Mobilità elettrica e sicurezza: primo incidente mortale in Monopattino a Parigi

11 Giugno 2019 154

Un giovane a bordo di un monopattino elettrico è morto dopo essere stato coinvolto in un incidente la scorsa notte a Parigi. Secondo quanto riporta il sito francese The Local, il 25enne è stato investito da un camion nel 18esimo arrondissement. Dalle prime ricostruzioni, riportate dall'emittente radiofonica Europe1, sembra che il giovane non abbia dato la dovuta precedenza al camion ad un semaforo.

Un incidente che riporta in auge la questione della sicurezza a bordo di questi mezzi definiti di "micromobilità": non tanto il pericolo in sé, quanto la confusione che al momento regna sovrana riguardo alla regolamentazione della loro circolazione sulle strade pubbliche, che spesso portano a rendere difficile l'accertamento delle responsabilità in caso di incidenti anche meno gravi di questo. Il numero sempre maggiore di questi mezzi sta spingendo le amministrazioni locali e nazionali a prendere provvedimenti in tal senso.

URGONO REGOLE CHIARE

È il caso dell'Italia, dove giusto la scorsa settimana è stato ufficializzato il decreto sulla micromobilità che avvia un periodo di sperimentazione di queste nuove forme di trasporto persone con l'obiettivo di redigere una volta per tutte una regolamentazione ufficiale. A livello teorico, dunque, Monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard diventano quindi legali a tutti gli effetti all'interno dei programmi di sperimentazione che verranno avviati nelle città.

A livello pratico, sono stati stabiliti dei limiti alla potenza del motore (nominale massima di 500 watt per i dispositivi non auto-bilanciati) e la presenza di un segnalatore acustico per i segway e di illuminazione: bianca/gialla fissa sull'anteriore, catarifrangenti o luce rossa sul posteriore (da notare che i mezzi privi di segnalatori luminosi potranno comunque circolare di giorno, fatta eccezione per le condizioni di scarsa visibilità e da mezz'ora dopo il tramonto). Diverse le regole specifiche | Monopattini elettrici e hoverboard: il decreto sulla micro mobilità e le regole.

L'esigenza di una regolamentazione chiara vale, a maggior ragione, in città come Parigi, che più di ogni altra realtà europea ha deciso di puntare su queste forme di mobilità alternativa, tanto è vero che servizi come Lime, Bird e Uber Jump hanno letteralmente invaso le strade e i marciapiedi con questi "trottinettes" negli ultimi mesi: si parla di circa 20.000 veicoli tra monopattini elettrici, biciclette a pedalata assistita, hoverboard e monocicli (queste ultime due categorie in proporzione decisamente inferiore), al momento liberi di circolare in modo quasi "selvaggio" tanto su strada quanto sui marciapiedi (esperienza personale di chi scrive, verificata giusto un paio di giorni fa proprio nella Capitale francese...).

Un problema di sicurezza per chi guida ma anche per i pedoni, a cui il Consiglio comunale di Parigi ha cercato di porre rimedio lo scorso aprile approvando una regolamentazione che, pur supportando le nuove forme di mobilità sostenibile alternative ai veicoli inquinanti, sanziona chi venga sorpreso ad utilizzare in modo improprio questi mezzi in sharing, costituendo un serio pericolo per le categorie più sensibili dei pedoni, vale a dire bambini e anziani.

DISCIPLINA E RISPETTO

Come riporta Reuters (link nel VIA), in attesa dell'arrivo di norme di carattere nazionale, ad aprile è stata stabilita una multa di 135 euro per la guida sui marciapiedi e 35 euro per il parcheggio selvaggio sui marciapiedi che ostruisca la circolazione di pedoni e persone costrette a muoversi attraverso sedie a rotelle. L'amministrazione provvederà a rimuovere i mezzi parcheggiati in malo modo, contribuendo alla creazione di 2.500 nuovi parcheggi dedicati.

Più recentemente, è stato lo stesso Sindaco di Parigi Anne Hidalgo a prendere provvedimenti nei confronti dei gestori degli operatori di questi servizi di micromobilità in condivisione, obbligandoli ad assicurarsi che gli utenti lasciassero i mezzi nelle apposite aree di parcheggio. Inoltre, il Sindaco ha ordinato di abbassare la velocità massima di tali veicoli a 20 km/h.

