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Vende una Lamborghini Diablo, ma è talmente rara che... la ricompra

Il primo proprietario di una Lamborghini Diablo, quando ha capito l’unicità dell’esemplare, ha deciso di tornare sui suoi passi, riacquistando la vettura.

Vende una Lamborghini Diablo, ma è talmente rara che... la ricompra
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Redazione
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Pubblicato il 23 mar 2026

Non capita tutti i giorni di vendere una Lamborghini Diablo, figurarsi l’unità che aveva preso parte a sfide nel Motorsport come pace car. Il modello con un rarissimo Kit Yota e con trazione integrale, negli anni ‘90, aveva partecipato al campionato IndyCar, noto ai fan negli Stati Uniti, utilizzando lo sponsor PPG. La supercar della Casa di Sant’Agata Bolognese è stata certificata dal Polo Storico e si mostrerà in eventi dedicati alla sua storia.

Il nome Diablo, come da tradizione Lamborghini, venne ereditato dal mondo della tauromachia, connesso alla storia del feroce toro El Diablo, allevato dal Duca di Veragua nel XIX secolo, che l’11 luglio 1869 a Madrid prese parte a un combattimento con il noto torero José Lara Jiménez, detto El Chicorro. In Emilia il Diavolo venne lanciato sul mercato nel 1990, come erede della Countach. Il disegno originale di Marcello Gandini era stato bocciato dai manager Chrysler, che nel 1987 comprarono la Lamborghini dai fratelli franco-libanesi Mimran.

La versione VT divenne la prima supercar con quattro ruote motrici. VT stava per Viscous Traction. Il motore V12 da 5,7 litri di cilindrata con distribuzione a 4 valvole per cilindro e due alberi a camme in testa per bancata, venne completamente rivisto per raggiungere performance da brividi. La Diablo accelerava da 0 a 100 km/h in appena 4 secondi, toccando una velocità massima di 325 km/h.

Una Lamborghini unica al mondo

Una Diablo VT nera dagli interni grigi ha attirato l’attenzione per prese d’aria insolite poste sul cofano. La vettura non era uguale alle altre e, tra ricerche storiche e testimonianze dirette di ex tecnici della Casa del Toro, è emerso che l’esemplare aveva un Kit Yota, un insieme di componenti aerodinamici e tecnici destinati alle versioni speciali della Diablo SE30. Il motivo? Facendo da pace car per i bolidi della Indycar, il kit consentiva di raggiungere prestazioni più rilevanti, facendo drizzare i capelli ai collezionisti.

La sorpresa più grande è arrivata a seguito di una indagine, grazie alla certificazione ufficiale del Polo Storico Lamborghini, l’ente che attesta, tutela e valorizza il patrimonio storico della Casa emiliana. Il prototipo, oltre alla trazione integrale, vantava paraurti rinforzati, roll-bar omologati, e un cavalleria supplementare per attirare l’attenzione degli appassionati americani. Gli elementi racing la rendevano ancor più speciale agli eventi sportivi per oltre un decennio, facendo crescere il valore della Lamborghini. Date una occhiata al video in basso del canale YouTube VINwiki.

Riacquistata di corsa

Il proprietario con troppa sufficienza aveva deciso di cederla, ma una volta appreso il valore unico della leggendaria pace car ha scelto di ricomprarla. Tornata nelle mani del primo possessore privato, la vettura farà capolino in eventi esclusivi, mostre internazionali e contenuti multimediali, rappresentando un emblema della Casa italiana. Componenti aerodinamici e tecnici solitamente riservati alle versioni speciali della Diablo SE30 sono un patrimonio inestimabile. Una storia straordinaria perfettamente documentata che avrebbe reso felice anche Ferruccio.

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