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Svolt svela una ricarica a impulsi a oscillazione ionica che riduce i tempi del 25%

Il lavoro di sviluppo delle batterie sta andando avanti e Svolt ha svelato tante innovazioni che presto arriveranno sulle auto elettriche

Svolt svela una ricarica a impulsi a oscillazione ionica che riduce i tempi del 25%
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 gen 2026

Lo sviluppo della batterie sta andando avanti con l’obiettivo di migliorare autonomia e ricarica. Pochi giorni fa in Cina si è tenuto il Battery Day Svolt Energy. Durante questo evento, l’azienda ha svelato novità interessanti. In particolare, ha mostrato la sua nuova tecnologia di ricarica ad impulsi, nuove batterie ed altro. Tutte novità non sulla carta ma che vedremo molto presto sulle auto di serie.

RICARICA AD IMPULSI

Svolt, durante il suo Battery Day, ha mostrato la terza generazione della ricarica a impulsi a oscillazione ionica. Grazie al lavoro svolto, l’azienda cinese afferma di essere in grado di ridurre i tempi di ricarica del 25%. Come funziona? L’azienda ha spiegato che il sistema sfrutta una regolazione intelligente della corrente combinata con fasi intermittenti. Questo processo consente agli ioni di litio all’interno della batteria di oscillare e ridistribuirsi in modo più uniforme. In tale modo è possibile raggiungere potenze di ricarica più elevate, senza compromettere le celle delle batterie. Svolt Energy ha dichiarato che, rispetto alla sua tecnologia di seconda generazione, il sistema di ricarica a impulsi a oscillazione ionica di nuova generazione è in grado di ridurre i tempi di ricarica del 25%. L’azienda ha affermato che questo miglioramento non comporta un aumento dei costi di produzione delle batterie.

Questa nuova tecnologia avrebbe superato positivamente oltre 20.000 ore di test che si sono concentrati su diversi aspetti tra cui quello della stabilità della ricarica. Purtroppo, Svolt non ha fatto sapere che potenza è stato possibile raggiungere. Tecnologia che comunque è già pronta per essere introdotta sui modelli di serie. Svolt Energy ha confermato infatti che sarà installata su diversi modelli di produzione basati su piattaforme di nuova generazione a partire dal terzo trimestre del 2026. Non sappiamo, però, quali case automobilistiche adotteranno questa nuova tecnologia per la ricarica.

NUOVE BATTERIE

Oltre alla tecnologia di ricarica di nuova generazione, Svolt ha annunciato novità sul fronte delle batterie. L’azienda ha infatti fatto sapere che la sua batteria allo stato semi-solido di prima generazione ad alto contenuto di nichel ha raggiunto la produzione su piccola scala. Con una densità energetica di 270 Wh/kg, è stata installata su di un modello di un marchio europeo, senza però aggiungere dettagli. Una seconda batteria allo stato semi solido con una densità energetica di 245 Wh/kg, destinata a mercati più ampi, entrerà in produzione di massa nell’ottobre 2026. Sarà utilizzata nei veicoli di fascia medio-alta. Svolt ha parlato anche della seconda generazione di batterie allo stato semi solido (342 Wh/kg) progettata principalmente per i velivoli elettrici. Proprio per tale motivo è stata testata su di un eVTOL.

NUOVA BATTERIA PER LE IBRIDE PLUG-IN

Tra le diverse novità svelate da Svolt, c’è Fortress 2.0, un pacco batteria da 80 kWh la cui produzione in serie è prevista per marzo 2026. Non è destinato alle auto elettriche ma alle ibride Plug-in. Grazie ad un design particolare è stato possibile aumentare la densità energetica del 6%. Inoltre, questa batteria sarà in grado di poter ricaricare fino a 6C, consentendo di ridurre di molto i tempi per un rifornimento di energia. Si parla di 10 minuti per passare dal 10% all’80%della carica. Batteria che dovrebbe offrire un’autonomia di circa 400 km.

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