Renault, De Meo: "Condividere il mercato con la Cina è la chiave per crescere"
Luca De Meo propone un accordo con la Cina per attrarre investimenti e rendere l’Europa competitiva nell’industria dell’auto elettrica.
L'industria automobilistica europea si trova di fronte a una sfida cruciale: rimanere competitiva in un mercato in continua evoluzione. Secondo Luca De Meo, CEO di Renault ed ex presidente di Acea, la chiave per affrontare questa trasformazione risiede in un accordo strategico con la Cina. Durante il convegno "Innovare per tornare a crescere – Superare le crisi, costruire il futuro delle imprese e del lavoro" tenutosi al Kilometro Rosso di Bergamo, De Meo ha delineato la sua visione per il futuro del settore.
CONDIVIDERE CON LA CINA
De Meo ha sottolineato come, in passato, le case automobilistiche europee abbiano tratto vantaggio dall’espansione del mercato cinese. "Abbiamo sfruttato la crescita della Cina negli ultimi 25 anni, ora dobbiamo offrire loro una parte del nostro mercato in cambio di investimenti", ha dichiarato. Secondo il CEO di Renault, destinare il 10-15% del mercato europeo alle aziende cinesi potrebbe generare opportunità di sviluppo e favorire l’evoluzione della filiera produttiva, specialmente nel settore dell’auto elettrica.
Il tema dei dazi sulle auto cinesi è al centro del dibattito in Europa. De Meo ha espresso un'opinione chiara: "I dazi ci proteggono solo nel breve periodo, ma la vera sfida è diventare competitivi". La questione principale, ha aggiunto, è capire se l’industria automobilistica europea sarà in grado di reggere la concorrenza quando le barriere commerciali verranno rimosse.
L’Europa, secondo De Meo, deve spostare l’attenzione verso i "new energy vehicle", un concetto ampiamente diffuso in Cina. Questa categoria comprende tre tecnologie chiave:
- Auto elettriche a batteria
- Veicoli con range extender, dotati di un piccolo motore per ricaricare la batteria
- Plug-in hybrid, che combinano un motore a combustione con un’unità elettrica
In Cina, queste tecnologie rappresentano il 50% della produzione automobilistica, mentre le auto elettriche "pure" si attestano al 30%, prevalentemente nel segmento delle city car di piccole dimensioni.
LE BATTERIE
De Meo ha riconosciuto il vantaggio strategico della Cina nella produzione di batterie e nella gestione dell’intera catena del valore. "Hanno saputo sfruttare la transizione tecnologica e oggi controllano risorse fondamentali per l’industria dell’auto elettrica", ha affermato. "Se non ci fossero le attuali normative europee e il mercato fosse lasciato alle sue dinamiche naturali, investire sull’elettrico sarebbe ancora la scelta più logica".
Il fatto che l-auto tedesca e' in grossa crisi, (senza ritorno) per via della contrazione delle vendite in Cina e' un fatto inopppugnabile. Tra l'altro Trump ha appena ribadito i dazi al 25% per noi....quindi ...Amen. Ma poi se non vogliamo collaborare con i cinesi allora investiamo un mare di soldi (che non abbiamo) in ricerca e sviluppo e cerchiamo di recuperare (la vedo molto difficile); ma per fare cio' dovremmo in primis diventare gli Stati Uniti D'Europa....altrimenti dove va' l'Italia con i ponti che ci cascano in testa e la sanita che crolla perche' non ci sono soldi??
Beh quello che tu definisci "vacche grasse" per 25 anni, era un mercato che per 15 anni non ha fruttato granchè ed ha tirato un poʻ negli ultimi 5-10 anni.
Tutto questo in cambio dei brevetti ceduti alle JV , controllate obbligatoriamente a livello locale , fino a qualche anno fa.
"...Bisogna fare il contrario perche' tecnologicamente la Cina e' avanti e quindi le collaborazioni servono per riportarci al pari...."
Per come è andata fino ad ora, in tutti gli altri settori, dall'elettronica all'abbigliamento , le collaborazioni non mi sembrano funzionare così .
