Smart EQ fortwo: guida ricarica, consumi e connettori | una serie di sfortunati eventi
Guida alla ricarica elettrica di Smart EQ fortwo: connettori, batteria e consumi
Smart EQ fortwo cambia per abbracciare il nuovo brand EQ uniformandosi al marchio creato da Daimler per Mercedes-Benz e, in generale, per tutto il progetto elettrico dei tedeschi. In realtà, però, l'auto torna anche alle origini dato che sulla carta il modello era nato con l'elettrico in mente.
Così, già successo in USA, dal 2020 anche in Europa il marchio Smart proporrà solamente auto elettriche, una mossa che punta ad imporre di più la vettura come l'auto perfetta per chi vive in città, anche in quelle più grandi. E considerato il successo delle termiche, il giusto prezzo sfruttando le economie di scala potrebbe essere una prima chiave di vero cambiamento nel mondo EV.
Smart EQ fortwo: connettori
Smart fortwo elettrica monta una Mennekes di Tipo 2 per la ricarica in corrente alternata (Modo 2 e Modo 3). Questo esclude dall'equazione la ricarica rapida in DC ma, considerando che anche la versione termica è nata con la vocazione da cittadina e non certo da viaggiatrice, considerando dimensioni e bagagliaio, la scelta risulta coerente.
Due i cavi inclusi: il primo è quello casalingo, con connettore Mennekes da una parte e presa Schuko dall'altra. Il cavo intelligente permette di gestire la scelta della velocità di ricarica selezionando gli Ampere tramite tasto, utile se avete altri carichi sulla stessa rete e non volete rischiare il sovraccarico. L'altro cavo è quello per collegarsi a wallbox o colonnine pubbliche con la presa di Tipo 2 ad entrambe le estremità.
se la lingua che sto parlando vi risulta pari all'arabo…leggete le due guide sulla ricarica auto elettrica:
Smart EQ: ricarica in corrente alternata
Per contenere i costi, Smart EQ fortwo propone di serie il caricabatterie di bordo in corrente alternata da 4.6 kW. Si tratta di un caricatore lento, perfetto per l'uso casalingo e dimensionato alla batteria da 17.6 kWh che viene accopagnata da una garanzia di 8 anni o 100.000 chilometri. Stessa capacità della vecchia versione ma autonomia maggiore (160 km): perché è cambiata la densità energetica, le celle di LG pesano 20 chili in meno, il motore è più potente ma più efficiente e c'è il sistema di recupero intelligente con radar e GPS.
Il chilometraggio è inferiore a quello di alcune concorrenti ma, ancora una volta, va specificato che si tratta di una cittadina pura. Se con la IONIQ si può pensare a qualche weekend fuori porta, come dimostrato durante il test, con Smart diventa molto difficile.
Considerata la capacità del pacco batterie, in poco meno di 8 ore la Smart elettrica è pronta a darci il 100% di autonomia da casa, tempo che si dimezza a meno di 4 ore con un wallbox da 4.6 kW se volete installarlo e a patto di aumentare la potenza impiegata da contratto. Chi sceglie la versione di serie si ricordi che in AC "comanda" sempre il caricatore di bordo: anche collegando l'auto ad una colonnina da 22 kW, i 4.6 kW faranno da collo di bottiglia.
Per ottenere tempi inferiori si può attingere al catalogo degli optional e scegliere il caricabatterie di bordo da 22 kW che permette di sfruttare la ricarica "veloce" delle colonnine pubbliche. In questo caso, ipotizzando di andare a 22 kW, faremo il pieno in massimo 60 minuti (32A 400V)
Incluso nel prezzo c'è Enel Box Station, wallbox fino a 7kW che viene installato e fornito da Enel. Chi non può montare il wallbox riceverà 1.100€ di buoni da spendere nei servizi Ready to Park e Ready To Charge. Il "fino a" del wallbox dipende ovviamente dalla potenza della fornitura elettrica domestica: serve un'aumento a 9 kW (se sulla stessa rete della casa) per andare tranquilli a 7kW, con 4.5 kW si beneficia di un incremento marginale.
