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Tesla apre a tutti i Supercharger in molti nuovi Paesi europei. Italia ancora esclusa

Le auto elettriche potranno ricaricare nei Supercharger di Tesla in molti più Paesi.

Tesla apre a tutti i Supercharger in molti nuovi Paesi europei. Italia ancora esclusa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 mag 2022

Tesla ha ampliato in Europa in maniera significativa il numero di Supercharger aperti anche alle auto elettriche di altri costruttori. Come sappiamo, l'azienda di Elon Musk ha deciso di rendere progressivamente accessibili le sue stazioni per la ricarica rapida anche alle altre elettriche. Un progetto che era partito a novembre 2021 in Olanda. Successivamente, era stato il turno della Norvegia e della Francia.

Adesso, è arrivata un'espansione importante di questo progetto. Infatti, dalla giornata di ieri Tesla ha aperto i suoi Supercharger anche nel Regno Unito, in Spagna, in Svezia, in Belgio e in Spagna.

APERTURA GRADUALE

Vale la pena di notare che non tutti i Supercharger in questi nuovi Paesi sono stati resi disponibili alle auto elettriche non Tesla. Come abbiamo visto in passato, la casa automobilistica apre le sue stazioni di ricarica alle altre vetture a batteria progressivamente. In alcuni casi, "riserva" anche alcune stazioni solo alle sue vetture.

In ogni caso, per gli utenti elettrici si tratta di una notizia molto importante. In questi Paesi, le persone in possesso di un'auto elettrica potranno contare su diversi nuovi punti di ricarica rapida in più che faciliteranno i viaggi di lunga percorrenza. Per ricaricare da un Supercharger, ricordiamo, basta utilizzare l'applicazione Tesla. Il costo varia da Paese a Paese e si paga a kWh prelevati.

Ad essere "meno contenti" saranno i possessori di una Tesla. Non è un mistero che molti di loro non abbiano apprezzato il progetto di Elon Musk. I Supercharger sono stati da sempre un valore aggiunto. Grazie a loro anche quando la rete di ricarica pubblica non era particolarmente capillare, i possessori di un'elettrica del marchio americano hanno sempre potuto affrontare un lungo viaggio senza grossi problemi. Il timore è che, con l'arrivo delle altre elettriche, l'esperienza di ricarica possa venire pregiudicata.

In ogni caso, l'apertura di queste stazioni alle altre elettriche, permetterà a Tesla di ottenere maggiori entrate che serviranno per espandere più rapidamente la sua rete di stazioni per la ricarica rapida.

E L’ITALIA?

L'obiettivo finale di Elon Musk è quello di arrivare ad aprire in tutti i Paesi in cui è presente le stazioni Supercharger alle altre auto elettriche. Un processo che richiederà, ovviamente, del tempo. Ciò significa che in futuro, anche in Italia i punti di ricarica del costruttore americano potranno essere utilizzati dalle auto a batterie delle altre case automobilistiche.

Per il nostro Paese, al momento, non ci sono informazioni precise sui tempi. Dunque, non si può fare altro che attendere novità da parte della casa automobilistica americana.

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Commenti Regolamento
p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

Italia esclusa, da quando iniziano a quando finiscono (di costruire colonnine) lo sanno perfettamente che non ci saranno più italiani in italia

M
MorrisMo 01 Jan 1970 @ 00:00

makké kilometri.... gli altri sono lontani anni luceeee vai teslaaa!!!!!! soldi in arrivooooooo

le stazioni di ricarica Tesla non hanno solo una colonnina ma almeno 6 o 8 e sono ampliabili vedi Vicenza quanti ne ha 15???!!!! ciaooooo

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
Per non dimenticare in Spagna

M
M4st3r-[IT] 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto bello.
Basta che però venga concessa la ricarica solo a veicoli "rapidi" in grado di gestire le colonnine Tesla senza ingessarle...

G
Giovanni F. 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla secondo me dovrebbe anche iniziare ad ampliare le sue officine ufficiali in Italia e in Europa

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, appunto :D

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad una "fast" becharge da 75 kw ho fatto in tempo a ricaricare la mia m3 totalmente prima che la peugeot plugin di fianco collegata alla type 2 caricasse 3 kw,

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

se il fornitore lo consente non vedo perchè sia scorretto.
starà a chi gestisce la colonnina dare i tempi di ricaricarci al limite

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, su questo sono d'accordo con te..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, però carica lenta anche perché ha una batteria più piccola.
Alla fine, se tieni occupato lo stallo per il tempo che occuperebbe una qualunque altra auto, non è troppo problematico.
Capisco non andare al SUC se hai possibilità di scegliere altri punti di ricarica con delle semplici quick, ma se devi caricare e la più comoda (o l'unica raggiungibile) fosse un SUC, penso che non dovresti farti problemi ad usarlo.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vogliamo che le auto elettriche si diffondano, le colonnine DEVONO essere tutte usabili da tutti.

Andare nell'ottica delle colonnine solo per il singolo marchio, danneggia tutti

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo ma in momenti di forte afflusso (mi immagino tra qualche anno, con supercharger aperti a tutti) andar li a occupare lo stallo con una macchina che carica lenta è scorretto.. come tutti i dirigenti con le ibride plug-in a Milano che occupano gli stalli per parcheggiare gratis e caricare a velocità ridicole.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

per rispetto di cosa?
ti vendono la corrente...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

più che altro ti roderò non avere stazioni di ricarica libere occupate da altri marchi
inizia a spingere

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai un box privato (e magari fotovoltaico con accumulo) conviene eccome

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Stando vicino ad altri marchi potrebbe crescere un piccolo motore ICE dentro la tua tesla, tipo tumore.
Nemmeno te ne accorgi e ti ritrovi un vecchio diesel euro zero senza manutenzione e con olio esausto.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo a bologna 15 postazioni vuote

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Profilo troll 😉

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre i soliti veloci a vendere auto e poi lenti a organizzare le stazioni di ricarica, al momento comprare Tesla in Italia non è conveniente ci vogliono delle basi solide, delle basi che solo i costruttori storici possono fornire. Se un domani verranno aperte le stazioni se ne potrà riparlare, ma non è nemmeno detto, magari Tesla chiude prima e Musk scappa con i soldi su Marte.

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente giro per lavoro con una Skoda e-Citygo e la rapida va a 40kW... per rispetto non mi attaccherei mai a un Supercharger ma so che non vale la stessa regola per tutti..

!
!Giuseppe! 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai un po' scioccato

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ha capacità per farlo ci guadagnerà solo e in futuro è sempre libera di restringere o impedire del tutto l'utilizzo a terzi. Lo vedo come un vantaggio per loro e per gli utenti terzi non per gli altri produttori francamente.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che in Italia aprano il più tardi possibile,magari quando Pasqua arriverà di maggio.
Bisogna preservare il più a lungo possibile la purezza dei supercharger dalla contaminazione di tutte le altre paria immonde:mi sentirei male a vedere un Opel o una BMW accanto alla mia Tesla