Stellantis potenzia Mirafiori con 100 ulteriori assunzioni (a tempo determinato)
Cento contratti a termine per aumentare da 700 a 1.000 unità al giorno la produzione del cambio della 500 ibrida a Mirafiori
Mirafioritorna ad assumere. Questa è sicuramente una notizia positiva. Ma come sempre è doveroso valutare l’impatto e il contorno di questo tipo di realtà. Stellantis ha comunicato ai sindacati l’avvio dei colloqui per assumere circa 100 lavoratori da destinare alle ex Meccaniche di Mirafiori, con contratti a tempo determinato fino a settembre 2026.
L’impianto torinese pronto al rilancio
La ragione è legata al successo commerciale della Fiat 500 ibrida e della Pandina che ha generato una carenza del cambio C514, che entrambi i modelli montano (la prima prodotta a Mirafiori, la seconda a Pomigliano). Per far fronte alla domanda, la produzione giornaliera di questo componente dovrà passare dalle attuali 700 a 1.000 unità. Si tratta di una tornata aggiuntiva rispetto alle oltre 430 assunzioni già annunciate da Antonio Filosa lo scorso ottobre per sostenere l’avvio del secondo turno produttivo.
La notizia arriva in un momento in cui Mirafiori sta attraversando una fase di rilancio. Dopo anni segnati dalla cassa integrazione e da volumi produttivi ridotti al minimo, legati soprattutto alle difficoltà della 500 elettrica sul mercato europeo, ci sono segnali positivi. L’ibrido, evidentemente, sta funzionando dove l’elettrico puro faticava.
Un segnale positivo, ma con riserve
I sindacati hanno accolto la notizia con soddisfazione, rimanendo però cauti. “La notizia di nuove assunzioni è sempre positiva, ma il bicchiere rimane mezzo vuoto perché si tratta comunque di inserimenti a termine”, hanno dichiarato Edi Lazzi e Gianni Mannori della Fiom Torino. Il sindacato ha anche ribadito le proprie richieste. Ovvero prevedere nuovi modelli da assegnare allo stabilimento torinese e introdurre almeno una seconda linea di produzione. La dipendenza da un unico modello resta il nodo irrisolto, e i numeri lo confermano.
Secondo quanto emerso, infatti, l’impianto di Mirafiori quest’anno assemblerà circa 85.000 Fiat 500 (tra ibride ed elettriche). Sono quasi il 30% in meno rispetto alle 120.000 unità dichiarate da Stellantis. Una differenza che la stessa Fiom legge come conferma della necessità di una seconda linea produttiva. La 500, da sola, non basta.