vento forte, ma in 2 minuti si asciuga. se c'e' neve mi tocca andare sotto i 20 kmh, col ghiaccio prendo il bus)
In italia fanno anche un km tutti in macchina. poi vanno a buttare i soldi in palestre e diete. ci vorrbbe un dittatore - ecologista che alzasse il prezzo della benzina a 3 euro al litro per i privati e li usasse per sistemare i trasporti pubblici e costruzione di ciclabili / ferrovie leggere/tramvie. per il risultato basta farsi un giro a copenhagen.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

soprattutto serve una rete elettrica capace di reggere tali picchi di potenza, 350 kw sono oltre 100 utenze domestiche al 100% della capacità...

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla di che dice lui, gia se ci fosse solo uno di questo per quartiere, si dovrebbe raddoppiare l'erogazione di potenza istantanea da parte del gestore.

N
Nembolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Coprire col trasporto pubblico tutti gli infiniti percorsi che un'auto privata puo fare è illusorio e alla fine molto piu dispendioso.
Se io vado dal quartiere A di un comune al quartiere B di un altro comune ad es. a 7 km di distanza una volta al giorno per lavoro ma con orari variabili con la mia auto, pretenderei che senza auto privata quella tratta sia coperta da mezzi pubblici che tutti i giorni la coprano in continuazione per avere orari variabili. E se quel percorso lo faccio io e pochi altri è uno spreco.
Altrimenti devo usare percorsi alternativi, cambiare piu mezzi e allungare di molto i tempi degli spostamenti.
No, la soluzione non è così semplice.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lavori in città, se invece già devi spostarti in un'altra la storia cambia nettamente (è impossibile fare bus continui per ogni città da ogni città), senza contare quei casi in cui per andare da A a B in macchina impieghi 5 minuti prendendo la strada che ti porta direttamente lì, mentre il bus impiega mezz'ora perchè deve prima fare il giro di tutta la città

Per quanto mi riguarda il vero futuro è il car sharing autonomo:
X auto che non si fermano praticamente mai (risolvendo così il problema dei parcheggi) e che ti portano dove vuoi da dove vuoi come fosse un taxi (fermandosi inoltre a prendere altri passeggeri se vanno nella stessa direzione)

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto! Il futuro lo vedo con molti piccoli bus, autonomi ed elettrici che si muovono agilmente e comodamente avendo anche strade più strette (senza auto su entrambi i lati potresti avere grandi marciapiedi e piste ciclabili). Solo per l'extraurbano anche auto a combustibili (tipo gas), che non le vedo come un tabù se ben ottimizzate.

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo con te. Purtroppo l'auto è entrata di prepotenza nella vita delle persone e difficilmente ne uscirà. Mezzi di trasporto più efficienti e frequenti potrebbero evitare numerosi incidenti, inquinamento e avremmo città migliori. Purtroppo è utopia

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

con dei mezzi di trasporto più efficienti e molto più frequenti, la macchina in città si può dimenticare, o almeno si usa solo in alcuni casi: per fare grosse spese, per andare in vacanza, ecc.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Va in corto e Kim Jong Un capisce che le sue bombe non sono nulla...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece preferisco la libertà di poter prendere la mia auto quando mi pare e piace.
Sopratutto se è un elettrica e quindi in città non causa nessun problema.
Voglio avere la MIA macchina, avere la possibilità di farci quello che voglio, se dentro ci voglio fare un allevamento di maiali devo poter essere libero di farlo, se gli voglio dipingere le fiamme in stile anni 60 devo poterlo fare.

Non si va avanti limitando la libertà delle persone

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono circa 100 appartamenti o 800 pali della luce non a led. Insomma un piccolo quartiere o una normale via, nulla di ché.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

350kw ma sapete quanti sono? E tutto ciò per una sola auto, questa è follia.
Sarebbero oltre 3000 ampere a 96V XDDD,
Tutto quel rame, saranno contenti gli zingari!

V
Venom Snake 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma non tutti abitano in città, e le macchine a noleggio vanno pur sempre ricaricate

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno pensa che la soluzione sia questa. Altri che nelle città non dovrebbero esserci auto ma solo efficientissimi mezzi pubblici, biciclette e pedoni.
Io propendo più per la seconda, con noleggio e simili per i lunghi viaggi.

La rivoluzione non sono queste auto. sarebbe cambiare mentalità e capire che nel 90% dei casi le auto potrebbero essere superflue.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

figurati, tutti i laboratori che lavorano con prototipi sono cosi' XD

B
BuBy 01 Jan 1970 @ 00:00

cosi ad occhio sembra piu un qualcosa fatto al pc che una foto del laboratorio

i
iNicc0lo 👾 01 Jan 1970 @ 00:00

uno degli ostacoli per rendere l'elettrico sostenibile e le ricarice autostradali realtà è proprio quello della potenza da fornire. Oggi pensare ad una stazione classica dove hai 10 macchine che riforniscono in 15 minuti è banale, ma pensare di dare a 10 macchine una ricarica elettrica di 120Kw per 15 minuti di fila, ha implicazioni enormi lato capacità della rete, sopratutto se devi farlo ogni 100km nella rete autostradale.

Fino a quando non si "risolve" questo problema, l'elettrico rimarrà legato a doppio filo con l'uso urbano e simile. L'alternativa sarebbe il sistema GoGoro, ovvero la possibilità di cambiare il pacco batteria con uno carico ad una qualsiasi stazione di rifornimento. Annulleresti i tempi di attesa e in parte il problema della rete (ricaricando lentamente) ma... sorge il problema della dimensione e peso delle batterie delle auto non equiparabili a quelle dello scooter :D

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

si appunto senza considerare che al momento è un prototipo che per funzionare ha bisogno di 5 ingegneri in una stanza studiata appositamente per lo scopo, e non della colonnina libera per il signor rossi chi arriva e carica la macchina mentre va a bere il caffè...

l
lol 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora vedo solo una foto concept, mentre Tesla ha già installato decine e decine di colonnine in tutta Europa.
Musk spesso si comporta da sb0rone ma almeno qualcosa lo porta avanti, mentre qua di nuovo leggo tempo verbale futuro (ABB che lancerà ), come accade con i costruttori tedeschi che da mesi parlano del "futuro"

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

basta vedere la "foto", laboratorio bianco immacolato di 300 metri quadri con due monitor e uno schermo giganti, enormi armadi dall'uso indeterminato, tutto per ricaricare -una- auto posta su un ripiano angolato che serve unicamente a titolo di presentazione...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è portare i 350kw alla colonnina...
Ipotizzando almeno 3/4 stazioni di ricarica in un'area di sosta sono oltre 1000kw, oltre al consumo del resto dell'area di sosta, che impone, almeno in Italia, la costruzione in loco di una cabina Enel in media tensione...
non proprio semplice ed economico...

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricarica rapida rovinava le batterie cit.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

va in corto quello vedono il flash dalla ISS...