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Nuova Nissan Micra 2026: divertente e sbarazzina, una citycar che sa farsi apprezzare - Video

Con la prova di nuova Nissan Micra 2026 abbiamo messo sotto i riflettori la sesta generazione, che adesso è elettrica e promette ottime autonomie!

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Claudio Anniciello
Claudio Anniciello
Pubblicato il 16 mar 2026

Dopo oltre venti anni dal lancio la nuova Nissan Micra arriva alla sesta generazione con uno spirito in linea con i tempi. La citycar giapponese è infatti diventata elettrica e mette a dura prova le convenzioni sul tema.

Design tondeggiante e giovanile

Questa nuova generazione di Nissan Micra si fa apprezzare per le sue rotondità. Sì, perchè il design fa delle linee tondeggianti il suo punto focale, richiamando anche alcuni stilemi che hanno fatto la storia di questo modello negli anni.

Lungo i suoi 3,97 metri di lunghezza il tratto più distintivo è sicuramente la zona dei gruppi ottici, sia anteriori che posteriori. Per la firma luminosa a tutto tondo hanno preferito abbandonarsi a degli ovali che si illuminano segmentati, che creano un effetto visivo come fossero dei grandi occhioni simpatici che danno carattere all’auto. Ma la nuova Nissan Micra 2026 come quella in prova è anche un’auto molto più matura del passato. Si basa sulla piattaforma AmpR e le hanno voluto dare un tono che fosse una sorta di via di mezzo tra un crossover ed un’auto da città. Lo dimostra la linea di cintura alta, che amplia la presenza ed il volume in altezza così come lo fanno i passaruota abbondanti. Notevole sforzo stilistico il cerchio da 18 pollici, ben integrato nel passaruota e che offre uno sguardo sul segmento impossibile fino a pochi anni fa: le citycar siamo sempre stati abituati a vederle con cerchi piccoli, razionali ed utili al contesto urbano. Adesso il discorso cambia e lo stile ne risente in positivo.

Tocchi di colore a contrasto sottolineano forme come le minigonne e lo spoiler posteriore, mentre il portellone bagagliaio è piuttosto alto da terra e dopo un evidente gradino permette di accedere ad un vano bagagli che parte da 326 litri ed arriva a 1.106 litri abbattendo gli schienali posteriori, che sono in configurazione 60:40.

Interni a prova di quotidianità per Nissan Micra 2026

Molto razionali ed al contempo tecnologici gli interni che ho potuto apprezzare durante la prova di questa Nissan Micra 2026. Il volante ha una forma quasi esagonale, con un appiattimento sia nella parte superiore che in quella inferiore. Ha una serie di tasti sulle razze, che però sono decisamente suscettibili alle impronte, perchè sono di una plastica con effetto tridimensionale. Se è vero che c’è della plastica dura in giro, lo vediamo soprattutto nella parte del tunnel centrale, è vero anche che la parte superiore della plancia ha una cura dei dettagli e degli inserti decisamente superiore rispetto a quanto non fatto nella zona dei piedi. Ben vengano materiali, trame e colori stuzzicanti in effetti, che rendono anche molto particolare l’esperienza a bordo di questa Micra.

Considerando che si tratta di un’auto con un passo di 2.54 metri lo spazio a bordo è ottimizzato sicuramente per chi siede avanti, ma anche chi è dietro non mostra troppo il fianco a posizioni esotiche e ginocchia piegate alla gola, a meno che a guidare non c’è qualche utente sulla soglia dei 2 metri di altezza. I posti sul divanetto posteriore sono tre – l’auto è infatti omologata per cinque persone – ma i poggiatesta limitano davvero tanto la visibilità dal lunotto posteriore: questo già non è molto grande di suo, ma così la porzione di strada che si intravede è ancora minore.

Tecnologia di bordo all’avanguardia

Se c’è un dettaglio che lasca piacevolmente sorpresi quando si sale su quella che un tempo era un’auto di un segmento “basico" – nonostante la Micra nel corso degli anni sia stata capace di portare nel segmento delle innovazioni ed un confort non da poco, come gli alzacristalli elettrici – è la tecnologia che le hanno riservato. Immancabili strumentazione ed infotainment che vivono su due display da 10,1 pollici, inglobati in una stessa cornice ma formalmente distaccati.

Da un lato c’è la strumentazione che permette di personalizzare la vista delle informazioni, il tema ed anche la conformazione della dashboard, grazie ad una serie di “pagine" tra le quali scorrere del menù. Cambia colore principale sulla base della modalità di guida e cerca di adattarsi al meglio alle necessità e volontà del conducente. Girandomi verso il centro della plancia c’è invece il display infotainment, leggermente ruotato verso il conducente così da essere utilizzabile più facilmente.

