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Volkswagen: 4.000 punti di ricarica per le elettriche entro il 2025

Nuove stazioni di ricarica negli stabilimenti e negli uffici del marchio tedesco in Germania

Volkswagen: 4.000 punti di ricarica per le elettriche entro il 2025
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 26 ago 2019

La rete infrastrutturale per la ricarica delle auto elettriche di Volkswagen si amplierà costantemente in vista del debutto commerciale di Volkswagen ID.3, previsto per la metà del 2020. Nel frattempo, il Costruttore sta provvedendo all'installazione di nuove colonnine partendo dai propri siti produttivi e dagli uffici: l'obiettivo, solamente in queste location, è di realizzare 4.000 punti di ricarica entro il 2025. 

Alla fine della scorsa settimana è stato inaugurato in pompa magna il primo dei siti di ricarica per i dipendenti Volkswagen presso l'impianto di Braunschweig, con 60 nuove postazioni di ricarica. È stata l'occasione per annunciare che questo è solo l'inizio: 250 milioni di euro sono stati stanziati per espandere l'infrastruttura di ricarica presso i siti europei del brand tedesco, che punta ad avere una rete di 36.000 nuovi punti di ricarica se si considerano anche quelli installati presso i concessionari. 

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La possibilità di ricaricare sul posto di lavoro è una delle discriminanti principali nella scelta di un'auto elettrica: Volkswagen stima che negli anni futuri è qui che avverrà il 20% delle operazioni di ricarica. In ogni caso, l'accesso a questi punti non sarà esclusivo per i dipendenti: le colonnine sono pubbliche e dunque a disposizione di tutti i proprietari di auto elettriche. Nel frattempo si avvicina il debutto ufficiale della versione definitiva di Volkswagen ID.3, di cui abbiamo conosciuto a maggio le prime informazioni su prezzo, autonomia e prenotazione online. La presentazione avverrà al prossimo Salone di Francoforte.

VIDEO

https://youtu.be/_iLp50sgnFY

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Commenti Regolamento
c
ciccio35 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la Tonale dovrebbe essere al lancio plug-in hybrid (o addirittura full electric, non ricordo)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

È un argomento che mi interessa. Non va bene?

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Aziende che a Milano hanno abbastanza spazio per far parcheggiare l’auto ai propri dipendenti quante c’è ne sono?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

non fare il verginello

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

cioè hai pontificato sulle auto elettriche finora e chiedi sta roba?

B
B83 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel segmento premium hanno solo in programma gli ibridi Stelvio e Giulia, purtroppo non hanno piattaforme full electric da sfruttare al momento. Escluse 500e e la fiat 120 futuristica!

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

beh quello è ovvio. oppure ti arriva poi la fattura

c
ciccio35 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà l'ibrido è in arrivo, la renegade plug-in hybrid. Di elettrico invece ci dovrebbe essere la 500e e la nuova panda, quella con le batterie modulari (comunque un'offerta irrisoria rispetto agli altri colossi)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

in che senso non sono standardizzati?

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

sui pagamenti la standardizzione è ancora lontana ma ci sono passi avanti riguardo l'interoperabilità

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

è così, CCS Combo e Tipo 2 sono standard europei, uno per la DC e uno per l'AC

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo. Ma non dico per forza con l'immatricolazione eh, ma basterebbe un qualunque escamotage (non raggirabile)

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

A livello europeo magari

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendevo la modalità di pagamento non l'importo, basta avere una carta di credito?

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

beh non credo proprio quello (però non è specificato nel sito, prova a cercare meglio). sarà standard per tutti i partner del progetto ma per gli altri ci saranno tariffe diverse anche per evitare code alle stazioni

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche il pagamento è standard?

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine anche loro troveranno un accordo con "qualcuno" che avrà per quel tempo sviluppato una tecnologia ADAS adeguata ai tempi e la pagheranno a peso d'oro... AMEN...

Ormai son passati i tempi in cui la ex Fiat innovava e proponeva tecnologie tipo il common-rail che ha fatto la fortuna di tutti i diesel.

B
B83 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo FCA non avrà di questi problemi, perché non ha nemmeno un ibrido in produzione figurati un elettrico!

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che indietro non restano...
Hanno potenzialità di sviluppo e di €€€ da spendere in ricerca che non sono propri di tanti costruttori...

Poi, essendo la "guida automatica" uno step INEVITABILE per il progresso della mobilità, è "MEGLIO" avere un sistema "comune" (sviluppato in comune e adattato a molti costruttori) anche per le interazioni (5G e annessi) tra i vari veicoli su strada accomunati da sistemi di guida similari e sviluppati con coerenza. (scusate il concetto arzigogolato, ma spero si sia capito)

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

"Use of the European CCS charging standard, achieving the widest compatibility across electric vehicles past, present, and future"
dal sito ionity
compatibile con ogni veicolo

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

sulla guida autonoma poi audi entrerà in partnership con bmw e mercedes mentre vw sta siglando accordi con ford quindi sul quel fronte hanno solo da insegnare.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno ufficialmente smentito (come da prassi)

Cmq l'acquisto totale non è mai stato in discussione (costerebbe una 30ina di mld al netto di premi azionari sugli attuali corsi di mercato), bensì una partecipazione "sostanziosa" per aver accesso alle tecnologie di batterie e loro gestione (e non dell'autopilot; la Audi A8 (con il top della tecnologia ADAS) è forse anche più avanti rispetto a Tesla seppure sempre limitata "al minimo indispensabile" concesso dalle attuali normative europee (e prima di replicare ad caxxum su questa affermazione, documentatevi... thx!)

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

E in Italia?

M
Maledetto 01 Jan 1970 @ 00:00

La compatibilità dipende dalle prese(che purtroppo non hanno ancora uno standard) e dalla potenza erogata, non si sa ancora nulla

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

"dovrebbero"?

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ma di un potenziale accordo con tesla si sa qualcosa? comprare la società è impossibile anche se in un buco nero mostruoso ma vale un sacco di soldi

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrebbero essere compatibili con tutte, tesla comprese. e ci mancherebbe che i distributori del futuro fossero esclusivi per una sola casa automobilistica!

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione sarebbe una: una legge che impone che tutte le auto immatricolate in Italia devono avere dei sistemi di ricarica standard.

Se non è standard non la puoi immatricolare in Italia

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che il suo timore fosse più strategico.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho ancora capito se tutte le colonnine sono a disposizione di tutti e in che modo (si paga con cosa?)

G
Gobbolino Gatto 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che non lo è. Come i finanziamenti che cercano in tutti i modi di farti fare, invece di pagare l'auto tutta e subito.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Le devo ancora capire le conseguenze a lungo termine di avere delle colonnine di ricarica legate ai produttori di auto...
Così a prima vista non sembra una cosa positiva...