Smart EQ fortwo: i consumi reali
Le prove effettuate con Smart EQ fortwo sono tutte vincolate dall'autonomia cittadina che, secondo il produttore, è di massimo 160 chilometri. Città, però, non significa solamente restare nei confini urbani: tangenziali e strade extra-urbane sono state affrontate senza problemi dalla piccola tedesca, con la quale mi sono tenuto lontano solamente dalle trasferte autostradali.
Qualche esempio? Dalla Brianza a Milano Sud facendo ampio uso delle tangenziali, o dalla Brianza verso Rho sfruttando tangenziali e strade extra-urbane fino a qualche breve tratta autostradale a 130 km/h.
I consumi variano a seconda di situazione, piede e modalità di guida. Con la modalità normale, quella che ci consente il massimo della reattività della vettura, un percorso tipico da pendolare che richiede l'uso di tangenziali e strade a scorrimento veloce vi porterà a consumare 15 kWh/100 km (60-70% di extra-urbano, 40-30% di città). D'estate il climatizzatore, regolato ad un livello accettabile e non a temperature polari, incide sui consumi per 1 kW.
In questo speciale mi tengo volutamente lontano dalle conclusioni, evitando di fornire medie definitive, perché aspetto i dati del periodo di prova restante prima di fornire un giudizio definitivo. Per farvi comunque un'idea, eccovi alcuni esempi:
Smart EQ fortwo all’addio al celibato
Visto il vincolo di utilizzare solo auto elettriche, ho fatto affrontare alla Smart EQ fortwo anche una prova poco convenzionale per il tipo di auto, uscendo spesso dalla città in un percorso che mi ha portato da Concorezzo a Bollate per proseguire poi verso Nerviano. Qui la Smart è rimasta ferma (don't drink & drive) consentendomi di godermi il resto della giornata senza l'incombenza della guida, ripresa poi la sera per il ritorno a Concorezzo.
Alla partenza il computer di bordo, complice la guida particolarmente ecologica del giorno prima (media di 13 kWh) segnava 172 chilometri di autonomia con il 100% della carica. I primi 24 chilometri verso la tappa di Bollate hanno visto una media di 13.2 kWh/100 km con prevalenza di percorso extra-urbano e a 59 km/h di media guidando sempre vicino al limite massimo delle varie strade affrontate. Autonomia residua: 129 km, batteria all'83%.
A fine giornata ho percorso 90 chilometri con una media di 14.2 kWh/100 km e uno stile di guida identico a quello di un'auto termica, prova ne è il fatto che l'auto con il festeggiato era una diesel che faceva da apripista alla mia e che ho seguito in tutta la prima parte del tragitto fino a Nerviano (fatta eccezione per il ritorno la sera). Dopo i 90 chilometri, il computer di bordo segnava ancora un'autonomia di 48 chilometri con la carica residua.
Ansia da autonomia? Una serie di sfortunati eventi…
Un altro episodio emblematico è quello del 14 giugno: l'imprevisto. Di ritorno da una trasferta romana in giornata, il parcheggio dove avevo lasciato l'auto – e che avrebbe dovuto ricaricarmela durante il giorno – me l'ha fatta trovare esattamente nelle stesse condizioni in cui l'avevo lasciata. La mattina ero partito con poca batteria e in ritardo: la paura di perdere l'aereo mi aveva fatto spremere tutto quello che l'ottimo motore elettrico di questa cittadina poteva darmi: il consumo medio segnava 24 kWh/100 km dopo una guida con accelerazioni massime e climatizzatore attivo. Concorezzo-Linate: 19 minuti, tanto sapevo che me l'avrebbero ricaricata in giornata.
