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Dopo la Xiaomi SU7, 3 nuovi modelli entro il 2026. Non solo elettrico puro

Secondo quanto riportato da Bosch, fornitore di Xiaomi, in un documento, il marchio cinese dovrebbe prepararsi a lanciare tre nuovi veicoli entro il 2026.

Dopo la Xiaomi SU7, 3 nuovi modelli entro il 2026. Non solo elettrico puro
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Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 24 set 2024

Secondo un documento trapelato dal fornitore Bosch, Xiaomi si prepara al lancio di ben tre nuovi modelli nel biennio 2025 e 2026. Uno di questi modelli è già noto al pubblico ma è plausibile che con gli altri due modelli in uscita, Xiaomi, possa iniziare ad esplorare l'ormai ben rodato mondo dei SUV. 

Il primo dei tre modelli sembrerebbe la SU7 Ultra, già presentata come prototipo e variante orientata al mondo delle corse del modello di produzione di Xiaomi, il SU7.

Il primo SUV del marchio invece, denominato internamente come MX11, si prevede che verrà lanciato nel 2025, mentre un successivo SUV a sei posti, con nome interno N3, si posizionerà in coda per l'uscita nel 2026 con la funzione di range extender per il motore. Dalle dichiarazioni di Bosch, ancora non si sa molto di questi due nuovi SUV, poichè nel documento del fornitore tedesco si parla principalmente delle componenti utilizzate in questi due veicoli. 

Alcune informazioni trapelate suggeriscono però che l'MX11 dovrebbe essere dotato del sistema ‘Dynamic Power Braking’ (DPB), mentre per l'N3 è prevista l'integrazione della tecnologia di ‘Intelligent Power Braking’ di seconda generazione. Tuttavia, non sono stati rilasciati dettagli specifici riguardanti i motori o le dimensioni dei veicoli.

Per la SU7 Ultra però è possibile parlare con più precisione poichè Xiaomi in estate ha rivelato numerosi dettagli in merito alla sua sportiva. Questa vettura ha ben 3 motori, di cui due sono denominati come unità "Super Motor V8" mentre uno è chiamato "Super Motor V6". Qualora ve lo stiate chiedendo,  Xiaomi non ha intenzione di montare 22 cilindri su una vettura, ma ha usato queste denominazioni per confrontare i suoi motori elettrici a dei motori a combustione con il corrispondente numero di cilindri. 

Ogni "Super Motor V8" eroga ben 425 kW (577 CV) mentre l'unità "Super Motor V6" ha una potenza di 288 kW (391 CV), per arrivare ad una potenza complessiva spaventosa di ben 1.138 kW (1.547 CV). 

Xiaomi ha lanciato il modello SU7 a gennaio, con le prime consegne effettuate ad aprile. Sebbene i dati relativi al mese di agosto non siano ancora disponibili, nel secondo trimestre l'azienda ha distribuito 27.307 veicoli, realizzando un fatturato di 6,2 miliardi di yuan (792 milioni di euro). In risposta a questa crescita, Xiaomi ha incrementato la propria capacità produttiva, con l'obiettivo di raggiungere 100.000 unità entro novembre.

Dunque, a seguito dell'impressionante successo della sua berlina, Xiaomi ora punterà sui SUV e, se da una parte alcuni produttori cinesi si rifiutano di produrre tecnologie EREV, preferendo una rapida sostituzione delle batterie per agevolare le lunghe percorrenze, Xiaomi segue la forte richiesta in Cina di vetture con il range extender. 

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Commenti Regolamento
F
Franco Schettino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non credo proprio che la soluzione sia restare ai motori termici, anche se siamo indietro.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo nelle aste, non trovi neanche i SUV.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che caspita dici, i SUV fanno cagare, in più in Italia non hanno senso di esistere, visto che abbiamo piccole strade , piccoli e pochi parcheggi

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, ed infatti nessuno di questi compra berline, se non per farle guidare all'autista.
Quando quelli che stanno saldamente al comando del mondo guidano di persona, di sicuro non guidano una berlina, stai sereno.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna il mondo è saldamente nelle mani di quelli che trovavo un'ottima idea spendere diecimila euro per un quadro.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

