Nuova Renault Clio, la prova della versione ibrida | Video
La sesta generazione della Renault Clio è cambiata molto e propone un nuovo Full Hybrid da 160 CV: ecco come va
Con la sesta generazione la Renault Clio volta pagina ancora una volta, e lo fa in modo piuttosto radicale, almeno nello stile. Dopo 35 anni di carriera, 17 milioni di unità vendute e una leadership storica nel segmento B, la Clio di sesta generazione alza l’asticella sul piano tecnologico e vanta un sistema ibrido da 160 CV capace di superare ampiamente i 25 km/l.
DESIGN E INTERNI
Dal punto di vista estetico la nuova Renault Clio VI rompe con il passato: il frontale è molto più scolpito, con una grande calandra esagonale e fari affilati con firma luminosa che rendono l’auto immediatamente riconoscibile, soprattutto di notte. La calandra è una grande novità: se guardiamo al passato, era appena accennata o addirittura assente. Il cofano è più lungo e basso, mentre al posteriore l’inclinazione del lunotto, i due piccoli fari per lato e la linea del bagagliaio accentuano la sensazione di sportività e la rendono irriconoscibile se confrontata con la Clio 5.
Crescono anche le dimensioni: raggiunge i 4,11 metri di lunghezza e 1,77 di larghezza, a vantaggio dell’abitabilità e del bagagliaio, che con i suoi 391 litri è tra i migliori nel segmento.
Dentro l’evoluzione è ancora più evidente: doppio display fino a 10,1 pollici, uno per la strumentazione e l’altro per l’infotainment con sistema OpenR Link e Google integrato, materiali più curati, nuovi rivestimenti (in Alcantara e pelle sul ricco allestimento Esprit Alpine), ambient lighting e un nuovo volante multifunzione con tasto Multi-Sense per passare da una modalità di guida all’altra.
MOTORE E PRESTAZIONI
Le proposte sono tre, tutte molto intelligenti. La Clio E-Tech Full Hybrid 160 CV è la versione di punta che vede l’abbinamento di un nuovo 1.8 benzina a ciclo Atkinson con due motori elettrici e una batteria da 1,4 kWh. Scatta da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi, consuma 3,9 l/100 km (oltre 25,6 km/l), ed emette appena 89 g/km di CO2. La Casa dichiara che il powertrain funziona in modalità elettrica fino all’80% del tempo in città.
La versione d’ingresso, la più accessibile in termini di prezzo, è la Clio TCe 115 CV spinta da un nuovo 1.2 3 cilindri turbo benzina da 115 CV con cambio manuale a 6 marce. Scatta da 0 a 100 in 10,3 secondi e consuma 5,1 l/100 km, ovvero 19,6 km/l. E poi c’è la Clio GPL, sigla Eco-G 120, che sfrutta la meccanica della versione TCe ma eroga 120 CV, dunque ha prestazioni leggermente superiori con un “0-100” in 10,1 secondi e percorre 14,5 km/l. Essendo però il GPL molto economico (prezzo medio 0,7 euro al litro, meno della metà della benzina), il risparmio è assicurato.
LA PROVA SU STRADA
Alla guida, la nuova Renault Clio continua a essere un punto di riferimento nel segmento B. Il telaio CMF-B evoluto, con carreggiate allargate e assetto rivisto, è una garanzia in termini di tenuta di strada e piacere di guida. Ma il vero protagonista è il motore ibrido con il nuovo 1.8 4 cilindri aspirato abbinato a un motore elettrico e al cambio automatico Multimode, per un totale di 160 CV e prestazioni davvero notevoli, come dimostra il tempo di 8,3 secondi per l’accelerazione da 0 a 100 km/h.
Pur non essendo un’ibrida ricaricabile alla spina (a vantaggio della semplicità d’uso) alle basse velocità la trazione è esclusivamente elettrica, con il motore termico che, se serve, funge da generatore, a vantaggio dello sprint in partenza e della fluidità di guida, mentre alle velocità superiori il 4 cilindri fornisce anche trazione alle ruote. È un’auto che riesce a unire ottime prestazioni e un’efficienza da record: 25,6 km/l nel ciclo misto WLTP, quasi 30 km/l nella guida reale sulle strade extraurbane e una media di 20 km/l nell’uso misto senza troppa attenzione allo stile di guida. L’unico difetto è in ripresa alle velocità medio/alte: talvolta la risposta all’acceleratore è lenta a causa del cambio Multimode senza frizione. Ma a parte questo è un’auto estremamente piacevole da guidare. Il comfort resta un altro dei suoi punti di forza grazie al buon isolamento acustico e alle sospensioni capaci di assorbire bene i dossi e le buche del manto stradale.
In città l’ibrido E-Tech viaggia per la maggior parte del tempo in modalità elettrica, con partenze silenziose e una guida fluida. Fuori dal traffico si apprezzano le prestazioni e la ciclistica della vettura, che da sempre è una delle più belle da guidare nel segmento insieme alla Fiesta, ormai in pensione. Bene anche per quanto riguarda gli ADAS: sono fino a 29, tra cui spiccano il cruise adattivo intelligente e la frenata automatica anche in retromarcia. Ma soprattutto si apprezza il tasto My Safety Switch, che consente di memorizzare le proprie preferenze e disinserire quegli avvisi che talvolta sono inopportuni.
I PREZZI
La versione ibrida E-Tech costa 24.900 euro, un prezzo in linea con la sua (più lenta) concorrente principale Toyota Yaris, mentre la versione 1.2 TCe da 115 CV, quella d’ingresso, parte da 18.900 euro: un prezzo uguale alla precedente versione aspirata.