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Le batterie non bastano più: la colpa è (anche) di Tesla

L'incremento della produzione di batterie alla Tesla Gigafactory sta causando una carenza di fornitura di batterie a livello globale per il fornitore principale, Panasonic, costretto a ritardare le proprie forniture ad altri clienti

Le batterie non bastano più: la colpa è (anche) di Tesla
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 8 dic 2017

Ve lo sareste mai immaginato che un giorno Tesla sarebbe stato responsabile di una carenza di batterie a livello globale? Numeri alla mano, il costruttore di Palo Alto non dovrebbe sconvolgere gli equilibri mondiali (86.000 auto vendute nel 2016), eppure i loro pacchi batterie dalla grande capacità potrebbero dare energia a centinaia di altri veicoli o device a batteria.

Un esempio? I 100 kWh di batteria presenti sotto le Tesla top di gamma (che, tra l'altro, sono le più vendute) potrebbero alimentare 200 e-Bike e migliaia di smartphone, powerbank e dispositivi di elettronica di consumo. Per questo motivo, la crescente domanda di vetture marchiate Tesla sta causando un cosiddetto "battery shortage", ossia una carenza nella fornitura di batterie cilindriche da parte del maggiore fornitore della Gigafactory, ossia il giapponese Panasonic.

Un fornitore che, oltre a Tesla, annovera centinaia di altri clienti di dimensioni medie e piccole, che oggi lamentano continui ritardi di fornitura (si parla di diversi mesi, con le prime consegne slittate alla metà del 2018) e iniziano a bussare alle porte della concorrenza, che risponde ai nomi di Samsung SDI, Lg Chemicals e Murata (ex Sony).  

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Tutti insieme, questi produttori riescono a fornire l'80% delle batterie alle aziende di tutto il mondo. Per questo motivo, preoccupa il fatto che già oggi, un costruttore relativamente piccolo come Tesla stia creando tutti questi problemi. E' chiaro che il successo o meno della strategia di Elon Musk si rivelerà solamente quando anche i competitor, tra cui Audi, BMW e Mercedes-Benz, sbarcheranno sul mercato con le loro proposte a zero emissioni. A differenza di Tesla, però, questi grandi colossi hanno già investito diversi miliardi di euro per dei centri di sviluppo e produzione dei pacchi batterie, che dovrebbero garantire loro una parziale autosufficienza sotto questo aspetto.

Dall'altro canto, la Gigafactory di Elon Musk non ha ancora raggiunto la piena capacità produttiva e, soprattutto, in Tesla assicurano che in futuro lo stabilimento diventerà sempre meno dipendente dai fornitori di batterie ed energia.

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Commenti Regolamento
U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno è mai diventato grande senza dare fastidio a chi era più grande di lui...

M
Mario 🍀 01 Jan 1970 @ 00:00

fossi google eviterei di rompere le palle ad uno sceicco che ha magari le mani sulla shell, per farti un esempio, ognuno guadagna dal suo.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

I materiali utilizzati. Un cella non è composta da solo litio. Progettazione scarsa e via dicendo. Inoltre, molte volte, quelle cinesone sono scarti di quelle cinesi "non pippe".

I produttori seri invece investono affinché non ci siano scarti, per evitare sprechi e costi.

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ok, ma perché? Le celle Samsung o Apple sono comunque fabbricate in Cina... ok, ci sono i cinesi bravi e i cinesi pippe, ma perché quelle dei cinesi pippe durano meno? Cosa le fa durare meno?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Il litio non fa parte delle terre rare...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho esperienza con le celle al litio e con le batterie per dispositivi elettronici.

Hai mai notato che una batteria originale Samsung/Apple/LG dura il doppio triplo di una Mediacom? Non in autonomia, ma in cicli di ricarica. Hanno lo stesso formato e la stessa tecnologia, utilizzano le stesse materie prime.

Hai mai notato che una batteria Ryobi o DeWalt dura anni ed anni ma una sostitutiva dura qualche mese? Questo perché le celle cilindriche sono fabbricate in Cina da cinesi copioni invece che da cinesi normali. Se poi le confrontiamo con quelle costruite in Giappone o Korea non c'è proprio paragone.

A parità di materie prima producono una batteria o una cella che durerà molto di meno, quindi sono molto più inquinanti di un prodotto di qualità.

Con questo si spiega anche la differenza tra le pile ricaricabili Sanyo/Eneloop (Panasonic) e quelle cinesi che costano un terzo. Non sono al litio ma hanno gli stessi problemi. Con una Sanyo puoi fare 1000 cicli di ricarica, con una cinese ne fai 50.

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando parli di fusione nucleare e ti rispondono aggredendoti sulle scorie radiattive, è lì che ti rendi conto a cosa serve una laurea all'Università della Vita!
Poi oh, è pure vero che l'efficienza energetica è un parametro importante, ma se non si riesce a convincere te che è necessario sapere di cosa si parla per evitare un danno abbastanza tangibile e a breve termine come la figuraccia che hai appena fatto, come pensi che si possano convincere 7, 8, un giorno 9 miliardi di persone che sia necessario fare dei grossi sacrifici ora per avere un giorno un mondo non peggiore in cui vivere? E tu, quei sacrifici li fai? Significa rinunciare a riscaldamento e aria condizionata se non strettamente indispensabili (temperatura interna a casa inferiore a 10 o superiore a 40 gradi), diventare vegano (l'allevamento genera il 24% di tutta la CO2 prodotta nel mondo e ha una resa insostenibilmente bassa se si vuole dar da mangiare a 7.5 miliardi di persone come possiamo noi occidentali) e spendere decine se non centinaia di migliaia di euro di tasca tua per rendere la tua casa e la tua auto più energeticamente efficienti.
E con questo non voglio dire che tu debba farlo per forza "se no non puoi parlare". Sto solo dicendo che convincere miliardi di persone a fare grossi, tangibili sacrifici per rendere più abitabile il pianeta è qualcosa che non accadrà mai.

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei programmi di espansione di Tesla c'è anche la produzione in proprio delle batterie, il problema rimane però che l'estrazione del Litio è limitata, e a oggi non potrebbe supportare la trasformazione dell'intero parco automobilistico mondiale in elettrico, tanto più che nello stesso periodo si diffonderanno ancora di più i dispositivi mobile nei paesi in via di sviluppo...

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

Fossi una lobby del petrolio avresti tutto l'interesse nel brevettarla quella tecnologia e usarla in esclusiva: è vero che molte big del petrolio fanno lobbying per mantenere i combustibili fossili in vita più a lungo possibile, perché lo status quo gli fa comodo, ma si stanno anche preparando a quando questo cambierà, perché sanno benissimo che non può andare avanti per sempre.
Tutto questo, ovviamente, senza contare che Apple, Google e Microsoft sono molto più ricche di qualsiasi azienda petrolifera, e se una delle tre riuscisse a brevettare batterie dalla durata sensibilmente più lunga potrebbe puntare al monopolio del settore mobile e forse pure automotive - cioè in pratica alla conquista del mondo. E dubito che gli dispiacerebbe.
E, per concludere, vorrei ricordarti come la maggior parte delle scoperte scientifiche che sono alla base delle nuove tecnologie, nascono nelle università, pubblicate su riviste scientifiche. Una volta che sono li, o anche solo presentate a una conferenza, "bloccarle" è complicato, perché se una tecnologia è promettente tutti la proveranno, e non puoi pagare tutti.

