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Tesla Oasis: Supercharger da 168 postazioni, fotovoltaico e accumulo

Ecco l'ambizioso progetto della casa automobilistica di Elon Musk per la sua nuova stazione di ricarica

Tesla Oasis: Supercharger da 168 postazioni, fotovoltaico e accumulo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 26 ott 2024

La rete Tesla Supercharger continua a crescere e la casa automobilistica sta lavorando anche ad alcuni piani ambiziosi sulle creazioni di stazioni per la ricarica dotate di ampi impianti fotovoltaici e di grandi sistemi di accumulo realizzati attraverso i suoi Megapack. Un esempio arriva da Oasis, una nuova stazione Supercharger che sarà attiva entro la metà del 2025 ed il cui progetto è stato raccontato da Max de Zegher, responsabile di Tesla Charging per il Nord America.

UNO SGUARDO AL FUTURO DELLE STAZIONI DI RICARICA

Il nuovo progetto è una chiaro esempio di quello che intendeva Elon Musk diversi anni fa sull'evoluzione delle stazioni di ricarica Supercharger che sarebbero state dotate di ampi impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile e di sistemi di accumulo di grande capacità.

Questa nuova stazione sorgerà sulla Interstate 5 tra Los Angeles e la Bay Area. Max de Zegher ha pure condiviso alcuni render di come sarà la struttura una volta ultimata. I lavori sono già iniziati.

Le informazioni su questa stazione Supercharger sono davvero interessanti. A quanto pare, l'obiettivo è quello di arrivare a disporre di 168 postazioni per la ricarica che dovrebbero rendere questa stazione la più grande tra quelle di Tesla. Una volta completata la sua costruzione, l'itera struttura occuperà circa 12 ettari e ospiterà 11 megawatt di pannelli solari montati a terra o su pensiline. Inoltre, Tesla installerà un sistema di accumulo dell'energia basato su 10 Megapack per complessivi 39 MWh. Visti i numeri dell'impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo, questa stazione sarà in grado di ridurre sensibilmente la dipendenza dalla rete elettrica, per alimentare le vetture con energia rinnovabile prodotta direttamente.

La scelta di puntare su questa combinazione è stata giustificata da Zegher anche con il fatto che l'azienda di servizi elettrici locale non sarebbe stata in grado di soddisfare in tempi rapidi le loro richieste di energia. Per questo, il sito inizialmente utilizzerà solo 1,5 MW di servizi di rete. Tuttavia, grazie all'integrazione dei pannelli solari e del sistema di accumulo, Tesla sarà in grado di soddisfare la domanda di ricarica.

Dal render vediamo anche che saranno realizzati degli appositi stalli per vetture dotate di rimorchio, per agevolare quindi il loro rifornimento di energia attraverso spazi adeguati.

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Commenti Regolamento
a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

12 ettari.
L’energia nucleare è quanto mai necessaria

T
Trhistan 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove??

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari fossero solo abbandonate, sono piene di ruderi, capannoni e compagnia bella.
Quelli che si lamentano dell'estetica degli impianti FV probabilmente non sono mai usciti di casa. Abbiamo una gestione del territorio che è orrida, i pannelli FV possono solo migliorare la situazione.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
(aree desertiche, disabitate per centinaia di KM

Hai appena descritto Basilicata e Puglia drl nord.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio in alcuni parchi divertimento italiani già i parcheggi sono coperti da fv.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo con il fatto che l'auto stia gran parte del tempo parcheggiata e che sul lungo termine ( anche solo 10 anni ) ci possano essere un numero di veicoli e di colonnine tali per cui si possa fare, ma sul breve-medio termine , invece di aspettare , sarebbe più semplice un accumulo più piccolo ...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è di cartone ci credo

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti giuro che ho visto dei cinesi che te la sostituiscono tutta intera in pochi minuti.