E c'è chi pensa, per meri limiti culturali, che una berlina a quattro porte di serie (che quando va bene finisce la sua carriera in un campo nomadi prima di valere meno del suo peso in ferro da uno sfasciacarrozze) abbia una qualche valenza artistica, storica, o anche solo stilistica, superiore a quella di un cassonetto, non arrivando a capire che, nonostante le berline siano tradizionalmente la vasta maggioranza del venduto, nei musei ed alle aste non interessino a nessuno e non raggiungano, non per caso, quotazioni significative nemmeno quando rare o originariamente costose.
Perché nelle aste trovi sportive a due posti, trovi le spyder, trovi le fuoriserie, trovi persino i fuoristrada e le coupé, ma se guardi la classifica delle mille auto battute al prezzo più alto nelle aste, non c'è una sola berlina. Chissà come mai.
Magari il sempliciotto è convinto di aver comprato un bel quadro, ma tutti gli altri vedono perfettamente da lontano che è una crosta senza valore fin da quando esce tutta sberluccicante dalla concessionaria, con già evidente il suo destino finale, scritto immutabilmente nel suo DNA da berlina, ovvero tristo mezzo di trasporto, difettato ab origine.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Già.
C'è chi comprende perché spendere diecimila euro per acquistare un bel quadro con cui valorizzare un ambiente della propria casa sia un'ottima idea, e c'è chi non possiede gli strumenti culturali necessari per capirlo.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

In europa le berline (e per fortuna) si vendono sempre meno, essendo un retaggio del passato senza più alcun senso di esistere, nè dal punto di vista ingegneristico, nè da quello della funzionalità, nè da quello dell'ergonomia.
Capisco che ci siano ancora nostalgici (speciamente nell'est europa) cui piacciono ancora, forse legati ad una desueta idea di status sociale, quando ancora rappresentavano i veicoli "istituzionali", ma sono inevitabilmente destinate a sparire con la fine dei motori endotermici, a favore di crossover e monovolumi.
Del resto, basta guardare l'attuale Model 3, che pur essendo oggettivamente bella e migliore su ogni fronte rispetto alla gemella diversa Y, continua a vendere le metà nonostante costi meno, e sia più aggiornata in tutto.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

La forza del brand vale fino a un certo punto … anni fa era così, oggigiorno si valuta la qualità/prezzo. Anche per marchi nuovi, se c’è qualità e il prezzo è concorrenziale il mercato reagisce positivamente…

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

👏👏👏👍

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo se la paragoni al modello a cui assomiglia si

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo però non c'entra.

Se Xiaomi usa una soluzione Bosch è perché evidentemente non ha di meglio in patria, nonostante i prezzo più bassi della componentistica cinese.

Ergo se innovi e stai sul pezzo hai il tuo spazio

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo perché Tesla è cinesi in EU non verranno... come non andranno in qualunque parte del mondo.

Il pesce agonizzante è il termico che per essere venduto deve essere svenduto.

L'elettrico si prenderà il suo grosso spazio, mentre il termico diventerà una nicchia per ricchi che vogliono levarsi uno sfizio.

Questo è il futuro del termico europeo, delocalizzare per essere competitivi con le ibride e il premium costoso dove l'economia di gestione non importa, tanto se ho speso 100.000€ per una macchina che fa 10 o 20 con un litro è lo stesso.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Impossibile.
Stati Uniti e Cina investono in R&D cifre che nella UE sono inimmaginabili.
Ma non solo.
La Cina detiene il principale portafoglio brevettuale sull'autotrazione elettrica, dalle batterie alle tecnologie dei magneti. Hanno brevetti su tutto quello che si può già fare ed anche quello che si potrà fare in futuro.
Terzo, la UE è soggetta a stringenti sanzioni che le impediscono libero accesso alle cosiddette "terre rare", necessarie ad ottenere magneti di alta qualità, ragion per cui è costretta a ricorrere a tecnologie alternative che però non danno i medesimi risultati.
Quarto, non esiste una capacità produttiva adeguata, e non esistono neppure le filiere produttive necessarie ad essere autonomi.
Quinto e definitivo, qui nella UE non esiste un mercato maggioritario per l'autotrazione elettrica, quindi cosa dovrebbero fare le nostre aziende? Investire su un prodotto che nel proprio continente non ha mercato?
Le nostre aziende investono sull'elettrico, ma lo fanno in Cina.
In Cina realmente esiste un mercato che accoglie quel tipo di vetture, ma è comprensibile visto che loro non hanno più di un secolo di tradizione nel campo dei motori.