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema, come hai detto giustamente tu, non è il riciclaggio in se ma se sia conveniente.
La soluzione sarebbe una bella megatassa sull'uso di batterie non riciclate, rendendo così meno conveniente l'estrazione del Litio (che uccide e schiavizza milioni di persone, fra l'altro, oltre ad essere una otevole fonte di inquinamento), ma poi la Cina ti dichiara guerra...

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

I condensatori al grafene sono ancora allo stadio di "vediamo se è possibile creare qualcosa che possa funzionare", non è neache detto che le vedremo mai. Le batterie al litio usano elettrodi di grafene, ma non credo che sia quello di cui parlavi tu.
Guardando nel mondo della ricerca scientifica, non c'è ad oggi una tecnologia che sia significativamente più promettente delle batterie al litio (che pure erano, inizialmente, una scoperta fatta quasi per caso) e quindi i passi avanti negli ultimi 20 anni si sono concentrati principalmente sul miglioramento delle prestazioni, che ha portato a batterie con capacità anche decine di volte superiori a quelle dei primi esemplari prodotti, ma che non possono risolvere i problemi (economici, produttivi, ambientali e sociali) legati all'uso del Litio.
Altri sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica sono in studio da decenni, e i fondi ci sono perché la prima azienda a trovare la soluzione può diventare miliardaria, ma è proprio complesso battere le capacità redox del Litio con la chimica, e altri processi (come appunto i condensatori di grafene) non sono affatto facili da riprodurre.

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

"una carenza nella fornitura di batterie cilindriche da parte del maggiore fornitore della Gigafactory, ossia il GIAPPONESE Panasonic"

U
Unchimico 01 Jan 1970 @ 00:00

Uhm, hai dati per dimostrare questa tua idea che "le batterie cinesi fanno schifo" o te l'hanno insegnato all'università della vita?

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Lol, che troll permaloso

d
dodicix 01 Jan 1970 @ 00:00

La FUSIONE Nucleare non produce praticamente scorie. Non è più un problema, o se preferisci, lo è ancora ma nell'ordine dell'1 percento rispetto alla FISSIONE Nucleare. Per quell'uno percento restante, ci sono già soluzioni tecniche di smaltimento percorribili. E' LA soluzione definitiva al problema energetico mondiale. Per sempre!

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai cosa fare dei rifiuti radioattivi oppure sei uno di quelli che è d'accordo nel stoccarli da qualche parte, lasciando il problema della spazzatura alle generazioni future?
La soluzione è efficienza-razionalizzazione-fonti rinnovabili.
Probabilmente poi si spende di più per la ricerca di gas /petrolio che non nel migliorare e sviluppare certe tecnologie.

d
dodicix 01 Jan 1970 @ 00:00

Cito: "Il fabbisogno umano di risorse eccede la capacità rigenerativa del pianeta.". Concordo, purtroppo. L'unica soluzione, alternativa al ridurre le nostre pretese energetiche, è l'aumento di produzione da fonti rinnovabili, o l'introduzione dell'energia da FUSIONE nucleare. Solo che per questa, alla stregua della ricerca contro il cancro ed altre ricerche "scomode", viene speso troppo poco perchè possano arrivino risultati utili (in breve tempo). Serve una presa di coscienza collettiva. Solare e FUSIONE Nucleare (che poi sono la stessa cosa, ovvero la seconda) devono assolutamente sostituire i combustibili fossili il prima possibile.

M
Mario 🍀 01 Jan 1970 @ 00:00

Fossi una lobby del peteolii, avrei tutti i soldi e i mezzi per bloccare qualsiasi tecnologia alternativa.

a
a'ndre 'ci 01 Jan 1970 @ 00:00

si, certo, ne hanno almeno 10 pronte, ma uno invece di diventare straricco (tipo il petrolio sarebbe nulla) brevettandone una, le tiene lì..

y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00

Egregio Amico leggi bene.
https://www.google.it/amp/w...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Al di là del fatto che la Cina non è prima, forse è quarta o quinta...

Hai detto che è giusto che a parità di materie prime (attualmente non riciclabili) producano batterie di scarsa qualità quando altre aziende potrebbero sfruttare queste materie prime per produrre prodotti più duraturi.

y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00
y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00

Il litio fa parte delle terre rare ... Adesso prova a indovinare un Po chi produce 95% di terre rare al mondo?
Hai capito diamine dico io?

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

eh niente, quando avrai completato la terza media e almeno la comprensione di un testo semplice in italiano sarà una cosa alla tua portata riprenderemo il discorso.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti aprire un pò di più la mente e gli occhi.
"Problemi del pianeta"? Il pianeta in sè non ha problemi. I problemi sono quelli di 7,5 miliardi di persone che agiscono in un certo modo per mancanza di cultura e consapevolezza.
Non c'è nulla di romantico in quello che ho scritto e non citarmi la "realtà socio-economica". La società e l'economia non sono calati dall'alto ma si plasmano.
Mi parli di "progresso"? Dimmi cos'è per te il progresso? Siamo sicuri che la società stia progredendo? No perchè di questo passo il sistema non è sostenibile. Il fabbisogno umano di risorse eccede la capacità rigenerativa del pianeta.
Quanto a Tesla e all'auto ecosostenibile Ricordo che l'elettrico centralizza solo l'inquinamento, laddove le fabbriche non abbiano adottato tecnologie ecocompatibili e questo vale per le batterie e per tutta la filiera che include anche tutti i componenti.

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che hai tirato fuori il fatto che Tesla non è autosufficiente con le batterie, io stavo rispondendo a te.
La S e la X sono le uniche che usano celle prodotte direttamente da Panasonic, e non nella gigafactory.
Non ci sono ritardi o scarsità con le S e X.
Ergo quello che hai scritto ("sono talmente autosufficienti che il più grande produttore al mondo di batterie non riesce a soddisfare le loro necessità... LOL") è FALSO.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

eh si, tesla e tutto il settore IT non usano tecnologie migliori al litio per fare un favore alle aziende petrolifere, per fortuna ci tengono calmi con le scie chimiche...ma credete veramente alle stupidaggini che scrivete?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che diamine dici..... Bha.

y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa ne capisci tu di batteria... a parte che la Cina è unico produttore al mondo del litio, componente principale delle batterie moderne.
Se i cinesi continuano significa che c'è mercato non tutti serve una batteria che dura

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

E io ti ripeto per la seconda volta, l'articolo non parla delle carenze per la model 3. Vediamo se lo capisci, c'è scritto che Panasonic, anche per le forniture a tesla (e non solo), é in ritardo con le consegne ai suoi molti clienti, e alcuni si stanno rivolgendo alla concorrenza. Mi spieghi cosa stracazz0 c'entra la model 3?

