Cerca

La Renault 5 elettrica supporterà la ricarica bidirezionale. Potrà alimentare una casa

La piccola elettrica potrà utilizzare l'energia della batteria per alimentare un'abitazione

La Renault 5 elettrica supporterà la ricarica bidirezionale. Potrà alimentare una casa
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 giu 2023

La Renault 5 elettrica supporterà la ricarica bidirezionale. La casa automobilistica francese ha dunque voluto fornire qualche ulteriore dettaglio del suo prossimo modello a batteria che sarà portato al debutto nel 2024. Grazie al supporto al V2G (Vehicle-to-Grid), l'elettrica francese potrà essere utilizzata per fornire elettricità ad un'abitazione, sfruttando l'energia contenuta nella batteria.

Questo nuovo modello elettrico di casa Renault sarà dotato di un specifico caricatore di bordo in grado di supportare questa tecnologia. Inoltre, disporrà di uno software che si occuperà della gestione della corrente elettrica. La Renault 5 potrà dunque essere utilizzata in abbinamento al servizio Mobilize V2G che l'azienda francese lancerà il prossimo anno, inizialmente in Francia e in Germania, per poi arrivare nel 2025 nel Regno Unito.

COME FUNZIONA?

Insieme con l'auto, i clienti potranno acquistare la Mobilize Powerbox, una stazione di ricarica bidirezionale, progettata in collaborazione con il team di Software République. Mobilize Powerbox comunica con l’auto e il cloud per ricaricare la batteria o inviare elettricità alla rete o all'abitazione, a seconda delle esigenze di ricarica della batteria e del fabbisogno domestico.

Per usufruire del servizio Mobilize V2G bisognerà poi stipulare un contratto di fornitura di energia elettrica Mobilize che garantisce elettricità verde e consente di trarre reddito dall’energia restituita alla rete grazie alla gestione automatizzata della ricarica bidirezionale. Inoltre, è prevista un’app per lo smartphone per programmare la ricarica bidirezionale.

Il servizio Mobilize V2G permette non solo di interrompere la ricarica nei momenti di picco dei consumi, ma anche di restituire elettricità alla casa, soprattutto quando è costosa, e alla rete elettrica, quando quest’ultima è molto sollecitata. La ricarica, invece, avviene quando c’è abbondanza di energia nella rete e, pertanto, è meno cara.

Oltre al V2G, la Renault 5 supporterà anche la funzione V2L, vehicle-to-load, che permetterà all'auto di poter alimentare piccoli dispositivi elettrici esterni. Infine, il marchio francese fa sapere che il V2G sarà, in futuro, disponibile anche su altri suoi modelli a batteria.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la media non vuol dire niente.
Quella che intendi tu é la mediana, che é una cosa diversa

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

La media vuole dire tutto, perché significa che quelle volte che non ti basta una singola carica per andare da A a B, per la quasi totalità della popolazione si tratta di episodi sporadici, che possono essere gestiti senza problemi con le stazioni di ricarica.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu invece neanche sai lenlggere ne spiegare, la fava non sai neanche cos'è

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

e quindi la media non vuol dire niente

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non sei mia stato fuori dal paesello... In USA nelle metropoli usano tutti il taxi o la limo (ed anche il quel caso la limousine è pubblica, non è privata, ci sono servizi di limousine per i clienti benestanti, posto che il manager si muove di continuo in aereo, e non è che può portarsi la limousine personale nel bagaglio a mano...).
Anche quella degli aerei privati è più che altro una leggenda, diffusa tra chi il jet privato non lo usa mai (ahimè, io occasionalmente lo uso...): a parte una minoranza minima, di gente che passa metà della vita in aereo, tutti gli altri comprano pacchetti di ore di volo che Netjet (ovvero la flotta di jet executive più vasta la mondo).
Compri pacchetti di 100 ore di volo annue a 250.000 euro (o anche da 500.000, se vuoi volare con executive più grandi dei soliti Citation CJ, perché magari voli con il tuo staff), e ti vengono a prendere quando lo dici tu, esattamente all'aeroporto che dici tu, per portarti dove vuoi tu... e lo champagne e le noccioline sono inclusi, finché ne vuoi, open bar incluso!).
Per essere chiari, i benestanti (che di solito i conti se li sanno fare piuttosto bene...) sono già tutti ben convinti di quanto sia conveniente usare veicoli, velivoli ed imbarcazioni "pay per use", e sono già abituati a farlo da una vita.
Sono i poveri, quelli per cui l'auto è ancora uno status symbol, che non lo accettano, ovvero accettano il progresso con un po' di ritardo.
Forse è anche a causa di questo ritardo nel comprendere da che parte va il mondo, che sono poveri.
Quindi la tua frase (sempre quella ad ogni svolta tecnologica o alimentare, da quando è arrivata la patata dalle americhe all'energia elettrica al treno) è irrilevante.
Perchè "voi che non volete" non contante una sega.
Noi progettiamo, dirigiamo e decidiamo, NONOSTANTE voi, che pensate di essere portatori di chissà quali volontà popolari, ma siete solo rumore di fondo.
Voi potete solo adeguarvi, ovviamente frignando come sempre, dato che da soli, più che Venezuela e Corea del Nord, non siete in grado di fare.

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo….secondo te credo alla favoletta che i ricconi si muovano con i mezzi pubblici dopo che usano il jet 🛩️ personale anche per andare in bagno 🚽?
Forse 🤔 hai sottovalutato la mia o sopravvalutato la tua intelligenza e capacità di raccontare favole.

Ripeto che questo nuovo mondo che volete imporre non lo vogliamo.

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, grazie

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

A Manhattan, dove vivono i newyorkesi ricchi, praticamente è già così da anni. Nessuno o quasi ha l'auto, molti nemmeno hanno la patente. Si muovono solo con i taxi o mezzi pubblici.
Londra non è lontana da quella situazione, almeno la parte centrale.
E con i taxi a guida autonoma, i costi di questi servizi crolleranno, e la capillarità del servizio sarà estrema.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

La conosco la legge, e l'ho anche premesso come si dovrebbe fare quindi leggiamo meglio e stiamo più calmini, però se il doppio differenziale può garantire ugualmente una sicurezza si potrebbe rendere più flessibile almeno per questo specifico utilizzo.
Non ho detto di farlo ma di fare dei test e vedere se con un differenziale magari molto più sensibile lato auto è garantita comunque la sicurezza nei tempi e correnti stabilite.

Un po' come gli inverter con limitatore, ufficialmente non sono permessi ma nella pratica funzionano bene e di fatto riducono le immissioni di impianti anche grandi a livelli inferiori ad un fotovoltaico da balcone

L
LucaDD 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai l'obbligo solo se l'acquisto è fatto con incentivi, se paghi tutto, pui fare quello che vuoi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente ti informi solo da fonti alternative e complottistiche per dire ste vaccate abominevoli.

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷‍♂️ non riesco a vedere una realtà di questo tipo…ma a dire il vero sono fortunato vivendo in periferia con 3 posti auto all’esterno + 1 coperto + garage x 2 auto e dove lavoro c’è posto [ho reperibilità max 40 km da dove lavoro] , quindi imparagonabile a chi vive a Roma o Milano, la vedrei come una limitazione di libertà…
servirebbero aree/quartiere sperimentali per capirne l’efficienza/disagi

R
Rollo Tommasi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre che non esploda come la Zoe che ha disintegrato un garage…. Chissà se capita a una Plaid che botto, tenetevelo pure, un Note7 più di tanto non poteva fare, ste robe se sclerano non vorrei esserci col culo sopra. Le batterie possono avere eventi inattesi e imprevedibili, visto personalmente con diverse tipolgie, e quelle delle auto sono decisamente grandicelle, ve le lascio volentieri, termico sino a che non sarà impossibile scelta diversa…..

