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In Lombardia in arrivo il treno ad idrogeno. In servizio lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo

Per la messa in servizio del treno ad idrogeno bisognerà attendere, però, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025

In Lombardia in arrivo il treno ad idrogeno. In servizio lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 ott 2023

Nel coso della fiera EXPO Ferroviaria 2023, FNM e Alstom hanno presentato il treno Coradia Stream alimentato ad idrogeno che in futuro entrerà in servizio in Lombardia, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di FERROVIENORD su cui il servizio è gestito da Trenord, nell’ambito del progetto H2iseO, che mira a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano.

Per la messa in servizio del treno ad idrogeno bisognerà attendere, però, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

CORADIA STREAM

I nuovi treni a idrogeno sono basati sul modello del treno regionale monopiano Coradia Stream di Alstom, rivolto al mercato europeo e già prodotto da Alstom in Italia. Questo treno, dotato della tecnologia Fuel Cell per alimentare i motori elettrici, offre una capacità totale di 260 posti a sedere e un’autonomia superiore ai 600 km, ed è stato pensato espressamente per essere utilizzato sulle linee non elettrificate in sostituzione dei treni che utilizzano combustibili fossili.

Alstom racconta che nella carrozza intermedia del treno chiamata “Power Car” sono presenti la cella a combustibile, i serbatoi di idrogeno e le batterie.

Il treno è stato creato e prodotto negli stabilimenti Alstom in Italia, coinvolgendo il sito di Savigliano per lo sviluppo, la certificazione, la produzione e il collaudo, il sito di Vado Ligure per l’allestimento della “power car” in cui è installata la parte tecnologicamente innovativa legata all’idrogeno, il sito di Sesto San Giovanni per i componenti e il sito di Bologna per lo sviluppo del sistema di segnalazione.

La presentazione del primo treno ad idrogeno per la Valcamonica fa seguito all’accordo firmato da FNM e Alstom nel novembre 2020 che prevede la fornitura a Trenord di 6 treni a celle a combustibile a idrogeno, con opzione per ulteriori otto.

Il progetto H2iseO Hydrogen Valley, più nello specifico, è sostenuto da FNM, FERROVIENORD e Trenord, H2iseO e si pone l'obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. Parte di questa iniziativa pure la realizzazione di 3 impianti di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno rinnovabile senza emissioni di CO2 (a Brescia, Iseo e Edolo), oltre che la messa in servizio di 40 autobus ad idrogeno in sostituzione dell’intera flotta oggi utilizzata da FNM Autoservizi.

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Commenti Regolamento
r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ne devono mancare di diottrie per comparare esteticamente la Mirai con quella dell'Hilux

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente tolgono gli antichi cavi elettrici per mettere qualcosa di moderno.
L'anno prossimo ruote ovali.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

accordo siglato a novembre 2020 per la fornitura a Trenord di 6 treni a celle a combustibile a idrogeno con opzione per ulteriori otto

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti confondi con TRENORD, ferrovie nord è 100% fnm e indovina chi la gestisce?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

50% Trenitalia 50%gruppo fnm

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi controlla ferrovie nord? Chi governa la Lombardia. Chi governa la Lombardia? Un governatore della Lega. Chi è il leader della lega? Matteo Salvini. Di dov'è Matteo Salvini? Della Lombardia. Coincidenze?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Rischiare con i soldi dei contribuenti non mi pare una cosa sensata... Se i treni Alstom in Germania non funzionano e hanno costi altissimi e non sostenibili, forse e dico forse quelli di ferrovie nord avrebbero potuto fare qualche analisi costi-benefici, mettendo a confronto anche l'alternativa dell'elettrificazione della linea o i treni a batteria. Certamente un progetto fallimentare in Germania non significa necessariamente un progetto fallimentare in Italia, anche se spesso è più probabile il contrario, data la nostra "competenza" e organizzazione non certo teutonica.
Mi auguro che la decisione presa sui treni a idrogeno sia di natura tecnica opportunamente ponderata e valutata, e non politica, anche considerando chi è al governo della Lombardia e del loro approccio ai veicoli a batteria

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

poco fa la TOYOTA ha presentato il pick-up Hilux a idrogeno
molto + bello della Mirai
secondo la mirai avrebbe dovuto essere un SUV
se non altro xkè c'era molto + spazio x le bombole
speriamo funzioni ! ! !

