Skoda Octavia iV: prova del pendolare a zero emissioni, quanta autonomia? | Video
Prova dell'autonomia reale di Skoda Octavia iV: l'ibrida plug-in affronta il percorso casa-lavoro
Skoda Octavia iV è la versione ibrida plug-in dell'auto più venduta dal brand ceco facente parte del gruppo Volkswagen. Perfetta dimostrazione di un mercato ancora in fase di transizione verso l'elettrico, Octavia berlina e wagon è disponibile con alimentazione a benzina (mild-hybrid), gasolio, metano (monovalente) e Plug-In Hybrid.
Se potete approfittare degli incentivi dell'Ecobonus (fascia 21-60 g di CO2 al km), Skoda Octavia PHEV diventa interessante perché riesce ad offrire tanti contenuti ad un buon rapporto qualità prezzo, pur restando figlia di un mercato auto dove i listini sono inevitabilmente cresciuti per via dei requisiti più stringenti in termini di sicurezza.
- DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
- AUTONOMIA ELETTRICA E CONSUMI
- COME VA IL MOTORE ELETTRICO
- PREZZO E INCENTIVI
- VIDEO
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Trasformare Skoda Octavia in un'ibrida ha un costo che viene pagato nella capacità di carico: questo è valido a prescindere che si tratti dell'ibrida a metano (tecnicamente monovalente ma comunque ibrida in quanto dotata di doppia alimentazione) o dell'ibrida a batteria.
Entrambe le versioni, infatti, perdono nel volume massimo del bagagliaio e si attestano su dati simili: 450-1.405 litri al posto dei 600 litri di partenza del modello termico.
SCHEDA TECNICA OCTAVIA 1.4 TSI PLUG-IN HYBRID (WAGON)
- Motore benzina: quattro cilindri 1.4 TSI (110 kW, 250 Nm)
- Motore elettrico: sincrono a magneti permanenti da 85 kW (115 CV) e 330 Nm
- Potenza complessiva: 150 kW (205 CV) e 350 Nm
- Trazione: anteriore
- Cambio: DSG a 6 marce
- Normativa: Euro 6D
- Velocità massima: 220 km/h
- Velocità massima in EV: 140 km/h
- Accelerazione: 7,8 s
- Raggio di sterzata: 5,55 m
- Consumo dichiarato (ciclo combinato): 1 l/100 km (WLTP, batteria carica)
- Emissioni di CO2 (ciclo combinato): 23,3/27 g/km (WLTP)
- Massa in ordine di marcia: 1.620 kg
- Sospensioni: tipo MacPherson + Multi-Link
- Pneumatici: 225/45 R18
- Lunghezza: 4.702 mm
- Larghezza: 1.829 mm
- Altezza: 1.475 mm
- Passo: 2.680 mm
L'abitabilità non cambia, lo spazio a disposizione resta ottimo per quattro adulti di taglia media così come la praticità: il vano del bagagliaio è frazionabile per avere accesso ad un doppio fondo che contiene i due cavi di ricarica (casalingo e per le colonnine pubbliche), i sedili si abbattono dalle leve sul posteriore, la soglia è bassa e tutte le soluzioni viste sull'Octavia diesel sono disponibili sulla PHEV.
La Plug-In risolve paradossalmente un piccolo difetto segnalato nella prova di luglio perché, utilizzando più spazio nel bagagliaio, riesce ad eliminare l'assenza del fondo piatto creando un unico livello di carico dalla soglia allo schienale dei sedili anteriori.
IL PERCORSO: CONSUMI E COSTO RICARICA
Trattandosi di un primo contatto ho scelto di rispondere ad una domanda specifica in questa prova: quanti chilometri può percorrere Skoda Octavia iV con una carica della batteria da 13 kWh in un contesto di utilizzo reale, la prova del pendolare da casa (fuori dalla grande città) all'ufficio di Milano. Questo il link a Google Maps se volete fare lo stesso percorso.