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale canone di locazione, scusa?
Io ho fatto una simulazione ipotizzando un veicolo a guida autonoma da 40 euro/cent a km, nessun canone, e soprattutto nessun immobilizzo di denaro.
Oppure IN ALTERNATIVA, un canone con già 1000 km al mese compresi, magari a 200-300 euro (20-30 euro cent a km).
Anziché scendere in strada e camminare fino al parcheggio per prendere la tua auto, esci dalla porta e hai li il tuo veicolo che hai chiamato un minuto prima via app.
Ovvero hai costi inferiori, e zero sbattimento, rispetto ad avere un'auto di proprietà, che per il 97% del tempo rimane inutilizzata in parcheggio a svalutarsi, e nel restante 3% del tempo ti stressa guidarlo nel traffico...

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

I nuovi cinesi. 🤣😂🤣
Ovviamente la tua casa andrà all’asta se non potrai fare il cappotto termico come chiede l’UE 🇪🇺

Non avremo niente e saremo felice [cit]

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

200€ al mese per il taxi + un canone di locazione = spendere metà stipendio se non oltre per costi fissi mensili il che significa vivere con un reddito al di sotto della soglia di povertà perché rimarrebbero 5/600€ al mese…
Inoltre mi piacerebbe capire come si gestirebbero metropoli da 2 mln di abitanti senza veicoli privati…in particolare tutti quei lavori dove la reperibilità è potrebbe essere vitale [sala operatoria]…

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Temo che tu non abbia capito.
Il costo di possesso ed utilizzo di un'auto (usure tagliando, revisioni, manutenzioni, bollo, assicurazione, svalutazione veicolo ecc.) porta ad una cosa che si chiama "costo chilometrico" (che puoi trovare pubblicato anche on-line nelle tabelle ACI)
Questo è quello che ti costa DAVVERO la tua auto, oltre ovviamente a multe, parcheggi, incidenti con colpa, acquisto/affitto garage, ansia da furto / atti vandalici ecc.
Ora, dato che tu, già oggi, hai un costo, per dire, di 50 euro cent a chilometro (dipende dal veicolo, cercatelo sulle tabelle ACI), che senso avrebbe pagare, per i tuoi 30km al giorno, 15 euro di costo chilometrico, quando magari potresti pagare per la stessa percorrenza 30 centesimi al km, per un servizio molto più comodo ed efficiente, e senza quell'immobilizzo di denaro?
Oppure pagare 200 euro al mese di abbonamento, per 1000km garantiti (ovvero meno di quello che paghi con la tua auto)?
Per una società di taxi, avere un veicolo a guida autonoma che "lavora" 20 ore al giorno a 40 centesimi a km, percorrendo dico per dire 500km al giorno, significa 6.000 euro al mese, 72.000 euro annui.
Questo è il punto.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Quel giorno che ne devi fare 400 ne fai 400...

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai leggere? Ho scritto 3000 cicli completi di carica/scarica... su un'auto con una batteria da 50kwh, che più o meno farà 350km reali con una carica, significa oltre un milione di km (350km moltiplicato 3000).
Su un'auto con batteria più capiente che di km con una carica ne fa 500, significa 1.5 milioni di chilometri.
Non è questione di "crederci", è questione di sapere quale sia la durata di una cella, che nelle batterie si misura in cicli di carica e scarica completa.
Ma se anche fossero 1000 cicli anziché 3000, come vedi quello del deterioramento delle batterie sarebbe l'ultimo dei problemi, perchè dura comunque di più la batteria che l'auto, per cui si continua a ragliare di un problema che semplicemente non esiste, se non nelle leggende metropolitane dei nowatt.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai diventando vecchio... Non fai che lamentarti di tutto e tutti ;)

L
Lunariano 01 Jan 1970 @ 00:00

cambia spacciatore. per molti l'auto è solo una fonte di preoccupazione. costa un occhio della testa, ti si può rompere, te la possono incidentare, rubare quindi: assicurazione, revisione, bollo, tagliando, cambio gomme, ogni tanto va lavata, non trovi mai parcheggio, non puoi bere perché poi fai la ca##ata...
non fraintendere. in un paesino l'auto serve ancora ma, nelle grandi città dove hai ogni tipo di servizio, l'auto è solo un oggetto antiestetico che rovina la vista e la vivibilità...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso.
Per il 2022 il GSE mi ha pagato €2000

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosco esattamente la legge, però ricordo che un'amico voleva rendersi indipendente con i pannelli solari ma non ha potuto

G
Gis80 01 Jan 1970 @ 00:00

non ha detto quello

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantasia...

i
iLOKI 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla renault 2 milioni di km, credici

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche lo smarzphone?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Per lo stesso motivo per cui Italia e Germania prendevano il gas da Gazprom, conveniva. Ora non lo facciamo più. Vale lo stesso con l'uranio. O pensi forse che la Russia fornisca il combustibile a tutto il pianeta?

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai a dire... Una batteria al litio ha 3000 cicli di carica e scarica completa prima di iniziare a deteriorarsi... Che su un'auto elettrica significano 1 o 2 milioni di km di percorrenza, ovvero molto di più della vita utile dell'auto stessa.
Se fai delle scariche parziali del 20-25% manco se ne accorge.
Io a casa ho tre Tesla Powerwall, uno per fase avendo la trifase, che fanno esattamente quello...

L
LucaDD 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché mai, sarebbero illegali tutti i generatori di corrente.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

O magari io ...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo neppure io sia una indicazione corretta.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà io avevo letto che il distacco era possibile, su internet ho trovato diversi articoli che me lo confermano. Non approfondisco tanto, almeno per ora, non avrei la possibilità di farlo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Muoversi con mezzi pubblici = raccogliere a mano il cotone senza stipendio in un continente differente dal tuo.

Tutto molto corretto, credo anche che ci obbligheranno a darci tanto fondotinta nero per ricordare la direzione che stiamo prendendo...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ohibò... Che sorpresa: una volta che in buona sostanza concordo con quanto hai detto!

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ooo che bello mi sono mancate le tue perle, hai qualche goblbotto riguardo l'elettrico?

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro hanno centrali nucleari ad alimentare le macchinine elettriche…noi avremmo seri problemi nell’attuale situazione, che significherebbe meno mezzi privati ed essere schiavi di mezzi pubblici

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

La tv 📺 fa male…non mi piace minimamente l’idea di una società schiava che per uscire deve programmare qualsiasi cosa perché costretto a rispettare gli orari dei taxi 🚕 o dei mezzi pubblici…
questa non sarà più vita e vivere liberamente…ma nient’altro che una schiavitù sulla quale bisogna riflettere e pure tanto!

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessa perché commenti. Altrimenti resta nel tuo buco e non lamentarti se ti vengono fatte osservazioni e domande e non commentare. Sei una specie in vi d'estinzione arrenditi oppure argomenta meglio i tuoi commenti.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dalla potenza, al momento si parte da 500 euro per un inverter da 2Kw, se funzionasse un doppio salvavita lato inverter e lato inverter non servirebbe neanche modificare l'impianto anche se al momento è rischiesto l'allaccio a monte delle sicurezze con linea dedicata.
Della taratura quinquennale devo dire che non ne ho mai sentito parlare, è una cosa che.
Comunque nel residenziale con 10Kw se ne fanno di cose

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00
Fatevi il vostro impianto FV, mettete un bell'accumolo e interrompete ogni contratto elettrico.

Questa è una cosa che potrebbe al massimo funzionare al sud, non certo dal centro sud in giù.

