Volvo, aggiornamento OTA per 2,5 milioni di auto. C’è anche la guida assistita
Interfaccia rinnovata e guida assistita scaricabile sulle Volvo, un esempio di cosa può diventare un'auto dopo la vendita
Volvo Cars ha avviato questa settimana il rollout del più grande aggiornamento software over-the-air mai distribuito nella storia del settore auto. Un’operazione che raggiungerà circa due milioni e mezzo di vetture in ottantacinque paesi. L’aggiornamento, completamente gratuito per i clienti con Google built-in, ridisegna l’interfaccia del display centrale e introduce la possibilità di acquistare e scaricare direttamente sull’auto il sistema di guida assistita Pilot Assist. Tutto questo senza passare dal concessionario. È la prima volta che Volvo propone una funzione di sicurezza attiva come acquisto digitale post-vendita, e la mossa apre una questione più ampia su come sta cambiando il rapporto tra chi compra un’auto e ciò che quell’auto può diventare nel tempo.
Il sistema Volvo Car UX
Il nuovo sistema, chiamato Volvo Car UX, ridisegna il layout del display centrale riducendo il numero di passaggi necessari per raggiungere le funzioni più usate. Navigazione, musica e telefono compaiono direttamente nella schermata principale, senza dover navigare tra i vari menu. Una barra contestuale cambia contenuto in base alla situazione di guida, mostrando per esempio le telecamere di manovra quando si riduce la velocità. Per chi guida una Volvo ibrida plug-in, la modalità elettrica pura diventa raggiungibile con un singolo tap dalla schermata principale. I modelli coinvolti nell’aggiornamento sono C40, XC40, XC60, XC90, S60, V60, S90, V90 e le varianti Cross Country, purché equipaggiati con sistema operativo Android e aggiornati regolarmente.
Il sistema di assistenza alla guida
La parte più inedita dell’operazione riguarda Pilot Assist. Il sistema di assistenza alla guida, fino a oggi disponibile solo come dotazione di serie su determinati allestimenti, diventa acquistabile e scaricabile direttamente sull’auto per tutti i clienti con Google built-in che ne fossero sprovvisti. È la prima volta che Volvo propone una funzione di sicurezza attiva come acquisto digitale post-vendita. In primavera, sugli stessi modelli compatibili, arriverà anche l’integrazione con Google Gemini, il sistema di intelligenza artificiale del colosso di Mountain View.
L’aggiornamento è gratuito per tutti i clienti con connessione dati attiva e software aggiornato. Chi non soddisfa questi requisiti, invece, potrebbe dover passare da un centro assistenza autorizzato, con possibili costi aggiuntivi.
Una questione interessante
Per quanto la notizia sia, soprattutto per i possessori di una vettura Volvo, positiva, ci sono degli aspetti critici. Il settore automotive discute da anni del confine tra funzione inclusa nel prezzo e funzione sbloccabile a pagamento. BMW aveva tentato di far pagare l’attivazione dei sedili riscaldati tramite abbonamento, salvo fare marcia indietro dopo le polemiche. Tesla aveva invece normalizzato il concetto con il pacchetto Full Self-Driving, disponibile anche in formula mensile. Il punto critico resta però sempre lo stesso. Se una funzione è già presente nell’hardware del veicolo e viene semplicemente sbloccata via software, il cliente paga due volte, una per l’auto e una per ciò che l’auto contiene già. Volvo con Pilot Assist si muove in questa direzione, con la differenza (non marginale) che la funzione non viene proposta in abbonamento ma come acquisto definitivo.
C’è poi anche un altro aspetto da considerare che emerge da questa notizia. Un’auto acquistata nel 2020 che nel 2026 riceve gratuitamente un’interfaccia rinnovata, nuove funzioni e la possibilità di aggiungere un sistema di guida assistita (non un optional secondario) è un oggetto che invecchia in modo diverso rispetto a qualsiasi vettura della generazione precedente. Il concetto di ciclo di vita cambia. Un’auto connessa e aggiornabile non è più un prodotto fisso nel tempo, ma una piattaforma che può migliorare, correggere difetti e aggiungere valore dopo la vendita. Inoltre aggiornare un’auto di più di cinque anni con un aggiornamento così significativo, riduce l’obsolescenza percepita del prodotto, con ricadute dirette sul valore residuo e sulla fidelizzazione del cliente.