Partendo con la batteria al 90%, dopo circa 28 chilometri arrivo in ufficio. Il computer di bordo segnava il 41% di carica residua con un consumo medio di 16,7 kWh/100 km: servono circa 9,3 kWh per un percorso andata/ritorno.
Considerando l'imprevedibilità del traffico, il ritorno è stato più energivoro e il consumo medio è salito a 18 kWh/100 km: 10 kWh per i 56 chilometri da percorrere. Lo scarto è minimo e si può arrotondare ad un costo di 2,5€/3€ al giorno per l'elettricità necessaria allo spostamento casa-ufficio-casa.
Per ricarica Octavia Plug-In servono circa 3 ore e mezza a 3,6 kW con wallbox o colonnina, 5 ore e mezza con la Schuko a 2,3 kW.
COME VA… IN ELETTRICO
Rimandandovi alla prova della versione diesel per le considerazioni generali, spendo due parole sul solo utilizzo del motore elettrico nel contesto di questo test. In modalità ibrida Octavia è molto vicina alla scheda tecnica (e alle sensazioni) della versione diesel 2.0 da 150 CV: nella guida quotidiana non si notano particolari differenze se escludiamo le situazioni a pieno carico.
Il solo motore elettrico è in grado di restituire prestazioni molto convincenti nel contesto città, extra-urbano e tangenziale grazie ad un'ottima coppia disponibile anche in ripresa per i sorpassi. Solo mettendo il naso in autostrada si intuisce il limite rispetto al diesel ma si tratta di una forzatura e i consumi aumenterebbero al punto da ridurre significativamente l'autonomia.
L'auto riesce comunque a raggiungere la velocità di punta consentita senza bruciare carburante anche se ci fa capire che non è quello il suo mondo: senza il benzina a dare supporto, il solo elettrico allunga inevitabilmente la ripresa dai 120 km/h. Si tratta di sfumature, è vero, ma queste diventano maggiormente percettibili con l'aumentare del numero dei passeggeri, del carico e della pendenza della strada.
Vale la pena di portarsi un paio di quintali in più per la batteria? Difficile dare una risposta universale ed impossibile analizzare caso per caso.
L'ibrido plug-in può essere una soluzione valida per determinate esigenze ma non per tutte: può essere il passo verso il mondo delle auto elettriche per chi lo usa davvero come se avesse fra le mani un EV, massimizzando le percorrenze a zero emissioni locali con le ricariche a casa, al lavoro o a una colonnina comoda e cercando di stare il più possibile lontano dall'amichevole benzinaio di quartiere.
Va considerato però l'altro lato della medaglia, quelli "costretti" all'ibrido plug-in per policy aziendale o per limitazioni dovute alle ZTL (oggi non tante, domani chissà) ma impossibilitati alla ricarica quotidiana/serale.
Già diversi sondaggi e studi hanno iniziato ad evidenziare un uso poco efficiente delle ibride "alla spina", virtuose sulla carta ma poi circolanti come delle ibride tradizionali aggravate dal peso (morto e non ricaricato) delle batterie maggiorate. E oggi nessuno controlla se la plug-in che circola in centro sta bruciando benzina oppure no, pur essendo una decisione che non dipende dai produttori – pronti tecnologicamente come vi raccontavo con BMW X1 PHEV – ma dalle amministrazioni.
PREZZO, ALLESTIMENTI E INCENTIVI
Gli incentivi disponibili con l'Ecobonus rafforzano la strategia di Skoda che, nel gruppo, è quella che punta tanto sul rapporto prezzo/dotazione e parte da 30.500€ con rottamazione e 33.500€ senza.
Octavia iV è disponibile solo negli allestimenti più completi, rinunciando ad Ambition e partendo dalla Executive che ha luci Full LED, frenata automatica d'emergenza con riconoscimento pedoni, Lane Assistant, cruise control adattivo, wireless smart link, sensori anteriori e posteriori, climatizzatore automatico bizona, cerchi in lega da 16, navigatore Columbus 10" su piattaforma MIB 3, keyless parziale, vetri oscurati, vernice metallizzata e virtual cockpit.