La mattina, al parcheggio, avevo 31 km di autonomia residua, gli stessi che ho ritrovato la sera al mio arrivo intorno alle 21.30. Devastato dalla giornata e dalla notte precedente in bianco, non potevo e non volevo aspettare troppo tempo prima di tornare a casa. Una brevissima carica alla colonnina in AC (4 kW) mi ha consentito di portare a 41 i chilometri di autonomia residua e percorrere così i 23 chilometri che mi separavano da casa, molti dei quali in tangenziale.
Impostata la modalità ECO ho affrontato il percorso (trovate tutto su Instagram): 23 chilometri in 30 minuti ad una media di 46 km/h, con un consumo di 13.1 kWh/100 km e ancora 27 km di autonomia residua al mio arrivo con il 26% di batteria (il computer di bordo ha ovviamente aggiornato la stima in base ai consumi quasi dimezzati rispetto allo stile di guida dell'andata).
E non è finita…
In questa storia ho omesso un piccolo dettaglio: la mattina del 14 giugno non ho trovato l'auto carica perché nella notte un temporale particolarmente violento aveva sovraccaricato la linea di scarico delle grondaie che, guarda caso, passa per il mio box.
Box in cui la Smart EQ era in carica.
Visto che la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo, il giunto in cui le tubature hanno ceduto è esattamente quello d'angolo posizionato sopra la presa elettrica dove la Smart era collegata. Risultato? Il cavo è andato in protezione staccando immediatamente l'erogazione e salvando l'auto nonostante la bordata d'acqua ricevuta.
Per questo la mattina mi sono trovato senza il 100%. Unendoci la mancata carica da parte del personale del parcheggio, il 15 giugno sono stato costretto ad accontentarmi dei 27 chilometri residui, sufficienti comunque per affrontare le necessità quotidiane (la media italiana sta tra i 30 e i 40 km al giorno).
Considerata la settimana di trasferte e la dispensa vuota, un passaggio al supermercato era obbligatorio e, nella manciata di minuti in cui ho fatto la classica spesa da single, EQ fortwo è rimasta in carica raggiungendo i 52 chilometri di autonomia residua con un rabbocco di 1.65 kWh.
Tutto questo per dirvi che, all'alba di sabato mattina, ho ancora autonomia sufficiente per affrontare la giornata: se avessi tempo per vita sociale potrei farmi il classico giro all'IKEA con la fidanzata di turno (e attingere alle colonnine) o uscire la sera con gli amici in zona. Purtroppo le trasferte di settimana prossima mi costringono a lavorare anche questo weekend ma se oggi fosse stato un giorno lavorativo, avrei lasciato la Smart in carica tornando a casa a piedi (15 minuti di camminata) e recuperando la vettura una volta raggiunto il 100%: l'app EnelX mi avrebbe avvisato.
Considerando che sono andato a fare la spesa alle 18, entro le 22.00 avrei potuto recuperare l'auto sfruttando il caricatore da 4.6 kW di bordo e affrontare un nuovo tragitto verso Milano il giorno successivo. Oppure avrei potuto ricaricare l'auto a casa (non potevo farlo prima perché via del danno alle tubature) avendo comunque autonomia sufficiente per la giornata successiva.
Insomma, nonostante la "serie di sfortunati eventi", l'ansia da autonomia non si è presentata e l'elettrico ha dimostrato che può sopravvivere anche alla più estrema delle situazioni: se avete letto bene il racconto di sopra ve ne renderete conto.
Ricordo un commento in un articolo precedente in cui si diceva, più o meno, "con l'elettrico devi avere una vita noiosa e programmare ogni tuo passo": caro commentatore, sei ancora sicuro di quanto hai scritto?
Quello che mi spaventa tantissimo é modificare il contratto di fornitura dell'energia elettrica...tenendo presente che da giugno ci sarà il caos nel mercato libero "elettrico" considerando anche solamente le tasse da pagare in più per avere un 4,5Kwh già sono demoralizzato...a dire che consideravo il risparmio di circa 15/20€ di parcheggio a pagamento a settimana, la comodotc del cambio automatico e di una macchina di 2,5m di lunghezza da parcheggiare anche nelle vie del centro storico Ztl .... Ma Enel & Co. mi farebbero pagare caro il cambiamento. Non si é accennato al consumo in Kwh settimanale per capire quanto costa il carburante..