A livello nazionale, la questione sembra essere più spinosa: lo scorso 7 giugno, infatti, l'Assemblea nazionale ha votato contro l'obbligo di indossare il casco sulle bici a pedalata assistita e i monopattini elettrici. Elisabeth Borne, Ministro dei trasporti, ha chiesto il rigetto di una serie di emendamenti proposti per includere questo obbligo nel progetto di legge sulla mobilità da varare entro fine anno.

Il governo è fermamente contrario all'obbligo di indossare un casco sulle biciclette oltre i 12 km/h e sui monopattini, che saranno bloccati a 20 km/h. I francesi sono stufi dell'imposizione di obblighi. I caschi sono raccomandati e ognuno si assume la responsabilità.

Chissà se la presenza del casco (di cui non si è fatta menzione) avrebbe potuto salvare la vita del 25enne...

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Commenti

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Pip

Ecco, è questa è una cosa che non sopporto, perché se dovessimo applicarla sul serio, la velocità massima in prossimità di pedoni sarebbe 10km/h.
Ad ogni incrocio, ogni volta che ci sono le strisce pedonali, ogni singola volta che c'è un pedone che cammina sul marciapiede...
Chi ci dice che un tizio che cammina sul marciapiede non abbia improvvisamente voglia di andare dall'altro lato della strada?
Io che guido non devo essere responsabile della stupidità degli altri, così come un tizio che attraversa sulle strisce non deve prendersi responsabilità se lo metto sotto.
"Eh, ma lui anche se attraversava sulle strisce doveva essere pronto a schivare il veicolo"

L0RE15

Il cds in questi casi tende a fare un bel 50-50 in quanto, chi guida i veicoli, dovrebbe sempre tenere distanze di sicurezza ed occhi attenti ad ogni evenienza. Certamente, nel caso in cui una persona volesse suicidarsi e si butti all'ultimo secondo in mezzo alla corsia di una statale con limite a 110 km/h, è chiaro che non ci sarà alcun 50-50. Ma in un normale investimento, anche dovuto a distrazione dell'investito, sarà dura per l'investitore non farsi assegnare una parte (variabile) di colpa (con tutte le conseguenze del caso).

L0RE15

Purtroppo la normativa, le leggi e la politica sono ancora abbastanza in confusione in merito. Per non parlare degli enti locali che, prima di adeguare la viabilità, ci metteranno mesi (se non anni). Volendo rispettare le regole, purtroppo, è ancora un po' troppo presto, a mio parere, azzardare un acquisto del genere da fruire in tutta tranquillità. Altro conto, invece, se uno volesse usarlo in proprietà private o..fregarsene bellamente di tutto&tutti: a quel punto lo usa dove capita e spera di non fare danni e di non beccare le multe (questa ultima ipotesi, ovviamente, la sconsiglio).

livinitup2

Grazie della risposta esaustiva ma non ho ancora capito quindi cosa dovrei fare. Io lo voglio usare, è estate e l'ho comprato per usarlo, non per farmi tremila paranoie e dubbi indotti da leggi e normative poco chiare o in via di definizione. Dove posso usarlo se non sui marciapiedi(dove cmq non sprinto certo a piena velocità nè a filo muro)?

Felipo

Esattamente!

L0RE15

Semplice: prende e se ne va...e lei non lo becca più. Sempre che non ci siano testimoni che lo bloccano (ma rischiano il sequestro di persona oggi come oggi). Son comunque problemi che si eviterebbero con educazione, rispetto e senso civico. Invece i troppi "furbi" portano all'esasperazione di chi subisce torti come dice lei e non ha modo per essere risarcito. poi succede che a qualcuno si chiude la vena e comincia ad alzare le mani. E' un circolo vizioso causato anche dalla politica e dalla pochissima vigilanza che pattuglia incrodi, strade, ecc.

L0RE15

Verissimo. il problema è che chi investe qualcuno che sta bellamente violando il codice delle strada, va anche lui nei casini in quanto il codice stesso tendenzialmente dice che tu, comunque, anche se hai ragione, dovevi prestare la massima attenzione e bla bla bla...è molto molto facile (complice un buon avvocato) che comunque una parte di colpa venga data sempre e comunque all'investitore).