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

E dal punto di vista ambientale?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

E' chiaro che é immatura. Se non investi, non puoi migliorarla. Era così per l'ibrido. Era così per l'elettrico e sarà così per l'idrogeno o future tecnologie.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno chiuso i finanziamenti. Anzi, ci sono 2-3 progetti in corso. Il prossimo treno sarà della Siemens e il tratto sarà aperto circa 100km sotto Monaco.

I problemi riguardano soprattuttto iLint di Alstom.
Però c'è anche Mireo Plus H di Siemens con la seconda generazione.
E infine Flirt H2 di Stadler (ma questi treni finiscono sempre in America).

I problemi tecnici sono talmente alti, che ora i passeggeri hanno cominciato a preferire l'auto, ma questo nel tratto testato da 2 anni. Alstom sta lavorando ad altri 20 tratti al momento (5 dei quali in Italia).

Molti però sono dell'opinione che i treni con batteria siano molto meglio rispetto ai treni ad idrogeno. Non ti so dire cosa sia meglio... Diciamo che Alstom continua a ribadire che il risultato deve essere visto a lungo termine e non a corto termine.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi l'idrogeno verde non c'è o ce n'è in percentuali risibili. Inoltre ci sono molti confronti tra le tecnologie, per i treni ad idrogeno quasi tutti convergono nel fatto che oggi non convengono, nel senso che sono più costosi nella gestione di equivalenti a batteria. Abbiamo centinaia di autobus ad idrogeno inutilizzati in Italia, non vorrei che questi treni facciano la stessa fine, ma è molto probabile.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania sta dismettendo i treni a idrogeno. Incredibile non accorgersi di quanto sia immatura questa tecnologia. L'idrogeno verde è una frazione di quello che si utilizza, in Italia non abbiamo elettrolizzatori. L'idrogeno da gas e carbone è quasi peggio del diesel nelle emissioni

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non leggo gli articoli in tedesco. Comunque dev'essere per qualche problema tecnico che hanno deciso di rinunciare e chiudere i finanziamenti.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo penso che abbiano deciso di sacrificare questa linea (che in un pezzo è interrotta da più di un anno) per prendere qualche incentivo e poi chiuderla definitivamente per mostrare l'inutilità dell'idrogeno per i treni.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto la linea è interrotta verso Edolo per una frana avvenuta più di un anno fa ed è presente un comodissimo autobus sostitutivo che ci mette il triplo del tempo.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbé, devi capire che Alstom é la vecchia "FIAT Ferroviaria". Cosa ti aspettavi da FIAT, un treno funzionante?
E' la stessa azienda che ha creato il cesso alpino per la Svizzera.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che qualcuno che cancelli, si impegna per la seconda generazione di treni con Siemens: Mireo Plus H

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho paura che stai già soffrendo di Alzheimer...
Cosa non capisci della frase: "vogliamo abbandonare i fossili?"
Non é difficile da capire, sono solo 4 parole. Le stanno ripetendo da 20 anni, per quello che riguarda il diesel nelle locomotive.
In 20 anni, continui a dimenticarti il concetto di "abbandonare". O non sai cosa si intenda con fossili? Vuol dire rinunciare a liberare il CO2 in aria.

E, visto che hai problemi a ricordarti le cose, ripeti con me: "la Germania impiega solo idrogeno verde".

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che devi farti un corso di tedesco, perché non é mai stato detto che era un fallimento. Hanno detto che il treno si ferma tutto il tempo per problemi tecnici, ma non che sia un fallimento il progetto.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella é staedtler.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non tutte le linee sono elettrificabili.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non la voglio buttare in caciara.
Chiamo il vedo.
L'impressione è che molti non siano realmente preoccupati per i cambiamenti climatici, ma solo dei Fanboy delle batterie.
Allora è "Raus termico ad ogni costo" quando si parla della loro tecnologia preferita, se invece si parla di altro, allora di fanno i conti.

A me piace la coerenza:
O si sceglie Raus termico ad ogni costo, fregandosene delle analisi economiche e sociali, o si fanno i conti, ma poi si accetta il risultato anche se venisse fuori che ci sono casi dove una soluzione termica resta più pratica e/o conveniente.
Non si sceglie la tesi che piace in base alle simpatie tecnologiche.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

O treni dell’800, visto che quelli moderni ci sono

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Fossero almeno di un costruttore diverso... O forse sono proprio quelli rigettati al mittente dalla Germania.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il diesel è il male assoluto, ma sul trasporto ferroviario non elettrificato ha ancora senso. Se poi la vuoi buttare in caciara non ti seguo : i bus e le auto possono già oggi essere elettrici con convenienza economica complessiva. Non certo ad idrogeno che non c'è

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosco la linea nello specifico, ma so per certo che alcune linee non siano tecnicamente elettrificabili, non per i costi, ma per le caratteristiche tecniche stesse.