Style è l'alternativa con interni in pelle e tessuto, keyless completo (sia ingresso che avviamento), cerchi da 17", retrocamera e LED ambientali. RS iV è un livello di allestimento a parte oltre che essere una motorizzazione: aggiunge cerchi da 18", airbag centrale anteriore, interni RS in Alcantara, finiture "carbon look", volante a tre razze in pelle traforata, Full LED a matrice, assetto sportivo e sterzo progressivo.
- Octavia 1.4 TSI DSG iV Executive: 37.000 euro
- Octavia 1.4 TSI DSG iV Style: 38.350 euro
- Octavia Wagon 1.4 TSI DSG iV Executive: 38.050 euro
- Octavia Wagon 1.4 TSI DSG iV Style: 39.400 euro
- Octavia RS iV: 41.750 euro
- Octavia Wagon RS iV: 42.800 euro
VIDEO
Auto Favolosa, economica e molto performante e generosa nei consumi. Avrei preferito dei costi più "popolari"
Cartomanzia al telefono https://www.cartomanzia.fun/
Ciao Luigi, ma in modalità solo elettrica si passa comunque per il cambio dsg o c'è la trasmissione diretta?
Ho una Leon PHEV ed in elettrico quando accelero bruscamente avverto dei cali come se stesse cambiando marcia. Se accelero dolcemente non li avverto ma ho comunque l'impressione che cambi i rapporti...
L'auto in questione la trovi a km 0 a circa 29.000....in linea con l'equivalenti versioni (a parità di allestimento e simil potenza) Diesel e/o Metano.
Detto questo l'auto del genere ha senso SE E SOLO SE hai possibilità di ricaricare nel box auto e/o meglio ancora hai un impianto fotovoltaico sovradimensionato ed il tuo tragitto quotidiano rimane entro i 50-60Km giornalieri. In pratica l'80-85% dei tuoi tragitti si chiudono entro quel chilometraggio.
Per chi dice che "non ha senso acquistare un'auto per fare 3km al giorno e vale la pena acquistare una bici" potrei rispondere che l'auto NON serve SOLO per andare a lavoro e che SPESSO nel corso della vita di un'auto le esigenze del singolo possono cambiare (ad esempio nascita di un figlio che andrà portato all'asilo e/o a scuola...magari questa dista 5/6 km dall'abitazione).
Inoltre NON tutti i giorni sono idonei per andare in bici...a luglio sotto il sole cocente si arriva a lavoro molto poco presentabili ad esempio, idem per le occasioni di maltempo e/o nei 3 mesi invernali dove le temperature sono rigide, le strade ghiacciate e si è esposti a pericoli a dir poco insensati (e lo dico da amante delle bici che ogni anno fa più di 10.000km sulle due ruote a pedali).
A quando la prova del diesel ?
In fondo e' quella che interessa di piu' e che si vende di piu'.
Quello che conta moltissimo è chi ti installa l'impianto, puoi avere l'impianto migliore del mondo, ma se non viene calibrato correttamente non andrà mai bene. Ti consiglio di cercare l'installatore ufficiale più vicino a te: https://landirenzo.com/it/i...
Alcuni pensavano di usare gli scarichi fognari come fonte di metano. Cosa fattibile ma bisogna essere molto estremisti per farlo.
La verità è che nessuna città è mai stata autosufficiente, né mai lo sarà. I cittadini vivono di ciò che viene prodotto nelle campagne.
Installati anche un digestore per produrre biogas. Servirà anche quello.
E' impossibile soddisfare tutta la richiesta con un solo tipo di fonte energetica.
Il metano si auto produce. Ad esempio ogni anno cadono le foglie e diventano in gran parte metano.
Hai 2 opzioni: lo raccogli tramite i digestori, oppure lasci che vada in atmosfera (il metano è un gas serra 10 volte più potente della CO2).
Tieni conto che il metano è un materiale inorganico, quindi per definizione è rinnovabile all'infinito. I pannelli solari, le batterie , le celle fotovoltaiche sono invece materiali inorganici, quindi non sono rinnovabili. Sono solamente riciclabili e per riciclarli bisogna bruciare molta energia (e nemmeno li ricicli del tutto).