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai l'abitabilità

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che io sappia no, perché dovrebbe essere illegale scollegarsi completamente dalla rete elettrica?

L
Lunariano 01 Jan 1970 @ 00:00

con i soldi che risparmi non avendo una macchina...
una metropoli è il luogo ideale dove poter vivere senza auto. hai bici, mezzi pubblici e taxi.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

"gli altri avranno altre soluzioni". Ad oggi non ne esistono. Quindi l'elettrico non può prendere piede e sostituire il termico.

i
iLOKI 01 Jan 1970 @ 00:00

La batteria dell'auto va a farsi benedire ancor prima del tempo se ultizzata di continuo così. Penso sia solo per le emergenze

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

È l’auto che non esiste più…

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi far sparire le auto dalle metropoli?
A prescindere che come concetto non mi piace minimamente puzza marcio di schiavitù, ma con gli stipendi medi da fame, come pensi di pagare un taxi ogni giorno per andare/tornare da lavoro?
Spesa?
Medico?
Figli a scuola? Scuola calcio? Piscina?
Amici?
Ecc…
Lavori per pagare il taxi🤔

Lasciassero il mondo 🌍 come è, perché una società stile Demolition Man con tanto di sacerdote vestito di nero non interessa a nessuno! E a forza di tirare la corda va a finire che si spezza…

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo discorso ha senso in una rete elettrica dove il consumo e la produzione sono costanti o quantomeno sempre proporzionali. In quel caso effettivamente non avrebbe senso, la realtà però è molto diversa e ci sono tanti momenti in cui produzione e consumo differiscono e anche di molto, avere dei sistemi di immagazzinaggio del genere aiuta a evitare questi scompensi

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia che mi risulti lo staccarsi dalla rete elettrica e crearsene una propria è illegale

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Media vuol dire che ci sono giorni in cui la tieni ferma e altri in cui ne fai 400

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, dove avrei detto che si tratta di una proposta o una soluzione per tutti?
Se usassimo la tua logica non dovrebbero manco produrre le Ferrari e Lamborghini, o pensi di lasciarle per strada non avendo il garage, o nei cortili condominiali, o grattarci il fondo in carbonio sulle rampe di accesso dei posti auto interrati e minuscoli dei vecchi condomini?
Qui ho spiegato perché questa soluzione è interessante per qualche milione di persone in italia e per qualche decina di milioni di persone in europa.
Gli altri avranno altre soluzioni.
Nelle metropoli mi aspetto che le auto ad uso privato spariranno o quasi, perché i taxi elettrici a guida autonoma, ovvero il car sharing pay per use come già sta offrendo, in forma embrionale, Lynk&Co, renderanno il possesso dell'auto un insensato immobilizzo di liquidità, ed un costo molto elevato rispetto all'effettivo utilizzo.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse dimentichi che non tutti vivono nella villetta sulla quale mettere il fotovoltaico...se vivi in condominio e magari non hai nemmeno il garage la macchina elettrica ad oggi non la puoi tenere è un dato di fatto

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo che la percorrenza media dei veicoli in italia è di circa 35km al giorno.
Ovvero la vastissima maggioranza delle persone usa quotidianamente l'auto per andare a fare le spese, per andare al lavoro, e per andare a portare i figli a scuola, ed OCCASIONALMENTE per percorrenze maggiori.
Il che significa che se hai un impianto fotovoltaico che ti ricarica l'auto e ti alimenta la casa di giorno, e quest'auto avrà, per dire, 50kwh di batteria, ne puoi riservare 10kwh per alimentare la casa di notte (che bastano ed avanzano), perché i 40kwh residui ti sono più che sufficienti per l'uso che fai dell'auto.
La volta che sai che devi fare un viaggio più lungo, semplicemente via app o dal cruscotto disabiliti la funzionalità di utilizzo bidirezionale, e partirai con l'auto carica.
In questo modo, col tuo fotovoltaico, azzererai o quasi i consumi dalla rete elettrica esterna, perché di notte la casa te la alimenta la batteria dell'auto, e di giorno il fotovoltaico ti alimenta sia la casa che ti ricarica la batteria.
Ovviamente con un impianto da 3kw questo gioco funziona solo per metà anno, ma se già hai un 6kw le cose cambiano.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

In Francia quest’inverno c’è stata un’attenzione particolare ai picchi di consumo elettrico ed un terrorismo mediatico sulla possibilità di interruzione della distribuzione a macchia di leopardo.
La tariffa EDF TEMPO che prevede dei prezzi vantaggiosi la notte e 330giorni all’anno, ma prezzi esorbitanti 30 giorni all’anno (i più freddi) è stata ancor più pubblicizzata.
Il concetto del V2G deve essere visto in questo contesto… ci sono dei giorni, o degli orari, in cui la rete è realmente sotto stress.

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

può ancora raccontarlo?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

100Mw... Non molto.
Intanto l'Australia (paese che ha i più grandi pacchi batterie al mondo) ha subito diverse ore di blackout negli scorsi anni. Nonostante la loro rete non sia neanche più green di quella del nord Italia.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe stato vagamente interessante se si potesse usare semplicemente come un accumulo standard.
Invece dopo l'incubo edistribuzione, Gse e chi più né ha più né metta, so che i contratti per lo scambio di energia e simili vanno evitati come la peste.
Fatevi il vostro impianto FV, mettete un bell'accumolo e interrompete ogni contratto elettrico.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

A me invece, per rispondere a uno li sotto, viene in mente un solo scenario : la nascita di una nuova categoria di persone.. gli elettrostrozzini che non usano l'auto o la usano poco e la ricaricano di notte a prezzi bassi, per poi cederla a prezzi elevati di giorno.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente visto che non riescono a risolvere il problema dell'incostanza delle energie rinnovabili come sole e vento, che spesso ci sono quando l'energia serve poco e mancano quando tutti la chiedono, e costruire batterie grosse quanto un condominio è un suicido, si sono inventati di avere migliaia di piccole batterie gratis sparse per il paese così da succhiarla a chi in quel momento non ne ha bisogno.Il concetto non fa una piega ma poi che ne avranno a sufficienza perchè il gioco regga è ancora tutto da stabilire.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

X me una mezza caxxata

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00
i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche io ho una casa indipendente MA HO il FV.
Emanuele la realtà è molto più sfaccettata di quel che sembra. Per esempio nella maggiorparte delle case ci sono DUE macchine e non una.

E non servono 40 mln di BEV te ne bastano 10 con V2G a 3,7KW hai 37GW potenziali di upload.

Non saranno tutte connesse, solo il 50% parliamo di 18,5Gw di energia in storage pronta per essere ceduta al bisogno. E' circa la potenza di tutto l'idroelettrico italiano.

Mica da ridere.

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Irrealizzabile nel senso che é antieconomico e forse anche deturpante e pericoloso...

Prendi una strada da 100 parcheggi...

Vuol dire fornirla per tutta la sua lunghezza di 100 punti energia...

Ora pensa a 100 veicoli collegati con 100 cavi...

Moltiplica per tutte le strade di una metropoli e fatti un idea...

Sicuramente ci arriveremo, ma non così e non entro venti anni secondo me...

Servono grossi ripensamenti dell'intera architettura cittadina...

Lo trovo molto più utile e realizzabile se pensato per accumuli casalinghi...