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

L'articolo l'ho letto da altre fonti più affidabili, e non si parla mai di una carenza dovuta a fornitori esterni di batterie per la model 3. Le cause sono altre, e Tesla c'entra in modo molto indiretto, diciamo pure che ce l'hanno infilata per attirare click.

electrek. co/2017/12/06/tesla-gigafactory-global-shortage-battery-cells/

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

rileggi l'articolo, che non hai nemmeno capito di cosa parla....
e no, non sono i problemi di produzione di tesla, ma quelli di panasonic.

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh? Il modello con problemi di produzione è la model 3, i cui pacchi batterie vengono prodotti esclusivamente dalla loro gigafactory.

m
mytom 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sono intermedi non può essere infinita...

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo, ma tra Carlo Rubbia e i succitati giornalisti c'è un'infinità continua di livelli intermedi 😁.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensala come vuoi... ma con la Auris familiare fare dai 20 ai quasi 30 con un litro non è che mi faccia proprio schifo nè!

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente, sono stato calmissimo fino ad un secondo fa, abbastanza rilassato contando che è pure festa, e poco propenso a litigare. Per cui manterrò quel mood e to risponderò solo così: addio.

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso la seconda che hai detto purtroppo

g
giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente credo che l'articolo sia ambiguo. Sotto quale punto di vista "preoccupa" questo battery shortage? Per il consumatore quali sarebbero i problemi derivati da questo "fenomeno"? Ottimisticamente vedo questa inefficenza nella produzione come un ulteriore movente a investire nella ricerca di nuove tecnologie per le batterie, come l'uso del grafene ad esempio. E se c'è una cosa che non si può criticare in tesla é l'investimento nella ricerca. Inoltre vorrei aggiungere che é spiacevole vedere l'accanimento nei confonti di questa casa produttrice, che ha l'unica colpa di aver messo seriamente in discussione il fututo dei guadagni dell'industria petrolifera

m
mytom 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece noi saremmo di fronte a Carlo Rubbia, a quanto ho capito...

r
rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda te lo dico fraternamente, mi sa che stai facendo tutto da solo. Il pincopallino di turno che si mette a contestare dati in maniera sconclusionata lo stai facendo tu in questo caso.
E' ovvio che quando uno commenta sotto una notizia (su un sito non scientifico poi) e dice "il doppio" o "la metà" non intende dire esattamente il 200,00% o il 50,00%. Il senso del suo commento era che sarebbe vantaggioso passare all'elettrico e mi pare che l'abbiano capito tutti. Però poi sei arrivato tu ad alzare un polverone pazzesco per cosa alla fine? Per dire che si sbagliava di grosso perchè non sarebbe il 50,00% in meno. Ma forse qualcosa tipo il 38,37% e appena ti hanno attaccato ti sei messo a sciorinare una valanga di dati.
Quindi il mio consiglio è, fai un bel respiro, calmati, e realizza che stai facendo discorsi sconclusionati e la cosa finisce là. Non è niente di grave, capita a tutti di dire qualche caxxata.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa principale sarebbe vietare l'importazioni dei prodotti scarsissimi che arrivano dalla Cina. Producono delle batterie pessime utilizzando dei materiali che in mano ai giapponesi potrebbero dar vita a celle di durata 5 volte maggiore.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se è proprio Musk che vuole ridurre l'uso dell'auto sulle lunghe tratte... Guarda i suo progetti (molti già ampiamente avviati) e capirai.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, pensa che hanno in programma altre due fabbriche... Una in Asia ed una in Europa dell'est.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Allo stato attuale sono poche le aziende in grado di riciclare le batterie in modo economicamente conveniente. Detto questo, le attuali celle, se di qualità, hanno una durata molto lunga, stimata in almeno 10 anni nelle auto e forse altri 10 usate da accumulatori. Questo perché non utilizzare alla massima capacità.

Es. Un'elettrica da 50kwh ha una batteria da 60kwh. Quel 10% in più serve a preservarne la durata non facendola caricare e scaricare mai al massimo.

Se in questo lasso di tempo non si è trovato un modo per riciclarle al 100% siamo fregati, ma mi sembra poco probabile...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

leggi qualche post più in basso...

d
densou 01 Jan 1970 @ 00:00

In Bolivia sogghignano alla lettura di questo articolo :trollface:

A
Amministrazione Condominiale 01 Jan 1970 @ 00:00

La Opel Ampera 2018 da 500 Km di autonomia.

m
maset 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate l’ignoranza, ma il litio contenuto nelle attuali batterie non è in nessun modo riciclabile?

M
Mario 🍀 01 Jan 1970 @ 00:00

Tirate fuori dal cilindro la tecnologia superiore al litio, o dovete prima aspettare l'ultima goccia di petrolio? Meledetti

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Il processo produttivo di massa è stato creato negli anni 90!

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Due categorie diverse.
Se costasse dai 20 mila ai 35 mila sarebbe un altro discorso.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Davanti ai Sallusti, Vespa e Belpietro alzo le mani👐.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il principio di funzionamento del transistor ad effetto di campo è stato ideato da Lilienfeld nel 1925, mentre il primo MOSFET fu realizzato da Kahng e Atalla nel 1959 presso i Bell Laboratories"...I tempi nn erano maturi, lo sono stati 25 anni dopo...

O
Official Responder™️ 01 Jan 1970 @ 00:00

ke simpy

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah! Si parlava di auto totalmente elettriche, per questo non capivo!

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, ha resistito ma non ha fatto quello che dovrebbe fare una diga: tenere l'acqua.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, quindi le iper-mega-gigafactory hanno bisogno delle batterie prodotte da terzi?

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Opel?

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Mercedes?? Elettriche?

M
Marv 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che i tempi non sono mai maturi. Io non discuto la tua posizione, discuto l'atteggiamento mentale. Mentre aspettavamo i tempi maturi è successo il futuro, il C02, il riscaldamento globale e tutte ste belle cose qua.
D'altra parte quelli che "aspettano i tempi maturi" remano contro, salvo poi essere i primi a saltare sul carrozzone quando qualcun altro sti tempi glieli ha fatti maturare.
Bisogna cambiare completamente attitudine e atteggiamento mentale.

M
Marv 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma il disfattismo spicciolo ma soprattutto l'incapacità (in parte comprensibile) di adattarsi ad uno sviluppo esponenziale continuando a ragionare in termini di sviluppo lineare (morto è sepolto con l'avvento dei media digitali) non sono una soluzione.
Dire bici elettrica o Tesla è la stessa cosa perché se la tecnologia delle batterie ha reso possibili le bici elettriche è anche e soprattutto grazie all'innovazione venuta dall'alto, prima dai laptop e smartphone ora dai veicoli elettrici di fascia alta.

Tesla ha forzato l'intera industria automobilistica a fare un passo che non potevano permettersi di fare per pura economia di scala. Musk non ha nessuna ambizione di arrivare ovunque.