Se fai un ragionamento tendente all'infinito è sicuro al 100% che il metano continuerà ad esistere, mentre altri composti chimici e minerari andranno ad esaurirsi.
Il problema è solo tecnologico. Le celle ad idrogeno fino a qualche anno fa si sporcavano ogni 50 mila km (a causa delle impurità presenti nel combustibile stesso). Quindi per percorrere 200-250 mila km avresti dovuto sostituirle 4 volte. Ora le ricerche stanno andando avanti e pare che siano riusciti a trovare una soluzione.
Se l'idrogeno lo producono dal metano non è un problema, non siamo nella merda. Anzi è la merda che produce il metano.
Qualunque elemento organico che venga aggredito dai batteri produce metano. Ciò che conta non è la fonte energetica, è l'efficienza totale del sistema.
Dipende dal motore che vuoi gasare. La Panda/Ypsilon/500 hanno motori ad iniezione indiretta quindi le puoi gasare con qualunque impianto.
Se è un motore ad iniezione diretta invece serve un kit specifico. Quindi devi trovare qualcuno che produca il kit per il tuo motore. Il marchio più blasonato (o quantomeno quello più diffuso a livello mondiale) è Landi Renzo, ma in Italia sono molto diffusi anche BRC e Romano.
Per risparmiare qualcosa puoi guardare anche le sottomarche. LovatoGas è la sottomarca di Landi Renzo.
Zavoli è la sottomarca di BRC.
L'auto elettrica può avere un futuro solo con le celle a combustibile.
Le batterie hanno fallito tutte le promesse che avevano fatto. Usano ancora il litio, tecnologia di 30 anni fa.
In modalità ibrida non la scarica mai del tutto: se imposti la modalità "save" ti fa scegliere quanta % l'auto può usare. Se non fai nulla lei la usa per ridurre il più possibile i consumi gestendosela in base al percorso (quindi alle possibilità di recupero in una discesa ad esempio), al tuo stile di guida (quanto sei pesante con il piede) e alla modalità di guida che hai scelto (normal, sport, eco). Vista la moltitudine di variabili è impossibile dire quanta batteria consumerà perché l'auto, all'occorrenza, la ricarica (es: quando il motore viaggia sotto il carico "ideale", l'auto usa il surplus per ricaricare).
Per ora una elettrica non è economicamente conveniente visto che si paga anche il 40% in più dell'equivalente termica e ora che recuperi i soldi spesi col carburante e manutenzione hai cambiato auto
Ma non ha senso caricare una plugin alle colonnine. Alle colonnine Enel X paghi la ricarica elettrica come la benzina. Ad occhio la colonnina la usi solo se hai una auto 100% elettrica e sei in viaggio o in emergenza. Se no si compra una termica e ti togli il pensiero. Io carico a casa e faccio 300 km elettrici con 6 euro
io qua a 50 mt dal lavoro ho una coloninna enel x. ci vedo spesso in carica una volvo xc40 plug in , più raramente delle tesla. ma solitamente è vuota
in Italia non si può usare per vari motivi, te ne elenco alcuni:
- assenza di ciclabili
- sui luoghi di lavoro spesso manca lo spazio dove parcheggiare le bici al riparo, manca una stanza dove cambiarsi o darsi una rinfrescata; in breve, manca la cultura del supportare chi si muove in maniera "alternativa"
- generale inciviltà degli automobilisti
- generale scarsa manutenzione delle strade o strade troppo strette
Io spero vivamente che NESSUNO le carichi nelle colonnine pubbliche. Le plugin dovrebbero essere caricate solo a casa/lavoro dove non danno fastidio alle elettriche pure, per le EV la ricarica è VITALE, per le plugin è un accessorio.
"Partendo con la batteria al 90%, dopo circa 28 chilometri arrivo in
ufficio. Il computer di bordo segnava il 41% di carica residua con un
: servono circa 9,3 kWh per un percorso andata/ritorno."
ricaricandola due volte al giorno in meno di due anni si devasta l'accumulatore...