Concordo. Per ora non si vede nulla di: "mi....a, questo e' un affare". Mentre i nostri con le batterie cinesi (dove c'e' il vero gap), costerebbero meno
E cosa vorresti fare? L'industria delle auto tedesca ha beneficiato di 25 anni di vacche grasse in Cina. Quel tempo e' finito e non tornera' piu. E bene che la Germania (e l'Europa) se ne faccia una ragione piuttosto che provare risollevare una industria (auto di lusso) che non puo' piu' produrre i numeri degli ultimi 25 anni. E poi se Trump mette i dazi chiudiamo tutto Ora i cinesi si comprano le loro e i tedechi sprofondano ( e noi con loro per via della componentistica). Bisogna fare il contrario perche' tecnologicamente la Cina e' avanti e quindi le collborazioni servono per riportarci al pari. E poi sara' concorrenza....come e' giusto che sia
In Cina hanno fatto la transizione grazie alle elettriche a basso prezzo
Finché non arrivano pure da noi berline da 4.7metri a 15mila euro la vedo dura
Aspettiamo che i cinesi arrivino a fare veramente la concorrenza agguerrita
Ma infatti non e' che ne stiano vendendo di BEV qui. allo stato attuale le BEV non cinesi sono assolutamente concorrenziali con le prime in termini di prezzo. Guarda la classifica delle BEV piu' vendute in EU e dimmi quante cinesi ci trovi. Quindi o ci mandano prodotti migliori e attualizzati o se li tengono
Ma quelli che "hanno bisogno di certezze" non sono poi anche quelli che chiedono di rivedere le regole quando non gli vanno a genio?
Ad esempio, proprio De Meo, non era il presidente di ACEA che sotto la sua guida chiedeva (e chiede tutt'ora) di rivedere il sistema delle multe sulle emissioni di CO2?!?
Mah... mi pare che tanti scrivano la prima cosa che passa per la testa pretendendo pure che venga presa per buona.
Non sono d'accordo, semplicemente perché noi non abbiamo nulla da offrire e nulla da guadagnare. Loro adesso hanno il know how ma soprattutto le materie prime per le batterie, che si guarderanno bene dal produrre in Europa, visto anche che la manodopera costa di più.
noi abbiamo portato là la tecnologia e abbiamo prodotto là, la cina porta qui il prodotto per la fase finale di assemblaggio. Inoltre dubito che noi saremo in grado di imparare dai cinesi, sia per come siamo fatti, sia per tutte le regole su copyright e brevetti che loro là non hanno. I nostri marchi non copierebbero i prodotti cinesi producendoli in UE e vendendoli a buon mercato, verrebbero subito bloccati dalla finanza. Quindi se De meo spera di avere gli stessi benefici che hanno avuto i cinesi, aprendo a loro il nostro mercato, si sbaglia di grosso.
ignoranza della nostra classe dirigente . li consideravano contadinotti e adesso lo siamo noi. . lo tsunami è appena iniziato.
che disastri hanno fatto de benedetti e Co.
sono stato in cina e ti dico che da noi arrivano tutti modelli vecchi sovraprezzati
hanno cosi tanti marchi e cosi tanti modelli che ti fanno girare la testa
e molti di queste sono fatte benissimo per quello che costano
la roba stellantis sembra ciofeca allo stato puro
pura ignoranza della classe politica
https://media3.giphy.com/me...
a 'sto giro, però, sono stati europei, e Tesla, a portare know how in quanti bianchi ai cinesi; e poi, cosa vuoi, rubare a casa dei ladri?
Giusto quello che dici , ma se hai dato un vantaggio di 20 metri sui 100 metri al tuo avversario, anche se poi ti metti a correre come lui , rimani sempre indietro ...
I dazi dovrebbero avere il senso di livellare questi squilibri nati quando la situazione socio-economica dei 2 blocchi era completamente diversa .
Poi , ok , bisognerà anche imparare a correre come lui .....
secondo me no, le case auto (i manager) hanno bisogno di certezze, specie nel lungo periodo.
Bisogna che gli sia chiaro che quella è la strada da seguire, specie per restare competitivi. Rischiamo di trovarci con case auto che fanno solo prodotti datati, ossia di perdere la maggioranza dei posti di lavoro automotive
Visto che in foto c'è la Lynk & Co Z20, la versione cinese della nostra 02, colgo l'occasione per far notare come i cinesi ci trattano malissimo: lì in Cina la Z20 che non compra nessuno perché è troppo corta ha un'ottantina di cavalli in più e una batteria LFP (non come la nostra NMC) che ricarica a 4.5C, cioè a velocità luce (a differenza della nostra che è lentina). Quindi la stessa auto in Cina è favolosa, da noi, dove costa esattamente il doppio, è mediocre (e per carità, anche così è meglio di tante altre elettriche).
