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Volkswagen rivede i piani per le fabbriche di celle a batteria, si concentra in Ontario

Volkswagen rivede i suoi piani in merito alla produzione di fabbriche di celle a batteria a seguito della diminuzione di immatricolazioni di auto elettriche.

Volkswagen rivede i piani per le fabbriche di celle a batteria, si concentra in Ontario
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Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 26 ago 2024

A seguito del recente calo della vendita di veicoli elettrici, Volkswagen sta rivedendo i suoi piani per le fabbriche di celle a batteria in Europa e Nord America. 

In un'intervista al Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (FAS) il Chief Technology Officer Thomas Schmal ha affermato che  l'espansione degli impianti sarà determinata dall'andamento del mercato delle auto elettriche.

Nel 2021, VW aveva dichiarato di voler attivare sei impianti di produzione di celle a batteria entro il 2030, con una capacità produttiva annua di 240 gigawattora, al fine di garantire l'approvvigionamento necessario alla spinta verso i veicoli elettrici. 

La divisione PowerCo di Volkswagen ha iniziato la costruzione di due di questi siti in Europa. La produzione dovrebbe partire il prossimo anno a Salzgitter, in Germania, e proseguire nel 2026 in Spagna

I lavori preliminari per un terzo stabilimento sono già in corso in Ontario (Canada). Schmall ha spiegato che VW ha ridistribuito le sue risorse, scegliendo di costruire meno fabbriche di batterie, ma concentrandosi su un grande impianto in Ontario. "Al momento, prevediamo di produrre fino a 170 gigawattora nei tre stabilimenti di Salzgitter, Valencia e Ontario," ha dichiarato Schmall al Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung.

Qualora risultasse necessario, Volkswagen sarebbe pronta a espandere i siti di Valencia e Ontario al fine di raggiungere l'obiettivo prefissato di 200 gigawattora entro il 2030; cosa che invece risulterebbe difficile a Salzgitter per questioni di spazio. 

Schmall non ha confermato se VW produrrà celle al fosfato di ferro e litio (LFP) a Salzgitter, una tecnologia più economica rispetto alle batterie con chimica al nichel manganese cobalto (NMC). Le batterie LFP sono cruciali per la produzione di auto elettriche a basso costo, necessarie per competere con i produttori cinesi. Schmall ha però affermato che VW inizierà a produrre batterie a stato solido entro questo decennio, offrendo maggiore autonomia e ricarica più veloce per i veicoli elettrici. A luglio, VW ha annunciato un accordo per la produzione di massa di queste batterie utilizzando la tecnologia QuantumScape.

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Commenti Regolamento
M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

E quello che Continua a dichiarare VW. Se poi tu lo vuoi interpretare male fatti tuoi.

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=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ma va tutto bene... Avanti con l'elettrico" A casa mia non è un riassunto....

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Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti non mi pare una mossa insensata quella di VW, anzi. Direi che è una razionalizzazione degli investimenti.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Quei numeri erano chiaramente gonfiati, così come lo erano le previsioni di Musk che però è intoccabile per i più. Poi va detto che lo scenario internazionale non sta collaborando, con le tensioni che si accumulano.

D'altro canto VW ha fatto abbastanza bene a prevedere più possibilità di sviluppi. Alla fine ha comunque dei siti candidati nel momento in cui dovesse risultare necessario espandere la produzione.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente.
Ma chi sosteneva all'epoca che quei numeri non parevano realistici veniva etichettato come antielettrico, adoratore delle bruuum bruuum, sniffatore di CO2, eccetera...

Invece da diversi parametri si capiva che l'adozione delle elettriche nell'occidente non andava di pari passo con le previsioni. Che è una analisi della situazione che puo essere corretta o meno ma che, almeno personalmente, cerco di fare in modo obiettivo senza una ideologia volta all'esaltazione o all'affossamento della mobilità elettrica.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcosina è calato sì ma in generale erano probabilmente i piani iniziali ad essere troppo ottimistici. La mobilità elettrica non cresce con i ritmi previsti qualche anno fa.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettiamola così: sono passati dall'indicare una produziona annua di 240 GWh a 170 con eventuale possibilità di espansione a 200 GWh.

Una riduzione compresa tra il 20 e il 30% nella produzione e il 50% in meno di siti produttivi.

Qualcosina è calato nei programmi, al netto di uscite pro/contro elettrico o pro/contro VW.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente,Genio, ho solo riassunto ciò che ha dichiarato VW.

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=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi gli bastava fare esattamente quello che ha fatto Renault. Ci sbatti Automotive, 2 customizzazioni e fai il tuo mestiere.

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=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

SI ma con certa gente che commenta così la parola logica non la devi utilizzare. Non è nel loro vocabolario.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ops. La locomotiva d'europa affonda.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno optato per costruire meno fabbriche ma più grosse. Ha una sua logica, la cosa.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono passati da 6 fabbriche a 3. Ma va tutto bene………. Avanti con l’elettrico.

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ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Stato solido entro il decennio. È una bella scommessa, chi riuscirà a farle a prezzi possibili (non dico bassi, ma possibili) si prenderà una bella fetta del mercato medio/alto, alto e oltre l'alto.

Per quanto riguarda il mercato value e medio basso LFP resterà la carta indispensabile da giocare.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che normale, praticamente tutti i suoi nuovi modelli elettrici, sono stati rimandati per colpa di quel Sw disastroso che hanno.
È inutile produrre delle batterie, per delle auto che ancora non usciranno.

Poi attualmente, sono concentrati a non perdere il mercato cinese, che pesa più del 30% dei loro guadagni, e li la concorrenza è super agguerrita