Grazie.
ciao, chiedo a Luigi Melita, in modalità solo ibrida invece
quanti chilometri si riescono a fare prima che l’elettrico si scarichi?
di cosa stiamo parlando?
il metano x altri 7-8 anni sarà ancora la via + semplice (e competetitiva economicamente)
Scusa che al lavoro arriverebbe sudato, in arrivo in 3, 2, 1...
Mah i nomi sono i soliti, quelli che ho visto più duraturi sono Landi e BRC a fronte di un costo iniziale magari maggiore. Ti conviene però fare una ricerca specifica per modello di auto nei forum dedicati dove puoi trovare le esperienze negli anni di chi ha montato un determinato impianto per il tuo modello.
Fuori dall'Italia la usano veramente la cargo bike e pure molto.
In Italia ovviamente fa ridere, ma noi siamo sottosviluppati del 3° mondo.
Grazie, quale impianto gpl aftermarket consiglieresti?
Difficile che vadano ad attaccare un settore del genere proprio in Italia dove il gas per autotrasporto è importante a differenza di altri Paesi
Chiedo a Luigi Melita, secondo te, dobbiamo aspettarci delle restrizioni sulla circolazione della auto benzina con impianto a gpl aftermarket in tempi brevi?
Quello che stavo pensando io..... Più o meno lo stesso consumo dei nuovi diesel efficienti di oggi con il vantaggio che se hai urgenza di riutilizzare l'auto lo puoi fare senza problemi di sorta e senza costi superiori. Nessuno mi convincerà mai della bontà dell'elettrico nel ciclo di vita dell'auto e nei costi che si sosterranno per l'acquisto di energia. Una prova di Quattroruote con un'Audi E-tron da Milano a Roma e ritorno ha verificato ricariche complessive per il viaggio pari a 260 kwh per un costo totale delle ricariche di 190 euro. Con la mia Audi e 190 euro di gasolio faccio quasi 2.500 km.....e con soste di 5 minuti al massimo, non soste di ore!!!
Ma anche caricandole sempre non si arriva ai valori dichiarati, non è colpa delle case ma della procedura WLTP.
Pensi davvero che anche partendo con batteria carica questa faccia 100km con 1 litro?
Ma guarda caro mio che son d'accordo con te. Per questo ho detto "a detta di qualcuno". Era più per riportare qualcosa di assurdo, non volevo usarla come giustificazione o soluzione al problema!
Io ho una Kia Ceed Plugin da Aprile 2020 e lo carico a sempre casa. Non vado a pagare.
mai detto di essere bravo e mai detto che tutti devono fare come ho fatto io, ma visto che pensi che stia "criticando" da un divano...
nemmeno lì sono migliori sempre. stando ai dati della rivista che confronta due golf, la plug in batte il diesel solo e soltanto in città a basse velocità perchè già in tangenziale, e con batteria carica, i costi sono paragonabili (ma il costo iniziale è più alto) ma se sfori i 25km di raggio sei fregato
appunto dipende
ho fatto una domanda, infatti l'interessato mi ha risposto correttamente, ma forse i pregiudizi sono girati al contrario...
c'è una cosa che io non sopporto delle plug-in: non prevedono la ricarica rapida.
In pratica, se fai un viaggio anche non troppo lungo in autostrada ci rimetti tutto quello che hai risparmiato.
Prima del lockdown io ne facevo anche meno di chilometri per arrivare in stazione, ma è una statale a quattro corsie, non vado ad ammazzarmi in bici per fare l'ecologista.
Quindi, non criticherei con questi toni, non conosci i problemi di chi sta dall'altra parte della tastiera.
E sbagli in quanto ho raddoppiato il mio tempo di tragitto per evitare di usare l'auto...quindi chi ha pregiudizi sei tu e non io
Si confermò sei dislessico...
se le carichi sono migliori sempre...se le lasci scariche hai 150/200 kg in più da portare a spasso con il benzina, ma non è così che devono funzionare.