Se invece pensavi alle ibride, devi spostarti non di molto perché ciò che ho detto per elettrico e Cina vale immutato per ibrido e Giappone.

Più che altro, semmai, bisognerebbe chiedersi perché Stellantis è costretta ad investire miliardi sul termico negli Stati Uniti quando il principale portafoglio brevettuale si trova in Europa, assieme a tutte le necessarie filiere produttive.

F
Franco Schettino 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia e in Europa si affronta il problema "cinese" (auto elettriche) con il protezionismo.
Non sarebbe meglio fare massicci investimenti in ricerca e nella produzione per COMPETERE con i cinesi nelle auto elettriche?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo ancora quelli che 10 anni fa buttavano fumo negli occhi parlando della eppol car...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh... quando sento questi discorsi mi pare di vedere un pesce che si agita disperato sul fondo di una pozza d'acqua che va evaporando.
Capisco che non voglia morire, ma morirà comunque.
Naturalmente il pesce è la trazione elettrica qui in Europa.
Che poi sia così in altre parti del mondo magari sarà pure vetro, ma qui da noi è nata con già un piede nella fossa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO. È finita per i 1.0 tre cilindri NON per l'elettrico.

Questo è il punto. Quando 10 anni fa scoppiò il diesel-gate i produttori europei si ritirovarono con uan tecnologia inutile e una pacca di mld di € di multe da pagare.
Quella è stata la fine, solo che la barca ha continuato ad andare per inerzia. Perché il cliente cambia auto ogni 12 anni ed allora tanti marchi erano sconosciuti, tante soluzioni erano troppo acerbe.

Oggi quello tsunami si sta abbattendo e paradossalmente l'elettrico è la via d'uscita.
Per l'ibrido è tardi le soluzioni sono mature e collaudate non puoi sfidare giapponesi e coreane sull'ibrido.

Ma l'elettrico NO. L'elettrico è ancora acerbo, se una casa europea industrializzasse le catodo secco OGGI, molto probabilmente fra un anno potrebbe mettere su roba molto interessante.
Se prox anno tirano fuori una piattaforma per massimizzare il cell-to-pack che unito a delle semi-solide ti permette auto da 100KWh col peso delle termiche e prezzi da segmento premium... allora la questione cambia.

Ma la partita si gioca in quel campo NON più nei kotori ICE.

Oggi la Polo emigra in Sud Africa come la Sandero è emigrata in Marocco, la Panda (grande in Serbia) è finita per il termico o lo scendi o non te lo compra più nessuno fra poco.

Che margini vuoi avere se li costruisci dove un operaio prende 2000€/mese più ferie, malattia, ecc ecc.

A 20.000€ Toyota ti danla Yaris, MG a 22300€ la MG3 HEV fulloptional perché dovrei comprare una Polo 1.0 95CV? Una 208 a 20.000€?

Quindi o svendi (produci a risparmio) o hai tecnologia di punta (elettrico) e ci puoi fare i margini.

Questo è il quadro.

C
Ciccio Brossi della Kuna 01 Jan 1970 @ 00:00

Era solo un mio commento.
Figurati che gli ultimi 3 telefoni che ho avuto sono prodotti da lei.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

È utile tutto ciò che va a vantaggio della produzione europea, sia di auto che delle filiere produttive che la supportano.
Vendere in altre parti del mondo? beh innanzitutto avremmo dovuto pensare a mantenere la leadership sul nostro mercato, che non sarà il principale del mondo ma non è neppure tanto piccolo.
E invece abbiamo premuto sia con la comunicazione che con le leggi affinché le nostre aziende lasciassero i loro punti di forza per confrontarsi in une lotta impari con gli altri continenti.

Sono assolutamente d'accordo, abbiamo ucciso l'industria europea dell'automobile, che era una delle colonne portanti della nostra economia, e non c'è modo di riportare in vita un cadavere.