Il tuo discorso sulle e-bike è sinceramente estremamente personale e fuorviato da un'idea romantica di base che non ha nulla a che vedere con la realtà socio-economica di questo secolo o le logiche di mobilità sostenibile. La bici è uno mezzo da diporto che pochi appassionati usano come mezzo di trasporto. Punto. Questo indipendentemente dalle idee personali o le politiche di mobilità locale. E lo dico da uno che di media fa 60km in bicicletta a settimana.

Io faccio un discoro globale e prospettico, se la portiamo sul piano personale non c'è nessun problema da risolvere: io giro in bici tutta la settimana, fino a 3/4km manco mi spreco a prendere mezzi di trasporto ho due simpatiche gambe, e se prendo l'auto una o due volte oltretutto è pure a GPL ed è un Audi di 20 anni fa. Probabilmente se un decimo degli abitanti dei grandi centri urbani dell'occidente industrializzato vivessero come me non avrebbero manco motivo di esistere gli Elon Musk e il C02 sarebbe un problema circoscritto a poche aree iper-industrializzate.

Le tecnologie sono portate all'estremo tutte per definizione. Se così non fosse non saresti neppure qui ad argomentare davanti ad un PC o smartphone ma nel migliore dei casi ti toccava andare al bar sotto casa. E probabilmente parare di calcio. Ok. E figa.

Che poi la tua idea personale di "dimensione umana" non si sposi con lo stato attuale del progresso della civiltà terrestre..beh..benvenuto a bordo, è un problema anche mio.
Ma questo non ha niente a che fare con i problemi di un pianeta intero che sono infinitamente più complessi e ramificati. Puoi stare qui a rimpiangere i bei tempi andati, oppure prendere atto dei cambiamenti socio-culturali in atto in una società troppo veloce e contribuire nel costruire un futuro possibile per tutti. Non solo per i ciclisti.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che impianti e risorse non sono tematiche che si trattano coin uno schiocco di dita.
Personalmente avrei preferito un orientamento verso una mobilità urbana ecosostenibile, proprio con le e-bike e mezzi di questo genere.
Potenzialmente, ogni Paese, contraddistinto da qualsiasi tipo di identità, sarebbe in grado di accogliere delle bici elettriche fruibili in sharing.
Ci sono Paesi in cui le Tesla non arriveranno mai.

In un mondo che si vorrebbe sempre più veloce, sfuggono i dettagli e molti non conoscono nemmeno i posti in cui vivono o che visitano.
C'è una velocità più compatibile alla dimensione umana. Questo Musk non è certo nè un filantropo, nè un Santo e non so quanto possa fare bene una tecnologia portata all'estremo.

m
mytom 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha poco senso citare fonti presunte e senza numeri, lasciatelo dire. Io sono rimasto alle mie letture "giornalistiche", secondo le quali il fotovoltaico potrebbe essere sufficiente, ma soltanto per utenze domestiche in aree a densità abitativa medio bassa. Industrie e aree abitative a alta densità abitativa soffrirebbero se alimentate con soltanto le fonti alternative. Siamo un piccolo paese manifatturiero pieno di gente, non siamo l'Australia.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Io nn confondo, se rileggi il commento forse capisci cosa intendevo e che cioè i tempi nn sono maturi per più aspetti, e che prospetto il fotovoltaico come possibile soluzione, se nn ha da fare niente di meglio puoi leggere pure i miei commenti sotto, dico proprio questo.

M
Marv 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai pure quando hanno inventato il motore a scoppio non c'erano neanche un millesimo delle pompe di benzina per non dire delle piattaforme di estrazione e raffinazione necessarie allo sviluppo di un mercato di massa.
Senza considerare che i venditori di biada, gli allevamenti di cavalli e i venditori di ruote per carro che erano in ogni dove erano veramente moltomolto seccati da questo improbabile sviluppo.
A parte che non mi sembra hai una visione molto prospettica dell'argomento in senso globale dato che confondi una sorgente di produzione energetica (da fossili o rinnovabili che sia) con un problema di stoccaggio energetico (batterie o serbatoi).
Che le risorse fossili siano ancora indispensabili è ovvio, infatti nessuno sta pensando di farti svegliare domani in un mondo elettrico. D'altra parte l'indispensabilità del fossile è dovuta esattamente all'incapacità di investire nell'evoluzione energetica.
C’è più energia nella luce del sole che irraggia in un’ora la superficie terrestre di quanta non ce ne sia nei combustibili fossili consumati in un anno. Ed è pure gratis da produrre, ha un costo solo raccoglierla.

M
Marv 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente se c'è una domanda sul mercato, ed il mercato non l'ha prevista (non che sia piovuta dal nulla da un giorno all'altro eh..) ma soprattutto ora che incontestabilmente c'è, e non è in grado di soddisfarla...sarebbe "colpa" di un costruttore? tra parentesi quello che ha fatto e sta facendo anche ingenti investimenti nel settore batterie?
Ammesso che ci siano delle colpe, sono semmai della scarsa reattività e visione del mercato degli operatori dei produttori di batterie.
Ma poi boh...non capisco il tono dell'articolo...si aprono nuovi mercati, scalano le possibilità di vendita e leggo " Tesla stia creando tutti questi problemi"?

In sostanza ci viene spiegato che se la macelleria sotto casa vende salsicce e tutti vogliono salsicce, quando finiscono è colpa nostra che facciamo troppe braciolate e non del commerciante che evidentemente di vendere salsicce ha poca voglia.
Bene. XD

M
Marv 01 Jan 1970 @ 00:00

E sarebbe? (2)

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che il prof ha detto al corso che d'estate alcuni grossi impianti fotovoltaici venivano "opportunamente disconnessi" simulando guasti per tener maggiormente in funzione le centrali a turbo gas, io penso si debba puntare sul fotovoltaico e forse lo pensa pure Elon Musk, visto gli sforzi fatti dalle sue aziende in questa direzione

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un impianto è on grid qualunque fonte può contribuire, eh

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Nn dire cose che nn conosci il fotovoltaico può tranquillamente rendere l'Italia assolutamente autonoma energeticamente, la soluzione esiste gia, deve essere applicata ed integrata con altre fonti idroelettrico per rendere il sistema autosufficienti in ogni occasione, fonti corso universitario Dispositivi e Sistemi Fotovoltaici ( sono però un pessimo studente)

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Centrali piccole non è una cosa così bella. Più son grandi più sono efficienti. Servirebbero grandi centrali vicini ai grandi centri urbani (buone anche per il teleriscaldamento), e sfruttare le rinnovabili per coprire tutto il resto. A livello di inquinamento non è il massimo ma è la cosa più efficiente

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

86000 auto. Ad una media di 3000 (ok, saranno un po' meno della model 3, ma facciamo solo 2 conti) celle a macchina fanno 258 milioni di celle, ognuna equivalente circa a quella di un telefono. Fai in fretta a dire che tesla da sola usa tante batterie quante ne servirebbero per 1/4 del mercato mondiale degli smartphone. Non è così poco cold sembra...

