Norrsken, il restomodo della Volvo P1800 ES
L’aspetto curioso e interessante dei restomod è anche la dimensione narrativa. L’idea che determinati progetti nascano da ispirazioni molto suggestive. Come nel caso dell’aurora boreale. Questa ha infatti ispirato AutoForma nel mettere mano su un’icona come la Volvo P1800 ES. questa Volto torna al centro della scena con un progetto che ne rilegge forme e contenuti in chiave contemporanea. Si chiama Norrsken, (parola svedese che richiama la luce dell’aurora boreale), ed è il risultato della collaborazione tra AutoForma e Volvo Lotte.
Come cambia la Volvo P1800 ES
Recuperare una delle Volvo più riconoscibili degli anni Settanta e aggiornarla senza tradirne l’identità. Questa l’idea di partenza. Sviluppata intorno a tre pilastri concettuali. Ovvero, chiarezza, calma intensità e bellezza nata dalla moderazione. La Volvo P1800 ES, celebre per il grande portellone posteriore interamente in vetro e per quella linea a metà tra sportiva e familiare compatta, viene reinterpretata da AutoForma e Volvo Lotte seguendo una filosofia di sottrazione. Le proporzioni restano fedeli all’originale. I dettagli cambiano.
Esteticamente i passaruota allargati interrompono la linea elegante della modanatura laterale, elemento distintivo della P1800 ES. La carrozzeria integra gruppi ottici a LED. E anche componenti in fibra di carbonio. I paraurti appaiono più essenziali rispetto al modello di serie. I passaruota sono stati allargati per ospitare cerchi di maggior diametro, scelta che modifica l’assetto visivo dell’auto rendendolo più muscoloso.
Sulla parte posteriore compare uno spoiler che dialoga con la grande superficie vetrata del portellone. È un richiamo alla tradizione Volvo, che in anni più recenti aveva ripreso quella soluzione su modelli come la Volvo C30. La griglia anteriore è stata ridisegnata con lamelle verticali sottili, mentre i paraurti risultano più semplici e raffinati rispetto all’originale. Le finiture possono essere scelte in antracite, argento o cromo. È disponibile anche un portapacchi a cestello, benché secondo alcuni la vettura guadagni in eleganza con il tetto nudo.
Sotto il cofano trova posto un cinque cilindri della famiglia T5. Volvo lo ha utilizzato tra il 2004 e il 2007 sulle sportive S60R e V70R. La potenza esatta non è stata comunicata, ma si stima superi abbondantemente i 300 cavalli. L’originale si fermava a 125. Il motore viene affiancato da sospensioni riviste e freni potenziati, mentre le ruote crescono in larghezza e diametro. Due le opzioni disponibili per i cerchi forgiati. Uno stile Minilite classico oppure un disegno mesh più moderno e racing.
Anche l’abitacolo segue questa logica. Gli interni verranno personalizzati secondo i gusti del cliente. La plancia mantiene le forme originali ma guadagna dettagli pregiati come alluminio spazzolato e inserti in legno. I rivestimenti spaziano dalla pelle all’Alcantara fino a blend di lana scandinava per sedili e cielo. Un team di designer affiancherà i clienti per garantire coerenza estetica complessiva.
La produzione sarà volutamente contenuta. Ogni anno verranno realizzati cinque esemplari, ciascuno con un prezzo di partenza che si attesta a 300.000€. Costa la metà rispetto all’altro restomod disponibile per la P1800, quello realizzato da Cyan Racing. I due progetti hanno caratteri distinti. La versione di Cyan privilegia le prestazioni pure, mentre la Norrsken si orienta verso il gran turismo. Una differenza che si riflette nelle scelte tecniche e stilistiche.
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