Neanche in Africa sono messi così male perché almeno lì le auto non saranno le versioni top ma costano poco ... noi cornuti e mazziati, abbiamo le versioni peggiori ai prezzi più alti, ma anche basta ...
Sospetto che una parte di quanto proponi sarà a breve oggetto di discussione fra EU e Cina.
Tuttavia, fa parecchio male pensare che da soli non siamo in grado di avvicinarci (neanche lontanamente) alla tecnologia cinese attuale.
Il problema è che abbiamo dormito sugli allori per una decade, ma ancora sentiamo innumerevoli "esperti" parlare di dazi, di ostacolare i cinesi, ma non di accelerare noi sullo sviluppo nè sul seguire il progresso. Mi riferisco in particolare ai politici, che dovrebbero cercare di creare da noi le condizioni per attirare produzioni ad alta tecnologia. Invece molti remano proprio contro.
Ma cosa migliori, siamo indietro di 20 anni. Siamo fuori mercato, l'industria automobilistica europea per come la conosciamo è prossima alla morte che avverrà comunque lentamente per cause emorragiche
De Meo l'unico sano di mente nell'industria automobilista europea.
"...Abbiamo sfruttato la crescita della Cina negli ultimi 25 anni, ora dobbiamo offrire loro una parte del nostro mercato in cambio di investimenti...".
Discutibile .
Vero che abbiamo "sfruttato la crescita della Cina" , ma in cambio abbiamo ceduto loro know-how a piene mani .
Se volessimo bilanciare quello successo negli ultimi 25 anni , dovremmo imporre dazi enormi ( tipo il 70% del prezzo originale ) a tutti quegli extraeuropei che vogliono vendere i loro veicoli sul mercato europeo e per quelli che , invece, vogliono produrre dentro il mercato europeo , fare obbligo di JV partecipate al 51% da aziende statali europee con diritto per gli europei di utilizzare i brevetti cinesi sulle batterie , sull'elettronica e sul software "ad libitum" , dentro e fuori il mercato europeo .
E queste, più o meno, sono le condizioni con le quali la Cina ha permesso agli europei di accedere al loro mercato .
Ecco i cinesi sono talmente avanti che la vettura nella foto sopra https://uploads.disquscdn.c... è quella che da noi si chiama Lynk & Co 02,.solo che da noi vendono la versione vecchia con motore da 200kW, batterie da 66kWh NMC che ricarica 10%-80% in 32 minuti.
In Cina il modello aggiornato ha motore da 250kW di potenza, batteria da 62kWh LFP, ricarica 10%-80% in 15 minuti, prezzo ovviamente molto più basso dato il costo della batteria con la nuova chimica.
? Non siamo secoli indietro... e si
... conviene investire e imparare (anche spiando nel caso) come i cinesi o i giapponesi hanno fatto quando volevano industrializarsi (orde di cinesi o giapponesi inviati a spiare e imparare l'arte occidentale) ad i cinesi è servito meno, siamo noi stessi che gli abbiamo portato il know in casa....
La cina è un colosso che prima o poi morde.....
Quindi meglio sfruttare le loro conoscenze, a nostro vantaggio, che prendere le mazzate credendoci migliori
Quindi meglio 'aiutare' la cina nella sua corsa invece che rabboccarsi le maniche e a costo di qualche sacrificio migliorare la struttura industriale europea...... wow....
Ormai i cinesi sono tecnologicamente davanti agli europei da un bel po'
I NEV in Cina costano poco, in Europa costano tanto. Si può e si deve spostare l'attenzione verso i NEV ma la soluzione migliore sarebbe comunque far saltare il ban del 2035
Il segreto è investire nel paesino in cui ti trovi (per l'europa) per te (azienda) ovviamente la cosa migliore è massimmizare la rese sul trimeste e bon, tanto fra qualche anno posso andare anche in pensione volendo...0 lungimiranza (e non per nulla l'europa è ferma a guardare i paesi asiatici dove c'è la fame da parte delle aziende e ancor di più dello stato...)
Esattamente, abbiamo la necessità di collaborare con la Cina, perché purtroppo non abbiamo le forze per competere
Dr De Meo, penso che Macron e Merz si muoveranno in questa chiave di lettura.
Gli Yankees potranno makkare great again col loro petrolio ed il loro GNL.