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Nn credo però sia associata alla produzione fotovoltaica

m
mytom 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, idea furba... peccato per la resa inconsistente, a meno che non ricopriamo di pannelli Sicilia e Sardegna. Non mi fraintendere: non sono certo un hater del fotovoltaico, che reputo un'ottima tecnologia (tutti i tetti d'italia dovrebbero essere ricoperti di pannelli, per come la vedo io, e ovviamente lo stato dovrebbe metterci del suo) ma sono realista.
Sul fatto che le centrali verrebbero dismesse in pochi anni, ho i miei seri dubbi e, potendo sfruttare il gas, ritengo che la soluzione migliore nell'immediato sia costruire centrali piccole e distribuite capillarmente nel territorio.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio commento non è affatto sconclusionato. È semplicemente specifico. Se uno parla di elettrico, le perdite e i problemi son quelli. Che poi anche il termico abbia I suoi problemi non lo discute nessuno eh, solo che uno non può scrivere un libro ogni c@zzo di volta che fa un commento perché poi arriva pincopallino do turno a dire "eh ma anche di là devi contare questo, quello e quell'altro...".
Lui afferma in base a 4 dati presi a caso dai riassunti fatti male di articoli di ricerca che la soluzione full elettric inquina metà del termico. Permettimi, ma è una c@zzata. E questo ho scritto.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma ripetere "celle" 8672955 volte mi infastidisce e cerco termini che possano essere usati come sinonimi nel contesto

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora potresti pensare anche a qualcosa di più furbo, visto che costruire nuove centrali a turbo gas o simili per poi dismetterle in poco tempo nn mi sembra propriamente una genialata, avrebbe molto più senso investire seriamente ed organicamente sul fotovoltaico

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahhahahshahahahahahaha
Più probabilmente non fa un c@zzo da mane a sera...

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, nella Gigafactory fanno anche le celle

A
Amministrazione Condominiale 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppa pubblicità per la Tesla, quando in Europa c'è il modello uguale ed alternativo di marca Tedesca!

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

È in disuso.
Fu costruita (male) per creare un bacino idroelettrico.

f
ferragno 01 Jan 1970 @ 00:00

ma come, tesla non aveva aperto una mega fabbrica di batterie, in 100 giorni?

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

lui probabilmente fa 25h vere col pc, lavora chiuso in una cella frigorifera infatti, senza luci e senza connessione internet: fa inventari per macellerie poi glieli passa su floppy disk.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

bellissima? ti sfido a ripetere bellissima e prius nella stessa frase, avanti, fallo se hai le palle!

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

che cosa orribile essere un fan toyota, perche' lo fai?

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

mi cavo gli occhi ogni volta che ne vedo uno in strada. e mi taglio le mani e piedi, per essere sicuro di non doverlo guidare mai. probabilmente la piu' brutta auto sul mercato. e poi cvt ed ibrido, di peggio ci sono solo le auto elettriche per bambini.

m
mytom 01 Jan 1970 @ 00:00

Che noia. Ogni volta salta fuori la solita questione. Ovviamente non viene in mente a nessuno che, almeno inizialmente, il petrolio che oggi viene raffinato e trasformato in gasolio e benzina, domani diventa direttamente olio combustibile per centrali elettrice, che non sarà il non plus ultra in fatto di impatto ecologico, ma che è comunque un sistema più efficiente dell'attuale pozzo-oleodotto/petroliera-raffineria-navi/camion cisterna-distributori di benzina-autoveicolo.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, la stessa Toyota in questo periodo ha scontato i prezzi di listino sui 25.000/26.000 euro per la Prius 1.8 Hybrid E-CVT, la differenza di prezzo con una Model 3 è bella consistente

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal lato estetico o dal punto di vista della tecnologia?

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo ho scritto che Tesla si dovrà concentrare sulle auto di top di gamma, non ha la capacità produttiva per competere sui numeri e quindi su auto di fasce inferiori di prezzo

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dice anche quest'articolo la Giga Factory è ancora in costruzione, presto Tesla potrà produrre in proprio le batterie, usando comunque alcune tecnologie Panasonic.
Comunque pile e batterie non sono la stessa cosa.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ok.
In effetti lessi che le colonnine non siano il massimo in quanto a dispersione di energia, ma non ho mai approfondito la cosa.

r
rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi sei d'accordo con me che il tuo commento era sconclusionato?

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

mi autocito "per altro, farei notare come una pila che in condizioni reali rende al 70% sulla media della vita di un'auto è tutt'altro che disprezzabile eh, e probabilmente consente ad una tesla(+centrale elettrica+tutto quello che ci sta in mezzo) di superare l'efficienza del migliore motore termico del mondo (specie visto che anche la benzina non si sposta da sola dai giacimenti al serbatoio delle auto)."

r
rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece la benzina si trasporta con il pensiero vero? Fai l'espertone e poi non ci arrivi a capire che il trasporto di energia elettrica ha un costo energetico molto più basso rispetto al trasporto di un liquido, che comporta lo spostamento di una massa.
Il tuo ragionamento non sta in piedi è ovvio che usare un grande generatore piuttosto che tanti piccoli motori termici sarebbe comunque vantaggioso. Senza considerare che si potrebbero gestire molto meglio i gas di scarico e che non vivremo in città immerse nello smog

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il senso dell'articolo sarà pure quello, ma il regionamento con cui parte è proprio idiota.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

sono talmente autosufficienti che il più grande produttore al mondo di batterie non riesce a soddisfare le loro necessità... LOL

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che esiste già da sempre il ripompaggio notturno, eh?

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che il senso dell'articolo è solo che panasonic non riesce a soddisfare le richieste (in termini di volume di produzione) di tesla, che a sua volta non è nemmeno vagamente in grado di produrre da sè tutte le pile che usa (contrariamente a quanto sembra a molti). fine.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'è niente da dire, puoi tenerti "le verità degli scienziati", oppure provare a comprendere che tra il dato dichiarato per l'efficienza in laboratorio e quello reale ne passa di acqua sotto i ponti.

non c'è nessun complottismo in questo eh, c'è semplicemente l'abitudine di un ingegnere a leggere il dato di "targa" e poi vedere a quali condizioni è associato. il motore su cui sto lavorando ha una efficienza del 43% secondo le simulazioni, e ci sono ancora interventi che stiamo facendo per migliorare. credi poi che messo su mezzo reale, prodotto in serie (con quindi errori, tolleranze, perdite etc) e usato in africa sotto il sole riuscirà a superare il 25-30%? io sinceramente no.

se preferisci un altro esempio, guarda i pannelli solari. in condizioni ideali, 35%. in condizioni reali sulla media di un anno a terra, se va di cul0 si arriva al 20. non è cattiveria, non è odi0 verso le auto elettriche o verso un imprenditore, è semplicemente valutare la realtà.

per altro, farei notare come una pila che in condizioni reali rende al 70% sulla media della vita di un'auto è tutt'altro che disprezzabile eh, e probabilmente consente ad una tesla(+centrale elettrica+tutto quello che ci sta in mezzo) di superare l'efficienza del migliore motore termico del mondo (specie visto che anche la benzina non si sposta da sola dai giacimenti al serbatoio delle auto).