Tutti hanno spazio per installarlo, tutti potrebbero cedere in relazione ad orari e carico indipendente se hanno o no un sistema fotovoltaico e soprattutto tutto sarebbe automatico

P
Paulus 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi quando non uso la macchina, nel momento in cui si stipula questo contratto, l'energia accumulata nelle batterie, viene immessa nel circuito elettrico nazionale per essere utilizzata altrove. Ora, non ho ben chiaro come funzioni questo sistema e quali siano le dinamiche che entrano in gioco nell'attivare questa soluzione, ma credo possa essere preso in considerazione nel momento in cui la mia abitazione sia dotata di impianto fotovoltaico o di altro sistema di produzione di corrente..e che quindi possa rendere effettivamente fattibile e conveniente un sistema di questo genere (per esempio in caso di blackout, potrebbe effettivamente sopperire momentaneamente al fabbisogno minimo di corrente)...ma, se devo tornare a casa e collegare la macchina per ricaricarla (con il suo costo) per poi ri-immettere la corrente accumulata, nuovamente nel circuito elettrico (la corrente immessa mi verrà stornata in termine di costo?)mi sembra una assurdità...visto che cmq la macchina mi potrebbe servire e magari la ritrovo a secco. Ora questa mia descrizione è decisamente esagerata, frutto anche dell'essere ignorante in materia di funzionamento di questi sistemi...e chiedo venia a chi ne sa piu di me....ma a deduzione sembra effettivamente un controsenso.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Blackout, case sperdute ecc..

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Irrealizzabile mi sembra una parola grossa, per l'antieconomico alla lunga non direi, significa risparmiare un bel po' di storage casalingo o di rete.

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Al punto A la percentuale di casi di cui parli é molto limitata, quei sedici milioni di pensionati non hanno tutti una casa indipendente fornita di fotovoltaico, la maggior parte abita in appartamento senza possibilità di usufruire di un impianto fotovoltaico adeguato a questa esigenza...

Al punto B nella maggior parte dei casi se vai a lavoro con i mezzi vuol dire che abiti n una grande città, quantomeno un capoluogo di provincia e quindi torniamo al punto A perché difficilmente chi abita in grossi centri abita in case indipendenti o ha accesso ad impianti
fotovoltaici condominiali adeguati a tale esigenza...

Il punto C é per ora molto complesso, e va inserito in un sistema articolato tra app, notifiche e gestione attiva del sistema, dove ognuno si sbatte per caricare nei momenti migliori e cede nei momenti di maggior vantaggio, ciò é poco comodo e faccio fatica a pensare una cosa del genere per grandi masse...Poi tale sistema tiene in considerazione solamente una piccola parte degli utenti poiché ne beneficerebbero maggiormente solamente quelli che hanno un impianto fotovoltaico indipendente...

Per me un sistema del genere, attualmente e anche tra 10/20 anni é antieconomico o al massimo riservato
a chi ha possibilità di investimenti non comuni a tutti... Anzi a pochi...

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

domanda: è vero che in IT quando cedi alla rete non ti pagano?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, io vedo come promettenti gli SMR, specie se prodotti in maniera industriale e utilizzati, ad esempio per le industrie energivore, tuttavia per le 5-6 centrali da 5-6 reattori da 1,6 GW ognuno la vedo praticamente impossibile per l'Italia. Qui si dimenticano che per progetti molto più piccoli dal punto di vista economico e tecnologico, quando si superano i 200 milioni di euro, siamo campioni mondiali della perdita di tempo

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda per usufruire correttamente di una cosa del genere vuol dire che dovrebbe esserci una presa bidirezionale per ogni veicolo, potenzialmente per ogni parcheggio (inteso come posto auto)...

Centinaia di ingressi energia su ogni strada...

Dovrebbe rendersi accessibile la possibilità di scambiare energia ovunque ci si trovi ed in qualunque momento....

É abbastanza utopico come scenario, sicuramente irrealizzabile in 10 anni ed antieconomico...

Con le tecnologie attuali é insostenibile ed antieconomico...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dirò che io considero il nucleare una rogna necessaria. Fatto in una misura del 10/15% max. Ma inutile nascondercelo OGGI è inutile se può parlare nel mediotermine ossia per proggetti fra i 20 ed i 40 anni.

Perchè NON basta certo un reattore la Francia per coprire il 70% del fabbisogno ha circa 20 centrali e 56 reattori. Ci vogliono minimo 50 anni di buona lena e parecchie centinaia di mld di € per fare altrettanto.

E noi 20 anni (non 50) NON li abbiamo. Se i costi energetici continuano così semplicemente chi deve produrre si sposterà dove ha energia in abbondanza e a basso costo.

Non può certo aspettare 20anni.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo scenario è quello in cui l'auto, cioè un accumulo con le ruote, è attaccato alla colonnina che fa il pieno e dialoga con la rete o con la casa.

A) NON tutti partono la mattina alle 7 e tornano acasa alle 19. In Italia ci sono 16mln di pensionati ad 1 macchina per coppia sono 8mln di auto che non hanno l'esigenza di partire all'alba e rientrare al tramonto. Per cui SE non ho la necessità di uscire tutti i giorni con la macchina, fatto il pieno di FV, la macchina la notte alimenta la casa.

B) Ci sono persone che lavorano ma NON vanno a lavoro in macchina ma coi mezzi. Vivono in città e vanno in bus o in bici, fanno smartworking.

C) Esistono contratti, dove sono partiti con il V2H/V2G in cui quando carichi sfruttando orari di bassa richiesta o picchi di produzione paghi poco. Ma ti impegni a cedere in caso di bisogno una quota. L'energia venduta in orario di picco di richiesta ovviamente te la pagano bene.

Mi vengono in mente questi primi scenari.

Ora riavvolgiamo il nastro dall'inizio:

Quale scenario la ICE si trasforma in un introito o in un risparmio energetico?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque è inutile parlare con questi affascinati dall'avvocato dell'atomo, vivono nell'illusione di risposte semplici a problemi complessi, ritenendo che il nucleare fissile sia appunto a portata di mano, quando non si rendono conto dell'enorme complessità e antieconomicità di questa tecnologia. Tempo sprecato

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è tra non molti anni, una decina, venti al massimo. Al 2035 Enel, ad esempio, abbandonerà i fossili quasi completamente, quindi avrà bisogno degli accumuli, meglio se diffusi e il V2G è una delle soluzioni in campo, chiaramente in sinergia con altri storage di medie e grandi dimensioni. Comunque al 2035 si prevedono milioni di auto elettriche circolanti in Europa, sarebbe un suicidio non utilizzare tutto quello storage

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito qual'é lo scenario in cui questo sistema serva a qualcosa....

Carico dalla colonnina e la uso a casa? Non conviene...

Carico a casa e la uso una volta tornato? Non cambia nulla...

Carico con il fotovoltaico e poi uso l'auto per alimentare casa la sera? Impraticabile...non ci sarò mai abbastanza a casa nelle ore diurne per caricare l'auto e se volessi caricarla con l'energia accumulata da un accumulatore domestico collegato al fotovoltaico non avrebbe senso... Dovrei installare accumuli antieconomici e soprattutto, a che serve se l'accumulo già é presente?

Non capisco quale sia lo scenario dove possa rappresentare un vantaggio questo sistema...

L'unico scenario é quasi utopico ed é quello dove tutti in qualunque luogo condividono l'energia immagazzinata e ricevono l'energia immagazzinata in una rete immensa...ma non credo ci arriveremo per almeno altri 50 anni...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parliamo dell'industria dell'uranio, del suo processo di raffinazione e arricchimento. Secondo te, fosse così facile, perché i francesi si riforniscono da ROSATOM?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, l'ha detto l'utente sopra. Comunque il problema resta. Quali altre tecnologie abbiamo? E comunque dati alla mano tutte queste batterie costano uno sproposito. Dovremmo assicurarci che a chi mette a disposizione la batteria venga dato un contributo e alla fine il costo dove arriva? Quanto dai poi? 10 cent a kWh? S mi dai meno ti attacchi. Il costo in bolletta non so quanto è sostenibile.
Sarebbe più sensato a sto punto che se ne occupi lo stato di creare dei terreni con batterie (ma batterie tecnologicamente adeguate, non quelle per auto che sono pensate per altro).