L0RE15

Certo, ma sono i primi incidenti gravi in monopattino quindi fanno notizia. La gente scopre adesso un oggetto che esiste dalla notte dei tempi. Solo che la gente era pigra per usare il monopattino tradizionale mentre ora si son scoperti tutti amanti del monopattino elettrico. (Discorso, per fortuna, un po' diverso per le biciclette).

L0RE15

Io mi chiedo, però: se un ciclista attraversa sulle strisce pedonali, da dove arriva e dove sta andando? Le strisce pedonali collegano due marciapiedi e, sui marciapiedi, il ciclista deve condurre la bici a mano. Quindi o stava conducendo la bici a mano, salta in sella e percorre l'attraversamento pedalando solo per fare velocemente e poi torna già dalla sella, oppure stava pedalando sul marciapiede e continuerà a farlo anche dopo l'attraversamento pedonale (violando il codice).
Io sono un ciclista e, rispettando il cds, non mi capita mai di dover pedalare su di un attraversamento pedonale. Mi capita di passarci sopra con la bici se, però, la sto conducendo a mano. Nella normale marcia, uso le carreggiate o le piste ciclabili, quindi, nel primo caso, non mi serve passare sugli attraversamenti pedonali mentre, nel secondo caso, uso gli attraversamenti ciclabili.

L0RE15

Sui marciapiedi no. Leggi a parte, un po' di buonsenso non guasterebbe. Invece, purtroppo, si vedono persone (ragazzini soprattutto) sfrecciare sui marciapiedi a filo muro ed arrivare agli angoli fregandosene immensamente se qualcuno arriva in senso opposto o esce dai portoni/negozi. Succede, sia chiaro, la medesima cosa anche con molti ciclisti indisciplinati, ma penso che l'uso dei monopattini si porti dietro un livello di poca palpabilità dei possibili pericoli, vuoi perché sono mezzi decisamente meno grossi di una bicicletta. La pericolosità di qualunque cosa che si muove sui marciapiedi a velocità che non sia il classico "passo d'uomo" è chiaramente pericoloso. A volte, in certi casi, vengono ripresi anche i corridori: prendere dentro da dietro una persona che non se l'aspetta a 10-12 km all'ora, significa farle male.
Monopattini, pattini e biciclette sono sempre esistiti, solo che oggi vanno di gran moda e, soprattutto i primi due della lista, per molti sembra che sia un'invenzione attuale e tutti li vogliono solo perché li stanno propinando a regola d'arte con un marketing rodato che, ormai, fa presa sul 90% delle persone (condito poi con quel finto "salviamo il mondo" che ritengo patetico).

Alexv

Ma non sui sedili, che poi aumenta l'assicurazione.

luca

Ero a Parigi non molto tempo fa e la situazione monopattini mi é sembrata un tantino fuori controllo.. soprattutto viste le condizioni delle Strada..

TLC 2.0

Non dargli corda, è un noto trollone ciclista

TLC 2.0

Francamente, hai proprio scartavetrato i cogli0ni con sta mania di difendere i ciclisti. E lo dico da ciclista, motociclista e automobilista

Felipo

Che tu non abbia capito nulla di quanto si scriva è chiaro. Sei patetico.

Felipo

Stai diventando patetico

Tony Musone

Ah mai sei solo un inutile provocatore. Ecco, questo non l'avevo capito. Vergognati.

Tony Musone

Se io ho difficoltà a comprendere, tu hai grosse difficoltà ad esprimere concetti semplici. Ma siccome non è vera nè la prima nè la seconda ipotesi, ti dovresti solo vergognare, però, evidentemente non ne sei in grado. Adieu.

TLC 2.0
TLC 2.0

Ma che due cogli0ni..ma guidate e pedalate di meno e trombate di più, che fa bene alla salute

Felipo

Consiglio a tutti gli automobilisti di installare le dashcam, soprattutto su auto ibride ed elettriche, perchè è matematico che prima o poi un cretino di ogni genere lo incontrate, in particolare pedoni e ciclisti distratti. Dovrebbero essere di serie su tutte le auto.