Eppure lo sembrerebbe ;)
Chi ha parlato di prezzo della materia energia uguale per tutti gli operatori? Siccome hai sentito la necessità di specificare che il tuo è un 4,5Kw, ho solo scritto che la potenza del contatore (fino ai 6Kw residente, negli altri casi non lo so) non influisce più.
p.s.
Sei in anticipo di un anno, il DDL concorrenza di agosto 2017 l'ha fatto slittare di un anno, PER ORA l'abolizione è prevista per luglio 2019
guarda non è per contraddirti per partito preso ma quello che cambia tra un operatore l'altro è proprio il costo del kWh mentre tutte le altre spese sono fisse...
ps... dal mese prossimo non esisterà più la maggior tutela ma ci sarà una migrazione progressiva verso il mercato libero
Sono aumentate le quote fisse ma dal 2017 il costo del Kwh è uguale per tutti, è ovvio che chi consuma di più si vedrà spalmare quel fisso su più kwh rispetto a chi consuma meno. Quindi non è il MIO conto, è quello di tutti coloro che hanno un contratto residente fino a 6Kw ed è quello ufficiale.
Ma per avere la TUA cifra, ci sarà stato un errore o un conguaglio oppure, se hai fatto un contratto in mercato libero, ti han fregato. Comunque, se non ti ci raccapezzi IO farei una telefonata per avere spiegazioni.
https://www.arera.it/it/elettricita/prezzirif.htmhttps://www.arera.it/it/dati/elenco_dati.htm
Sarà... A me nell'ultima bolletta hanno fatturato 118kWh a 71,70€ (senza canone rai ovviamente) potenza 4.5 kw. Facendo il tuo conto 71,70€/118kWh a me costerebbe 0,61€ al kWh... Circa 3 volte tanto
"circa 0,22 euro/kwh" include annessi e connessi.
La sola materia energia corrisponde a circa 0,06 euro.
dimentichi che il costo del kwh influisce solo per una parte. basta prendere una bolletta per notare che la componente materia è forse la parte che influisce di meno...
.. tutta sta ciccia ma non si è parlato di costi al km, male male
solamente? ^.^
E che io ho visto il film semplicemente una 30ina di volte :D
No. Sono i 20 euro che ti levano quando chiedi lo sconto ;)
i 20€ sono per le strisce verdi di lato che fanno molto "green"
"con l'elettrico devi avere una vita noiosa e programmare ogni tuo passo".
Tutta la recensione sia basata sul mettere 1,xxx kW a tal momento per avere autonomia di tot km tale che, se uso o non uso la modalità ECO [...]. A me pare sia proprio da programmare ogni passo, ogni tragitto per la sosta o meno. E l'imprevisto? Se a fine giornata devi attraversare la città perchè ti chiama la ragazza, che fai, le dici che non hai batteria e di aspettare 4 brevi ore? O se per lavoro devi fare un sopralluogo non previsto? O se devi passare a prendere il figlio a scuola e non era considerato nel tuo rigido schema di consumi/cariche? O una deviazione, un parcheggio in centro senza carica, traffico inverosimile, una voglia... Magari tra qualche anno sarà meglio, ma ad adesso devi davvero avere una vita noiosa e prevedibile per avere solo un'auto totalmente elettrica.
Chi la compra non molto
lo so.. sono andato a rivederlo :P vabbe'... zemeckis comprenderà spero...
75 km in città con 3 litri ce li faccio io a fatica con la Yaris hybrid...
Dimenticate sempre che in mezzo al traffico i consumi sono 10 volte quelli dichiarati (che sono sempre molto ottimistici perfino in situazioni ideali)
Stessa cosa fosse stata a benzina. ;)
No scusami tanto ma erano 1,21 gigawatt!