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi era proprio venuta in mente questa scena!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo se cigolano raggiungono la giusta ipnoticità.
https://www.youtube.com/watch?v=QML28YQBvyc

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma non è che compri l'auto per usarla come powerwall, ma visto che sta parcheggiata oltre 20 ore al giorno in media, in una parte di quelle ore la si può lasciare attaccata ad una wb o colonnina ed essere anche remunerati se si cede una parte dell'energia. Con 20 milioni di auto circolanti, anche solo 1-2 milioni collegate sarebbero un centinaio di gwh di batteria virtuale, non la soluzione a tutti i problemi ma certo un buon contributo. Poi le batterie domestiche e gli accumuli stazionari faranno il grosso, ma il v2g, sul lungo periodo (20 anni) possono contribuire alle smart grid

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, capisco l'idea alla base, ma ci sono vari limiti :

- l'acquisto di una vettura ( al kWh) è decisamente più costoso di un powerwall/accumulo ) .Soprattutto un accumulo puoʻ essere benissimo di soli 10 o 20 kWh , mentre una macchina con 10 o 20 kWh ricade nel range della Topolino/Ami o Spring .

- le auto , per molto tempo , continueranno a soffrire della mancanza di posti di ricarica soprattutto in città , mentre trovare spazio in un appartamento per un powerwall mi sembra relativamente più semplice

- un powerwall è disponibile tutto il giorno e tutta la notte, quindi puoʻ effettuare scambi energetici in entrambe le direzioni continuamente, mentre il parco veicoli , giocoforza, tende ad essere scollegato durante il giorno e collegato durante la notte . Potrebbe funzionare per alcune fonti, tipo l'eolico , ma è un altro limite .

- in ultimo , le batterie per powerwall/accumulo devono rispettare parametri meno stringenti in termini di ( per esempio ) temperature perchè non si pretende da un powerwall di lavorare a -20°C o -30°C , quindi possono ragionevolmente essere meno sofisticate e costose .

a
andreaT76 01 Jan 1970 @ 00:00

Creare queste stazioni usando spazi non usati come per esempio il bordo delle autostrade o delle ferrovie significa rendersi indipendenti da fonti di energia esterne come il petrolio. Speriamo ne facciano anche qui. Ci rendiamo conto che le nostre campagne SONO già abbandonate. Non c'entra il famigerato fotovoltaico. A Genova non hanno permesso di costruire torri eoliche sulla diga (per chi non lo sapesse costruita in mezzo al mare davanti al porto commerciale) perché per la soprintendenza rovinava l'immagine della città per chi arrivava in nave...siamo alla follia!!!!

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuol dire arrivare ad avere tra cinque anni almeno 1,5 milioni di auto elettriche circolanti, secondo me la facciamo, anzi spererei molto di più.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

5 anni? Sei molto ottimista

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma sono paradossalmente soprattutto le auto a poter stabilizzare la rete, cobln 50 e più kwh di batteria. Detto questo in California i power wall tesla casalinghi fanno proprio questo e i proprietari vengono pagati anche bene ( fino a 2 euro a kwh ceduti)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Una batteria non la cambi a mano, non è una cartuccia come pensi tu

A
Avant De Dormir 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa invece è davvero da ridere... le guerre future si combatteranno per lo spazio vitale, grazie ai diversamente intelligenti.

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

In Emilia-Romagna fra non molto avranno tutto lo spazio che gli serve.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui parliamo di ricariche in cartuccia grande come 10 bottiglie d'acqua, ma che contiene 161grammi di idrogeno, che bisogna rimettere.

P.s. controlla il peso della Toyota Mirai e confrontalo con quello di Tesla Model 3 Long range, poi ne riparliamo.

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè una batteria non è peggio?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il peso è minore, ma il volume...

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono solo 3,5q!

