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Aviazione, la vera svolta green è un carburante fatto con gli avanzi di cibo

Cinquanta compagnie aeree e del comparto hanno siglato nelle scorse ore un accordo per l'utilizzo più diffuso del SAF, il carburante sostenibile.

Aviazione, la vera svolta green è un carburante fatto con gli avanzi di cibo
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Gabriele Arestivo
Gabriele Arestivo
Pubblicato il 23 set 2021

La parola d'ordine è sostenibilità, non importa di quale settore si stia parlando, la necessità di un cambio di rotta sulle emissioni è imperativo e il mondo dell'aviazione non si può certo tirar fuori da questa partita. Seppur si fa un gran parlare di nuovi aeroplani elettrici o a idrogeno, è molto probabile che non ne vedremo molti prima di qualche anno; per ridurre così l'impatto dell'intero settore arriva a soccorso immediato il SAF, conosciuto anche sotto il nome di sustainable aviation fuel. Un importante accordo siglato nelle scorse ore vedrà 50 compagnie aeree impegnate nel suo utilizzo, tanto da sostituire almeno il 10% del normale kerosene entro il 2030. 

Si tratta di un carburante alternativo divenuto in breve tempo una delle soluzioni più sostenibili, si tratta infatti di un elemento chimicamente molto simile a quello tradizionale ma con un duplice vantaggio: la composizione e le emissioni. Queste ultime, infatti, grazie al SAF sono ridotte fino all'80% rispetto al classico utilizzato dalle compagnie aeree. Non bisogna poi estrarlo alterando i delicati equilibri di madre natura, il SAF è prodotto grazie al riciclo di scarti di cibo, olio da cucina esausto, carta ed altri rifiuti organici. 

Naturalmente non è così semplice produrlo, i costi sono infatti molto più alti rispetto al normale carburante, addirittura dalle due alle otto volte. Sono in pochi a realizzarlo e per questo motivo il prezzo resta anche molto alto: nel 2019, ad esempio, sono stati prodotti in tutto il mondo "solo" 200 mila tonnellate in tutto il mondo, ovvero meno dello 0,1% delle 300 milioni di tonnellate usate complessivamente.  

A siglare l'impegno tra le altre anche Delta Airlines, BP e Boeing, tre colossi del settore che si sono impegnati a spendere di più per avere almeno una parte di SAF a disposizione. Bisognerà ovviamente produrre più carburante sostenibile, altrimenti non si arriverà mai a volumi accettabili. L'obiettivo è quindi di cambiare marcia sotto questo profilo, esattamente come assicurato da Shell Aviation che entro il 2025 vuole realizzare 2 milioni di tonnellate di SAF. 

Il mercato del carburante sostenibile, secondo la IATA, vale ad oggi circa $13 miliardi, ben al di sopra dei $2,5 miliardi del 2016, ma il settore è sempre più affamato e le stime parlano addirittura di un giro d'affari di $30 miliardi nel 2030. Sarà poi fondamentale l'intervento dei diversi governi affinché si possano attivare incentivi capaci di rendere il SAF sempre più attraente per le compagnie aeree. 

Ogni settore deve fare la sua parte e quello dell'aviazione non può certo esimersi, anche perché l'International Energy Agency stima che l'impatto del comparto sulle emissioni globali di gas serra aumenterà in questi anni se nulla verrà fatto, passando dal 2,5% di share del 2019 al 3,5% del 2030. 

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Commenti Regolamento
R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono sempre delle emissioni...
Quindi per gli aerei va bene ma per il resto no

Y
Yosemite Sam 01 Jan 1970 @ 00:00

In teoria si ,😂

D
Dado 01 Jan 1970 @ 00:00

Wowow!! Però l'energia prodotta alimentava tutta la macchina e non solo i tempo circuiti :D

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delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande Giove! 😱

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, si chiama bio-mentano e viene ottenuto con qualunque scarto organico: letame, sfalci di erbe, foglie...
I batteri aggrediscono tutte le sostanze organiche morte e le trasformano in bio-metano. Normalmente finirebbe in atmosfera ma si può catturarlo e usarlo. Molte aziende lo stanno già facendo.
Nell'UE si è raggiunta la produzione di bio-metano di 16 miliardi di metri cubi, con un aumento annuo di circa il 15%.
L'Italia non è messa male con la produzione di biometano. Attualmente è a 3,5 miliardi di mc annui, si stima di raggiungere gli 8 miliardi entro 10 anni.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00
L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa sì che è una cisa intelligente. Mi pareva che anche il gas naturale potrebbe essere ottenuto dai rifiuti. Il riciclo più ampio possibile è la soluzione, non le auto elettriche.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Come quando Doc miglioró il flusso canalizzatore della DeLorean 😆

M
Massimo 01 Jan 1970 @ 00:00

sapevo di trovare questa gif entrando su questa pagina XD

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

stesso principio del biodiesel?

J
Johannes De Silentio 01 Jan 1970 @ 00:00

Fate un articolo suiprogetti di rifornimento in volo please

L
Liam McPoyle 01 Jan 1970 @ 00:00
M
MarioT 01 Jan 1970 @ 00:00

E' il comandante che vi parla. Non mangiate tutto quello che vi portano che siamo già in riserva.