Anche l'elettrico almeno che non vuoi morire di caldo d'estate o di freddo d'inverno.
Con la smart gasolio con 3 litri fai quasi 75km
Però con l'incertezza della carica dovremmo tutti avere un calesse in garage, anzi diciamo piu in stalla.
si ma il tuo sistema non è ecologico
Molto più reale la Ampera
Valutare la sfortuna nel recensire un'auto elettrica...male male!
Te l'ho detto, basta vedere i dati ufficiali.
La gestione termica fa miracoli
Tutte le batterie di questo mondo, comprese quelle per automobili, vanno sostituite a causa della naturale degradazione a causa dei cicli di carica. Dubito fortemente che quelle delle auto elettriche siano esenti dal problema.
No perché il motore del generatore ha una sua efficenza... Non altissima
Questo non lo so.. .
Il mio commento e riferito allo stato delle cose a giugno 2018...
Guarda che le batterie per auto, sopratutto quelle a gestione termica (praticamente tutte, ad eccezione della leaf) hanno una vita che è eterna rispetto a quella del veicolo.
Basta vedere i dati ufficiali sulla degradazione, dopo 100.000km si ha ancora il 90% come minimo, normalmente molto di più
Chiamasi BMW i3
Se dal 2020 davvero venderanno solo Smart elettriche prevedono di abbassare parecchi il prezzo di attacco.
Sembra una sciocchezza, ma il futuro è (in parte questo). E' già in costruzione una piccola rete che permetterà ai camion elettrici di viaggiare in autostrada con la rete elettrica e negli ultimi chilometri con le batterie.
Ovviamente parliamo del Nord Europa.
Se pensi che il pacco batteria di una qualsiasi auto elettrica duri 2 anni sei completamente fuori strada. Per non parlare poi dell'intero ciclo vitale dello stesso.
E in teoria è anche più efficiente del motore a scoppio!
- "con l'elettrico devi avere una vita noiosa e programmare ogni tuo passo": caro commentatore, sei ancora sicuro di quanto hai scritto? -
Non l'ho scritto io ma posso dire di concordare con quel commento anche dopo aver letto l'articolo. Il motivo è presto detto: se l'autonomia di un pieno per un guidatore normale è intorno ai 100 km, fra un paio d'anni, quando le batterie avranno esaurito i cicli di carica, essa si ridurrà a sì e no 50/60 km, peggiorando anno dopo anno.
No, grazie. Mi tengo stretto il mio benzina, il cui pieno richiede al massimo una decina di minuti e che mi permette svariate centinaia di km di autonomia anche dopo anni.
Bisogna ripristinare la rete dei cavi che alimentava i filobus in molte città.
Ricetta: 1 smart, 1 bandella di gomma spessa tipo autoscontro, un asta acchiappacorrente per filobus
et voilà!
Anche più di 50 km, una delle prime del '900, aveva un'autonomia di 100 e passa km ma la velocità massima era di 30km/h e la vita della batteria era limitata a circa 100 mila km. Ma non credere che le prime auto con motore a scoppio furono esenti da problemi. Solo che quest'ultime hanno beneficiato negli anni di una costante ricerca, invece il motore elettrico no.
Alla fine ci siamo liberati dal fetore di piscìo e di mèrda d'equino ma le città continuano a puzzare terribilmente ;)
Sul sito della smart: smart EQ fortwo 100% elettrica. 100% urbana. da 23.920 €
dove hai letto 24 mila euro ?