Comunque, se passa la linea che dal punto di vista è più conveniente il diesel per i treni, allora perché non possono dirlo anche gli autotrasportatori?
O I pendolari?

O il diesel è il male, e lo eliminiamo, o se vale il discorso economico, tutti liberi di scegliere la motorizzazione che si ritiene più conveniente.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco perché il tuo nick...
I treni a idrogeno Alstom sono poco affidabili, hanno costi di manutenzione elevatissimi e l'idrogeno in giro è tutto da reforming dei fossili, quindi dal punto di vista economico meglio il diesel, ma anche elettrificare la linea non sarebbe peggio dell'idrogeno

d
disqus_uInfZoK1a0 ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bomba

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile, era di molti mesi fa la notizia che il grande investimento della Germania sui treni a idrogeno è stato un clamoroso fallimento e adesso leggo questa notizia.... Italianiiiiiiii 🤣

J
Jammy 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che la linea in questione non venga elettrificata perché per decine di km corre in gallerie strette e basse nelle quali non passerebbe nulla oltre al treno. Per quel che riguarda il traffico, in realtà da Boario a Brescia (più di metà tratta) viaggia un bel po' di gente

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu pensa che in Germania li stanno dismettemdo per via dei costi di gestione troppo più alti dell'elettrico

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma alla lunga non era meglio elettrificare la linea?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

É Alstom ad aver avuto parecchi problemi tecnici. Ci sono altri costruttori come Stadler a proporre treni simili, ma non so se sono migliori. Eviterei anche io Alstom dopo gli articoli letti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il diesel puzza, inquina, fa venire o tumori e non può entrare nelle stazioni in centro città.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

deve avercelo venduto quello scornacchiato di Lyle Lanley!

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

in lombardia io penserei prima di tutto alla sicurezza sui mezzi pubblici visto che tra m4ranz4 e risorse ormai ci sono risse e furti a ogni ora, soprattutto sui treni. le d*nne hanno addirittura creato gruppi whatsapp per stare insieme a qualcuno quando sono sole la sera, tempo 15 anni con le terze generazioni la lombardia sarà peggio della francia e della svezia

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si esatto, il vantaggio del non elettrificare é proprio che tieni la linea aperta e operativa la maggior parte del tempo. Suppongo che per realizzare le stazioni di rifornimento in sede sará necessario chiudere il tranno per qualche mese, forse meno, peró molto meglio di chiudere 3 anni

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché? Vuoi dire che non è vero? Vai e controlla e scoprirai che dal punto di vista economico vanno meglio i diesel

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, intendevo solo dire che se su una linea girano oggi girano 5 treni, domani ne possono girare 4 a gasolio e 1 a idrogeno e tra 10 anni saranno tutti e 5 a idrogeno.
Per elettrificare devi fare i lavori sulla tratta rendendo lo switch molto più complesso, costoso e imporre dei fermi macchina.

Con l'idrogeno puoi, se vuoi, tenerne solo 1 fino a quando non hai risolto una qualunque criticità emersa (magari anche la produzione di idrogeno in loco insufficiente).

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Alstom fabbrica i treni in Italia perchè dopo l'acquisto di Fiat Ferroviaria il grosso della produzione viene da lì.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E sulla tratta Brescia/Bergamo/Milano (la più utilizzata dai pendolari) ci sono ancora le carrozze con le panche in legno

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

io l'approvo!

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie ahaha

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

ah si, vabbé quella non é stata colpa loro. O meglio non l'hanno deciso loro, se c'é una frana puo farci poco

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora bisogna partire da una premessa. Non si vuole il gasolio.
Perché se si vuole il gasolio il discorso é chiuso conviene 3 mila volte di piú.