Non è che le industrie europee abbiano smesso di fare ricerca e produrre, è diventato sconveniente farlo nella UE.
Sconveniente e impossibile sono sinonimi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui di I numeri di vendita sono irrilevanti... per cui un'azienda o vende 3 mln, 6mln, 9 mln o 12 mln ha lo stesso numero di addetti, le stesse filiere e la stesa logistica.

Quindi ti sei già dato una risposta. Se su 7 termiche vedi solo la Panda prodotta in EU, vuokdire che è finita senza appello.
Perché questa è l'Europa, se non vendono qui le auto prodotte in Europa vuoi che vendano dall'altra parte del mondo?

Per cui magna sereno la tragedia è già successa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi i cinesi usano tecnologia europea quando la reputano migliore della loro:
"Dalle dichiarazioni di Bosch, ancora non si sa molto di questi due nuovi SUV".

Allora basta stargli d'avanti ed il gioco è fatto.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non i numeri dell'automotive europeo, quello è irrilevante, i numeri della produzione europea di automobili.
Guarda mi sono affacciato... fra i modelli di automobili sicuramente nuove vedo sei termiche, una ibrida e zero elettriche.
Di queste sette prodotte in Europa solo una, Panda.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è solo l'inizio ancora è pioggerella il temporale arriverà nei prox 5 anni.

Ma hai lasciato la suspense... quali sono i numeri dell'automotive europeo, non ci lascerai certo col dubbio mo.

Affacciati e dicci quante auto si vendono in Europa in totale e quante ne vendono i singoli produttori.
Così facciamo die conti e vediamo quanto sarà estesa la tragedia.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse invece che dalla finestra faresti meglio a guardarle attraverso i risultati dell'industria europea del settore.
I risultati sono passività, chiusure di linee di produzione sia dirette che di indotto e perdita occupazionale.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

MG come qualunque azienda vuole fare utili.
Se può vendere elettriche, vende elettriche, se può vendere benzina, vende benzina e se può vendere ibrido vende ibrido.

Tranquillo che arriveranno anche le BEV cinesi economiche, oggi ha iniziato Leapmotor con la T03 a 18900€.
Entro l'anno dovrebbe arrivare anche BYD con la Seagull e pian piano arriveranno.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto un marziano che guarda le cose dall'alto non dalla finestra di casa propria e da quello xhe vede nella sua via si permette di giudicare un pianeta intero.

Dicci quali sono i numeri del mercato auto europeo?

Su diccelo non essere timido.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla via dell'elettrico con i "si appresta" ci hanno asfaltato le strade.
È dall'inizio di questa avventura che l'anno prossimo sarà quello della svolta.
E lo è stato, per l'industria cinese e giapponese!

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non sembra tanto cheap.

L
Lamberto Gregorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah sì.....Queste sono Elettriche....hai forse minimamente idea di cosa MG punti a breve a portare qui davvero? 😂
Quelle poche elettriche che stanno vendendo ora è per controbilanciare la carbon tax....a loro interessano unicamente la larga diffusione delle termiche, avendo capito che andranno ad occupare tutti i segmenti A, B e in parte C, storicamente i più forti in Europa (e adatti alle tasche di noi ...europei), riempiendo di nuovo, e per fortuna, quella offerta che le Nostre Case, follemente, hanno abbandonato.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma almeno prima di infilarti in queste discussioni, hai almeno dato un'occhiata ai dati dell'industria europea dell'automobile?
Perché a me sembra veramente di star parlando con un marziano.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccerto perché con miseri 12mln di pezzi totali le case europee possono vendere solo in Europa O NO? E che ci vuole VW ha fatto 9mln l'anno scorso, Stellantis 5,6 e siamo già fuori di 1mln.
BMW, Mercedes e Renault le chiudiamo e siamo apposto, perdendo solo 1mln di pezzi GOUSTO?

A voi non la si fa. Certo c'è da capire dove vanno quelli di BMW, Mercedes e Reanult e se sono d'accordo.
Perché qualcuno potrebbe dire e no teniamo Renault, Stelkantis BMW e Mercedes e chiudiamo solo VW.
Insomma non sarà facile far quadrature quante centinaia di migliaia mandarne a casa.