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sapete a che serve una wallbox? Tu la riempi di energia e usi quell'energia accumulata quando ti serve.

Se hai i pannelli solari l'energia accumulata è gratis. Ma se non ce li hai la paghi e che cavolo di senso ha accumulare energia?

Tanto vale rifornirsi direttamente dalla rete elettrica senza usurare inutilmente la batteria dell'auto.

L'unico scenario utile, oltre quello del possesso di fotovoltaico privato, è che un domani l'energia elettrica costerà molto meno durante le ore di luce piuttosto che nelle ore serali.

In quel caso ti conviene effettivamente fare scorta. Ma tale scenario non sapremo se si realizzerà mai.

Poi certo, per un privato è comodo. Ma l'utente sopra lo suggeriva come soluzione ai problemi energetici del paese.

Ma un paese può fare affidamento alle auto dei privati cittadini? E soprattutto, io da privato cittadino accetto che la batteria della mia auto venga usurata per il MIO fabbisogno energetico, mica per quello degli altri

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Kazakistan può anche essere il primo fornitore, ma l'Australia è al primo posto per riserve. Al terzo c'è il Canada.

Se noi facciamo il nucleare non se ne parla prima di 10 anni, quindi direi che abbiamo tutto il tempo di sistemare le questione del combustibile. E se proprio vogliamo possiamo anche farcelo spedire dalla Corea del Sud, dagli USA o da qualunque altra parte.

Quindi di che parliamo? Il problema (di rosatom) è, al massimo, per le centrali attuali, mica per le nuove.

Ma a noi italiani interessano le nuove, mica le vecchie.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parliamo di poche decine di cicli di carica-scarica completi l'anno. Le batterie sono progettate per subire più di 1000 cicli, che sono circa 1000 settimane di utilizzo medio, 20 anni di carica e scarica. Accorciarne la vita di un paio di anni, essendoci anche il vantaggio di remunerazione (chiaramente ti prelevano energia quando se ne produce poca e quindi te la strapagano, come è successo la scorsa estate in California, che hanno pagato i l'energia dei powerwall tesla dei privati più di 1 dollaro a kwh ceduto) mi sembra solo vantaggioso. Se poi ci metti che potresti avere anche le LFP che hanno vita tripla di una NMC e allora comprenderai che il.problema usura nemmeno si pone

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il maggior fornitore europeo è il democrsticissimo Kazakistan e l'unico consorzio russo non sanzionato da noi Europa è ROSATOM, chissà come mai... Forse perché senza ROSATOM non avremmo uranio per le centrali europee?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Però tu dovresti guardare in prospettiva: già oggi è da stupidi non riempire il proprio tetto di pannelli, dati i costi attuali degli stessi e il ritorno economico abbastanza celere dell'investimento (7 anni in media).Certo non tutti hanno la proprietà di un tetto (anche se chi abita in condomini non troppo alti potrebbe comunque installare il fv che gli serve), tuttavia la stragrande maggioranza delle auto resta parcheggiata da qualche parte per una media di 22 ore al giorno. Oggi manca l'infrastruttura, tuttavia stanno progettando parcheggi con centinaia di punti di ricarica bidirezionali, quindi in prospettiva dovrà corrispondere ad ogni parcheggio un pdr magari bidirezionale. Questo è il futuro, ma già oggi chi ha una wallbox privata potrebbe già far parte del v2g

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai osservando il problema da una prospettiva sbagliata: nessuno ha mai detto di basare la stabilizzazione della rete SOLO sulle auto e il V2G. Ci sono altri sistemi, già attivi e pronti dal punto di vista tecnologico, tuttavia sarebbe proprio da mentecatti non sfruttare le milioni di batterie delle auto che ci saranno per strada nei prossimi 30 anni, con batterie che in potenza potranno durare 30 o più anni e Aiutare nella stabilizzazione della rete a fronte di una remunerazione per il proprietario, consentendo a quest'ultimo di rientrare prima dell'investimento

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che invecchiano, infatti conta più il tempo dei cicli di carica-scarica. Tuttavia oggi abbiamo batterie delle prime leaf che hanno 13 anni e molte sono quelle utilizzate in rack come accumulo stazionario e hanno ancora oltre il 50 % di capacità. Con le batterie di nuova generazione si stimano usure sensibilmente inferiori, quindi non ha senso oggi pensare che le batterie siano un problema per l'usura del tempo. Le vecchie durano 20 anni e questa è acquisito, le nuove tecnologie non certo di meno e, sembra, molto. Di più, ma fossero anche 20 anni alla fine saranno fonte di materiali critici che noi non abbiamo. La batteria, quindi, è il paradigma dell'economia circolare: uso, riuso e riciclo. Il. Petrolio è economia lineare: uso, disperdo, inquino e surriscaldo il pianeta

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

In California invece la pagano anche più di 1 dollaro a kwh (proprietari delle powerwall tesla). Le chiacchiere stanno a zero: con le batterie LFP che non soffrono più di tanto le cariche - scariche e sono sotto utilizzate rispetto alla loro vita utile (oltre 3500 cicli completi) il V2G potrebbe rappresentare un ottimo investimento per pagarsi parte dell'auto

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà, ad esempio, la mia auto supporta il V2G con potenze di 50 KW ed altre oltre i 100, dato che il sistema per funzionare ha bisogno della CC, quindi della presa ccs2 combo o chademo. Infatti le colonnine per il V2G hanno l'inverter

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Certezze attuali...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO. Qualunque acquisto fai devi calcolare il costo totale.

Altrimenti le diesel avrebbero sempre venduto 0 auto rispetto alle benzina.

E che il KWh sta 25€cent finito mentre la benzina ad 1,8€ é una certezza verificabile passando da qualunque stazione di servizio ed aprendo qualunque compratore di offerte.

Di ipotetico c'era solo la storia che non comprando BEV avremmo venduto le ICE e tutto era apposto.

A fine 2023 ne riparleremo quando arriveranno i dati di vendita globali e vedremo quanto hanno perforato bene i marchi europei. E chi fra loro allargherà le fabbriche assumendo e chi invece ridurrà.

Fortunatamente NON lavoro nel settore.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte ipotesi ovviamente

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti, seriamente non ho voglia di continuare questa discussione. E neanche tempo. Giusto per smentire solo la prima cosa che hai detto: il costo dell'uranio e basso e impatta solo per il 5% sul prezzo finale. L'ha maggior parte è dovuta al costo di realizzazione della centrale. Anche dovendo quadruplicare il costo dell'uranio rimane comunque molto basso.

Capisci che se mi fai un papiro in cui ci butti dentro di tutto io non posso stare a perdere un'ora a risponderti.

Guardati qualche video di Luca Romano (avvocato dell'atomo), tanto smentisce per filo e per segno tutto quanto. Io pure ero contro il nucleare, poi ho guardato qualche dato e mi sono reso conto che sbagliavo.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai la sparo….prezzi iva esclusa a partire da 29k con niente optional

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo che costano di più.

Ma le "macchine" di qualunque tipologia da quella da cucire a quelle su strada hanno bisogno di energia per funzionare.

E le BEV oltre ad essere molto più efficienti di una ICE possono usare energia a basso costo. Come Eol e FV, idro.

Ora il costo va valutato come totale HW + energia + manutenzione.

Le BEV hanno la prima voce più alta ma le altre due più basse.

E la voce energia può ulteriormente diminuire se installi eol e fv a profusione.