Gli hitachi blues sono treni con catenaria e batterie + gasolio. Sono super versatili(su catenaria vanno forti come treni elettrici fino a 160Kmh), trasportano un sacco di gente, sono flessibili(sia a 3 che 4 casse, ci fanno sia regionali che intercity) e possono anche fare dei "salti" a motore spento. Se deve fare manovre per ovvi motivi(viene da napoli e deve andare a bari, a foggia dovrá fare un poco di manovre per riorientarsi, puó farle con la batteria), se il binario non elettrificato é corto lui ha le batterie cariche(perché si ricaricano da contatto elettrico) e con l'inerzia cinetica e le batterie puó fare un tratto senza motore termico per poi riagganciarsi alla catenario. Poi ha il motore termico che é molto efficente(lavora in sola generazione elettrica, il treno é full elettric) ed é molto piú potente(!! molto importante). Il treno costa 4 milioni di euro e non ha bisogno di infrastrutture.

Questi treni da soli costano piú di 9 milioni di euro. Sono (dati alla mano) MOLTO piú inaffidabili, sono molto piú costosi per fare manutenzione e per l'esercizio, vanno a 50 Kmh in meno (idrogeno vs diesel, idrogeno vs elettrico vanno a 70Kmh in meno) sono meno capienti (meno persone) e trasportano un peso a vuoto molto maggiore(usura cerchi, etc...).
Hanno una vita media molto ridotta, l'alimentazione é 60% batterie 40% idrogeno, il termico ocn la giusta manutenzione ti fa 40 anni senza problemi, le batterie se va bene te ne fanno 25. Il gasolio costa molto meno da gestire, inoltre sono treni che possono essere usati per il recupero. Immagina un intercity impantanato sulla linea per varie ragioni(es é saltata la corrente sulla catenaria). Questo si aggancia e lo traina a gasolio sulla line(sono cose importantissime queste).

Il paragone non c'é, infatti per circa 20 treni ad idrogeno ordinati in italia, la sola trenitalia ha ordinato piú di 200 treni blues.

Il discorso é, elettrificare significa chiudere la linea, nessuno vuole farlo non vale la pene. I treni a gasolio non sono incentivati. FNM(in parte privata) ha preferito prender soldi dall'eu e spenderli in questo progetto.

L'obiettivo dell'eu é portare avanti la sperimentazione, ovviamente capirai che 6 treni non sono una messa in produzione, ma sono un test e un inizio di un tipo di infrastruttura che potrebbe diventare interessante

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

I tedeschi li stanno smantellando per i costi insostenibili, noi invece li attiviamo ora. E vabbè, sempre in ritardo

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

é il lavoro di mio padre, io studio altro peró per ovvie ragioni ho imparato a fare molte cose da mio padre.

per la precisione é un ingegnere meccanico solo che sa fare anche saldature, il suo mestiere non é esattamente saldare peró é una skill necessaria e io stavo imparando proprio quello, avevo un saldatore professionale come tutor

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Con conosco l'aspetto tecnologico e quindi provo a ragionare:

un treno a idrogeno gira sugli stessi binari del treno a gasolio senza richiedere altro che un impianto di rifornimento dedicato in una o più stazioni (che non vieta di mantenere attivi i treni col vecchio combustibile).

Zero disagi, costi elevati MA tendenzialmente ammortizzabili se produzione e stoccaggio di idrogeno nella valle ha qualche altro motivo per essere portato avanti.

Sbaglio?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho presente altre opere, non sono piemontese. Che altro chiuderanno?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Chimicamente, ma non fisicamente.

Quando lavoravo nel reparto saldature ricordo ancora benissimo la bombola di ossiggeno a 200Bar che cadde senza cappelo di protezione e sfondó il muro della fabbrica affianco alla nostra. Che botta per fortuna non si fece male nessuno. Se la bombola prendeva qualcuno era bello che squartato.

Pensa un bombolone del genere a 500bar. Se é progettato bene la bombola schizza via, se va in longitudinale il treno te lo sventra

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

elettrici, a benzina, a gasolio, a carbone, per me l'importante è che arrivino in orario
(non ironicamente)

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché se altri hanno provato e sbattuto il naso, al successivo non vendi un progetto ma un "pacco" (e per giunta il marchio dietro a tutto "pu-za" non poco)

S
Soshito Nakakata 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo blog anni fa fece una pessima recensione di un fantastico telefono tutto italiano.
Da quella volta non mi fido più.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00
O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè quasi?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non conviene l'elettrificazione non conviene neanche l'idrogeno.

