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Volkswagen ID.4, parte la produzione negli Stati Uniti del SUV elettrico

Nuovo passo avanti della strategia di elettrificazione del marchio tedesco

Volkswagen ID.4, parte la produzione negli Stati Uniti del SUV elettrico
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 lug 2022

Volkswagen compie un ulteriore passo avanti della sua strategia di elettrificazione e di crescita sul mercato americano dando il via alla produzione del suo SUV elettrico Volkswagen ID.4 all'interno dell'impianto di Chattanooga, nel Tennessee. Si tratta del primo modello a batteria del marchio tedesco ad essere assemblato negli Stati Uniti.

Entro la fine dell'anno, la casa automobilistica conta di arrivare a produrre 7.000 ID.4 al mese presso questo stabilimento (nel 2023 si punta ad aumentare ancora la produzione). Per consentire la costruzione di veicoli a batteria presso l'impianto americano, Volkswagen, per il suo adeguamento, ha investito circa 800 milioni di dollari. La fabbrica nel Tennessee è ora il sesto sito per la produzione della gamma elettrica di Volkswagen.

Inizialmente, sarà costruita la variante del SUV elettrico con batteria da 82 kWh (77 kWh utilizzabili) che sarà proposta con la trazione integrale o quella posteriore. Più avanti sarà prodotta anche una versione con accumulatore da 62 kWh (58 kWh utilizzabili). Per soddisfare la domanda di veicoli elettrici, Volkswagen arriverà ad assumere 1.000 nuovi dipendenti che lavoreranno in questa fabbrica. Per prepararsi alla costruzione dei veicoli elettrici, lo stabilimento americano ha organizzato oltre 75.000 ore di formazione per i dipendenti sui veicoli alimentati a batteria e sui sistemi ad alta tensione.

Grazie all'inizio della produzione del SUV elettrico ID.4 nell'impianto di Chattanooga, il marchio tedesco potrà espandere la sua presenza nel mercato americano. Fino ad ora, infatti, l'ID.4 veniva importato. Adesso, il costruttore potrà accontentare più rapidamente le richieste dei clienti, arrivando a consegnare più rapidamente i suoi SUV elettrici.

In futuro, questo sito sarà ancora più importante per la strategia di elettrificazione. Per il mercato americano, per esempio, qui sarà prodotto il nuovo ID. Buzz. Volkswagen punta a fare in modo che i veicoli 100% elettrici rappresentino il 55% delle vendite negli Stati Uniti entro il 2030.

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P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il concetto che poi mi preme sottolineare è che questi "sistemi" non sono certificati da alcun ente superiore, utilizzano algoritmi NON NOTI (ed EVIDENTEMENTE "imperfetti" e PERICOLOSI come quelli di Tesla)...

Qui non si parla di un "accessorio" tecnico come l'ABS (che poi è un quasi monopolio Bosh), ma di un INSIEME di sistemi integrati che hanno il pieno/parziale controllo dell'auto.

PERSONALMENTE ho l'impressione che ci sia spinti un po' più in là tra DESIDERI ed effettive possibilità.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A dire il vero, la colpa in quel caso, più che del cruise, è del solito ganassa che sorpassa a cane e poi si infila tra due auto solo perché interpreta "distanza di sicurezza" come "spazio dove infilarsi".
Il povero cruise in quei casi fa quello per cui è programmato, ovvero mantenere la distanza di sicurezza.
Certo, è un esempio in più in cui l'auto fa da se in maniera poco prevedibile, in quanto legato al comportamento di terzi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ma infatti mi sono ben guardato da avere auto con ADAS.
Non tanto perché non intervengono quando dovrebbero (non ci faccio affidamento), ma per il timore CHE INTERVENGANO quando non devono.
Un'auto che, improvvisamente e senza possibilità di controllo, può agire di sua spontanea volontà mettendoti a rischio, ma lasciando al conducente la piena responsabilità (sia legale che economica ed assicurativa) non la voglio nemmeno regalata.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

come ben sappiamo tutti gli attuali sistemi ADAS hanno le loro difficoltà appena fa buio.