La batteria è da 18kw per eccesso, ti costa 0,2x18= 3,6€ fai 5€ calcolando l'aumento di costi se consumi molti kw per tenersi dalla parte della ragione
Forse se studiavano un pelo l'areodinamica
Sì perché le batterie sono statw oggetto di studio e hanno fatto progressi in modo lineare negli ultimi 100 anni? Così come l'elettronica di controllo ?... Il tuo commento è ridicolo.
più di 100 anni fa le auto elettriche avevano 50 km di autonomia, e forse qualcosa in più. Ora stiamo commentando un'auto da 100 km. Siamo messi malissimo.
potrebbe andare bene come seconda auto prettamente cittadina...
ma visto il costo assurdo di 24mila€ non è adatta manco per quello...
faccio il mio esempio, 2 auto in casa, la seconda fa tragitti brevi, diciamo che una elettrica potrebbe andare bene, ma se costa 30k perde tutto il vataggio...alla fine se uno ha bisogno di una utilitaria da poco c'è la validissima panda a 9k...ok benzina e consuma di più, ma con 15k vado avanti anni e anni a fare benzina...
Ci vogliono altri 8-10 anni di affinamento, e poi l'elettrico avrà senso anche sulle lunghe tratte.
Ti pare facile portarla a 88 miglia con la carrozzeria in acciaio :D
Auto elettrica ma con generatore a benzina in bagagliaio per farla andare avanti.
Quindi, basta collegare un motore a scoppio con cinghia di trasmissione ad una manovella apposita e sarà carica anche in meno di due giorni. Forse e anche più certo come sistema di ricarica eheheh
Grande citazione e mitico film!!:-)
in realtà già se aumenta l'autonomia (cosa che sta già accadendo anno dopo anno) si puo far anche a meno di ricarica rapida ( poiché si passa da una ricarica ogni 2-3 giorni a una ricarica ogni 7-10 giorni). Cmq entrambe le questioni sono in lavorazione, in generale da tutti i produttori di auto, e anche l'abbassamento dei prezzi che dovrebbe calare più rapidamente di quanto aumenterà la capacità delle batterie
e se proprio rimanete a secco potete fare il pieno con il collaudatissimo sistema M.A.M. (detto anche manovella a mano) aprite lo sportellino sul paraurti anteriore, infilate al manovella nell' apposito foro e cominciate a girare come dannati... solo due giorni (continuativi) e avrete un pieno ^.^
deve superare le 88 miglia orarie e ricevere una scarica elettrica pari a un milione e mezzo di gigavolt, per giove.....
fai 20km/l con un ibrido in città, non di certo con una amcchina normale
Anche meno di due righe dato che la motorizzazione diesel sulla smart è sparita da qualche anno ;)
Eh ma secondo loro devi essere tu che adegui le tue esigenze e i tuoi impegni in base al mezzo di trasporto utilizzato e non il contrario.
col modello a gasolio l'articolo sarebbe durato 2 righe, "ho fatto il pieno e l'ho usata tutta la settimana, a serbatoio vuoto il primo distributore ha ripristinato tutta l'autonomia in 2 minuti"
fine
Devono quadruplicare l’auronomia e dimezzare i tempi di ricarica più veloce per rendere interessante queste auto! Una Smart a gasolio aveva autonomie record
24k€ per un'auto confinata in città (o quasi), con 2 posti secchi e senza nessuna dotazione di accessori particolarmente avanzata.
Il tutto con dei limiti comunque evidenti (seriamente, cercare le colonnine continuamente mi metterebbe un'ansia assurda). Bah, continuo a pensare che l'ibrido sia una soluzione di gran lunga migliore.
Se pensi ad una città come Firenze dove il traffico è diventato qualcosa di assurdo, fai 2 metri e ti fermi. In continuazione. Un termico ti consuma troppo per la città.
Le batterie a noleggio non sono obbligatorie. Ho controllato stamattina, sul sito ufficiale Renault si dice che a 12'000€ c'è la versione con batterie di proprietà.
Mi stupiscono i consumi.
Pensavo fosse molto più efficiente essendo piccola e leggera.
Invece consuma quanto una Ioniq.
Bruciando fagioli e cibo messicano
Ma bisogna tener conto dell'eventuale aumento di kW al contratto. Comunque diciamo che in linea di massima mi sono fatto un'idea.