Ottima efficenza da parte della skoda che riesce ad ottenere nella pratica quanto dichiarato, ma è sempre una prova estrema, l'auto va usata in ibrido, è per quello che è stata pensata, ed avendo a disposizione un punto di ricarica, visto la carica lenta. Comunque esistono colonnine gratuite, ai supermercati, in alcuni comuni, ognuno deve valutare bene le proprie esigenze. Il prezzo incentivato mi sembra corretto per il tipo di allestimento, io direi che la macchina è una delle più interessanti in circolazione.
se l'unica tecnologia che mi offrono è la plugin sì. se mi fanno scegliere ok
li dipende da chi le usa..e da chi le vende...non dalla tecnologia
Cosa tra l'altro già confermata da alcuni studi del settore.
le plug in stanno arrivando a pacchi. sono sicuro che quasi nessuno le caricherà e allora converranno anche meno delle ibride pure. mah
in un utlizzo ibrido che prospetti la vita del motore si accorcerebbe in termini di ore motore, ma nel complesso in termin di anni o km potrebbe non esserci accorciamento della vita del motore (nel senso che l'auto fa cmq km (anni) anche quando il motore a benzian e' spento e va in eletricco....)
detto questo credo che sulle ibride il fine vita sia cmq dato dall-invecchiametno dell pacco batterie
ad un certo punto ti ritrovi con 200kg di batterie che hanno le prestazioni di una batteria da 20k nuova....e a quel punto sostituire il paco batterie supera il valroe residuo dell-auto.....per cui la rottami. Alla faccia della presunta ecologia
si accende solo quando la batteria è esaurita, pertanto dopo va solo in termico quindi il motore rimane sempre acceso.
in modalità solo elettrica anche se acceleri velocemente non si accende il motore, solo in modalità ibrida si accende
no, in modalità solo elettrica non si attiva. Solo in modalità ibrida.
Probabilmente è quello che farò.
Sul nuovo i prezzi e le modalità sono fuori dal mondo.
Usata su brum brum (garantita 3 anni) e via.
appunto ho solo fatto una domanda, poi se mi rispondono così:
Vorremmo vedervi voi se vi fate 15 minuti per quattro volte al giorno,
in tutte le stagioni dell'anno. Ambientalisti con la bicicletta degli
altri
allora lascio perdere....
Vedi il punto è che oggi essere "ecologico" è uno dei temi mainstream, quindi è facile farsi saltare la mosca al naso ogni volta che si tocca l'argomento, manca poco che vieni messo alla gogna solo perchè vuoi utilizzare l'auto :)
Poi per il resto nulla in contrario, io stesso se stavo cosi vicino al lavoro e la strada era praticabile in bici ( no statali ad alto scorrimento ) quando il tempo lo permetteva sarei andato in bici, tre chilometri sono praticamente nulla
a detta di qualcuno basta una cargo bike
non ho mai imposto nulla ho fatto una domanda e mi avete mangiato...forse è il contrario...
Se vuoi combattere l'inquinamento fai pure, nulla in contrario, solo che non mi piace se qualcuno vuole imporre il suo modo di vivere e il suo pensiero a me o a chi vuole usare l'auto anche per andare a prendersi un aperitivo, visto che sull'auto ci pago parecchie tasse
per 3 km? bici?
mai detto il contrario, però poi non lamentiamoci dell'inquinamento e del tartassamento delle auto, ci si lamenta di chi usa il suv per l'aperitivo sotto casa, ma poi la si usa per fare 3 km...
Inoltre con la pausa pranzo di 1 ora non voglio passarne metà in viaggio. 5 minuti e sono a casa.
dipende dalla strada, in ogni caso per 3km prenderei la bici
Ho il bimbo da lasciare ai nonni nel tragitto, la bici non è praticabile.
Esatto, quando le batterie saranno arrivate al 60% si accenderà il termico, e se devi fare un kick down (con il termico spento) ti ritrovi ad accendere il motore che va su di giri "a freddo", una toccasana per il motore.