Vero, ma decidere di abbandonare radar e lidar per basarsi solo su telecamere non aiuta di certo in tal senso.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse qualcuno anche in Italia...spero di non incontrarlo 🤷🏻‍♂️

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe la strumentazione a mio parere sembra il festival del lag.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordissimo...

Questi sistemi non si capisce chi li certifichi, chi si prenda la RESPONSABILITA' in caso di incidente, etc... e si parla di livello 3, 4 etc... FOLLIA TOTALE...

Troppi film di fantascienza... troppa "fiducia" nell'elettronica e , PURTROPPO, in umani che non sanno spesso usarla...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Aprire il link o semplicemente LEGGERE (e capire...) quanto quotato?
DIFFICILE???

Quello del motociclista è solo l'ULTIMO dei casi citati... c'è un pdf in allegato all'articolo con TUTTI i circa 40 CASI al 24 luglio 2022 !!! NON ROBA DEL 2018 (cito) ...

LEGGETEEEE, ziocane, LEGGETEEEE... (e cercate di CAPIRE.. ma lì è già più difficile, me ne rendo conto... ahimè!)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo un rincoglionito può farsi trasportare da un Autopirlot

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto bene...purtroppo la gente pensa che AUTOPILOT significhi che la macchina faccia da sola...d'altronde comunque gli enti controllano che la macchina non abbia difetti strutturali o di progettazione e per questo di pericolo. A oggi non sò quali enti facciano controlli sulla guida autonoma o di automazione, e comunque non è che se la mia o tua macchina non sterza da sola un istituzione faccia qualcosa. Purtroppo la gente pensa a Tesla come la macchina "Kit" del famoso telefilm Supercar, io non entro in merito ma sicuramente se l'intelligenza non è diventata senziente un motivo ci sarà...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non si debba chiamare "autopilot" per EVIDENTI problematiche di percezione da parte della clientela, lo sostengo DA SEMPRE...

Detto ciò, cmq non si può ignorare che il sistema abbia PESANTI bug: dai coni, alle difficoltà al buio, etc..

Capisco tutto (compresa la fan base TOSSICA che ha Tesla), ma non si possono chiudere gli occhi su questa ENORME massa di eventi infausti...

Gli enti americani "vigilano" e indagano, ma ho timore che si facciano anche pressioni politiche per EVITARE che il "vanto americano" possa essere messo in crisi da un richiamo più che dovuto.

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Dicono che molti incidenti sono causati dal livello di guida autonoma 2....non dalla full self driving. Non sono esperto ma da quello che ho capito il livello 2 corrisponde a quello che hanno molte macchine recenti e comunque Tesla si para il sedere perchè dice che questo tipo di autonomia non dà nessun diritto ad abbandonare completamente il volante (ad esempio in modalità ACC) che comunque giustamente si farebbe con qualsiasi altra auto.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove sono gli articoli sulla Tesla che con il suo "autopilot" continua ad ammazzare gente???

https://www.theverge.com/2022/7/27/23280461/tesla-autopilot-crash-motorcyclist-fatal-utah-nhtsa

As of July 26th, there are 48 crashes on the agency’s SCI list, 39 of which involved Tesla vehicles. Nineteen people, including drivers, passengers, pedestrians, other drivers, and motorcyclists, were killed in those Tesla crashes.

E non solo

Beyond the SCI program, NHTSA is also currently looking into 16 crashes in which Tesla owners using Autopilot crashed into stationary emergency vehicles, resulting in 15 injuries and one fatality. Most of these incidents took place after dark, with the software ignoring scene control measures including warning lights, flares, cones, and an illuminated arrow board.

Si vuole fare qualcosa o continuiamo a contare i cadaveri e i feriti a fine giornata?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

75000 ore uomo.
Che a 10 ore al giorno potrebbe essere un anno per 20 dipendenti, 6 mesi per 40, etc...

B
Big G 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre 75.000 ore di formazione? Ma stiamo scherzando? A 10 ore al giorno sono 7500 giorni che corrispondono a 20 anni e mezzo.