Felipo

Hai evidente difficoltà nella comprensione del testo e hai travisato probabilmente in malafede quanto ho scritto, il maestro di sostegno non ho nè tempo nè voglia di farlo, per cui ripeto: fai come credi.

livinitup2

ciao a tutti, vivo a Milano e ho un hoverboard Nylox con luci che fa max 12 km/h. cosa devo fare? lo posso usare almeno sui marciapiedi? non ho idea se sia possibile installare un regolatore di velocità sugli hoverboard, penso che stia al buon senso dell'utente, non usarlo in situazioni di potenziale pericolo e non andare al massimo

Tony Musone

Ahahahahaha

Felipo

Cvd

Tony Musone

Veramente, se tra i due c'è qualcuno che non capisce e si arrampica, quello non sono io.

Io non ho dimostrato nulla se non l'ovvio: gli automobilisti, con il loro comportamento indisciplinato, sono il pericolo numero uno per gli utenti deboli della strada e non il contrario, come hai insinuato tu nel primo commento. Salùt

Felipo

O non vuoi capire o ti arrampichi sugli specchi per dimostrare qualcosa che non è necessario dimostrare. Fai come credi, la vita è la tua.

Tony Musone

Quindi sono i ciclisti che si fanno ammazzare pensando di essere in un luogo sicuro (che sicuro non è nemmeno per i pedoni) e addirittura "sbucando a tutta birra da dietro una macchina". Che poi non si sa come sia possibile attraversare "a tutta birra" in uno spazio ristretto come quello delle strisce. Ma se ti riferisci ai passaggi ciclabili, ebbene sappi che in quel caso i ciclisti hanno (avrebbero) la precedenza.

Però (ammesso e non concesso sia vero) quelle che descrivi sono eccezioni non la regola, così come sono eccezioni gli "automobilisti attenti" perchè i dati statistici dicono tutt'altro. Anche in un report della Regione Lombardia (e dubito che in altre regioni sia molto diverso) del 2015, si legge:

- In Lombardia dalle analisi sulle circostanze per le quali avvengono gli incidenti e in cui muoiono ciclisti risulta come, nella maggioranza dei casi, chi si trovava in sella alla sua bicicletta procedeva regolarmente e senza svoltare. Al contrario, nelle principali cause attribuite agli altri veicoli coinvolti nei sinistri a danno dei ciclisti, emergono la guida distratta o l’andamento indeciso.

Felipo

Ci sono poi quelli che, forti del pensare di avere dalla loro la legge, si fanno ammazzare da un'auto attraversando le strisce in sella ad una bici senza rallentare o preoccuparsi dell'arrivo di un veicolo, magari sbucando a tutta birra da dietro una macchina. Proprio furbi! Per loro fortuna ci sono gli automobilisti attenti che si preoccupano di prevedere l'idiozia altrui :)

Tony Musone

Se è per questo ci sono molti più ìdioti in macchina che ancora pensano che le bici non possano attraversare sulle strisce malgrado in nessun codice sia espressamente vietato e sebbene, non una ma, almeno quattro circolari ministeriali riconoscano al ciclisti il buon diritto di attraversare in sella sulle strisce pedonali.

Riguardo al controsenso eccetto bici spero che sempre più Comuni la adottino come soluzione semplice ed efficace per la sicurezza dei ciclisti
http://www.fiab-onlus.it/bici/attivita/proposte-di-legge/item/54-controsenso-it-eu.html

Österreicher

In Austria quelli elettrici sono equiparate alle biciclette e devono seguire le stesse regole, mi sembra molto semplice come soluzione visto che raggiungono i 25 km/h. Non vedo dove sia questa complessità.

Tony Musone

Se è per questo in molti Paesi europei non sono nemmeno inusuali i "sensi unici eccetto bici"

Tony Musone

No. Non "tutti i ciclisti" e nemmeno tutti pedoni, dato che ho scritto "nella stragrande maggioranza dei casi". Quindi l'imprudenza e il mancato rispetto del CdS del pedone (che corrisponde al 3,2% dei casi d'incidente in cui è coinvolto) e del ciclista, non è la regola ma l'eccezione. E non lo dico io, lo dice l'ISTAT e la Regione Lombardia in un suo report del 2015:

- In Lombardia dalle analisi sulle circostanze per le quali avvengono gli incidenti e in cui muoiono ciclisti risulta come, nella maggioranza dei casi, chi si trovava in sella alla sua bicicletta procedeva regolarmente e senza svoltare. Al contrario, nelle principali cause attribuite agli altri veicoli coinvolti nei sinistri a danno dei ciclisti, emergono la guida distratta o l’andamento indeciso.