Il vantaggio in questo caso é che:
1) si inizia a sperimentare l'idrogeno su una tratta meno trafficata. Se finisce come in germania diciamo che ci saranno meno disagi rispetto ad una tratta molto trafficata
2) Visto che l'elettrificazione avrebbe determinato la chiusura per la tratta di almeno 2-3 anni, questa soluzione evita di dover tirar giú la linea ma rimarrá aperta per la maggior parte del tempo

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

il principale limite della elettrificazione é che, soprattutto per reti a singola rotaia, devi chiudere il tratto.
Ivrea aosta rimarrá chiusa per 2 anni

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai visto quanto costano? no dico la sola infrastruttura. Cioé lasciam perdere i costi di gestione(che sono stati giá stimati e sono molto alti, molto piú del diesel, infatti fnm ha giá detto che aumenterá il prezzo di questi biglietti).
Parliamo di un costo per singolo treno mostruoso. Piú di 30Ml di euro !!!

I treni piú costosi al momento sono i freccia rossa milla da 22milioni di euro. E faccio notare che questo é un treno molto piccolo, la controparte a gasolio (hitachi blues ibrido) ha molto piú posti. é un treno lento, e ha dei limiti operativi per evitare la scarica delle batterie.

L'elettrificazione costa sicuramente ma parliamo di cifre molto piú contenute.
Prendendo i costi di uno dei tratti piú ostici di italia (ivrea aosta) questa opera non sarebbe costata piu di 150 milioni di euro per enorme difetto.
In cambio avrebbero potuto far circolare treni elettrici(roba mica da poco, il grosso dei treni é solo elettrico, se succede un problema un treno elettrico sostitutivo lo trovi) e inoltre i treni elettrici sono NETTAMENTE superiori. Costano meno, sono MOLTO piú veloci(almeno 30 Kmh in piú) sono piú affidabili ed economici da mantenere e sono piú flessibili al momento. Per finire, soprattutto, sono molto ma molto piú economici da mantenere e tenere in esercizio.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

direi che sarebbe stato molto piú sicuro.
Penso solo a cosa possa fare una bombola a 500 bar di gas inerte di quelle dimensioni. Ti sventra un palazzo

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè fuffa?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei giorni scorsi era a vantarsene ed attualmente è lui che dovrebbe dire "ma che caz--- hanno firmato quelli di prima??" , se non l'ha fatto anzi a dato credito a questa fuffa...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutte le linee sono elettrificabili.
Le soluzioni alstom sono sia a batteria (~120Km di autonomia) che as idrogeno.
Si usa la soluzione migliore in base alla tratta.
A me pare una cosa normalissima.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non va bene internet

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non credo che nel novembre 2020 quando è stato firmato l' ordine Salvini fosse ministro

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

le puoi lanciare da un banalissimo aereo tipo il beluga, non serve un bomb4rdiere.
poi le puoi lanciare per strada con l'autopilot, non servono nemmeno i kamika z e (si, sono giapponesi, non so come si chiamano i corea)
senza sensori di parcheggio, si sch|antano direttamente sull'obbiettivo!

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

eh niente... no va bene l'elettrico, non va bene l'idrogeno.
che bello internet.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo Salvini di trasporti non capisce un tubo e si fa prendere per i fondel-i da questa roba che pure la stessa Germania ha cancellato
Poi boh, questa Alstom è sempre in mezzo quando in Italia si fanno le peggio mangiatoie e ipotesi assurde (ovviamente d'oro)
Non credo per il Ministro, che palesemente è in un ministero di cui non sa nulla di nulla, ma quando una ditta è sempre in quella situazione gli "esperti" che fanno le loro valutazioni non lavorano per gli italiani, poco ma sicuro!

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

le puoi lanciare da un banalissimo aereo tipo il beluga, non serve un bombardiere.
poi le puoi lanciare per strada con l'autopilot, non servono nemmeno i kamikaze (si, sono giapponesi, non so come si chiamano i corea)
senza sensori di parcheggio, si schiantano direttamente sull'obbiettivo!

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

l' ambiente lo impesta comunque...

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta tanto non paga per rifare le villette dei benestanti ma per non impestare ulteriormente l'ambiente e spostare merci e chiappe dei poveri.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma pensa se fosse stato solo a batterie.... 500 kwh le dovrebbe avere un TIR... figurati un treno

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Costano meno dei missili da crociera e sono anche autobombe!

K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto paga pantalone

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

la corea del nord ci sta pensando con le nuove bombe auto tesla.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

ha un fracasso di batterie. 450Kw di potenza é a batterie. Di solito le soluzioni ibride sono le piú pericolose. Questa é la combinata perfetta. Per fortuna i treni sono piuttosto sicuri

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Su quali dati affermi ciò?