La parte multimediale sfrutta una integrazione con delle app di Google come l’Assistente Google, Google Maps e la possibilità di scaricare applicazioni del Google Play Store, il tutto senza andare a limitare la connettività (wireless) con Android Auto ed Apple CarPlay, che quindi restano validi. Sul fronte sicurezza anche un’auto di questo segmento dimostra di poter essere senza problemi capace di offrire una suite completa di controlli. Dal cruise control adattivo al mantenimento di corsia, fino alla telecamera che monitora l’attenzione del conducente: ci sono praticamente tutti i sistemi per essere maggiormente protetti mentre si guida.

La prova della nuova Nissan Micra 2026

Come ho anticipato in precedenza, la nuova Nissan Micra 2026 come questa che ho avuto in prova è completamente elettrica. Ci sono due possibili opzioni di motore e taglio del pacco batterie: la prima è da 90 kW di potenza e 40 kWh di capacità batteria, la seconda si spinge fino a 110 kW di potenza del motore e 52 kWh di capacità del pacco batteria. Io ho provato la seconda versione, la più potente.

Considerando che si tratta di un motore elettrico, montato sull’asse anteriore così come sulla versione meno potente, direi che 150 cv non sono affatto pochi. Anzi, forse sono addirittura troppi se il contesto d’uso è principalmente quello urbano, dove l’immediatezza dell’elettrico fa spingere tanto la macchina. La coppia ha un picco di 245 Nm, ma si riduce nel caso vogliate impostare la modalità Eco, così come si abbassa la potenza erogabile. In questo caso i kW a disposizione sono “solo" 50, mentre la coppia perde 30 Nm ed ha quindi un picco a 215. E direi che questa modalità già è decisamente sufficiente per girare in città senza troppi problemi, anche per la velocità limitata a 110 km/h che è ben oltre ciò che serve tra i palazzi.

La trazione è buona e la nuova Micra scatta agevolmente ogni volta che si preme il pedale destro, indipendentemente dalle condizioni. Certo essere troppo aggressivi su una superficie stradale non propriamente aderente può comportare un leggero slittamento delle ruote, ma niente che i sistemi elettronici non riescano subito ad arginare e mettere in sicurezza.

Piacere di guida lungo le strade cittadine

L’ecosistema della Micra è piacevole da guidare, perchè trasmette tranquillità ma allo stesso tempo grinta. Certo non è un’auto da portare al limite, ma la compattezza del corpo vettura ed il baricentro portato ben in basso dal pacco batterie aiutano a mantenerla piantata a terra e solida negli appoggi. Anche il volante mi ha trasmesso fin da subito un ottimo feeling, poichè riesce a direzionare le ruote anteriori con una risposta immediata quasi al singolo tocco. In città quindi zigzag veloci garantiti, lungo le statali invece significa percorrere curve con una notevole precisione.

A questo poi aggiungo anche lo schema sospensivo Multilink posteriore che aiuta a controllare per bene i movimenti delle ruote, garantendo sempre un buon appoggio. Certo non è sicuramente un’auto che filtra ogni asperità che passa sotto le ruote questa Nissan Micra, perchè l’assetto è un po’ rigido e ricordo che i cerchi sono da 18 pollici, ma non è nemmeno scomoda. Riesce in modo camaleontico ad interfacciarsi bene con le varie superfici con le quali si trova a contatto, anche se in caso di sconnessioni troppo grandi c’è un ritorno all’interno dell’abitacolo.

La Nissan Micra 2026 è la prova che l’elettrico va bene in città

La nuova Nissan Micra 2026 offre ancora una volta la prova che le motorizzazioni elettriche sono ottimali per la città. Silenziose, senza vibrazioni, comode e soprattutto efficienti, perchè in città riescono senza problemi a staccare ottime autonomie. Nel caso della Micra le palette dietro al volante impostano i livelli di recupero dell’energia in frenata ma possono anche attivare la guida one pedal, che trovo assolutamente idonea ad un’auto del genere. Questa arriva anche a frenare del tutto la marcia, così da essere comoda anche nel bel mezzo del traffico.

Oltre 400 i km di autonomia dichiarati da Nissan, 416 per la precisione per la batteria da 52 kWh, che diventano 317 con la batteria da 40 kWh. La potenza massima di ricarica accettata in corrente continua è di 100 kW per la versione con batteria grande e 80 kW per la batteria più piccola, che quindi aiutano a riportare su la batteria fino all’80% in circa 30 minuti.

Conclusioni e prezzi

In definitiva questa sesta generazione di Micra raccoglie bene il testimone, riuscendo sicuramente a portare una grande ventata di novità, essendo anche completamente elettrica, ma allo stesso tempo riuscendo a mantenere una filosofia tutto sommato in linea con il passato. Per portarla a casa il prezzo di partenza per la versione con batteria da 40 kWh è di 29.500 euro, che salgono a 34.400 euro per la variante di Nissan Micra 2026 come quella in prova, cioè con motore da 110 kW e batteria da 52 kWh.

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