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

nono, mi riferisco a tutto il sistema di carica (dalla rete alla pila, incluso quanto dissipato dalla colonnina e dall'hardware dedicato alla gestione della batteria stessa) e poi a tutto il sistema di scarica. il motore elettrico ha una efficienza incomparabile ai termici. almeno tripla.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ti posso dire? Ok, hai ragione tu, tutti i test che sono stati fatti sono inutili e le opinioni degli scienziati che ci lavorano non valgono nulla in confronto alle tue.
Contento?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti riferisci all'efficienza del motore elettrico? Se non erro è molto più efficiente di quello endotermico.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

fatti la grazia di non renderti ulteriormente ridicol0. le perdite per trasferimento di energia misurate con un singolo numero sono una perla assoluta.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che una diga non puoi farla dove vuoi ma solo dove è sensato farla. In Italia sono già stati utilizzati quasi tutti i posti.
E per rispondere a DeeoK qua sotto, la diga del Vajont è ancora al suo posto. In quel caso fu un errore costruirla in quel loco assolutamente inadatto, ma la costruzione è ancora In piedi e visitabile.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

proprio quello è il punto. prova a TESTARLE le cose invece di guardare youtube.
il 95% di efficienza lo hai praticamente MAI. all'atto pratico, se riesci ad avere il 70 di media sulla vita del veicolo, caricandolo in tempi umani, portandoti le batterie in giro anche quando fuori ci sono 35 gradi e non solo quando ce ne sono 10, etc etc, scoprirai che magicamente il tuo 95% dichiarato è realistico come quando i produttori dichiarano 20h di autonomia sui pc.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Le perdite di trasferimento di energia sono minori del 10% e una pila ha efficienza superiore al 95%,come ho già detto...
Se non ci credi saranno caxxi tuoi se preferisci vivere nell'ignoranza...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

mai detto che mille motori siano più efficienti. però l'energia non si sposta col pensiero, non si ricarica e si scarica una pila col pensiero, etc. e soprattutto, non si smaltisce una pila col pensiero.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Vatti a leggere documenti tecnici e ricerche sulle batterie al litio, CAPRA!
La gente che parla senza sapere nulla non la sopporto...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

si certo, come no. mi fate ridere. ma provate a realizzare un vero sistema da alimentare a batterie nella vita invece di guardare le pubblicità....

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, perché mille minuscoli motori sono più efficienti di una gigantesca centrale...
Dopotutto sei quello che dice che le batterie perdono il 30% dell'energia, non mi aspetto commenti intelligenti...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

COSA!?!
Ma se le batterie hanno efficienza di carica superiore al 95% (si parla di 99%)e altrettanto efficienza di scarica...
Ma non diciamo caxxate...
Le batterie sono uno dei modi più efficienti per conservare energia...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

crist0 è inguardabile. sulla tecnologia ibrida nessuna critica, ma chiamare "abominio" questa cosa è un complimento.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

si, e anche un paio di graziose marmotte che confezionano la cioccolata

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

più che altro quanta viene dispersa tra carica e scarica delle batterie stesse: il 30% circa.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non compri un'auto da 30/40.000 euro senza avere 10.000 in più da spendere.

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah... E comunque gli altri produttori non fanno auto così economiche anche utilizzando batterie meno costose.
https://www.tuttogreen.it/a...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Bisogna essere realistici: in Italia manca totalmente una classe dirigente in grado e con la volontà di fare le cose per bene.
Infatti non c'è un singolo impianto a rischio inquinamento che non funzioni da cani.
Se permetti le centrali nucleari sua fiducia non gliele faccio costruire.
Oltretutto ormai il periodo della fissione è morto. O si aspetta la fusione o, più realisticamente, si punta sulle rinnovabili.

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa che cosa è? Non sarà autonoma in senso stretto, ma arriva da A a B, riconosce le curve, gli ostacoli, le altre auto, i pedoni ed è disponibile ADESSO (anche sui modelli vecchi, dove è stato aggiornato il software).
Per quello che riguarda le batterie, è stato il primo a voler utilizzare tante batterie di piccole dimensioni, costano di più, ma anche quando uscì la prima vettura con motore a scoppio la benzina non costava 1,5 euro al litro e le stesse vetture non costavano pochissimo.
https://www.youtube.com/wat...
https://www.youtube.com/wat...
https://www.youtube.com/wat...

B
Breus 01 Jan 1970 @ 00:00

Il collegamento in serie di centinaia di batterie al litio causa svariati ordini di problemi, tra cui esplosioni peggiori di quelle provocate dalla benzina. Mi risulta che in Tesla abbiano parecchio patito il problema, abbiano trovato e brevettato le soluzioni e adesso le assemblano in prima persona. Non mi risulta che abbiano mai prodotto la singola cella.

P
Philip 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché allora lo commenti?

B
Breus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci pensa Nic a coprire il fabbisogno con le power bank che ha a casa sua.

E
EnricoG 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh se lo dici tu!

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

É quello il punto.
Una Prius diciamo che la porti a casa per meno di 30 mila euro, una Tesla model 3 sarai sempre sopra i 40 mila euro.
So soldi.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Autonomia é solo perché hanno più batterie e costano tantissimo.
Gli altri fanno modelli diversi, vedi BMW.
La guida autonoma non esiste e non esisterà per un bel po' di anni.
Le altre case sono anche migliori sotto questo punto di vista, inserendo più funzioni.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Anzi, vista la piccola capacità delle batterie, la frenata rigenerativa ha estremamente più senso sulle ibride che non sulle full electric.
Poi in ogni caso è una cosa praticamente a costo zero, quindi è presente anche sulle full electric, nonostante il guadagno relativamente ridotto di autonomia

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che gli ibridi Toyota si ricaricano praticamente solo con la frenata rigenerativa...
E te lo dico da possessore di un ibrida Toyota...
Senza la frenata rigenerativa le ibride non avrebbero senso, perché il motore sprecherebbe più benzina a ricaricare le batterie e andare in elettrico, piuttosto che essere sfruttato direttamente per camminare...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'entra nulla...
Tu non fai le cose perché sei convinto che vengano fatte male?
Non sarebbe più logico e morale assicurarsi che vengano fatte bene?

