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Tata ha scelto il Regno Unito per la sua fabbrica di batterie da 4 miliardi di sterline

La produzione delle batterie inizierà nel 2026

Tata ha scelto il Regno Unito per la sua fabbrica di batterie da 4 miliardi di sterline
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 lug 2023

Il Gruppo Tata ha scelto il Regno Unito per la costruzione della sua nuova fabbrica per le batterie. Il Gruppo che detiene Jaguar Land Rover, andrà a realizzare questo nuovo stabilimento che richiederà un investimento complessivo di 4 miliardi di sterline, cioè circa 4,6 miliardi di euro. Il presidente di Tata, N Chandrasekaran, ha dichiarato:

Oggi sono lieto di annunciare che il Gruppo Tata creerà uno dei più grandi impianti di produzione di celle per batterie nel Regno Unito. Il nostro investimento multimiliardario porterà tecnologia all'avanguardia nel Paese, contribuendo ad alimentare la transizione del settore automobilistico verso la mobilità elettrica. Con questo investimento strategico, il Gruppo Tata rafforza ulteriormente il suo impegno nel Regno Unito.

PRIMI DETTAGLI

L'impianto di Tata avrà una capacità annua, una volta a regime, di 40 GWh. Si prevede che la fabbrica inizierà a consegnare le celle prodotte, ai clienti di riferimento, cioè Tata e Jaguar Land Rover, dal 2026. Il nuovo impianto, dunque, sarà costruito e messo in funzione nel giro di 3 anni. Secondo quanto raccontato, non si produrranno batterie solo per il settore automotive ma pure per altre applicazioni.

Questo nuovo stabilimento sarà importante anche per l'economia del Paese visto che permetterà di andare a creare circa 4.000 nuovi posti di lavoro, senza contare i benefici per l'indotto. La nuova fabbrica dovrebbe essere costruita nel Somerset, nel sud-ovest del Paese. A quanto pare, il Governo inglese supporterà il progetto ma, per il momento, non ha voluto fornire dettagli in merito. La BBC ha comunque affermato che il Governo fornirà a Tata sussidi per centinaia di milioni di sterline. In questo modo, il Regno Unito ha battuto la concorrenza della Spagna che ha provato ad aggiudicarsi il progetto del Gruppo.

La fabbrica sarà molto importante per le case automobilistiche inglesi che stanno lavorando all'elettrificazione della loro gamma di vetture. Secondo quanto stimato dal Governo, lo stabilimento fornirà quasi la metà della produzione di batterie necessaria alle aziende del Paese entro il 2030. Il Faraday Institution ha infatti previsto che la domanda di batterie nel Regno Unito raggiungerà quota 100 GWh all'anno entro quella data.

Copyright foto: moovstock

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Commenti Regolamento
S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché UK e India hanno legami più profondi, e la Francia ha le spalle coperte dalla UE (e da una classe dirigente più ca7zuta), il Regno di Giorgio ha meno potere contrattuale...

R
Raman 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Per aziende di quelle dimensioni , i problemi non erano di certo "dazi e ritardi" . Tanto che molte celle, al momento , sono fatte in Asia .

Diciamo che con una produzione che deve anche essere ecosostenibile ( e quindi vicina al luogo di produzione delle vetture), con un PM di origine indiana , con un governo che ha sempre sostenuto Land Rover , andare a fare uno stabilimento in Spagna rischiava di essere un problema di immagine non da poco ...

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dire sciocchezze, il Regno Unito è sempre stato legato a filo doppio con gli USA perché la cultura e la classe dirigente sono le stesse, attualmente sono la portaerei più grande degli USA in Europa!

S
SalvoM 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivo nel Regno Unito e non mi sento in Africa, anzi.

M
Maxxalla 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo erano già da prima.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando quanto costano le batterie, probabilmente i dazi per importarle in europa non sono un problema :D

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno benone, ormai il Regno Unito è come Africa, hanno voluto uscire dall'Europa? Sono destinati a essere comandati da multinazionali estere.

A
Alexxx 01 Jan 1970 @ 00:00

La Tata invece dovrebbe proprio chiudere visto che sono un disastro di marchio

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè affonderebbe, letteralmente.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

conoscendo i cugini d'oltralpe è possibile XD ma ultimamente ha stretto i rapporti con l'India da quel che leggo

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

il che vale anche per la Spagna

B
Believe🫵🏻🥇 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, meglio inquinare altrove invece di casa propria.

B
Believe🫵🏻🥇 01 Jan 1970 @ 00:00

Pozzuoli e già inquinata di suo.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

costruisce le batterie vicino alle aziende che le useranno

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Possedendo marchi inglesi probabilmente rischierebbero il ban in Francia :D

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E perchè non in Italia a Frosinone? https://media3.giphy.com/me...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

poi l'UK è mezza indiana

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Un bel investimento. Non c'è che dire!

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono convinti che nel Regno Unito esisterà ancora un'industria automobilistica alla fine di questo decennio 🤣🤣🤣

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè il Regno Unito è un paese extra-UE, se le creassero in Francia per gli stabilimenti Tata e Jaguar-Land Rover nel Regno Unito, ci sarebbero gli usuali problemi di dazi e ritardi.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

E come mai non la Francia?

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

se il mercato cui sono destinate le batterie è soggetto a tasse di importazione e costi di trasporto e il paese in cui costruirà prevede incentivi fiscali, magari conviene

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

bha ma che va a fare in inghilterra? -.-

d
dert 01 Jan 1970 @ 00:00

Che senso ha per una azienda indiana costruire in un altro paese con costi più alti?