Toyota fornirà i moduli Fuel Cell per treni a zero emissioni

08 Aprile 2021 19

I sistemi Fuel Cell stanno interessando sempre di più le aziende che si occupano del trasporto ferroviario. Ci sono diversi progetti che stanno portando avanti la sperimentazione di treni dotati di celle a combustibile. Ne abbiamo parlato più volte e al riguardo si ricorda l'iniziativa che sta portando avanti Snam in Italia con diversi partner. Adesso, arriva un'interessante notizia su di un nuovo progetto che coinvolge anche Toyota che punta ad arrivare a realizzare un treno che possa funzionare sia con la rete elettrica e sia con un sistema Fuel Cell. Se ne sta occupando un consorzio all'interno del progetto europeo FCH2RAIL (Fuel Cell Hybrid Power Pack for Rail Applications).

IL PROGETTO

Dunque, se la rete elettrica è presente, il treno la può utilizzare per viaggiare. Nel caso non sia disponibile, sfrutta il sistema Fuel Cell. In questo modo è possibile evitare di dover adottare treni diesel, inquinanti e poco performanti. Allo sviluppo di questo sistema di funzionamento definito "ibrido bi-modale" collaborerà, come accennato all'inzio, anche Toyota. A quanto è stato raccontato, per valutare gli impatti ambientali di tale soluzione e per verificare le prestazioni in condizioni reali, sarà convertito un treno elettrico CIVIA del produttore spagnolo CAF con l'integrazione di un sistema Fuel Cell.

Sarà Toyota a fornire i moduli del sistema di celle a combustibile, mentre le batterie e i convertitori di potenza saranno forniti da CAF. I primi test di questo treno si svolgeranno sulle reti ferroviarie spagnole e portoghesi. Il centro di ricerca spagnolo sull'idrogeno "Centro National de Hidrogeno" (CNH2) si occuperà della costruzione di una stazione di rifornimento di idrogeno per rifornire il prototipo e della certificazione.

C'è comunque ancora da lavorare molto prima di arrivare alle prime prove reali. Infatti, nella fase di progettazione sarà necessario assicurare che i moduli a celle a combustibile e le batterie siano combinati e controllati in modo tale che il sistema soddisfi tutti i requisiti e al tempo stesso possa essere implementato in modo economico. Inoltre, si lavorerà per fare in modo che sia possibile utilizzare il calore di scarto dei moduli a celle a combustibile, per riscaldare e condizionare l'aria all’interno del treno.

Il progetto si occuperà anche di garantire un'applicazione sicura della tecnologia Fuel Cell per facilitarne l'approvazione e l'applicazione in futuro in tutto il Vecchio Continente. Il sistema di alimentazione dell'energia sarà progettato per essere modulare. In questo modo potrà essere adattato alle diverse esigenze di percorrenza dei treni. Il consorzio che lavora a questa iniziativa è composto da partner provenienti da Belgio, Germania, Spagna e Portogallo. Saranno investiti 14 milioni di euro con l'obiettivo di arrivare a sviluppare questo nuovo treno nei prossimi 4 anni.


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Commenti

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Luigi

Se Toyota riesce a vincere la battaglia dell'Idrogeno avrà un boost di crescita enorme. Immaginare una yaris Ibrida Idrogeno-elettrica è possibile?

Aster

a provincia di perugia sono diesel di quello che mi ricordo:)

tulipanonero1990

Fa strano ma si. Ma anche in molti altri paesi, tipo Canada. Ha molto più senso fare ricerca e sviluppo su idrogeno, di modo da avere ricadute molteplici nel settore industriale, piuttosto che andare di elettrificazione.

TLC 2.0

1-2 treni costerebbero comunque meno che elettrificare una linea intera, su tratte dove non vi è convenienza economica o flusso di passeggeri.

michelerossi

Ah, in USA e Germania le tratte elettrificate sono molto meno e i treni vanno a diesel? Non lo sapevo.

ermete74

Infatti si vuole utilizzare un treno già elettrico e renderlo utilizzabile anche in quelle tratte che non sono elettrificate:

"sarà convertito un treno elettrico CIVIA del produttore spagnolo CAF con l'integrazione di un sistema Fuel Cell"

Nix87

Tutto dipende dal traffico in quella tratta, elettrificare ha dei costi alti, senza dimenticare la manutenzione dei cavi ecc ecc...qua hai solo da fare manutenzione sul treno.

Nyles

Assolutamente no ma andando sia sull'elettrificato che non, possono spostarli da una linea all'altra in base all'esigenza. Tipo d'estate potenziare la costa ligure e toscana per poi riportarli a ottobre a potenziare le tratte nord della Lombardia dove in molti casi abbiamo ancora il diesel.

Rendiamociconto

certo che no ma sono più convenienti

T. P.

considera che in alcuni luoghi ci sono limiti paesaggistici o problemi nella realizzazione il cui costo dei cavi non sarebbero mai recuperati visto che di solito sono tratte ridotte o con poco traffico...
in queste situazioni attualmente sono utilizzati i diesel

ReArciù

ma non credo che questi treni li regalino

tulipanonero1990

In USA e Germania dovrebbero spendere un capitale, noi per fortuna lo facemmo negli anni 60 e oggi andiamo avanti di rendita, uno dei pochissimi casi di investimento a lungo termine nel nostro paese.

Nyles

Su tratte dove passano due treni al giorno saresti in perdita per tipo 140 anni.

SarDIO

Montare una catenaria su cui passa una 3KV in corrente continua è molto costoso. Se non ci passano tanti treni conviene di più fare nuovi treni.

ca

ci sono tratte per cui è anti economico mettere i cavi, devi anche considerare le infrastrutture future
ma poi queste non sono batterie, questi sono ad idrogeno

Myngionee

Non sempre si può montare una linea elettrica, o non è conveniente.

ReArciù

sinceramente perchè andare a sprecare risorse per delle batterie su un treno quando i tralicci hanno molto più senso su un persorso prestabilito?

Waffol___

si ma alcune tratte non sono elettrificate, cioè non hanno i cavi dell energia sopra le rotaie o i treni sono ancora a disel e non possono collegarsi ai cavi. Questi sostituirebbero quei disel

ReArciù

ma i treni non sono già elettrici?

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