F
Fr@ncesco 01 Jan 1970 @ 00:00

eh li devi anche avere 10.000 in più

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia le centrali li avrebbero costruite con la sabbia e le scorie le avrebbero nascoste in qualche falda...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Yaris hybrid...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo la diga del Vayont...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idroelettrico in Italia è già stato sfruttato al massimo delle sue potenzialità.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sarebbe sicuramente: l'efficienz di una centrale non è certo quella di un motore per auto.
Certo, bisognerebbe vedere quanta elettricità verrebbe dispersa dalla centrale all'auto, ma è difficile pensare che non sarebbe comunque vantaggioso.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma credo che la frenata rigenerativa sia efficace molto sul full Electric, mentre sia molto meno efficace su un ibrido, ammetto però di nn saperne molto

M
Michele Gurrado 01 Jan 1970 @ 00:00

Le infrastrutture, questo è il problema. Anche le ottime auto a metano hanno un problema simile, con una rete di rifornimento ben inferiore alle altre tipologie di carburante.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

A me la prius piace...
Si, prenderei anche il chr, anzi, per me sarebbe anche migliore, però non è plug in...
Ho già una Yaris hybrid (presa quattro mesi fa) e la adoro, però una plug in non mi dispiacerebbe, sopratutto per sostituire un altra automobile di famiglia ormai inservibile che mi sta facendo spendere più in riparazioni che in carburante...
Praticamente a costo zero per gli spostamenti giornalieri e molto economica per i lunghi viaggi.
L'unica cosa che odio della prius è quell'insensata console centrale nei sedili posteriori...
Volete fare una macchina da 4 posti, ok, va bene, ma almeno date come optional la possibilità di averne 5...

M
Michele Gurrado 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre le stesse domande sull'argomento che riconducono alle stesse risposte. Penso che cercando su google potrai ottenere tutte le risposte ai tuoi dubbi.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Nn so se i numeri sarebbero quelli, però è probabile possa essere più efficiente.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dovrebbero creare bacini ad hoc come serbatoi di accumulo di energia prodotta dal fotovoltaico per poi utilizzarla qnd se ne avesse la necessità e nn ci fosse irraggiamento

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non avranno la stessa potenza di scarica, autonomia o affidabilità (senza contare il prezzo) di quelle al litio, che dici?

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma autonomia e prestazioni delle tesla le altre auto elettriche se le sognano, senza contare il sistema di gestione dell'auto e la guida autonoma già inserita da parecchio nelle auto. Non mi pare proprio nulla come dici tu

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

con sta siccità....

M
Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ragionamento del cavolo, allo stesso modo sai quanti ciclomotori 50 si potrebbero alimentare con la benzina che consuma una Ferrari, una Mustang, una Lamborghini, una Porsche, una Mercedes o una Bmw?
Ma dai...

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo so, e comunque negli ultimi anni gli incentivi per le ibride sono calati parecchio rispetto a quelli per le plugin.

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

La questione è più complessa di quanto riportato in questo (scadente) articolo, guardati le fonti in inglese dove è spiegato meglio. Comunque sì, è una carenza minore che cesserà in pochi mesi.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certamente poi dipende da zona a zona e da abitudini ad abitudini, l'auto elettrica non solo "non e' per tutti" per il prezzo (se si vuole qualcosa di esteticamente decente), ma soprattutto per la praticita' ed i vari limiti.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

http://forum. quattroruote. it/threads/ancora-su-tesla-e-la-sua-capacità-produttiva.113112/?wtk14=amc146192860632549

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che tu debba rileggere il mio commento, perché da quello che dici mi sembra che siamo più o meno d'accordo.
Tesla al momento è l'unica con un grosso impianto per la produzione di pacchi batterie solo per lei, sono praticamente autosufficienti.
I produttori tradizionali prima o poi la emuleranno (ci sono già i piani per almeno un paio di megafabbriche in europa) ma non possono muoversi con troppa fretta.

H
Hankel 01 Jan 1970 @ 00:00

Osservazione? Un'osservazione come la stai mettendo tu, significa un commento su di un fatto accaduto. Non mi pare che confindustria, tenendo conto dei fatti accaduti, stia pagando i giornali per screditare Tesla.
Quello che scrivi non è un'osservazione ma una tua supposizione, una fantasia :)

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio la stessa cosa...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Si risparmia un botto, fidati. Sopratutto per le ibride non plug in la frenata rigenerativa ti ricarica veramente grandissimi quantitativi di energia.

Se poi per te non consumare praticamente nulla in città è un abominio, bè, l'unica cosa che posso augurarti è di camminare a vita con un fiorino a metano...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se lasciano decisioni tecniche al popolo ign0rante, cosa pretendi?
Il referendum sul nucleare è stata la cosa più ridicola che sia mai capitata all'Italia

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia si prenderebbe con le risorse fossili, easy. Con la differenza che con le stesse risorse otterremmo il doppio dell'energia e la metà dell'inquinamento

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Io abito in sicilia, comprare un auto totalmente elettrica sarebbe un suicidio per me, così come per tutti gli italiani che non abitano in città...
E lo dico da fervido sostenitore delle auto elettriche...
I tempi per una full electric ancora non ci sono, e se in questo preciso momento dovessi scegliere, per quanto adorerei una model 3, sceglierei una prius plug in.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale modello e con quanti incentivi?

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

No falso.
Nelle auto mi risulta che l'elettrico c'era già.
La spinta é arrivata solo dalle impostazioni di legge che prevedono una grossa riduzione della co2 emessa per i vari brand.
Non hanno altra soluzione che fare qualche modello elettrico anche se non venderà nulla.

Sullo spazio non c'è nessuna nuova corsa.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

95% di quel milione di ibride sono delle Prius o Yaris.
Il 100% di quelle Tesla sono delle auto che costano almeno il triplo di una delle Toyota appena citate.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, a 40.000 una Prius plugin o a 50.000 una Model 3?
Suvvia...

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma il nucleare ha il grosso problema Delle scorie, lo stoccaggio ha costi altissimi senza contare la potenziale pericolosità.

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai dimenticato idroelettrica che in sinergia con il fotovoltaico sono le uniche che possono cambiare veramente le cose

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq pure l'ibrido ha i suoi limiti, ha più senso per modelli ad elevate prestazioni per migliorare valori di coppia a giri ridotti ( ridurre turbo lag) che per modelli di fascia bassa per una riduzione sensibile dei consumi. Cmq c'è ancora da lavorare parecchio.

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

fotovoltaico+eolico+geotermico, al livello attuale sono le uniche energie rinnovabili (pulite) che possiamo adottare

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Nn sono d'accordo un ibrido con frenata rigenerativa, la vedo l'unica cosa sensata

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è il piccolissimo dettaglio che la model 3 a 35.000 euro noi italiani non la vedremo nemmeno col telescopio...
Ad oggi, se volessi spendere 40.000 euro per una macchina, prenderei una bellissima prius plug in. Ho comprato quattro mesi fa una yaris hybrid e la adoro, se avessi avuto la possibilità di averla plug in l'avrei presa senza neanche pensarci

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq questo ad oggi dimostra una volta di più che nn si è assolutamente pronti ad una conversione totale all'elettrico penso almeno entro i prossimi 10-15 anni, oltre alle batterie, ditemi da dove si prenderebbe l'energia elettrica necessaria a far girare l'intero parco auto mondiale, le risorse fossili sono ancora indispensabili, l'unica possibilità la vedo nel fotovoltaico, ma senza una politica mondiale unitaria sono solo chiacchiere e con D. Trump nemmeno quelle.