Potrebbe anche essere che NESSUNO ne parli ma se così fosse è perchè il calcolo è abbastanza semplice, basta prendere i kwh della batterie e moltiplicarli per il costo del kwh. In questo caso la batteria è da 17.6 kWh moltiplicato per circa 0,22 euro/kwh, si ha il costo del pieno: 3,87 euro
La vera incognita su ogni auto e modello, sono i tempi di ricarica, i consumi e di autonomia ;)
In città, tra semafori, traffico, fermate e continue accelerazioni, non ne fai neanche la metà...
Ne fai 60 di km se si ha un auto normale e si va a una velocità ragionevole
Infatti penso sia meglio spendere qualcosa in più e prendere una Renaut Zoe, anche se ha un'autonomia simile nonostante la batteria più capiente
Da quanto sopra emerge che questa Smart, se la si adopera giornalmente per andare a lavorare, in palestra, ecc. va ricaricata ogni notte a casa, se non si vuole essere ricoverati alla neuro dopo una decina di giorni; inoltre, se il futuro della auto sarà elettrico, ok che le colonnine saranno più diffuse sul territorio, ma i classici contratti da 3 kw non basteranno più
Tempo cinque anni e saranno diffuse.
Ricaricandola a casa, si parla di circa 3 euro e 50, pari a neanche 3 litri di gasolio.
E con 3 litri di gasolio, in città a malapena fai 30km (quando ti va bene)
Che crei in che modo? Bruciando carbone?
come...
https://uploads.disquscdn.c...
Dipende dove fai la ricarica... Mediamente la "corrente di casa" costa 25 centesimi al kWh.
In questa Smart sono presenti batterie da 17.6 kWh quindi un pieno ti costa 4 euro e 40 centesimi (17,6*0,25).
Se consideriamo l'autonomia di 160km con un pieno viene fuori un costo di 1 euro ogni 36 km.
Oppure 2,75centesimi/km.
guarda quanto e' grande la batteria e moltiplica per quanto paghi il kwh
Io però vorrei appunto capire cosa mi costerebbe in € un pieno di corrente. Alla fine quasi nessuno ne parla.
la twizy sarebbe un interessantissima via di mezzo fra uno scooter e un'auto cittadina, il problema e' quell'obbligo di affitto delle batterie, vogliono sui 60 euro mensili - praticamente spenderei di meno di benzina con un uso tipico equivalente, senza considerare ovviamente l'effettivo consumo di elettricita'.
o chiedono l'affitto per la batteria e danno l'auto in comodato d'uso gratuito o ti danno la batteria di proprieta' e paghi l'auto, non puoi pretendere entrambe.
A 15.000 euro sarebbe perfetta.
Concordo.
Forse sui 15'000€ ci sarebbe da pensarci su più e più volte.
Già 15.000 euro è un prezzo più sensato per un auto esclusivamente da città, ma è già al limite. Figuriamoci a 24.000 euro...
Non è male, però io mi sentirei molto osservato ad andare in giro dentro quella caffettiera...
B€st€mmi€
Bestemmie
pedali
si chiamano ibride!
Non ho capito... 24mila euro questa scatoletta di tonno?
Però se mantenesso lo stesso prezzo di quella normale, con 15000€ credo ci sarebbe un’impennata di vendite...
Tutto bellissimo, ma quasi 24.000 euro per una Smart due posti sono follia. È un prezzo estremamente esagerato che non può essere giustificato in alcun modo, né dalle batterie, né dalla dotazione, alquanto nella media (se non sotto)
Tantovale prendere una Renault twizy a questo punto, e con i soldi rimanenti si ci compra un auto vera come la Yaris hybrid, giusto per mantenerci nella categoria "auto cittadine"
Alla fine tutto si riduce al prezzo, se una kona può quantomeno giustificare un prezzo di 37-38000 euro in fatto di categoria, dotazioni e autonomia, i 24000 euro di questa Smart sono ingiustificabili.
Eddai, è una Smart, non un suv...
Edit: ho controllato, la versione normale è 24.000 euro, quella cabrio è 28.000, entrambe IN VERSIONE BASE, quindi nessun optional