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Il Gruppo Volskwagen lavora sul riciclo multiplo delle batterie

Volkswagen lavorerà sul riciclo multiplo delle batterie.

Il Gruppo Volskwagen lavora sul riciclo multiplo delle batterie
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 giu 2022

Il riciclo delle batterie delle auto elettriche è un tema molto discusso negli ultimi tempi. Come abbiamo visto, diverse realtà stanno lavorando in questo ambito per poter andare a recuperare le materie prime presenti negli accumulatori giunti a fine vita per poterle poi riutilizzare per realizzare nuove batterie. In questo modo, sarà anche possibile ridurre la dipendenza dall'estrazione mineraria. Queste attività di riciclo contribuiranno direttamente alla sostenibilità dell'industria delle batterie.

Adesso, sul tema del riciclo delle batterie arriva un'interessante novità. Un gruppo di ricerca guidato dal Gruppo Volkswagen lavorerà sul riciclo multiplo degli accumulatori.

IL PROGETTO

Il progetto è finanziato dal Ministero Federale tedesco dell'Economia e dell'Energia. Si punta a dimostrare che i componenti più preziosi delle batterie possono essere recuperati e riutilizzati più volte consecutivamente mediante il loro riciclo. Il consorzio di ricerca HVBatCycle ha l'obiettivo di mantenere in un ciclo chiuso i metalli del catodo, l'elettrolita e la grafite in modo continuo. Si vuole dunque arrivare ad un recupero costante di materiali preziosi per aumentare la sostenibilità e la sicurezza dell'approvvigionamento.

La produzione europea di batterie può avere successo solo se si concentra sulla sostenibilità considerando più aspetti possibile. Le batterie sostenibili sono fondamentali per una transizione energetica e dei trasporti guidata da elevati standard ambientali e sociali.

Dunque, per utilizzare di meno le materie prime provenienti da fonti come le miniere, è necessario recuperarle non una ma più volte. Per questo, le celle delle batterie realizzate con materiale riciclato, verranno nuovamente riciclate. Si andrà a dimostrare che il continuo processo di riciclo non va ad intaccare la qualità del materiale. Nei prossimi tre anni, il consorzio lavorerà per studiare e sviluppare i processi necessari.

Chiudere il ciclo richiede complessi processi interdisciplinari. Questi devono essere coordinati tra loro per produrre materiali secondari selezionati e di alta qualità, nel rispetto dei massimi requisiti di sicurezza; ciò è fondamentale anche perché il riciclo sia efficiente e sensato dal punto di vista non solo ecologico, ma anche del business – questioni di scalabilità ed efficienza economica, in particolare.

Dunque, il progetto andrà a concentrare la sua attenzione sul percorso di riciclo meccanico-idrometallurgico, caratterizzato da un basso fabbisogno energetico e dalla possibilità di una distribuzione decentralizzata relativamente semplice di alcuni processi in Europa. Il tutto dovrebbe favorire un'economia circolare locale e assicurare materie prime strategicamente importanti, riducendo in modo significativo la dipendenza dell'Europa da altre regioni del mondo.

Il progetto HVBatCycle mira a individuare processi efficienti e soluzioni innovative che garantiscano la creazione di una catena del valore end-to-end con un'elevata efficienza economica e che, allo stesso tempo, massimizzino il riciclo e l'efficienza energetica e riducano al minimo l'impatto ambientale.

 

Gli approcci innovativi e concreti allo sviluppo consistono in processi orientati alla domanda ed economicamente ottimizzati e nello smontaggio ampiamente automatizzato delle batterie a fine vita, fino al livello della cella o dell’elettrodo. Ciò include anche la separazione del materiale attivo e dei film di supporto quasi senza perdite, nonché il recupero della grafite e dei componenti altamente volatili dell'elettrolita.

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Commenti Regolamento
F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece estrarre i minerali, separare gli elementi utili, trasportarli, in confronto quanta energia richiede?

S
Starelse X 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma ciò non toglie il fatto che siano processi energivori, che poi ci vengano a dire "sì ma abbiamo sul tetto i pannelli fotovoltaici" è una palla, perché copribbero una minima parte dell'energia richiesta

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrometallurgia è anche la semplice galvanica, anzi, trattandosi di estrarre metalli, penso si tratti proprio di un processo del genere. Al DIMEG in UniPD si stanno occupando del recupero di metalli preziosi (argento, oro, platino, ecc) dai RAEE ed effettivamente quello che fanno è prima annegare le schede madri in vari acidi per togliere la parte plastica e poi buttare tutto in celle galvaniche con potenziali differenti per recuperare i diversi metalli.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa Skoda

S
Starelse X 01 Jan 1970 @ 00:00

"percorso di riciclo meccanico-idrometallurgico, caratterizzato da un basso fabbisogno energetico"
Idrometallurgia non è un processo indolore, richiede grosse quantità di energia, vorrei capire quantificare quanta ne serva per riciclare un kg di materiale...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa Audi...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti all'autore per aver specificato il processo di riciclo visto che c'è una grossa differenza dell'impatto ambientale e dei materiali recuperati rispetto a quello pirometallurgico.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

io guido le navette

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ad incentivare il riciclo non è tanto il tema ambientale, ma la carenza e difficoltà di approvvigionamento di materie prime.
In ogni caso bene così.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo! VW quando ci si mette è una forza, nulla da dire.