E questa R5 si sposa perfettamente con quella filosofia proprio perchè pensata oltre che per muoversi anche per fare da accumulo di elettricità.

Cosa che una ICE non potrà mai fare.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il gas lo paghi a 60€ a megawattora ed un turbogas ha un rendimento del 60% quanto ti costa produrlo?

Una settimana fa era a 27€/megawattora e OGGI é a 32€ fra un mese potrebbe essere a 35 come ad 80€.

Quanto ti costa produrlo?

Tu sei in gamba, a quanto pare, col gas a 345€/megawattora ed un rendimento del 60% quanto é costato produrre TWh di energia?

A già ha pagato pantalone 21 mld€ in 3 mesi.

Quelli erano sugli alberi dei soldi non li hanno presi dalla fiscalità generale.

Dal 1 Marzo al 30 Giu altri 5mld.

Ma tanto esistono i campi dei soldi che ci frega a NOI GIUSTO?

Se tu incentivi l'acquisto ci spendi solo l'acquisto al privato conviene perché sfrutta energia a basso costo per muoversi, invece di pagarsi la benzina ad 1,8€/L o il gasolio ad 1,6€/L.

Dall'altra può autoconsumare di più usando la macchina aumentando il risparmio.
Oppure può aderire ai piani tariffari di remunerazione per avere un introito rivedendo la corrente.

Mentre chi ha la ICE può solo continuare a spendere per tagliandi e carburante.

Far compartecipare i privati alla spesa abbassa i costi per lo Stato e ci guadagnano tutti.

Non ho capito il guadagno a comprare petrolio ed uranio dagli altri a chi verrebbe il vantaggio a chi vende? Certo, sono li per quello ma a me che compro che vantaggio ho?

Che spendo 9€X100 Km invece che 4€? Un bell'affare

Ma quasi quasi lo smonto il FV torno a pagare la bolletta ed invece di mettere l'induzione così tolgo pure la bolletta del gas mi installo una caldaia a gasolio.

Così faccio un carburante unico macchina e caldaia.

E poi sarei io quello strano.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Le altre auto non le regalano ma queste costano di più. Quindi considerazione inutile.

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

basta mi stacco dal fornitore di corrente ed uso l'auto come powerbank 🤣

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se gli fai fare diverse cose si.

Perché non è che le altre auto te le regalano ed il carburante ancora meno, la manutenzione? Parliamone.

La valutazione deve essere globale.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare può essere una risposta solo nel lungo termine.
E in una piccola frazione.
Che l'uranio lo compri dal Canada e dall'Australia che vuole dire?
Il gas lo compravano dalla Norvegia 10 mesi fa a 300€/megawattora.

Perché Canada e Australia sono forse ONLUS? O vendono per guadagnare?

Fra 20 anni ci saranno ancora buoni rapporti fra Canada ed Italia?
E chi lo può giurare?

Tutti erano amici prima di bisticciare. Pure l'UK era EU fino a quando non ha attivato l'art 50.

La Russia un importante partner tecnologico prima di chiudere il NST per "manutenzione".

Se l'energia che produci é tua è tua se te la vendono allora dipendi da qualcuno. Chiunque esso sia.

La Germani oggi ha una buona indipendenza energetica con le sue rinnovabili ed il suo carbone.

L'Italia può dire altrettanto? Ma anche no noi dipendiamo da due tubi il TAP ed il Transmed e tremo a pensare quello che é successo ai NST 1 e 2.

Ma noi siamo più furbi a noi non succederà mai. Parola di boy scout.

Il fatto che formi ingegneri nucleari NON vuole dire nulla perché non metteresti mai un neolaureato a gestire una centrale nucleare per cui al max potrebbe servire dopo qualche anno dopo aver formato gli operatori.

Non ci sono siti per le scorie abbiamo solo un sito temporaneo. Per i rifiuti sanitari è diverso le quantità sono piccole e nessuno fa radiografie col plutonio.

Oltre all'indipendenza energetica resta il problema dei tempi. Quest'inverno se invece di +2,5° sulla media fa -1°C rispetto alla media come si fa? Con gli stoccaggi in discesa il prezzo del gas salirà.

É impensabile produrre il 50% della corrente con una materia prima importata. Non in un quadro dove le materie prime in 3 mesi possono triplicare il costo.

Serve una base solida di proprietà, controllabile.

In una parola bisogna installare 7GWp di FV all'anno per i prox 10 anni.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Capra! Confondi il costo della materia prima energia con il prezzo di vendita al cliente.

Produrlo costa 5 cent. E quindi? Perché gli altri quanto costano? Aggiungici tutto il backup e poi mi dici a quanto lo vendi.

Ma poi la cosa più raccapricciante "con la bev una buona fetta la pagano i privati, con il nucleare paga pantalone". Secondo te i privati sono un bancomat che vai e prelevi quando e quanto vuoi? Ma tu stai male

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piace questa transizione in cui anche per dire "ma..." sono mille euro...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Se uno è pollo conviene altrimenti no

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E soprattutto tutto l'hardware viene via a poco prezzo!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Il moto perpetuo!

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio lo possiamo comprare da Canada e Australia.

Tutto il resto che hai scritto poi fa ridere.

L'italia forma ogni anno centinaia di ingegneri nucleari che vanno a lavorare all'estero.
Pensa te che geni che siamo.

Comunque la tua soluzione non è fattibile, quindi o facciamo il nucleare o facciamo come la Germania (e cioè mandiamo a quel paese gli obiettivi climatici).

Poi i siti di stoccaggio delle scorie devi trovarli comunque, a meno che non vai a dire ai malati di cancro che fanno la radio che da domani possono pure morire.

I siti adatti sono stati trovati in abbondanza.
L'arricchimento viene già praticato da decenni, non vedo perché dovrebbe essere un problema per gli italiani.

I soldi, se lo facciamo col pubblico meglio, paghiamo meno interessi, altrimenti fai come hinkley point c.

Altra cosa, se fai tutto rinnovabile preparati a piazzare i sistemi di backup e le infrastrutture energetiche per trasporto e gestione dell'energia. Poi vediamo quanto ti costa (e no, attualmente lcoe non considera tutto questo)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che non hai idea di quello che parli.

Un KWh da FV costa produrlo 5€cent. Un JWh da eolico 6/7€cent.

Veramnete ti sei venuto la storia del green?

Si investe in Eolico e FV perchè conviene e si ha energia a basso costo.
Gli accumuli sono necessari per stabilizzare la griglia.

Con le BEV una buona fetta la pagano i privati con il nucleare paga pantalone.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

È esattamente questo il punto

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora è chiaro, ti manca la comprensione del testo!

Se non hai il fotovoltaico a casa la corrente la paghi!! E se la paghi, immagazzinarla per poi rimetterla in circolo è da mongolino d'oro

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ecco!
mi stavo preoccupando!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

É strana sta cosa che il FV funziona solo se é sul tetto.

Qui di tutte le case in cantina hanno una turbi-gas, una centrale a carbone, una diga, una pala eolica sul tetto o un impianto FV.

Strano perché io avevo capito che gli elettrodotti servissero per spostare la corrente a diecine i centinaia di Km dalla centrale e far sì xhe anche chi abita a 50 Km da una diga potesse usare il forno, il frigo, la lavatrice ecc ecc.

Invece in questo momento apprendo che se un impianto da 1MWp di FV che produce 1,15GWh/anno é a 10 Km da una città STRANEMNETE non serve.

Io sapevo il contrario e che il V2G serve proprio affinché la tua macchina collegata ad una colonnina bidirezionale a 20 Km da un impianto da 1MWp di FV potesse immagazzinare il picco e se si annuvola a fornire energia.