S
Stex 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le “tempistiche italiane” ci metterebbero trent’anni, costerebbe uno sproposito e ci sarebbero problemi di manutenzione ogni sei mesi 🙂.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

in america hanno tutto lo spazio che vogliono , qui no

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

In futuro bisognerà scegliere tra fotovoltaico o spazio per campare (nel deserto).

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo pronti ad aumentare i volumi. In California è tutta un'altra cosa, è lo stato americano con più BEV in assoluto, ha senso fare una struttura del genere perché gli stalli verrebbero occupati, da noi ci vorranno almeno 5 anni per raggiungere le quote di elettriche che ha la California

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno va creato con rendimenti bassi o inquinanti, trasportato con poca efficienza e pericolo, convertito in energia meccanica con bassi rendimenti. Con le tecnologie attuali non ha nessun senso.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, come no.
Cartucce da 4,7 litri (interni, quindi fuori occupa almeno il doppio del volume, visto che devono tenere oltre 500bar di pressione) e ne servono 35 per fare il pieno.

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo il futuro sia l'idrogeno a cartuccia di Toyota .

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa praticissima struttura la farei vedere al genio che da giorni mi scrive sotto un commento che l'Italia è pronta all'elettrico.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

cerca "agrivoltaico"

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Letti diversi commenti su agricoltura e FV.

Esiste una pratica che si chiama "AGRIVOLTAICO", se passate in A14 all'altezza di Poggio Imperiale, noterete oltre a dicine e diecine di pale eoliche anche un bel pezzo di silicio luccicante, ma SOTTO quel silicio c'è il verde delle coltivazioni.

Addirittura i pannelli possono aumentare la resa della coltivazione perché ombreggia le piante ed al sud il sole inizia ad essere troppo ed a generare siccità.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bhe ciaone!

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Per poi bruciarli in atmosfera!

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

In che zona operi?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo sulla possibilità di puntare su fv e batterie per le stazioni di ricarica .

Invece, credo che i tetti e le singole abitazioni abbiano proprio la scala adatta a contribuire su scala nazionale .
Non in ragione del singolo impianto , ma in ragione del fatto che essendo milioni, ogni kWh risparmiato/prodotto diventa facilmente GWh a livello nazionale ... Immagina se ogni abitazione avesse anche solo 5kWh di accumulo da rete ( specie con le tariffe orarie diventa un vantaggio anche per il singolo ). Sono decine di GWh disponibili sia quando c'è troppa produzione da alcune fonti , sia quando ci sono picchi di richiesta ...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Soluzione che si dovrebbe incentivare ed utilizzare anche per i grandi impianti eolici e fotovoltaici . Grandi batterie nelle immediate vicinanze, in modo da ridurre sia lo stress sulla rete locale, sia per mettere a disposizione questa preziosa energia proprio quando serve e non solo quando viene prodotta .

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Conoscendo il lettore, che commenta spesso e con cognizione di causa, si è capito subito che scherzava, finemente e brillantemente

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.
Dovrebbe essere vietato installare pannelli fotovoltaici su/sopra terreni agricoli o aree verdi , a meno di aver esaurito le superfici disponibili in zone residenziali , industriali e nei parcheggi .

Francamente, vedere gli enormi parcheggi dei supermercati giacere inutilizzati per gran parte della settimana , mentre ci si preoccupa di piazzare i pannelli solari perfino sopra le coltivazioni , è abbastanza clamoroso .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Xlinks
Cavi con DC ( invece che AC ) , tra l'altro .

Dal punto di vista tecnico-economico , ha senso. Meno dal punto di vista geo-politico ...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh, facile essere gay col sedere degli altri. Cmq esiste la possibilità di far convivere pannelli e agricoltura insieme.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante ne hai letti di "il mio turbodiesel facendo la radice quadrata di ammioccuggino è più efficiente di un'elettrica".

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ossignore...

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uk vuole costruire un parco fv ed eolico in marocco e collegarlo con 4000 km di cavi sottomarini

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece adoro le pale eoliche.
Starei ore a guardarle mentre girano (quando girano)
Sono ipnotiche.