E
EnricoG 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti e' chiaro il concetto di "osservazione"? :D

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Più di un milione di ibride contro le 86.000 Tesla vendute nel 2016. E parliamo, appunto, solo di Toyota. Pensa quando entreranno in scena le elettriche di Mercedes, BMW, Audi, VW, Porsche, Honda. Oltretutto a me 10.000 euro (che poi in Italia sarebbero decisamente di più con l'import) spostano gli equilibri (non come Bonucci, magari ...)

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

"A parte che la Prius è ibrida"
Lo so, quindi?

"costa 25.000 euro contro i 35.000 dollari di Model 3"
Ah scusa. Certo perche' per 10.000 dollari in meno preferisci la Prius ovviamente.

"Toyota ad inizio anno ha tagliato il traguardo di 10.000 milioni di ibride vendute nel mondo, numeri che Musk non potrà mai raggiungere"
Da quanto tempo esiste la Prius scusa?

ps: e parlo da "fan" Toyota eh

H
Hankel 01 Jan 1970 @ 00:00

???

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che la Prius è ibrida, attualmente costa 25.000 euro contro i 35.000 dollari di Model 3 (prezzo base). Toyota ad inizio anno ha tagliato il traguardo di 10 milioni di ibride vendute nel mondo (di cui un milione tra aprile 2016 e gennaio 2017), numeri che Musk non potrà mai raggiungere

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

7.000 dollari in piu' per la Model 3, scusa.
Cambia tanto...

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

É il contrario.
Osannato per nulla.
Finché ci sarà questa alterazione della realtà io mi divertirò.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo ti sembra contro?
A me pare propaganda pro Tesla.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai, non sparare cassate.
Le auto elettriche saranno per molti decenni una piccolissima parte per i grossi costruttori.

Servono solo per rientrare nelle emissioni.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto solita propaganda pro Tesla.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa che non esiste.

E
EnricoG 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia era un'osservazione.

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matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se con gli stessi soldi puoi scegliere fra Prius e Model 3, che fai?

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momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che Tesla con l'arrivo massiccio delle auto elettriche della concorrenza continuerà ad avere il suo mercato, purché si concentri solo sulle auto di lusso ad alte prestazioni

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Come al solito mera propaganda per munsk.
Nessun dato che dimostri che é Tesla il maggior responsabile della carenza di batterie.

Poi é da un anno che i teslaboys mi scartavetrano le cosiddette con il fatto che Tesla innova e ha una nuova batteria.
E poi toh, acquista le batterie da Panasonic.

Terzo, fa ridere che Tesla dica che nel futuro sarà sempre più autosufficiente con l'energia.
Ma non é munsk quello dei tetti solari, batterie giganti e centrali Green?
Perché non ha applicato queste cose alla sua fabbrica?

Comunque il successo di Tesla non sarà decretato quando i competitor scenderanno in campo, che poi ci sono già, ma se Tesla riuscirà a non implodere senza aiuti statali.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

No fornisce proprio le celle e tutta la tecnologia, Tesla si limita ad impacchettare a quanto pare....

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente intendeva il "futuro" domani come in tanti stanno prospettando (vedi il signor muskiato)

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma tutti fighi tutti futuristici e visionari ma alla fine chi sviluppa e produce tecnologia e in silenzio porta avanti la ricerca sono sempre gli stessi.....

S
Stefano Dcb 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il contrario un piffero.

Il fatto è che i grandi produttori di auto non possono abbandonare di punto in bianco le auto a combustibile. Devono investire, trovare soluzioni già mature (al contrario di come fece Tesla) e devono riaddattare tutte le catene di produzione.

Quindi i prossimi 10 anni vedremo soluzioni prevalentemente ibride e verso il 2030 anche i grandi produttori si convertiranno all'elettrico completamente.

H
Hankel 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché mai confindustria farebbe una cosa del genere?

S
Simone Facchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni, nel senso che la Gigafactory è nato dalla collaborazione tra Tesla e Panasonic, che quindi si è preso la responsabilità di fornire il proprio supporto a Tesla

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto dicendo di non essere d'accordo con il contrario del suo commento ironico (ovvero che realisticamente parlando l'elettrico non sara' il futuro).

Sto dicendo che l'essere l'elettrico il futuro o no, non dipende certo dalla attuale situazione in fatto di produzione di batterie (che e' cio' a cui lui si riferiva come "argomentazione").

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Matteo, no.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni settimana c'è un articolo su batterie rivoluzionarie con grafene, allunio, zinco, addirittura organiche e dobbiamo ancora aspettare quelle al litio a stato solido tra 2-3 anni. Wow.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stracaxxo c'entra?

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono molto scettico, non ci credo...
I volumi di vendita di tesla sono praticamente irrisori rispetto alla quantità di auto ibride, ebike, auto elettiche di altre marche ecc.
Praticamente è come se i fondi inviati a Bassano del Grappa per ricostruire un tratto di un metro di strada avessero lasciato a secco l'Italia intera...

In ogni caso, anche se fosse vero, è un problema minore, dubito che agli inizi della diffusione delle automobili, ci fosse carburante a basso prezzo per tutti...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

vero

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

> A differenza di Tesla, però, questi grandi colossi hanno già investito diversi miliardi di euro per dei centri di sviluppo e produzione dei pacchi batterie

COS.
a dire il vero è il contrario.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ce ne sara' bisogno.
Una volta che la fabbrica di batterie lavorera' a pieno regime, Elon ci passera' sopra in elicottero e ci fara' cadere sopra un fiammifero acceso.

E dall'esplosione che ne derivera' spera di arrivare su Marte.

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

direi che la colpa non è del cliente (vedi Tesla), ma del produttore che ha stipulato contratti di produzione e vendita senza permettersi di produrre abbastanza batterie.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aspetto da mobile le tabelle scrollabili :D

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche' secondo te quando le automobili a benzina erano all'inizio della loro diffusione, c'era gia' il giro del petrolio che c'e' ora?

Ma state zitti almeno piuttosto che far fare stretching alle dita sulla tastiera per dimostrare di essere degli idioti.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Diversamente dal tuo commento.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, io pensavo che la gigafactory costruisse le batterie a partire dalle materie prime, non che si facesse fornire le celle da altri. Così sono bravi tutti a fare "giga" factory!.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Ihihh, Gigafactory! É un ex fabbrica dismessa negli anni novanta dalla ford, bello il nome però...

E
EnricoG 01 Jan 1970 @ 00:00

Confindustria sta sponsorizzando articoli conto Tesla in ogni dove... patetici! ;)

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

beh... io ricordo che, anche accedendo da mobile, ti apriva in formato desktop.

Probabilmnete per portare il formato su “mobile” hanno uniformato tutto.

P
Philip 01 Jan 1970 @ 00:00

Notizia di utilità mondiale 😂

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

1 mese? ... più o meno

edit
adesso manca giusto cambiare il plugin delle foto, almeno su mobile

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferisco al sito desktop...

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quando hanno capito che per la maggiore gli utenti accedono da smartphone e non da PC....

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma da quando HDmotori ha la stessa grafica di HDblog?

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i 2 miliardi di annunci di batterie di nuova concezione dovremmo essere talmente pieni da doverne spedire un po' nello spazio! :D