E che in questo Paese non si faccia abbastanza per la sicurezza stradale degli utenti deboli, lo si evince anche dai dati della Comunità Europea, dove si legge:

"Latvia and Poland experienced the most significant reductions in pedestrian fatalities between 2007 and 2016 (65% and 56% respectively). In the Netherlands and Ireland, pedestrian fatalities almost halved, while in France and Italy the reduction in pedestrian fatalities was lower than 10%."
https://ec.europa.eu/transport/road_safety/sites/roadsafety/files/pdf/statistics/dacota/bfs20xx_pedestrians.pdf

Ma la sicurezza o l'insicurezza stradale non è una cosa che "succede", se è vero (dato che non ho trovato la fonte dei dati) quel che è emerso da un convegno l'anno scorso:

rispetto alla media dei paesi, europei che investono in sicurezza stradale quasi 11 euro pro capite annui, l’Italia investe solo 90 centesimi. Meno di un euro, a fronte dei 20 della Spagna e i 39 della Francia.
https://www.uea.it/index.html?pg=23&id=104&tipo_evento=3&view=368

Ignorare queste cose ti definisce superficiale.

p.s.
Ci mancherebbe altro che gli automobilisti "uccidano" con l'intenzione di farlo ma sappi che già il guidare distrattamente, oltre i limiti di velocità e senza il rispetto del Codice una potenziale arma, è sinonimo di volontarietà, tanto che l'omicidio stradale si configura come atto doloso (in alcuni Stati americani la pena arriva a 30 anni di reclusione)

bldnx

Questi mezzi girano in stormi, saranno comodi o no?!

bldnx

Ti dico, sono stato da poco a valencia 5 giorni, la metro é comoda come al solito, ma se non stai a parigi, dove c'é una fermata ogni 200 mt, non basta, soprattutto se si devono rispettare tempi lavorativi. O meglio puó bastare ma questa roba rende molto piú comodo tutto anche in quel caso, senza contare che te li puoi portare in metro

Adriano

Ti si è bloccato il caps lock?

Davide Mosezon

Vorrà dire che è possibile salvare un vecchietto

franky29

Oh Calma

franky29

Un vecchietto già con le ossa rotte forse

Davide Mosezon

Non mi pare così difficile che possa avvenire

GeneralZod

Almeno escono e non stanno incollati tutto il giorno ai videogame.

ILDUCA 1980

METTONO QUESTO ARTICOLO SENZA SENSO .....

ILDUCA 1980

MA COSA STAI CALMO......
MA FANNO QUESTI ARTICOLI VERAMENTE VERGOGNOSO

franky29

Si ma stai calmo

franky29
Account Anniversario
The_Th

sull'utilitaria intendevo usarla in autostrada a 130/140, non a 90...
non dico che non arrivi a 140, ma ci arriva con un lungo slancio, quasi al massimo e non è stabile quanto potrebbe essere una macchina più adatta allo scopo...

Tu vai con un 125 in tangenziale, commettendo un'infrazione...bene questa legge ti permetterebbe di essere in regola...
Bisogna insegnare alla gente a conoscere e usare i mezzi, non è che togliamo dalle strade le auto perchè la gente sbatte addosso al muro, formiamo le persone perchè sappiano condurre la macchina e non vadano addosso al muro...

per girarla esistono i mezzi pubblici btw. le metro ormai son veloci, tra metro e piedi spendi poco e bon.

Account Anniversario

Fare 200km a gas spalancato significa farlo a 90-100kmh con un 125, con una utilitaria i 90-100 sono nella norma... E per il discorso tangenziale, io ci vado con il 125, senza problemi anche se non si potrebbe, perché bene o male li vado a 70-80 come tutti e sono ancora in regime di coppia massima (7500rpm circa) regime al quale il motore gira sempre.
Ma non è una questione di velocità massima, ma di sicurezza generale, più che altro. Te manderesti in autostrada gente che ha usato una vita la macchina e che non ha guidato altro che un 125 a 50 all'ora in città? Io no.
E ripeto, sono il primo ad andare in tangenziale, ma conosco il mezzo, sto sotto e mi fermo ogni tot km.

Lupo1

Che esempio di merd@...

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