Mentre Toyota, Tesla BYD, Geely dovranno vedere come rispondere alla domanda.

Dimenticavo è notizia di oggi che la Polo la faranno in Sud Africa... sai si risparmia ma facendo brumme brumme immagino che va bene lo stesso vero?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari perché essendo europei ci interessa quello che accade alla capacità produttiva europea, mentre voi siete maggiormente preoccupati della buona salute di quelle di altri continenti.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò che tu fai o non fai non ha molta importanza.
Così come non ne ha quello che faccio io.
Se Xiaomi è qui è perché sa di vendere, e questo prodotto ha la giusta estetica per l'Europa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Come voi d'altra parte. Le stanno piallando in USA e Cina ma voi qua a blaterare di diesel.

È grazie al diesel che sono nella melma e a questo punto non è neanche detto che ne usciranno.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Know how, brevetti e filiere produttive.
E brand, non va sottovalutata la forza dei nostri brand.
Si trovano contro una barriera impenetrabile.
Però ebbero l'intelligenza di desistere quando si resero conto che in quelle condizioni mai sarebbero riusciti.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma veramente a cosa e che marche ti riferisci?
L'unica "invasione" cinese nelle auto c'è stata nelle acquisizioni.
Per il resto non ricordo nessun tentativo di entrare seriamente nel mercato eu anche perché fino a poco fa il mercato cinese era dominato come vendite da JV VW e Toyota.
L'unico gruppo che aveva possibilità, Geely, ha fatto acquisizioni, per il resto al massimo si parlava di auto a bassissimo costo.
L'elettrico sicuramente crea una situazione peggiore ma l'invasione di auto cinesi è solo accelerata.

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

beh hanno buttato oltre 100nni di know-how per fare aspirapolveri a 4 ruote

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

tipico cinese: copiano le linee di modelli riusciti esteri e le rifanno in versione cheap.

C
Ciccio Brossi della Kuna 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ci vado al lavoro con un'auto gialla con l'alettone.

C
Ciccio Brossi della Kuna 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella!
Dietro mi ricorda lo Xiaomi 14 Ultra.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Scelta più che normale, visto quanto stanno andando forte le plug in, in Cina.
Vediamo un pò come sarà

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2000 2010

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Anni fa ci fu un tentativo della Cina di conquistare il mercato europeo delle automobili termiche.

Questo quando sarebbe successo?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vi arriverete neppure dinanzi all'evidenza.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nostre aziende hanno fatto tutto da sole concentrandosi su una tecnologia perdente come il diesel che ha fatto un fiaco clamoroso, costato miliardi e miliardi di multe.

Oggi le europee avevano (parlo volutamente al passato) la possibilità di aggirare l'ibrido salta do uno step usando l'elettrico ma anche lì, le cinesi hanno fatto meglio... vuokdire che non era destino.
Tutto ciò che ha un inizio ha una fine, faremo musei con le vecchie glorie, i ricchi cinesi della middle class ci porteranno i ragazzini a fargli vedere come era spostarsi ai tempi del motore a scoppio.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ringraziando Dio, fosse la volta che qui in Europa si recuperi un po' di quel senso estetico per le forme.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si passerà da "faranno" ad "hanno fatto" ne riparleremo.
Per ora l'unica cosa che l'elettrico è riuscito a fare qui in Europa è distruggere le nostre principali aziende.

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

È un po' scopiazzato qua e là però è una bella macchina, mentre tutti si buttano sui SUV loro sono andati sulla berlina. È stata una mossa piuttosto furba

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti la ZS è elettrica... e anche MG3.
Ma è con la MG4 che MG sta mettendo sotto il mercato automotive non con le termiche.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Anni fa ci fu un tentativo della Cina di conquistare il mercato europeo delle automobili termiche.
Questo tentativo venne facilmente respinto dalle nostre industrie, allora in buona salute e molto più avanzate sia nel prodotto che nella forza dei brand.
Adesso il mercato dell'autotrazione elettrica continua ad esistere, ma a non esistere più è la forza delle nostre industrie.
È facile immaginare che dopo aver ucciso la concorrenza europea con l'elettrico, la Cina raccoglierà i frutti vendendo automobili con motori termici.