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Lexus RZ 550e F-Sport, il SUV da 408 CV con la cloche | Video

Abbiamo provato il SUV elettrico con lo sterzo ride-by-wire, ecco come va

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Michele Neri
Michele Neri
Pubblicato il 20 feb 2026

Nel sempre più affollato panorama dei SUV elettrici premium, Lexus decide di giocare non solo sulla razionalità, ma anche sulle sensazioni. Questa è la mia percezione dopo aver provato sulla RZ 550 F-Sport il nuovo sterzo by-wire (di origine aeronautica) con un volante più simile a una cloche da aereo che a un classico volante. Sulla RZ 550e F-Sport, il nuovo modello  da 408 CV di potenza che si pone al vertice della gamma aggiornata, debutta anche l’Interactive Manual Drive, un cambio virtuale che replica il sound e le sensazioni di un cambio sequenziale.

LE DIMENSIONI

Con Lexus RZ il brand giapponese non si limita a convertire in EV un modello esistente, bensì presenta la sua prima vera creatura nativa elettrica basata sulla piattaforma e-TNGA. La base è la stessa di Toyota Bz4x e Subaru Solterra, ma la RZ ha dimensioni superiori: è lunga 4,81 metri e larga 1,90, dunque si posiziona nel pieno del segmento D-SUV.

DESIGN E INTERNI

Esteticamente la Lexus RZ non passa inosservata. Il frontale mette in mostra la classica clessidra del marchio in modo tridimensionale per fendere al meglio l’aria e, di conseguenza, ottimizzare l’autonomia. Le linee sono tese, con un lunotto da SUV coupé e una coda tronca caratterizzata dai due (alquanto bizzarre) pinne posizionate sopra il lunotto. L’abitacolo accoglie con la consueta cura di Lexus, ma senza pelle vera: qui regna l’ecologia, dunque troviamo ecopelle e fibre con una percezione al tatto tipo Alcantara. I grandi assenti sono però i comandi del clima per i passeggeri posteriori, che su un modello di questo rango sono d’obbligo. Lo stile in genere classico di Lexus qui, sulla RZ, è decisamente meno convenzionale. La plancia è orientata verso il guidatore, e al centro si nota il grande schermo da 14 pollici del sistema multimediale. Ma fin qui niente di strano, penserete.

È il volante piatto sotto e completamente tagliato sopra che ti lascia a bocca aperta, proprio non te lo aspetti su una Lexus. Sembra di essere al comando di un aereo, e fa un effetto ancora più strano della prima volta che ho visto l’iCockpit di Peugeot ormai una decina di anni fa. In ogni caso questo volante libera spazio visivo per la strumentazione digitale, e fa venire voglia di mettersi alla guida per provare quello strano aggetto semi-circolare e, soprattutto, l’effetto dello steer-by-wire senza collegamento meccanico tra ruote e volante. È di serie sulla RZ più potente e optional, offerto a 2.300 euro nel pacchetto One Motion Grip, sulla RZ 500e.

L’altra mancanza della Lexus RZ è l’assenza del frunk, il vano anteriore utile soprattutto per riporre i cavi. Vero è che c’è un doppio fondo nel bagagliaio, ma se ci sono sopra dei bagagli risulta scomodo accedervi.

 MOTORE, PRESTAZIONI  E AUTONOMIA

La Lexus RZ è stata aggiornata con motorizzazioni più potenti e una batteria più grande. 
Si parte dalla RZ 350e da 224 CV a trazione anteriore (0-100 km/h in 7,5 secondi e 160 km/h di velocità massima), ideale per chi cerca la massima efficienza con i suoi 568 km di autonomia nel ciclo WLTP misto, nel mezzo c’è la RZ 500e da 381 CV con doppio motore e trazione integrale (0-100 km/h in 4,6 secondi e 180 km/h), e al vertice della gamma la RZ 550e F Sport da 408 CV (0-100 km/h in 4,4 secondi e 180 km/h), anche in questo caso con due motori e trazione integrale.

Il sistema di trazione integrale Direct4 aggiornato prevede, in accelerazione e sui rettilinei, la ripartizione tra gli assi che varia istantaneamente da 60:40 a 0:100 per ridurre al minimo il beccheggio, mentre in curva la ripartizione oscilla tra 80:20 e 0:100 e si basa su velocità e angolo di sterzata. In fase di inserimento, ad esempio, il sistema privilegia l’avantreno per garantire direzionalità. Nella modalità Range la trazione viene ripartita 50:50 al fine di ottimizzare i consumi.

Tutte le versioni della Lexus RZ montano la stessa batteria da 77 kWh, ma l’autonomia varia: 568 km per la più efficiente RZ 350e, 456 km per la RZ500e e 450 kmper la più performante 550e AWD. La batteria supporta ricariche in corrente continua fino a 150 kW, dove recupera l’80% dell’energia in circa mezz’ora, mentre per kW la ricarica domestica e pubblica in corrente alternata è previsto un caricatore di bordo da 22 kW al posto di quello da 11 kW disponibile prima dell’aggiornamento.

LA PROVA IN PISTA

Per l’occasione la prova della versione più potente della RZ è stata organizzata in pista. Non certo un habitat naturale per un SUV elettrico, ma l’esperienza è stata tutt’altro che noiosa. Innanzitutto per il volante: sarà perché si tratta di una novità, ma questa simil-cloche dà soddisfazioni, sia perché nelle manovre non serve sbracciarsi sia perché, anche aumentando la velocità, lo sterzo è diretto come quello di una supercar.

Certo, richiede un po’ di abitudine, con il rapporto di demoltiplicazione che varia in base a diversi parametri, ma quando ci si abitua diventa una pacchia nelle manovre e piacevole alle alte velocità. E sebbene sulla bilancia superi 2.000 kg di peso, la RZ non si muove male in pista. Mette sul piatto una buona accelerazione fuori dalle curve, freni potenti e una buona agilità. Ma non è certo un’elettrica sportiva come, ad esempio, la Hyundai Ioniq 5 N, l’altra elettrica col cambio sequenziale simulato con performance e handling da vera sportiva.

I PREZZI DELLA LEXUS RZ

Il prezzo di partenza per la versione 350e sfiora i 60 mila euro, mentre per la 500e raggiunge quota 70 mila. La top di gamma 550e F-Sport con il sistema di sterzo by-wire di serie raggiunge i 76 mila euro con una dotazione di serie quasi full-optional. Sconti al lancio? 10 mila euro per le versioni d’ingresso e intermedia, e 6 mila per la più sportiva Rz 505e F-Sport. La garanzia della batteria di 8 anni fino a 160 mila km si può estendere con il programma Battery Care facendo la manutenzione ordinaria nelle officine autorizzate e un controllo annuale dal quinto anno in poi: in tal caso la copertura arriva a 10 anni fino a 1 milione di km.

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