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahi ahi ahi!

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Hattari Hanzo.

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in mezzo al deserto dopo servono km di cavi per portarla qua.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima trollata allora :D

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si capiva per niente che scherzavi!

L
L0renZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Come la fai facile!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo ricordarmi le faccine... lo so me le dimentico sempre.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito in che modo il fatto che l'energia sia prodotta a 500m aumenterebbe le perdite...

T
Trhistan 01 Jan 1970 @ 00:00

È per quello che ho parlato di deserto. Mettessero pannelli sui 3,5 mln di incolto, ma se in mezzo al calcolo dei 3,5 mln ci sono le pendici delle Alpi allora il conteggio è sbagliato.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia TUTTO coltivato, i giovani poi nessuno sui social tutti a guidare trattori.

Chissà perché parlano di 3,5mln di hattari di incolto in Italia.

Che poi con l'agrivoltaico potrebbero pure essere più produttivi e reddizitizi i terreni.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me è più sostenibile, economico e strategicamente sicuro, fare un bel buco di 10Km sotto terra, a 300Km dalla costa, costruire un bel tubo per arrivare al mare, dove una nave partita da 2000 Km attracca, carica il petrolio, riparte per altri 2000 Km, scarica, il petrolio viene scaldato a 300°, caricato in depositi, caricate i camion cisterna che girano per centinaia di Km, scaricano nella stazione di sevizio e li, finalmente qualcuno può fare il pieno.

Qui chiaramente con l'energia prodotta a 500 mt... sai perdite che hai? Chiaro che considerato tutto la benzina conviene... O NO?

T
Trhistan 01 Jan 1970 @ 00:00

12 ettari in mezzo al deserto ci stanno, ma 12 ettari di pannelli solari al posto di produzione agricola grazie, ma NO.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Zero pannelli sugli immensi parcheggi e molto pochi anche sullo stabilimento.
https://uploads.disquscdn.c...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Stazioni di rifornimento che si rendono parzialmente e sostanzialmente autonome dalla rete, attraverso fv e accumuli. Questi sono i progetti che devono essere implementati. Non certo e non solo i tetti delle case, che pure servono ma che non hanno la scala adatta a incidere nella produzione energetica

M
Michel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ikea in Spagna (Málaga) tutto il parcheggio ha i pannelli solari (vedi su Google maps), però onestamente non ho visto punti di ricarica 🤔 ma posso sbagliare.

M
Michel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto hai bisogno di spazio, e se hai spazio probabilmente non sei vicino alla città, è se non sei vicino alla città non sei utile per le persone che non possano ricaricare a casa.
Utilese si parla di autostrade (americane) , ma a quel punto 160 punti ricarica potrebbero essere pochi se le ricariche sono oltre i 10 minuti, in Italia forse potrebbe essere sostenibile ma probabilmente non abbiamo uno spazio così ampio da sfruttare in questa maniera.
E come dici te prima i pannelli su ogni tetto, poi si va sul terreno ma con centrali dedicate

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piacciono, pero' vabbe', io adoro i pannelli solari...

D
Dante Speck 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei del settore?

D
Dante Speck 01 Jan 1970 @ 00:00

Io da quando la gente è povera e ci pensa mezzora prima di mettere qualcosa nel carrello ci impiego molto di più di prima per uscire dal supermercato.
Ottimo per la ricarica.

D
Dante Speck 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa ridi?
Credi che l'ndrangheta non abbia i soldi per farle?!

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

voglio vedere fare una roba del genere sulla Salerno RC. o sull'autostrada dei Fiori
ah ah ah

C
Claudio Piccolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo quello che andrebbe fatto in ogni parcheggio in autostrada è nei grandi parcheggi dei supermercati. Dare sicurezza di ricarica che mezz'ora di sosta la fa chiunque in ogni situazione.