Invece vale solo se lo hai sul tetto.
E tetto basso immagino max 15mt se no non serve.

Meno male che il mio é a 10 più o meno se no dovevo chiedere al vicino se scambiavano casa per sfruttarlo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il baseload elettrico se lo fai da nucleare hai gli stessi problemi del gas.
Qualcuno deve vederti l'uranio. Qualcuno dovrà anche arricchirlo perchè non abbiamo centrifughe.
Qualcuno dovrà formare tecnici.
Qualcuno dovrà trovare un sito di stoccaggio.
Qualcuno dovrà trovare sito adatti per le centrali.
Qualcuno dovrà formare yecnico per la manutenzione.

Qualcuno (ossia pantalone) dovrà metterci centinaia di miliardi per tutta sta roba. I privati a differenza di FV ed Eolico soldi NEL NUCLEARE NON JE METTONO.
Infatti EDF é pubblica quindi le.spese le paga pantalone, i debiti pantalone.
I decenni che servirebbero per una cosa simile c'è li mette sempre pantalone.

E siccome NON abbiamo 30/40 anni da investire in nucleare per noi il nucleare in questa fare è INUTILE perché l'energia serve domani 15 Giugno 2023 non 15 Giugno 2043.

Quindi hai uan sola possibilità FV ed eolico a mazzi. Se ci riesci bene altrimenti devi sperare che si trovano un po di miriadi ogni anno xone aiuto bollette o saranno c***I per le famiglie e per le imprese.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque ciò a cui aspiri non è fattibile. Fine.

Sarebbe fattibile se tutti avessero il fotovoltaico sul tetto e ricaricassero gratis. Ovviamente dovrebbero lavorare da casa, perché se vai a lavoro e sposti l'auto non la puoi ricaricare gratis con il tuo fotovoltaico.

Se la ricarichi a pagamento (colonnine o rete domestica la sera) finisci per avere un bilancio energetico negativo e un bilancio economico ancora più negativo (spero di non doverti spiegare il perché)

Edit. E ovviamente la maggior parte non ha nemmeno il fotovoltaico sul tetto. Quindi proprio non si può fare.
Te lo impedisce la realtà

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli anni passano, non c'è nessuna vergogna.
Cambiano le esigenze, cambiano le problematiche e di conseguenza le politiche e i relativi asset.

Quello che possiamo, imho, fare noi è, anche esponendo opinioni contrastanti, non diventare macchiette sociali e _social_

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il base load elettrico dovevano farlo con il nucleare come fanno in Francia.
Farlo con gas e carbone è da imb ecilli sul piano geostrategico e climatico, farlo con le rinnovabili è da imb ecilli sul piano geostrategico (dimmi da dove prendi le batterie) ed economico (ma anche un po' climatico)

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

se la ricarico alle colononnine non la attacco di certo a casa la sera

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai descritto l'amara verità.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sai, già quando se ne parlava le prime volte feci mentalmente il calcolo della serva.

Sono ancora 12 anni per non venderne più, pur lasciando il blocco (che serve alle aziende come conferma effettiva che da parte degli stati ci sia l'intenzione di tutelare gli investimenti che serviranno, non per l'acquirente), più i 12/15 anni di vita media di un auto, più gli usati.

Praticamente chiunque scrive qua se non vuole o può non la prenderà mai un auto elettrica.

Sono orientamenti, solchi per i prossimi 50 anni.

Per un futuro più sostenibile (anche a livello di indipendenza energetica) per le prossime generazioni.

Noi ormai siamo come i vecchietti che guardano le fondamenta per il prossimo palazzo in centro e ci ricordiamo che li una volta compravamo la pizzetta

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io blocco solo quelli che continuano a scrivere c*zzate anche per nulla divertenti e quelli che scrivono per problemi loro come se qui fosse un incontro di psicologi.
Proprio a sangue, blocco.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatti un furgone e oplà!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E si i tedeschi sbaliano a farsi la corrente in casa con le pale eoliche prodotte da Siemens.

La figata é farla col gas dell'algeria o della Libia, noti territori stabili politicamente.
Per cui gli accordi che firmi valgono fin tanto che il generale di turno non si alza con la mosca al naso che vuole diventare "presidente".

É per questo che loro sono dove sono e noi dove siamo.
Uno FA e l'altro CHIACCHIERA.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io per considerare le elettriche sto aspettando la 'vera' batteria.
Circola voce anche che il famoso divieto per le endotermiche nel 2035 lo toglieranno, a me è sempre sembrato una buffonata.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma dipende pure di che uso domestico si parla e da dove prendi l'energia per ricaricare l'auto.

Va bene se hai i pannelli solari e ricarichi l'auto con quelli e la usi come backup nelle ore serali.

Se invece ricarichi l'auto alle colonnine col cavolo che la usi come backup quotidiano, visto che la corrente la paghi molto di più.
Ma idem se la ricarichi alla presa domestica e non hai i pannelli

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quello che costano, negli USA per molti è già una realtà. Loro si che sono avanti.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai visto. Già mi ha bloccato. Reggono poco. Non ci sono più i troll di una volta.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

per un uso domestico non credo degradi molto più velocemente, discordo diverso se ogni volta che la attacchi va a stabilizzare la rete , sarebbe un win win solo se le batterie di un atuo costassero due spicci

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

A me interessa realmente poco delle auto elettriche.
Mancano ancora decenni.

Ero interessato a cosa stavano combinando con le nuove versioni della R5 e cosa fosse questa ricarica bidirezionale che può "alimentare addirittura una casa"
Che mi sembra alquanto esagerato.

Ma ad ogni articolo sempre gli stessi commenti a pappardella di 'sta specie di social Warrior che non c'hanno creduto abbastanza; comincia a diventare fastidio e genera in me, come credo in molti, la reazione di renderli oggetti di scherno.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai coniugato male la frase.

Immagino intendessi che non sono * miei di cosa pensi TU.

Allora perché scrivi in pubblico?
Non è la tua pagina facebook.
Soprattutto se non riesci a reggere uno scambio dialettico senza perdere le staffe.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo tedesco è un governo di finti ambientalisti pagliacci.

Già il fatto che lo stiano facendo loro garantisce che sia una boiata.

Come ho scritto sotto, pensare di basare l'infrastruttura energetica del paese sulle auto private è da cialtroni.

Ma d'altronde vedendo ciò che stanno facendo con il nucleare e il carbone direi che è ovvio che lo siano

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale fondamentalista, auto diesel a euro 0 e via andare....
\s

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Jackery 2000 Plus e Renault 5 = energia infinita.
\s

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

E te trovi difficile capire che non sono * tuoi di cosa pensi in generale?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Se usi la batteria questa si degrada.

Se non la usi si degrada lo stesso, ma più lentamente.

Sta cosa va benissimo per un backup domestico.
Salta la corrente e ci attacchi l'auto. Alla fine un'auto consuma sicuramente di più dei 3-4kw di un'abitazione quindi per la batteria non è un problema.

Il problema è se sta cosa diventa un'abitudine e vai ad accelerare l'usura della batteria.

Le batterie per auto sono prodotti di pregio, perché hanno performance superiori e pesi contenuti (sembra paradossale visto quanto pesano, ma se vedi le alternative i pesi sono decisamente contenuti).

Per un nucleo domestico che pensa di usare frequentemente le batterie servirebbe un power wall con tecnologia differente. Fa niente che pesa tanto ed è ingombrante, alla fine non devi portarlo in giro.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E TU quale statistica hai? Per parlare di usura?

Esistono le prove di Model 3 che dopo 300.000Km hanno ancora le batterie in ottimo stato.

