Crisi Volkswagen, lavoratori pronti a scioperare: possibile e necessario
La situazione è sempre più tesa
Clima sempre più teso tra Volkswagen e i sindacati. Le trattative tra i rappresentanti dei lavoratori e i vertici dell'azienda tedesca non stanno dando risultati positivi. Non si riesce infatti a trovare un accordo che permetta di scongiurare i licenziamenti e le chiusure di alcuni stabilimenti in Germania.
Visto che il tavolo è terminato con un nulla di fatto, i lavoratori del Gruppo Volkswagen potrebbero scioperare in tutta la Germania già dalla prossima settimana come ha fatto sapere il sindacato IG Metall.
Gli scioperi sono possibili e anche necessari dall'inizio di dicembre.
Secondo quanto riporta Reuters, gli scioperi potrebbero iniziare già a partire dal 2 dicembre. Si tratterebbe dei primi scioperi su larga scala nelle attività nazionali dell'azienda dal 2018. Pare che inizialmente si terranno scioperi definiti di "avvertimento", cioè brevi, della durata di poche ore o al massimo di un giorno. Chiaramente, se non si riuscirà a trovare un accordo soddisfacente, si andrà avanti con ulteriori scioperi sempre più lunghi.
CONTRO LA CHIUSURA DEGLI STABILIMENTI
Le posizioni tra Volkswagen e i sindacati sono ad oggi ancora lontane. L'azienda tedesca ha proposto un taglio degli stipendi del 10%, sostenendo di dover ridurre i costi per mantenere la sua competitività di fronte alla concorrenza a basso costo della Cina e al calo della domanda di auto in Europa. Inoltre, per la prima volta nei suoi 87 anni di storia sta minacciando la chiusura di alcuni stabilimenti in Germania.
I rappresentanti dei lavoratori e la dirigenza dell'azienda si incontreranno nuovamente il 9 dicembre per proseguire le trattative su un nuovo contratto di lavoro per i dipendenti. Le forze sindacali si impegnano a opporsi a qualsiasi proposta che non preveda un piano a lungo termine per ogni stabilimento Volkswagen.
SCIOPERI, I RISCHI PER L’AZIENDA
Se non sarà raggiunto un accordo, gli scioperi potrebbero andare avanti ad oltranza e avere ripercussioni negative sulla produzione di auto della casa automobilistica tedesca, portando ad un ulteriore calo delle consegne e dei profitti.
A quanto pare, i sindacati proporranno misure come la riduzione dell'orario di lavoro e la rinuncia ai bonus che costituiranno la base delle trattative. Tuttavia, la dirigenza ha affermato di non essere pronta a togliere le chiusure delle fabbriche dal tavolo delle trattative.
Se vuoi pagare le baracche elettriche i soldi li devi trovare
Dico e ribadisco ogni volta che posso l'id1ozi4 di taluni che ha trascinato settori strategici italiani ed europei nel baratro...mentre eravamo (e siamo, ma ancora per poco forse) impegnati a fare gli interventisti del menga contro la Russia bruciando risorse fondamentali, anzi vitali per noi.
Però dal 2017 vendono la sesta serie...
"curpa dell'elettrico" poi ti vendono la polo a 23.500, base, senza nemmeno la retrocamera di serie nel 2025
Aggiungo, la Golf 7 all'uscita costava 17.800
poi arrivi al 2024 con la 8.5 e vedi un 30.5..morale, si chiude
Chiamate il sub comandante Landinen!!
risolveranno tutto con gli scioperi 🤣🤣 auto con prezzi raddoppiati con la scusa dell'elettrico e parlano di scioperi 🤣🤣
Hanno "semplicemente"caçat0 fuori dal vaso, prendendo sotto gamba il cambiamento di cui credevano di essere fautori, e non sono gli unici.
Come tu sembri un po' la Nokia dei commenti Disqus.
Le hai mancate tutte e ti sei dimenticato la cosa più importante. L' invasione cinese su tutto, che ha distrutto e continua a distruggere l'europa.
Polo a partire da 23.500 euro (nel 2014 il modello base si prendeva a 12.600 euro)..Golf a partire da 30.550. Per la Polo è anche sparito il motore diesel (il suo leggendario 3 cilindri). Quindi di cosa parliamo.
Senza entrare nel merito, mi piacerebbe sapere se il taglio del 10% sullo stipendio è a tutti i livelli e coinvolge anche i dirigenti tutti, o se (come di solito accade) è solo per “gli altri”.
Non conosco le dinamiche crucche, anche se so che spesso il sindacato è parte dell'amministrazione, che fa quindi i lavoratori in parte proprietari, cosa che li rende anche peggio del peggiore padroncino e nel caso accettano di tagliare i nuovi, magari assunti con contratti diversi che non sono legati al sindacato (interinali e robe simili)
Da vedere anche se come in Italia i costi e le perdite se le accolla tutte lo Stato, pur di tenere aperte fabbriche più decotte della malva liofilizzata, per cui non chiuderanno, anche se in Germania "non c'è più un marco, bambole!".
Comunque, appunto, il problema è il gigantismo di VW residuo di un tempo di grandi vendite e poca concorrenza
Ma in realtà VW in Europa vende bene, vende col segno + rispetto al 2023. Il calo di vendite importanti VW lo ha in Cina. In USA pura ma in USA non ha mai venduto tanto per cui anche se c'è un calo non si nota sul totale.
Quindi DI CERTO NON DEVE TAGLIARE I LISTINI.
VW ha il problema che produce molto, vende molto ma ha un margine bassissimo.
Quindi NON ha bisogno di vendere più macchine ma di avere margini piú ampi.
E visto che ha piú dipendenti di Toyota, la quale vende 2 mln di auto in piú con molti meno stipendi da pagare, non sono i listini che deve ritoccare ma la struttura organica della società.
Pure i fratelli teutonici iniziano ad avere mal di chiapp3 a forza di macchina elettrica, energia alle stelle e soldi ad minch1am al pagliaccio Ucraino..
"sostenendo di dover ridurre i costi per mantenere la sua competitività di fronte alla concorrenza a basso costo della Cina e al calo della domanda di auto in Europa.".
Magari potrebbe iniziare a smettere di vendere a prezzi molto più alti dei competitor senza nessun reale motivo tolto il "eeeeh ma è una tetescaaaaaaaaaaaa", sono affranto per gli operai ma onestamente ho proprio zero empatia per il marchio.
Sul fatto che non possa chiudere io aspetterei a dirlo.
La sua struttura NON può reggere tutti quei dipendenti.
E per salvare il paziente io credo che sia inevitabile operare
Stai o scherzando o trollando o ignorando le basi di economia industriale.
Quante fabbriche ha Tesla e quante auto produce con quanti dipendenti e quanto ne ha VW di ciò?
Se crolla il mercato, chi aveva strutture per un mercato enorme ha più problemi dell'ultimo arrivato, magari con fabbrica moderna e relativamente pochi dipendenti oltre che puntando su un settore di "nicchia"
Se VW potesse licenziare e chiudere senza problemi, fra una settimana VW non avrebbe alcuna crisi economica ma anzi darebbe ricchi dividendi agli azionisti
Eppure a leggere i commenti sotto ogni nuova auto ti chiederesti come è possibile che VW che ha il diesel debba chiudere?
Invredibile perchè Tesla che produce a Berlino e produce solo elettrico non ha intenzione di chiudere niente, ne tagliare ore di lavoro.
La qualcosa non torna.
E anche la favola dell'operaio tedesco è finita. Pensare che fino a 5 anni fa sembrava il lavoro più sicuro del mondo.