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriva il trenooo, AL RIPARO!!!!!

o

"TRAIN IN THE HOLE!"

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

se l'hanno fatto idrogeno significa che conviene farlo così che elettrificare tutta la linea

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

cavolo è vero! bastava fare i piloni elettrici, ma perché non ci hanno pensato subito. che beoti che sono!
anche quando avevano messo il treno diesel non ci avevano pensato!

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

beh rispetto all'idrogeno forse conviene. Ma qui é un discorso di investire su una tecnologia per renderla megliore e preparare il knowhow e le infrastrutture per svilupparla

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

molte linee non si possono elettrificare o sono poco redditizie, purtroppo.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

però funzionano ed hanno molta autonomia.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

non é vero in tutto il mondo si valutano. La germania é stata la capofila.

Poi é stata pagata con finanziamenti eu e inoltre é prodotto in italia.

Il grosso del nostro parco teni si basa principalmente su elettrico da catenaria e su diesel-elettrico con alimentazione ibrida(treni blues hitachi, distribuiti in versione lunga e corta per servizi interciy e regionale).

Inoltre abbiamo tra le nostre nuove tecnologie in fase di sperimentazione dei sistemi di stoccaggio(a batteria) per permettere il recupero energetico sui treni in cc(la rete attualmente é per ovvissime ragioni monodirezionale, quindi puoi reimmettere l'energia da recupero in frenata solamente se hai un treno vicino nella rete). Con questo sistema nei pressi delle stazioni elettriche si possono installare batterie che si ricaricano assorbendo energia dai treni per poi reimmettere l'energia al passaggio del treno successivo.

Per finire abbiamo i treni bimodali, in un certo senso ibridi, che hanno un pacco batterie che gli permette di fare meno di un paio di km. Molto utili per poter fare manovre (es salire sui traghetti a messina) senza necessitá di rimorchiatori. Nel caso specifico i nuovi traghetti permetteranno di far salire 2 treni anziché 1 e non avendo la necessitá di rimorchiatori si é risparmiato moltissimo spazio sul traghetto

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa se avesse avuto solo batterie, mezzo treno di batterie che non spegni nemmeno buttando tutto il treno nel lago

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

meno Boiata del tuo commento

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non hanno elettrificato fino ad ora è perchè non conviene...
l' idrogeno è un ottima soluzione

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania li ha abbandonati e noi ce li prendiamo.

I treni ad idrogeno fino all'80% più costosi delle opzioni ibride a batteria.

https://auto.hwupgrade.it/n...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Già ci sono:

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/primo-piano/1432174/milano-salvini-alla-presentazione-del-treno-a-batteria-che-percorrera-la-tratta-altamura-matera.html
https://www.dmove.it/news/i-primi-treni-a-batteria-in-europa-sono-di-trenitalia-ecco-blues-il-treno-green

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

avrei elettrificato al posto di questi treni, non sono nessuno ma mi pare di aver letto opinioni discordanti per quanto riguarda sicurezza, stoccaggio e costo della materia prima

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

è una direttiva europea.
in Italia cominciamo con 6 (+8 opzionati).

Dati dell'anno scorso indicano che il 50% del parco treni europeo è diesel.

Sempre l'anno scorso la germania aveva gia inaugurato treni ad idrogeno, a fronte dell'obbiettivo EU del 2050.

Non siamo soli... e non stiamo nuocendo a nessuno, anzi!

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma neanche l'idrogeno conviene...

Sarei sorpreso se fra qualche anno non convenissero dei treni a batteria

T
Tango2LaVendetta 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ti sbagli, pure i tedeschi

I
Iena_Reloaded 01 Jan 1970 @ 00:00

che bomba!

G
Gianni 01 Jan 1970 @ 00:00

chissà che fuochi di artificio al prossimo disastro ferroviaro!

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Su quella tratta non si è mai proceduto all'elettrificazione perché i costi paiono essere troppo alti per una tratta con così pochi passeggeri.

Se intendi investire sull'idrogeno in tutta la valle, questo treno può essere una soluzione.

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli unici id!ioti che vanno dietro ai treni ad idrogeno siamo noi assurdo

S
Starnat 01 Jan 1970 @ 00:00

è quello che mi chiedo anch'io

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Boiata pazzesca! In Germania li dimettono e noi li compriamo...

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto bello, tutto nuovo e tutto luccicante. Ma elettrificare queste linee costa di più di comprare e far andare dei treni ad idrogeno?