Compri un auto usata normale spendendo la metà, che la tieni in garage il 50% dell'anno, e con quello che rimane, una bici a pedalata assistita, o se proprio vuoi, uno scooter. E sicuramente risparmi più che con questa macchina.
Yessa.
Periodicamente saltano fuori studi che puntano il dito contro questa categoria di veicoli, che nel utilizzo reale inquinano molto più di quanto dichiarato. La gente che le acquista, non le ricarica quasi mai (tanto hai il motore a benzina), quindi finisce di fare peggio di un benzina normale.
Ma per curiosità, con un pacco batterie cosi piccolo, in quanto tempo si deteriora?
ragionamento più che logico, ma chi lo sa se il motore ne soffre, probabilmente si
esatto se devi andare in elettrico allora vai con una completamente elettrica, infatti ora sto istallando delle batterie per i pannelli solari in previsione di una utilitaria fullElettric
ma se chiedi più potenza? al kick down non si attiva?
su un mensile famoso c'è la comparazione tra questo motore (su golf) e la 2.0 tdi da 150cv... la plug in esce distrutta a livello di costi in ogni situazione.
è davvero limitata a chi usa la macchina quasi solo in città ed ha un box per caricarla (e con un buon contratto) perchè già nel misto perde miseramente.
giusto farla comunque; una alimentazione per ogni esigenza, anche specifica, ma SBAGLIATO imporla perchè antieconomica ed antiecologica numeri alla mano
Dipende dall'uso, reputo il metano più conveniente di qualsiasi ibrida.
Magari uno non ha voglia di farli in bici no? magari becchi la giornata di freddo e pioggia e preferisce stare al caldo in auto
Buon per te, ma non pensi che ognuno ha giustamente le sue preferenze?
si ma dopo un pò si accenderà...e l'auto sarà già in movimento a 60-70km/h
io uso il treno e dalla stazione a casa e dalla stazione a lavoro la faccio a piedi, tutto l'anno covid permettendo
sospettavo che luigi abitasse dalle mie parti ed oggi potrei aver avuto la prova lampante! :)
tu lavori a 3km e vai in auto?
Io che vado in bici a lavoro non concordo generalizzare tutto!Neve,freddo,pioggia,caldo.Magari lavora in banca e arrivare tutto sudato!
no, in modalità solo elettrica il motore termico non si accende.
...e, da genovese, in portafogli 😀 salvo salite ovviamente
3km te li fai in bici e ne guadagni in salute
io alla fine ho preferito il metano, se devo prendere un elettrico preferisco il full elettrico, alla fine spendi come una macchina a gas
è vero che se si collega l'auto alla sera alla presa di corrente della casa "salterebbe" la luce (con acceso un elettrodomestico o televisori) quindi sarebbe opportuno installare delle colonnine (altra spesa extra).
Inoltre...in un percorso casa lavoro, o nei viaggi medio lunghi (30-40km con alternanza urbano ed extraurbano), il motore termico si accenderebbe a "spot", quindi ipoteticamente si parte in alettrico, dopo un pò si accenderebbe il termico "che continua ad essere freddo essendo la sua prima accensione) e viene sparato a 1500-2000 giri da subito perchè l'auto è già in movimento per poi ipoteticamente restare acceso per 2 minuti fino al prossimo semaforo dove si spegnerebbe per poi riaccendersi dopo qualche centinaio di metri ( e nel frattempo si è raffreddato) e portato immediatamente a 2000giri.....tutto questo "stress" di accensione a freddo, spegnimenti continui, motore accesso e portato subito a regime, oppure se si deve fare un sorpasso ancora peggio, non porta a ridurre drasticamente la durata del motore nelle parti più fragili? per esempio il turbo che viene sollecitato più volte a freddo.
Nel mio caso sarebbe perfetta:
ricarico a casa (con tanto di pannelli)
Lavoro a 3 km (12 in totale al giorno)
Nei weekend la uso ibrida
Sfortunatamente non mi piacciono le politiche di acquisto che hanno le auto oggigiorno.
3 euro per 56 km con prevalenza autostrada?