Il fatto che TU non conosci nulla dell'elettrico non vuoldire che gli altri sono lo stesso.

Per me che sono interessato all'acquisto conoscere la differenza fra una LFP ed una NCM , fra una AC ed una DC é importante per scegliere bene.

A chi NON interessa invece non approfondisce. Fatto sta che in Australia sono già partiti col V2G/V2H. La Leaf é compatibile ed in Giappone infatti le hanno scelte per la protezione civile in quanto può assicurare la corrente a strutture di emergenza.
VW predispone le sue vetture su MEB dal 1° Gen 23. Renault la introduce sulla R5.

Ma chiaramente sbaliano il webbe lo dice.

Mah.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente. Esattamente come chi ad ogni articolo si prude le mani per fargli da controcoro.

Mettersi al livello dei "fondamentalisti", dei fanboy, dei fissati, degli estremisti non rende superiori, ma un'altra tipologia di fondamentalista.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai trovato complesso comprendere il sotteso della domanda?

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

Un amico montò sopra il motore della lancia thema 2.0 turbo…che spettacolo che era 🥺

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte il fatto che non invecchiano solo con i km percorsi (e sono prontissimo a scommettere che non dureranno mai 90 anni, è già tantissimo se arrivano a 30 in condizioni utilizzabili).

Comunque sì, alludevo ad altro.

1) tutta l'economia delle batterie (ovvero la produzione, il paese di produzione, i costi, smaltimento ecc.)

2) utilizzare l'auto per avere un backup domestico quando va via la luce è un conto, utilizzarla attivamente e basare le infrastrutture energetiche del paese su questo è follia allo stato puro (ma magari ho frainteso il messaggio di ilariovs)

3) se non arrivano delle batterie di nuova generazione pensare alle produzioni intermittenti è una promessa che ci raccontiamo, tipo la fusione nucleare

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto INVECCHIANO anche senza caricarle e scaricarle il V2G/V2H é un'opportunità di introito o rivendere energia alla griglia o autoconsumando dal tuo FV.

Tutte cose che le ICE non fanno e rappresentano SOLO un costo fra carburante, assicurazione, bollo, tagliandi.

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

A te cosa interessa?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che la parola adatta nel dizionario sia 'fondamentalista'

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli di tutto come se fossero fatti, senza avere nessuna statistica ne dato reale in mano. Bravo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai una vaga idea di quanta energia entra in una batteria e quanto impieghi a scaricarla?

Cicli carica/scarica? E quanti sono questi cicli? Una casa consuma 7/9 KWh al giorno.

Ad usarne 4 al giorno tutti i giorni sono 1450 KWh/anno.
Con una MG4 da 51KWh 4 KWh al giorno sono 1 ciclo ogni 12,5 gg.
2,5 cicli al mese 30 cicli anno con 300 cicli ci fai 10 anni.

Una batteria LFP te ne fa 2000 senza problemi.

E ci hai alimentato il 50% del fabbisogno di una casa X 10 anni.

Se ti limiti a fare da accumulo notturno con 2KWh al giorno sono 1,5 cicli carica/scarica al mese 18/anno.
Ma ti autoconsumi 600 KWh/anno ossia 180€/anno di corrente.

A COSTO ZERO perchè la macchina te la sei comprata ed il V2G é solo un plus.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale stress.
Sono batterie che supportano carica e scarica rapidi. Figurati quelli lenti o lentissimi di un consumo casalingo.
Basta farsi 2 conti.
Se a casa hai un contratto da 3kW, allora vuol dire che in casa non assorbi mai 3 kW contemporaneamente, potenze più che sopportabili da questi accumulatori.
Consideriamo anche che ormai le batterie delle auto sono fatte per durare molto di più del veicolo stesso: in Europa si rottama un'auto in media quando ha 260000km, per quella percorrenza un accumulatore (oggi, ma già i prossimi saranno ancora meglio) perde il 10% di media.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Meravigliosa

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami la domanda, ma tu fai parte di quella schiera di commentatori che poi usa parole come "nazigreen" e "ecofissati"?

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

L’unica Renault 5 che conosco è là turbo….
Il resto macchinine elettriche per bambini

N
NOMC19 01 Jan 1970 @ 00:00

Se uno vivesse direttamente in macchina non avrebbe bisogno di una casa!

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe ora di finirla con sta b0iata dei milioni di km. Le batteria invecchiano, non è solo una questione di cicli. E' un insieme delle due cose.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, perche costano già poco quelle batterie :D

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono soluzioni integrate nella logica smart-grid che prenderanno sempre più piede in quanto la rete non è adeguata a supportare il carico richiesto.
Quindi un pò ti prendi e un pò dai.
L'unica fregatura è lo stress maggiore in carica/scarica a cui sarebbero soggette le batterie delle auto.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza considerare la "usura" aggiuntiva per le batterie del veicolo.
Riesco a trovare un'utilità solo nell'utilizzo privato di questo gimmick: con le batterie dell'auto che fanno da mega gruppo di continuità in caso di blackout domestici, per il resto...

EDIT: vedo che le Aziende costruttrici spergiurano che le batterie di ultima generazione non degradano troppo; se fosse vero, se molti avessero un'auto EV, potrebbe diventare interessante per Paesi importatori netti di elettricità, come il nostro.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh certo. Già l'auto non ha autonomia e ci mette una vita a caricare, poi magari rischi pure di trovarla scarica nel momento in cui ti serve. Oltre al fatto di far deteriorare prima la batteria con maggior numero di cicli di carica-scarica.

Va beh ma tanto è un problema che non mi tocca, come non tocca la maggioranza degli italiani, che questi giocattoli non se li potranno mai permettere.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti sta cosa ha senso se la batteria dell' auto non degrada

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Le BEV sono una soluzione sostenibile alle batterie.

VW dal 1° Gen 2023 tutte le auto su MEB sono predisposte per la ricarica bidirezionale.

Questo vuoldire che con pochi € di incentivo il governo tedesco si sta assicurando diecine di migliaia di accumuli solo nel 2023 e solo di quelli prodotti in Germania.

Il fatto che noi in Italia fatichiamo a vedere oltre le 48h non vuole dire che gli altri sono miopi come noi.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Fintanto che non si trova una soluzione sostenibile al problema delle batterie ciò che dici è utopia

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo sarà un altro plus delle BEV confronto alle ICE.
Milioni di accumuli che assorbono i picchi di FV ed eolico e cederanno l'energia alla rete quando ci saranno picchi di domanda.

Il futuro é fatto di smartgrid e produzioni intermittenti. Lo ha capito la Cina 20 anni fa lo hanno capito gli USA ed hanno varato l'IRA.

Aspettiamo che anche in EU diventi chiaro e prendiamo provvedimenti seri per spingere l'industria delle rinnovabili e degli accumuli.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

convengono solo con superbonus ristrutturazione che te le pagano per il 90%.

Il problema sono sempre e solo gli incentivi statali per qualsiasi cosa che fanno triplicare i prezzi.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei uno che l'auto la tiene poco, o se è un noleggio a lungo termine, conviene. Altrimenti no

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Come bruciare le batterie prima del tempo

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

per la batteria dell' auto non conviene.
economicamente non convengono nemmeno le batterie domestiche se guardiamo i soldi

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Un’ottima idea in generale… soltanto che mi viene il dubbio.
La batteria ha comunque una durata vitale.
Aggiungendo la batteria all’impianto elettrico di casa questa naturalmente subirà più cicli di carica e scarica che potrebbero accorciarne la vita.

Quindi si… ma magari ci troveremo con un’automobile che dovremo sostituire prima con costi extra.

Non saprei in termini di guadagno energetico quanto questo possa convenire.